21/01/2024
Le vene varicose sono una condizione nella quale a causa del malfunzionamento delle valvole delle vene degli arti inferiori il sangue rifluisce verso il basso determinandone la dilatazione. Il termine “insufficienza venosa” viene riservato agli stadi più gravi.
Viene colpito prevalentemente il sesso femminile con un rapporto di 2-3:1 e nei casi gravi può causare importanti conseguenze sulla qualità di vita. L'insorgenza è precoce, tra i 20 ed i 40 anni, e il quadro tende a peggiorare con l’età soprattutto a causa di fattori scatenanti quali prolungata stazione in piedi, obesità, alterazioni posturali, gravidanze multiple.
I sintomi tipici sono:
- Dolore agli arti inferiori
- Sensazione di pesantezza o tensione
- Sensazione di gonfiore
- Sensazione di calore o bruciore
- Prurito
- Formicolio
- Crampi notturni
Diagnosi: si avvale della visita Angiologica e dell'Ecocolordoppler.
Terapia :
- Correzione dello stile di vita: controllo del peso, attività fisica, correzione di eventuali difetti della postura.
- Calza elastica: si oppone alla vasodilatazione riducendo il calibro delle varici e riducendo l’edema.
- Terapia medica: va cominciata già dalle fasi precoci della malattia e si utilizzano molecole quali Diosmina, Esperidina e Troxerutina.
- Terapia chirurgica: la chirurgia tradizionale è ormai stata quasi del tutto soppiantata dalle metodiche mininvasive come il Laser o la radiofrequenza che prevedono l'introduzione di un sottilissimo catetere endovascolare che occlude la vena per fotocoagulazione: sono interventi ambulatoriali con bassa incidenza di complicanze.
- Scleroterapia: occlusione del vaso tramite una mousse formata da farmaco e aria.