Dr.Marina Falco - Studio di Psicologia e Psicoterapia

Dr.Marina Falco - Studio di Psicologia e Psicoterapia Dr.Marina Falco, psicologa e psicoterapeuta. Le aree di intervento sono trattamenti di psicoterapia

Psicoterapia
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Famiglia
Preparazione concorsi militari

28/03/2026

Insegna ai tuoi figli che tutte le emozioni sono valide, ma non tutti i comportamenti sono accettabili.

Grazie Sanremo! Aiuti a veicolare messaggi importanti 🎶🎵🎼🎹En e XanaxBrano di Samuele Bersani ‧ 2013En e Xanax non si con...
28/02/2026

Grazie Sanremo! Aiuti a veicolare messaggi importanti 🎶🎵🎼🎹
En e Xanax
Brano di Samuele Bersani ‧ 2013

En e Xanax non si conoscevano
Prima di un comune attacco di panico e subito
Filarono all'unisono
Lei, la figlia di un'americana trapiantata a Roma
E lui, un figlio di pu***na
Ormai disoccupata
En e Xanax, si tranquillizzavano
Con le loro lingue al gusto di medicina amara
E chiodi di garofano
Lei per strada, lui rubava i libri della biblioteca
E poi glieli leggeva
Seduto sopra un cofano
Se non ti spaventerai con le mie paure
Un giorno che mi dirai le tue
Troveremo il modo di rimuoverle
In due si può lottare come dei giganti contro ogni dolore
E su di me puoi contare per una rivoluzione
Tu hai l'anima che io vorrei avere
En e Xanax quando litigavano
Avrebbero potuto fermare anche il traffico di New York
O uccidersi al telefono
Lei si calmava, lui la ritrovava nuda sulla sedia
E poi sovrapponevano
Il battito cardiaco
Se non ti spaventerai con le mie paure
Un giorno che mi dirai le tue
Troveremo il modo di rimuoverle
In due si può lottare come dei giganti contro ogni dolore
E su di me puoi contare per una rivoluzione
Tu hai l'anima che io vorrei avere
En e Xanax si anestetizzavano
Con le loro lingue al gusto di menta e ma*****na
E poi si addormentavano
E poi si addormentavano
E poi si addormentavano
E poi si addormentavano
E poi si addormentavano
E poi si addormentavano
E poi si addormentavano
Fonte: Musixmatch
Compositori: Samuele Bersani

Enrico Nigiotti e Alfa cantano "En e Xanax" di Samuele Bersani nella serata cover del Festival di Sanremo 2026.

27/02/2026

C’erano persone che stavano semplicemente tornando a casa. Qualcuno pensava alla cena, qualcuno a una riunione imminente, qualcun altro a un messaggio rimasto senza risposta. Nessuno immaginava che quel tragitto abituale potesse diventare una frattura nella propria storia personale.
È questo che sconvolge: l’imprevedibilità.
La vita scorre sui suoi binari invisibili e ci illude di essere stabile, programmabile, sotto controllo.
Ci abituiamo ai percorsi ripetuti, agli orari, alle fermate. Pensiamo che il “dopo” sia garantito. E invece basta un attimo fuori traiettoria per cambiare tutto.

Un incidente come quello di oggi avvenuto a Milano non è solo un fatto di cronaca. È un promemoria duro, quasi brutale, della fragilità che condividiamo.
Siamo tutti passeggeri di qualcosa: di un mezzo, di una giornata qualunque, di un progetto futuro.
Eppure non abbiamo la certezza assoluta del prossimo minuto.

Antonio Federico Art Umanità Illustrata

16/02/2026

E alla fine, credo che non sia necessario
fare nulla per essere amati.
Passiamo la vita cercando di sembrare più belli, più intelligenti. Ma ho capito due cose.
Coloro che ci amano ci vedono
con il loro cuore e ci attribuiscono qualità al di là di quelle che abbiamo davvero.
E coloro che non vogliono amarci non saranno mai soddisfatti di tutti i nostri sforzi.
Sì, davvero.
Credo che sia importante lasciare in pace le nostre imperfezioni.
Sono preziose per comprendere coloro che ci vedono con il cuore.

[Frida Kahlo]

07/02/2026

🇮🇹 IL CUORE CHE PULSA: COSA ABBIAMO IMPARATO IERI SERA (E COSA C’ENTRA TUO FIGLIO)

C'è un'immagine che ieri sera ha spazzato via ogni dubbio, ogni polemica e ogni stanchezza: quel braciere olimpico. Non era solo fuoco. Sembrava un cuore pulsante, vivo, sospeso tra la storia e il futuro. Un’opera d’arte che ha restituito dignità a un simbolo che, onestamente, avevamo visto troppo maltrattato negli ultimi tempi.

Diciamocelo con orgoglio, senza falsa modestia: l’Italia ha dato una lezione di stile al mondo. Abbiamo assistito a un’inaugurazione che ha messo al centro l’armonia, l’eleganza e la profondità della nostra cultura. Niente a che vedere con lo spettacolo che ricordiamo a Parigi: quella cerimonia confusa, a tratti blasfema, certamente noiosa e priva di quel filo logico che dovrebbe unire i popoli. Ieri sera, invece, abbiamo visto la bellezza che non ha bisogno di urlare o di provocare per farsi notare. Ha vinto la misura. Ha vinto l'identità.

Ma perché ti dico questo, se il mio lavoro è aiutarti con tuo figlio adolescente?

Perché lo sport, e le Olimpiadi in particolare, sono la metafora più potente della vita che un ragazzo possa osservare. Un adolescente oggi vive immerso nel rumore, nel "tutto e subito", nella confusione dei valori. Vedere quegli atleti sfilare significa mostrare loro che:

- Il talento senza disciplina è solo un’occasione sprecata.
- L’armonia si costruisce con il sacrificio, esattamente come quella cerimonia perfetta è frutto di mesi di prove invisibili.
- Appartenere a qualcosa di grande (come la maglia azzurra) dà una direzione al caos che hanno dentro.

Tuo figlio ha bisogno di vedere quel "braciere acceso" in te. Ha bisogno di un genitore che non si piega alle mode del momento, che non cerca di essere "alternativo" a tutti i costi, ma che rimane solido, elegante nelle sue scelte, coerente. Un genitore che, come l'Italia ieri, sa mostrare la strada attraverso la bellezza dei propri valori, non attraverso le urla.

In un mondo che sembra aver perso la bussola, noi genitori dobbiamo essere quel braciere: un cuore che pulsa, che scalda, che illumina senza bruciare.

02/02/2026
La teoria della crescita per stadi secondo Erikson prevede e sottolinea che ciò che sarai é frutto e risultato di ciò ch...
28/01/2026

La teoria della crescita per stadi secondo Erikson prevede e sottolinea che ciò che sarai é frutto e risultato di ciò che si semina sin da bambini …e che responsabilmente aggiusti nel tuo presente!
🙋‍♀️ PENSACI ORA 💪🏻🍀

27/01/2026

“Ogni figlio deve sentirsi desiderato”

Lo ricorda Massimo Recalcati:
educare non significa addestrare.
Non significa correggere, plasmare, ottimizzare.

Un figlio non è un progetto.
Non è una prestazione.
Non è qualcosa da rendere “come dovrebbe essere”.

Un genitore ama davvero
quando rinuncia a modellare il figlio
secondo le proprie aspettative.
Quando accetta che possa essere diverso.
Imper­fetto.
Imprevedibile.

Oggi l’educazione rischia di diventare una tecnica:
regole, protocolli, obiettivi, risultati misurabili.
Ma così il figlio smette di essere una vita da accompagnare
e diventa un problema da risolvere.

La vera domanda, dice Recalcati, è un’altra:
👉 quel figlio è stato davvero desiderato?

Perché è il desiderio dei genitori
a dare senso alla vita di un figlio.
È sentirsi voluto
a permettergli di desiderare, a sua volta, la propria vita.

Educare non è controllare.
È restare accanto.
Non dirigere.
Sostenere.
Soprattutto quando cade.




❓ Ti sei mai chiesto se stai educando per proteggere…
o per controllare?

❓ Stai accompagnando tuo figlio nel suo desiderio
o lo stai spingendo verso ciò che avresti voluto per te?

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Capita a tutti e l obiettivo è sempre lo stesso per quanto ognuno imbocchi la sua strada…RITORNO A ME🫶
02/12/2025

Capita a tutti e l obiettivo è sempre lo stesso per quanto ognuno imbocchi la sua strada…RITORNO A ME🫶

"Cara Belen, mi è venuto da scriverti perché per me sei sempre la mia prima fonte di ispirazione...."

Comincia così la lunga letterina che Luciana Littizzetto ha voluto dedicare a Belen Rodriguez dopo le immagini di un'intervista a un evento Vanity Fair in cui la show girl argentina non era in buone condizioni e che la stessa Belen ha confermato essere stato preceduto da un attacco di panico e da 3 calmanti presi.

"Sei il mio bersaglio prediletto, con i tuoi amori sbilenchi, le gambe da fenicottera e la tua tarma della farina tatuata sull’inguine. E l’altro giorno, invece, ti ho vista sul palco così delicata, così fragile nella tua fatica di vivere. Ti ho vista indifesa e confusa, lì, ad aspettare solo il suono del gong, sperando di arrivare in piedi alla fine del round. Non mi interessa cosa avevi preso per stare così. Mi interessa solo dirti che succede, che tutti prima o poi nella vita sono caduti o cadranno e che quando si ammala l’anima, fai fatica a curarla. E sai cos’è il vero scandalo? Che un attacco di panico faccia ancora notizia, come se la vulnerabilità fosse un difetto di fabbrica da correggere con Photoshop. Siamo diventati una società che quando inciampi, ti insulta e non ti aiuta a rialzarti.
[...] E se poi la vita ti ha baciato e nel tuo caso, Belen, ti ha proprio limonato, per i giudici del web allora non hai diritto ad avere problemi, pensano che la bellezza e i soldi ti preservino da ogni difficoltà. [...] Ma c’è una regola nella vita imprescindibile: quando uno è a terra non lo prendi a calci e i problemi psicologici non sono problemi di serie B. Non esistono problemi di serie A, B o C. Esistono solo le persone che stanno male con i loro dolori nel corpo, nella testa e nell’anima. E tu Belen l’altro giorno hai tolto il filtro e hai mostrato solo la pelle. Ora che ti sei raccontata, prenditi del tempo, occupati di te. Sei tu la tua priorità. Ti aspettiamo qui con la tua vitalità, il tuo DNA disegnato da Giugiaro e la tua altera magnifica, inscalfibile, stron****ine. Amica, ti vogliamo bene".

Mitica Lucianina, forza Belen!

02/11/2025

I figli non hanno strumenti contro la nostra oscurità.
Non siamo ad armi pari.
Loro sono luce, noi colpiamo basso, con i ricatti, le manipolazioni, i sensi di colpa, con la violenza psicologica, verbale e fisica.
Il nostro ego non ha pietà.
I figli subiscono tutte le ombre che noi non vediamo e non risolviamo in noi.
L’unica cosa che possono fare è prenderle su di sé e manifestarle sul piano concreto con comportamenti disfunzionali.
Sacrificano la loro luce, la loro vita, il loro essere per assumere il nostro lato oscuro.
Il loro è vero amore incondizionato.
Il nostro è un amore egoico, di plastica, basato sul materiale perché siamo sconnessi da noi e addormentati.
Loro vedono tutto di noi, anche il campo morfico, loro reggono tutto, anche i nostri attacchi, loro sentono tutto, anche le emozioni più nascoste.
Loro vogliono solo il nostro bene, la nostra felicità, vogliono aiutarci nell’evoluzione, senza sapere che non possono fare niente per noi.
Siamo noi che dobbiamo prenderci la responsabilità del nostro equilibrio spirituale, psicologico, energetico, emotivo, siamo noi che dobbiamo riportare ordine e armonia nel nostro campo morfico.
E allora saremo in grado di dare loro il permesso di occuparsi di se stessi, di godersi la loro età, di esprimere le loro qualità e doti, di essere felici, restando nel loro vero mondo.
Noi genitori abbiamo il compito di interrompere quella simbiosi karmica che in terza dimensione siamo costretti a creare, abbiamo il compito di proteggere noi e loro dagli oscuri, noi per evolvere, loro perché non hanno strumenti per difendersi.

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Indirizzo

Piazzale Enrico De Nicola, Saviano NA
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Orario di apertura

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Martedì 09:00 - 12:00
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