Brigitte Zanchetta - Kinesiologa Quantica

Brigitte Zanchetta - Kinesiologa Quantica La Kinesiologia Quantica ti aiuta a trovare la luce che sta nel tuo cuore ❤️

Per questo nuovo anno, desidero che tutte le benedizioni del Cielo scendano e si riversino su di voi. Che il vostro corp...
01/01/2026

Per questo nuovo anno, desidero che tutte le benedizioni del Cielo scendano e si riversino su di voi.
Che il vostro corpo sia sano e pieno di forze; che il vostro cuore nuoti in un oceano di pura gioia e di soddisfazione spirituale; che il vostro intelletto sia illuminato e illumini di vera luce tutta la vostra esistenza; che la vostra anima sia una conduttrice dell’amore divino e che il vostro spirito si senta completamente liberato da tutti gli ostacoli e da tutte le prigioni umane.
Vi auguro di essere legati alla grande gerarchia delle entità spirituali per poter lavorare con esse all’instaurazione del Regno di Dio sulla terra.
Infine, vi auguro di poter superare tutti gli ostacoli che si ergono sul vostro cammino, affinché il vostro spirito gioisca e glorifichi il Creatore.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

“In oriente insegnano le quattro leggi della spiritualità”.La prima dice: “La persona che arriva è la persona giusta”, c...
24/12/2025

“In oriente insegnano le quattro leggi della spiritualità”.

La prima dice: “La persona che arriva è la persona giusta”, cioè nessuno entra nella nostra vita per caso, tutte le persone intorno a noi, tutte quelle che interagiscono con noi, ci sono lì per un motivo, per farci imparare e progredire in ogni situazione.

La seconda legge dice: “Quello che succede è l’unica cosa che sarebbe potuta accadere.” Niente, ma niente, assolutamente nulla di ciò che accade nella nostra vita avrebbe potuto essere altrimenti. Anche il più piccolo dettaglio. Non c’è un “se avessi fatto quello sarebbe accaduto quell’altro…”. No. Quello che è successo era l’unica cosa che sarebbe potuta succedere, ed è stato così perché noi imparassimo la lezione e andassimo avanti. Ognuna delle situazioni che accadono nella nostra vita sono l’ideale, anche se la nostra mente e il nostro ego siano riluttanti e non disposti ad accettarlo.

La terza dice: “Il momento in cui avviene è il momento giusto.” Tutto inizia al momento giusto, non prima non dopo. Quando siamo pronti ad iniziare un qualcosa di nuovo nella nostra vita, e allora che avverrà.

La quarta ed ultima: “Quando qualcosa finisce, finisce.” Proprio così. Se qualcosa è conclusa nella nostra vita è per la nostra evoluzione, quindi è meglio lasciarlo, andare avanti e continuare ormai arricchiti dall’esperienza. Penso che non sia un caso che stai leggendo questo, se questo testo è entrato nelle nostre vite oggi; è perché siamo pronti a capire che nessun fiocco di neve cade mai nel posto sbagliato.”

23/12/2025

Il 2025, secondo la numerologia, è un anno universale '9', che segna la fine di un ciclo di nove anni, portando temi di chiusura, compassione, altruismo e rinnovamento spirituale, invitando a lasciare andare ciò che non serve più e a prepararsi per nuovi inizi, simboleggiando l'Eremita e la ricerca di significato. Questo 'anno 9' è visto come un momento di bilancio finale prima di un nuovo ciclo 1 che inizierà con il 1 gennaio 2026, focalizzato sulla consapevolezza universale e l'autorealizzazione. L'anno 1 sarà tutto al femminile alla ricerca di una nuova consapevolezza e posizione. È importante dunque prepararsi al salto quantico cercando leggerezza. Fate space clearing prima della fine dell'anno 2025. Buttate o regalate quello che non vi serve o non vi sta più di tenere. Uscite dai gruppi o compagnie che non hanno più la vostra vibrazione. Lasciate vecchi amori o vecchie amicizie nocive...preparatevi con amore per voi stessi e lasciate che ognuno si prenda la propria responsabilità della sua vita. 🩷🪷✨

Noi abbiamo ricevuto dal Creatore qualità e doni, e un giorno dovremo rendere conto a Lui dell'uso che ne avremo fatto.C...
24/11/2025

Noi abbiamo ricevuto dal Creatore qualità e doni, e un giorno dovremo rendere conto a Lui dell'uso che ne avremo fatto.
Conoscete nel Vangelo la storia dei servi ai quali il loro padrone, partendo, aveva affidato del denaro. Al primo diede tre talenti, al secondo uno, al terzo cinque. Quando ritornò, chiese loro come li avessero utilizzati. Quelli che avevano ricevuto più talenti li avevano fatti fruttare, ma quello che ne aveva ricevuto uno solo lo aveva sepolto sottoterra. Il padrone lo punì, mentre ricompensò gli altri due.
Per le qualità, i doni e le virtù che ci sono stati dati, un giorno il Cielo ci chiederà di rendere conto: li avete lasciati andare in rovina? Li avete fatti fruttare?... E, secondo il caso, anche noi saremo puniti o ricompensati.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Molti non hanno paura dei diavoli e delle tenebre dell'inferno, ma hanno il più grande timore della luce. Del resto, è d...
17/11/2025

Molti non hanno paura dei diavoli e delle tenebre dell'inferno, ma hanno il più grande timore della luce. Del resto, è del tutto comprensibile; in fondo a se stessi sentono che hanno ancora bisogno di vivere una vita inferiore, e istintivamente rifuggono dalla luce, poiché può illuminarli mostrando loro che la vita che conducono è spenta, mediocre, addirittura criminale... Non vogliono rinunciare a nessuna delle proprie cattive abitudini e non sopportano ciò che potrebbe rivelare loro che esse sono deleterie.
Quando non si vuole fare alcuno sforzo per migliorare se stessi, si chiudono gli occhi, ci si tappa le orecchie e ci si convince che si sta benissimo così. Tutti coloro che temono la luce non sanno bene perché, ma istintivamente sentono che lì c'è qualcosa da temere. Solo quelli che hanno il desiderio sincero di evolvere e di trasformarsi cercano la luce che mostrerà loro tutto quel che c’è da migliorare in loro e come migliorarlo.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Al giorno d'oggi, è straordinario, potete incontrare Iniziati ovunque, anche nei locali notturni e nei luoghi di piacere...
12/11/2025

Al giorno d'oggi, è straordinario, potete incontrare Iniziati ovunque, anche nei locali notturni e nei luoghi di piacere! E come li riconoscete? Oh, è semplice, sono loro che ve lo dicono: «Io sono un Iniziato». Alcuni aggiungeranno anche di essere arrivati al settimo, all'ottavo o al nono grado dell'Iniziazione, e gli ingenui e i ciechi si rallegrano: hanno trovato un Iniziato che in pochi giorni inizierà anche loro!
In passato, gli Iniziati non erano conosciuti da nessuno, se non da coloro che li cercavano sinceramente e sapevano riconoscerli. Non dicevano mai di essere degli Iniziati, rimanevano segreti, occultati, nascosti, proprio come l'Eremita della nona carta dei Tarocchi. Un vecchio che tiene in mano una lampada e la nasconde fra le pieghe del suo ampio mantello per sottrarla agli sguardi della folla: ecco l'immagine del vero Iniziato.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

C'è un solo modo per capire in che direzione andare. Devi seguire la tua paura.Essa ti mostrerà la via.Fuggire da ciò ch...
04/11/2025

C'è un solo modo per capire in che direzione andare.
Devi seguire la tua paura.
Essa ti mostrerà la via.
Fuggire da ciò che t'impaurisce è un modo per perdere il cammino: così facendo ti allontani sempre più da ciò che stai cercando.
Se hai timore di affrontare quella persona o quella situazione, si trova proprio lì il nodo da sciogliere.
Quel nodo che se riconosciuto e affrontato, ti donerà le chiavi della libertà.
D'ora in poi, quindi, quando avvertirai paura, fastidio, irritazione e preoccupazione non fuggire. Rimani in ascolto di ciò che provi.
E con coraggio addentrati a scoprire il tesoro nascosto nel tuo malessere.
I tesori più preziosi vengono custoditi dal drago più terribile.
Per raggiungere i tesori, bisogna andare dal drago e baciarlo.

Bert Hellinger

Praticare la filosofia, la scienza e l'arte non vi condurrà a niente se prima di tutto non siete ben nutriti e vivi. Dun...
28/10/2025

Praticare la filosofia, la scienza e l'arte non vi condurrà a niente se prima di tutto non siete ben nutriti e vivi. Dunque, ciò che importa anzitutto è nutrirsi, essere vivi, e in seguito potete praticare tutte le discipline, se ne avete la voglia e il tempo.
Nelle università e nelle accademie, si danno agli studenti molte conoscenze, ma non li si nutre. Ecco perché hanno gambe vacillanti, il cuore vuoto e la nebbia davanti agli occhi. Alla scuola dei grandi Iniziati, invece, gli studenti vengono nutriti bene e, quando sono diventati forti e robusti, si dà loro un aratro, si spiega loro come arare la terra e li si mette al lavoro. Direte: «Ma noi non vogliamo arare la terra!». Ovviamente è simbolico. Qui, la terra è quella che ogni uomo possiede: la sua testa.
Quelli che sanno arare e piantare buoni semi nella propria terra mangeranno a sazietà per tutta la vita. Gli altri vedranno crescere solo cardi, spine e rovi che non solo non saranno loro utili, ma nuoceranno a loro e agli altri.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

“Non prendere troppo sul serio le esperienze della vita e, soprattutto, non consentire che ti feriscano, perché in realt...
27/10/2025

“Non prendere troppo sul serio le esperienze della vita e, soprattutto, non consentire che ti feriscano, perché in realtà non sono altro che esperienze di sogno. Se le circostanze che devi sopportare sono difficili, non permettere che diventino parte di te. Recita il ruolo che ti è stato assegnato nella vita, ma non dimenticare mai che è soltanto un ruolo, ciò che perdi nel mondo non sarà una perdita per la tua anima".

Paramahansa Yogananda

Molti credono che, per essere uno spiritualista, sia necessario consacrare tutta la giornata alla meditazione e alla pre...
27/09/2025

Molti credono che, per essere uno spiritualista, sia necessario consacrare tutta la giornata alla meditazione e alla preghiera. No, qualunque attività, anche mistica, può diventare estremamente profana quando non contribuisce alla realizzazione di un'idea sublime, di un'ideale superiore. E infatti, quando si vedono le ragioni per cui sempre più persone si dedicano a pratiche spirituali per ottenere denaro, successo, per sedurre uomini e donne... c’è di che rattristarsi e indignarsi.
Invece, qualunque lavoro fisico può essere spiritualizzato se si sa come introdurre in esso un elemento divino tramite il pensiero. Essere uno spiritualista non consiste nel rifiutare ogni attività fisica, ma nel fare tutto tramite la luce e per la luce. Essere un vero spiritualista significa saper utilizzare qualunque lavoro per armonizzarsi con il mondo divino e legarsi al Creatore.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

26/09/2025

Abbiamo un “Secondo Cuore”

Il sistema cardiovascolare umano è un sofisticato meccanismo composto da cuore, vasi sanguigni e sangue. Il cuore ha il compito primario di p***are il sangue ossigenato verso i tessuti periferici e di raccogliere quello ricco di anidride carbonica per inviarlo ai polmoni. Tuttavia, il ritorno del sangue venoso dagli arti inferiori al cuore rappresenta una sfida fisiologica significativa, soprattutto a causa della forza di gravità. È in questo contesto che si parla del *polpaccio come “secondo cuore”*, per il suo ruolo determinante nel facilitare il ritorno venoso.

Struttura e funzione del muscolo del polpaccio

Il polpaccio è composto principalmente da due muscoli: il *gastrocnemio* e il *soleo*, che insieme formano il *tricipite surale*. Questi muscoli avvolgono le vene profonde della gamba e, durante la contrazione muscolare, comprimono i vasi sanguigni, *spingendo il sangue verso l’alto*, in direzione del cuore.

Questo meccanismo prende il nome di *p***a muscolare del polpaccio*. Esso è facilitato da un sistema di *valvole unidirezionali* presenti nelle vene, che impediscono al sangue di rifluire verso il basso durante le pause tra una contrazione e l’altra. Durante l’attività fisica, ogni contrazione del muscolo del polpaccio agisce come una spinta propulsiva per il sangue venoso, supportando attivamente il lavoro del cuore.

Il ruolo fisiologico nel ritorno venoso

Il ritorno venoso dagli arti inferiori è fondamentale per mantenere l’equilibrio emodinamico e prevenire fenomeni patologici. In condizioni normali, circa *2/3 del volume sanguigno* totale si trova nel compartimento venoso, e una porzione significativa è localizzata negli arti inferiori. In posizione eretta prolungata o durante l’immobilità, il sangue tende a ristagnare nelle vene delle gambe, aumentando la pressione venosa e favorendo l’insorgenza di edemi.

Quando la funzione della p***a muscolare del polpaccio è compromessa (ad esempio, per inattività, età avanzata, obesità o insufficienza venosa cronica), si può verificare un *deficit nel ritorno venoso*, con conseguente stasi ematica, gonfiore, dolore, e, nei casi più gravi, lo sviluppo di *ulcere venose*.

Implicazioni cliniche e prevenzione

Nel contesto clinico, il rafforzamento della funzione del “secondo cuore” è parte integrante della prevenzione e trattamento di patologie come:
- *Insufficienza venosa cronica*
- *Trombosi venosa profonda*
- *Edemi periferici*
- *Ulcere venose croniche*

Interventi preventivi o riabilitativi comprendono:
- *Esercizi specifici* di contrazione e rilassamento dei muscoli del polpaccio (es. sollevamenti sulle punte dei piedi)
- *Camminate regolari*
- *Uso di calze a compressione graduata*
- *Fisioterapia e linfodrenaggio*

In ambito ospedaliero, nei pazienti allettati o con mobilità ridotta, si utilizzano dispositivi meccanici (come pompe pneumatiche intermittenti) per simulare la contrazione muscolare e prevenire la trombosi venosa.

Conclusioni

Il polpaccio merita l’appellativo di “secondo cuore” per la sua funzione fondamentale nella dinamica circolatoria. Agendo in sinergia con il cuore, i muscoli del polpaccio garantiscono un efficace ritorno del sangue venoso al torace, contribuendo a mantenere la pressione venosa entro limiti fisiologici e prevenendo numerose patologie vascolari.

Promuovere l’attività muscolare del polpaccio non è solo utile per la salute delle gambe, ma rappresenta una strategia preventiva essenziale per la salute cardiovascolare generale.

Indirizzo

Via Pasquale Paoli 12
Sassari
07100

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