10/04/2026
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GESTORI AMBIENTALI: IL PARLAMENTO APPROVA L’EMENDAMENTO DEGLI AGROTECNICI
Un altro successo dell’Albo professionale: risolto (dopo 16 anni) il problema dell’esclusione dei professionisti
🌳Un numero sempre crescente di liberi professionisti del settore agro-forestale ed ambientale opera nell’ambito della “progettazione e manutenzione di parchi e giardini” incontrando però la difficoltà dell’iscrizione nell’Albo dei Gestori Ambientali; infatti l’attività di “manutenzione” di aree verdi ha come effetto quello di produrre materiali di risulta che, per essere correttamente smaltiti, debbono viaggiare “tracciati” verso le discariche autorizzate
📍Chi svolge le attività manutentive può trasportare in proprio questi rifiuti ma, per farlo, deve iscriversi nel Registro dei Gestori Ambientali; l’iscrizione è però consentita solo ai soggetti che siano già iscritti “al Registro delle Imprese”, e i liberi professionisti invece non possono iscrivervisi.
📌L’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, unico a farlo, ha contestato fin dall’inizio questa situazione; il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha elaborato un emendamento che garantisse l’apertura del Registro dei Gestori Ambientali ai liberi professionisti, poi presentato tramite le forze politiche di maggioranza al decreto legge n. 19/2026, in conversione in questi giorni in Parlamento
‼️Una iniziativa di non facile esito.
In ogni caso, pur non essendo l’emendamento fra quelli segnalati, l’insistenza con cui il Collegio Nazionale ha rivendicato le proprie ragioni ha permesso di recuperarlo e nella serata di ieri l’emendamento che “apre” il registro dei Gestori Ambientali è stato approvato dalla Camera dei Deputati
🎙️Non nasconde la propria soddisfazione Roberto Orlandi, Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati “Siamo assolutamente soddisfatti per la conclusione di questa infinita vicenda, nella quali i professionisti hanno lungamente patito l’indifferenza delle istituzioni. Desidero perciò dare merito alla “buona politica”, quella che i problemi non li evita ma li affronta, ringraziare il Viceministro all’Ambiente On. Vannia Gava e tutti quei parlamentari che si sono fatti carico della questione correggendo la stortura ed assicurando il coordinamento normativo fra le leggi professionali e quelle ambientali”.
Leggi il Comunicato Stampa👇🏻👇🏻👇🏻
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