27/06/2025
Ho sempre avuto una mente panoramica, una visione dall'alto attraverso la quale percepivo l'insieme degli oggetti separati sotto di me e li collegavo tra di loro per individuare forme più grandi nascoste.
Ero velocissima nel gioco enigmistico del collegare i puntini e traevo una profonda soddisfazione nel vedere poi ciò che emergeva dopo averli uniti.
Così mi appassionava la psicologia per capire come funziona la mente e come percepisce e crea la sua realtà, ma al tempo stesso mi affascinavano tanto la sociologia, la comunicazione e la psicologia sociale, quella che studia i movimenti delle f***e, per capire come ogni individuo, seppur apparentemente indipendente e libero, venisse mosso e influenzato nelle sue scelte da una forza aggregante, invisibile.
Da piccola, leggendo Marcovaldo di Italo Calvino, avevo ritrovato quel movimento di massa dove tutti insieme decidono di fare qualcosa: spostarsi in massa nel weekend verso mete turistiche, invadere parchi e colline nei giorni pasquali, ecc.. quei movimenti corali mi creavano un po' di angoscia, come se quegli individui venissero spinti in modo ipnotico, tutti insieme, nello stesso momento, verso un'unica meta.
Ho cercato una spiegazione anche studiando il totalitarismo, le strategie della propaganda nazista e quelle usate nei paesi a regime dittatoriale, e poi ancora mi sono immersa nello studio delle tecniche di scrittura giornalistica, delle tecniche di persuasione,
la pubblicità e il marketing, fino ad arrivare davanti ad un portone nero dietro il quale ho solo intravisto, per un attimo, i burattinai.
E come Alice nel paese delle meraviglie che cade nella tana del coniglio, all'inizio ero ammaliata, incuriosita e affascinata, ma poi mi sono spaventata e infine ho cercato di uscirne in punta di piedi.
Ogni tanto il pensiero torna lì, dietro quel portone, perchè il desiderio di capire cosa si nasconde dietro lo specchio è sempre forte, ma alla fine va bene così. Torno ad unire i puntini alla pagina 15 della settimana enigmistica e vi auguro un buon fine settimana.
Sabina Leggio