Dott.ssa Gelsomina Salvia - Psicologa - Psicodiagnosta clinica e forense

Dott.ssa Gelsomina Salvia - Psicologa - Psicodiagnosta clinica e forense Ricevo previo appuntamento a Satriano di Lucania (PZ)

20/04/2026
17/04/2026

Sarà un'intera serata dedicata alla prevenzione, quella di "...E-BREZZA DI VITA. Alcohol Prevention Day", in programma sabato 18 aprile 2026 dalle 17.30

17/04/2026

Domani sera tutti in piazza nel centro storico di Potenza per dire no alle Dipendenze con il nostro progetto: musica, danza, video e altri linguaggi!

Sarà un’intera serata dedicata alla prevenzione, quella di “…E-BREZZA DI VITA. Alcohol Prevention Day”, in programma sabato 18 aprile 2026 dalle 17.30 nel centro storico di Potenza, tra la Galleria Civica, Largo Pignatari e Piazza Matteotti. L’iniziativa rientra tra le attività di sensibilizzazione promosse dal progetto “Il filo della ragnatela”, sostenuto da FFondazione con il Sud ed è co-organizzata con il Serd Potenza e l’Asp Basilicata, con il patrocinio del CComune di Potenza

Il fitto programma prevede nella Galleria Civica i contributi di Tamburi dei briganti, Gruppo zumba di Emanuela di Leva, Storia di dipendenza a cura di Gommalacca Teatro, Proiezioni di videoclip degli studenti del Liceo delle Scienze Umane “E. Gianturco” e dell’Orchestra Maldestra e Consulta Giovanile; Orchestra Maldestra, Rocco Fiore, Renato Pezzano del gruppo musicale Musicamanovella, Sista Clau, Antonio P.. Nelle piazze si svolgeranno attività di educativa di strada nell’ambito dei Progetti “Telemaco” e “Il Filo della Ragnatela”, l’esibizione della Trampoliera Miriam Messina e i banchetti informativi a cura delle associazioni AAPS Famiglie Fuori Gioco Aicat, Apcat, Alcolisti Anonimi, Alanon.

16/04/2026

🎉 “…E-brezza di vita – Alcohol Prevention Day”
📅 18 aprile 2026 | dalle 17.30
📍 Galleria Civica, Largo Pignatari e Piazza Matteotti – Potenza

Nuovo appuntamento del progetto "Il filo della ragnatela", sostenuto dalla Fondazione con il Sud e realizzato da un'ampia rete di Associazioni guidate dall'APS Famiglie Fuori Gioco.

Saranno un pomeriggio e una serata dedicati alla prevenzione, alla consapevolezza e alla vita, attraverso linguaggi diversi: musica, teatro, testimonianze e attività sul territorio.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Potenza e co-organizzata con U.O.S.D. Ser.D Potenza – ASP Basilicata, coinvolge Associazioni, giovani e realtà locali in un evento aperto alla cittadinanza.

👉 In Galleria Civica
Musica e performance con:
Tamburi dei Briganti, Orchestra Maldestra, Rocco Fiore, Renato Pezzano (Musicamanovella), Sista Clau, Antonio P.
Spazio anche a teatro e testimonianze con Gommalacca Teatro e ai videoclip realizzati dagli studenti del Liceo “E. Gianturco” e dalla Consulta Giovanile.

👉 Nelle piazze
Attività di educativa di strada nell’ambito dei progetti “Telemaco” e “Il filo della ragnatela”, esibizione della trampoliera Miriam Messina e banchetti informativi a cura delle associazioni Famiglie Fuori Gioco, ACAT, APCAT, Alcolisti Anonimi e Al-Anon.

Un evento per informare, coinvolgere e costruire comunità, mettendo al centro il valore della prevenzione e delle relazioni.

Non mancare!

27/03/2026
Clicca sul link qui di seguito per conoscere il progetto Ilfilodellaragnatela svoltando il podcast dedicato ➡️ https://o...
09/01/2026

Clicca sul link qui di seguito per conoscere il progetto Ilfilodellaragnatela svoltando il podcast dedicato ➡️ https://open.spotify.com/show/6HfVQ9kaONF3fIojhQwPtT

📍 Potenza | Primo Open Day

Sul canale RPI è online il podcast dedicato al primo Open Day del progetto “Il filo della ragnatela”, svoltosi a metà dicembre nella sede di Famiglie Fuori Gioco APS.
Nel racconto audio ripercorriamo i contenuti emersi durante l’incontro che ha segnato l’avvio ufficiale del progetto, iniziativa sostenuta da Fondazione con il Sud e pensata per contrastare l’isolamento e il disagio sociale, con particolare attenzione alla prevenzione delle dipendenze da alcol e gioco d’azzardo, fenomeni sempre più diffusi e precoci anche tra i più giovani.

🎙️ Nel podcast si approfondiscono:
- i dati allarmanti sul gioco d’azzardo in Basilicata
- l’abbassamento dell’età di primo contatto con il gioco
- gli obiettivi del progetto e le azioni previste sul territorio
- il valore della rete tra associazioni, enti e comunità

Un contributo utile per comprendere il senso e la visione de “Il filo della ragnatela”, progetto triennale che punta a costruire una rete di volontariato orientata alla promozione del benessere e della salute, partendo proprio dai giovani e giovanissimi.

Link al podcast : https://open.spotify.com/show/6HfVQ9kaONF3fIojhQwPtT

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APCAT SAMARITAN-CITTA DI POTENZA
COMUNE DI PICERNO
L’AQUILONE INSIEME

08/01/2026

LA STRAGE DI CRANS MONTANA E QUELLA PESSIMA TENDENZA SOCIAL A PUNTARE IL DITO

Quello che emerge da frasi come
“se la sono cercata”,
“potevano scappare”,
“i genitori dove erano?”
non è lucidità.
È difesa psicologica. Ed è una delle più primitive.

Profilo psicologico di chi colpevolizza le vittime

Quando una tragedia è troppo grande, troppo ingiusta, troppo casuale, alcune persone non reggono l’idea che possa capitare a chiunque.
Perché se è capitato a loro, allora potrebbe capitare anche a me, a mio figlio, alla mia famiglia.

E questa è un’idea intollerabile.

Allora la mente fa una cosa molto precisa ossia
trasforma le vittime in colpevoli.

Se “se la sono cercata”,
se “hanno sbagliato”,
se “i genitori erano irresponsabili”,
allora il mondo torna ad avere un ordine rassicurante.

Un ordine falso, ma psicologicamente anestetizzante.

Frasi come :
A me non succederà, perché io sono diverso.
Io avrei fatto meglio.
Io sono più attento, più sveglio, più responsabile.

Questo meccanismo si chiama illusione di controllo.
È la convinzione infantile che il male colpisca solo chi “sbaglia”.

Perché prendersela con ragazzi morti o con genitori distrutti?

Perché è più facile giudicare che sentire.

Empatizzare con un ragazzo arso vivo significa:
• sentire il terrore,
• l’impotenza,
• l’ingiustizia,
• la paura che poteva essere tuo figlio.

Empatizzare con un genitore significa:
• entrare in un dolore che non ha nome,
• accettare che non esiste protezione assoluta,
• riconoscere i limiti umani dell’essere genitori.

E non tutti sono in grado di farlo.

Chi scrive quelle frasi non è più forte,
non è più lucido,
non è più intelligente.

È solo più spaventato. E anche poco empatico.

Il bisogno di sentirsi “migliori”

C’è anche un altro elemento, più disturbante:
il narcisismo difensivo.

In alcuni soggetti la tragedia altrui diventa l’occasione per:
• sentirsi superiori,
• moralmente ineccepibili,
• genitori perfetti,
• individui “che sanno come si fa”.

È un modo per dire:

“Io valgo perché tu hai sbagliato.”

Ma quando il confronto è con ragazzi morti o famiglie devastate, questo bisogno di superiorità rivela una cosa sola:
un’enorme povertà emotiva.

La verità scomoda

La verità che fa paura è questa:
• In emergenza il cervello può bloccarsi.
• In gruppo le reazioni non sono razionali.
• I genitori non sono onnipotenti.
• Il rischio zero non esiste.
• La morte non è meritocratica.

E allora sì:
è molto più facile puntare il dito
che guardare in faccia la fragilità umana.

Chi colpevolizza le vittime non sta spiegando il mondo.
Sta solo cercando di difendersene.

Ma farlo sulla pelle di ragazzi morti e genitori distrutti
non è lucidità.
È disumanizzazione.

E quando perdiamo la capacità di riconoscere l’innocenza del dolore altrui,
il problema non è più la tragedia.

Il problema siamo noi.

15/12/2025
APS Famiglie Fuori Gioco
14/12/2025

APS Famiglie Fuori Gioco

Indirizzo

Via Giuseppe Verdi N. 23
Satriano Di Lucania
85050

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 19:30

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