30/03/2026
Se il bacino scende da un lato.. il problema è dall’altra parte.
Sembra controintuitivo, ma è proprio così. Quando cammini e il bacino cade verso destra, la debolezza spesso è nel lato sinistro. Questa immagine mostra la classica andatura di Trendelenburg.
Ed è uno di quei casi in cui il corpo ci ricorda una cosa semplice ma potentissima: non sempre il problema è dove senti il movimento strano.
Cosa sta succedendo davvero? Quando sollevi una gamba per fare un passo, il tuo corpo deve evitare che il bacino cada verso il lato della gamba sollevata.
Chi lo impedisce?
Principalmente due muscoli: medio gluteo e piccolo gluteo. Sono loro che stabilizzano il bacino durante l’appoggio.
Se questi muscoli sono deboli o non lavorano bene, succede questo: il bacino scende dal lato opposto e iil tronco si inclina verso la gamba in appoggio, con tutto il corpo che cerca di compensare per non cadere.
Ed ecco comparire l’andatura di Trendelenburg.
Esempio lampante: immagina di portare una borsa pesante con una sola mano.
Cosa succede?
Il corpo si inclina dall’altra parte per compensare il peso. Con il bacino succede qualcosa di simile: se i muscoli laterali dell’anca non tengono il bacino in equilibrio,
il corpo si sposta lateralmente per non cadere.
Non è un errore.
È una strategia di sopravvivenza.
Per chi non è del mestiere, se quando cammini senti l’anca instabile, vedi il bacino oscillare oppure ti dicono che “dondoli” mentre cammini, potrebbe essere semplicemente un muscolo dell’anca che non sta facendo bene il suo lavoro.
Non significa per forza che l’anca sia “rotta”.
Spesso significa solo che il sistema di stabilizzazione è in difficoltà.
Il Trendelenburg gait riflette tipicamente insufficienza del medio gluteo, disfunzione del piccolo gluteo, alterazioni del nervo gluteo superiore, instabilità dell’anca e compenso con lateral trunk lean.
Il tronco si inclina verso il lato in appoggio per ridurre il momento torcente sull’anca e diminuire la richiesta ai muscoli abduttori.
È un classico esempio di compenso biomeccanico intelligente.
E quindi?
Quando vediamo questo tipo di cammino non dobbiamo limitarci a dire: “Cammina male.”
Dobbiamo chiederci: chi sta lavorando troppo? Chi sta lavorando troppo poco? Quale strategia sta usando il corpo per non cadere?
Perché il corpo non sbaglia quasi mai.
Sta solo cercando il modo più economico per sopravvivere al problema.
Molti pensano che camminare storto significhi avere un problema dove si vede il movimento. In realtà spesso è l’opposto. Il corpo non cade dal lato debole. Cade dal lato opposto a quello che dovrebbe tenerlo su.
E come sempre ricordiamolo: sui social i paroloni li lasciamo alle interrogazioni universitarie. Qui ci interessa una cosa sola: che quando guardi il tuo corpo muoversi, tu possa finalmente capire cosa sta succedendo davvero.