24/12/2025
Buon Natale!
Vriksasana, la posizione dell’albero ( वृक्षासन in sanscrito )
A prima vista, Vriksasana, la Posizione dell’Albero, e l’albero di Natale possono sembrare molto lontani tra loro: uno nasce dalla tradizione yogica e dal contatto profondo con la natura, l’altro appartiene al simbolismo invernale e alle feste della luce.
Eppure, se ci fermiamo ad ascoltare, entrambi raccontano la stessa storia: quella della luce che nasce dal radicamento, dell’equilibrio che unisce cielo e terra.
Come in Vriksasana, anche l’albero di Natale poggia le sue radici — reali o simboliche — saldamente a terra.
È stabile, diritto, capace di sostenersi con dignità e presenza nel mezzo della casa, proprio come il praticante che, in equilibrio su una gamba sola, trova un centro fermo e silenzioso.
L’albero di Natale poi si apre verso l’alto, si innalza con un tronco che guida lo sguardo fino alla punta, dove spesso risplende una stella.
Allo stesso modo, in Vriksasana, il corpo si eleva e le braccia diventano rami che cercano la luce, pronti a riceverla come guida interiore.
È un gesto di aspirazione, un desiderio di essere più consapevoli, più luminosi, più veri.
E come l’albero di Natale viene decorato con luci scintillanti, l’asana illumina il nostro spazio interiore.
Le luci dell’albero simboleggiano frammenti di gioia, speranza, presenza: piccole scintille che ricordano che la luce abita in ciascuno di noi.
In Vriksasana, questa stessa luce si risveglia attraverso il respiro, la concentrazione e la calma: non brilla fuori, ma dentro.
Le decorazioni appese all’albero possono essere viste come i nostri pensieri, ricordi, desideri.
L’albero li sostiene tutti con pazienza, ma non ne è travolto.
Così, in Vriksasana, anche noi impariamo a osservare ciò che portiamo con noi senza perdere il nostro equilibrio: possiamo accogliere, ma non identificarci.
Infine, l’albero di Natale è un simbolo di rinascita nella stagione più buia, un richiamo alla vita che continua sotto la superficie.
Vriksasana, con le sue radici immaginarie che affondano nella terra, ci ricorda la stessa verità: anche quando la vita sembra immobile o difficile, esiste dentro di noi una linfa che sale, una forza che ci tiene vivi, una luce che può sempre riaccendersi.
In questa analogia, l’albero di Natale e Vriksasana diventano due forme della stessa saggezza: radicati nella terra, rivolti alla luce, capaci di brillare senza perdere l’equilibrio.