09/05/2026
Talvolta accade.
Le nostre parti emotive e sofferenti vengono relegate ad angoli bui della nostra mente e del nostro corpo.
E lí vivono, esiliate, clandestine.
Possono rimanerci per molti anni, senza disturbare la nostra vita che invece prosegue in modo apparentemente normale.
Sino a che, qualcosa accade.
Si rompe quell’equilibrio di omertà.
E iniziano a urlare reclamare un posto nel nostro mondo, nella nostra vita. Come?
Partendo dal nostro corpo: proprio lí dove possono farsi sentire con segnali così dirompenti da non passare inascoltati.
La Psicosomatica è questa: non è che il dolore è nella mente, non è che è inventato, non è che la testa fa tutto. È il corpo, nel corpo.