21/03/2026
Ho lasciato il posto fisso di ruolo nella scuola primaria per esercitare solo la libera professione di psicologa, pedagogista, psicoterapeuta, formatrice.
Ho tentato per qualche anno di fare entrambe i mestieri ma poi ho eliminato il tipo di lavoro che mi toglieva serenitá.
La scuola era diventato un luogo dove il sicuro non era solo il lavoro ma il disagio fisico emotivo.
Classi numerose con bambini con svariate problematiche comportamentali,(sono stata vittima di aggressioni, ho difeso bambini impauriti, combattuto contro molte vittime di bullismo) personale ATA ridotto, certi giorni non si poteva andare neanche in bagno perché la classe non poteva stare da sola e allora per disperazione veniva da chiedere alla educatrice ma poi no! Non si può lasciare la classe all' educatrice!
Culpa in vigilando in educando!
Responsabilità sempre maggiori, dirigenti che con la riforma della buona scuola di Renzi hanno assunto un potere enorme spesso usato per prevaricare, il potenziamento spesso utilizzato solo per andare a fare da tappa buchi creati dalle colleghe assenti.
Tutti possono mancare ma doveva restare come prima: nomina di supplente alla primaria anche per un giorno.
Genitori assenti o ipercontrollanti e giudicanti con dirigenti diventati direttori di azienda pagati in base al numero di bambini quindi spesso schierati col genitore.
Sinergia scuola famiglia? Io mai vista.
Una scuola che non mi consentiva di fare il lavoro di maestra come secondo me andava fatto e non dava ai bambini il benessere che meritavano.
Ma ringrazio il mondo scuola!
Mi ha temprato e la psicologa di età evolutiva che sono conosce bene i bambini perché ne ha visto tanti ogni giorno per 17 anni e la realtà scolastica.
Mi occupo molto di rapporti scuola famiglia grazie al mio vissuto.
Avevo paura quando ho inviato la domanda di licenziamento,ovvio, ma non si sceglie di stare dove si sta male per paura.
Quindi ho fatto la richiesta: follia per molti, incoscienza totale per altri, grande liberazione per me.
Meglio una sicurezza che fa male o un insicurezza che fa stare bene?
La seconda.
Sono tre anni da quel giorno e non mi manca mai quel mondo.
Ci sono criticità nella libera professione ma adoro il mio lavoro,vivo per aiutare chi sta male e non so immaginare per me un modo migliore di vivere.
Lasciate ciò che non è per voi e vivete, abitate solo ciò che vi appartiene.
Non è stato facile dopo 40 anni prendere unA terza laurea,dare un esame di stato,1000 ore di tirocinio,poi altri 4 anni di specializzazione ma ho coronato il mio sogno e ogni fatica è stata ripagata da continue soddisfazioni nella mia libera professione.
Siate chi siete e tutto sarà più scorrevole e avrete più energia.✨✨✨❤️
PS : nonna era maestra anche nonno❤️
È un mestiere importante ma in certe realtà è svalutato e per me non si riesce a viverlo come va esercitato.