02/04/2026
DAL CONGRESSO DELL’AMERICAN COLLEGE OF CARDIOLOGY (ACC) QUATTRO IMPERDIBILI CONTRIBUTI ALLA RICERCA CLINICA IN MEDICINA VASCOLARE
Rassegna Bibliografica 11/26
Fra i contributi recentemente presentati al congresso dell’ACC e contestualmente pubblicati nelle maggiori riviste della Medicina Clinica (NEJM, Circulation, JAMA) 4 sono di elevato interesse per i cultori della Medicina Vascolare.
1) Esordiamo con i risultati dell’HI-PEITHO, da parte dello stesso gruppo di ricerca che alcuni anni fa aveva pubblicato il PEITHO, di fatto condannando definitivamente la trombolisi sistemica nei pazienti con embolia polmonare (EP) a rischio intermedio. Il nuovo trial controllato e randomizzato confronta la trombolisi via catetere con basse dosi di alteplase, facilitata dagli ultrasuoni, in combinazione con anticoagulazione vs anticoagulazione da sola nell’EP a rischio intermedio: una risposta formidabile all’avanzata della trombectomia meccanica con aspirazione.
2) Seguono i risultati del CHAMPION-AF, trial clinico controllato e randomizzato di confronto tra la chiusura dell’auricola sinistra (LAAO), seguita da un breve periodo di anticoagulazione standardizzata, e terapia anticoagulante con i DOAC in soggetti con fibrillazione atriale ad alto rischio di stroke prescindendo dall’esistenza di controindicazioni alla terapia medica: la risposta agli sconfortanti risultati del CLOSURE-AF, pubblicati pochi giorni fa nella medesima rivista (NEJM) e da noi ampiamente commentati (precedente rassegna).
3) Di seguito i risultati di una importante subanalisi del trial clinico randomizzato AMULET IDE, condotto tra il 2016 e il 2019 con un follow-up di 5 anni allo scopo di confrontare efficacia e sicurezza di due diversi dispositivi (Watchman 2.5 e Amulet) per la LAAO. L'obiettivo della subanalisi è stato quello di valutare incidenza, predittori, gestione ed esiti clinici del sanguinamento maggiore dopo la LAAO, prescindendo dal dispositivo impiegato.
4) Una nuova indicazione per l’intramontabile eparina non frazionata (UFH)? Sembra di si. Ai recenti risultati di un trial clinico cinese (HELP-PCI) fanno ora seguito quelli di un altro poderoso trial clinico controllato e randomizzato (HEPARIN-STEMI) in cui la somministrazione preospedaliera di una dose standardizzata di UFH viene confrontata, in termini sia strumentali che clinici, con quella intraospedaliera (post-angiografia coronarica) in soggetti con STEMI candidati a rivascolarizzazione coronarica.
In calce aggiungo una breve descrizione e commento di due studi poderosi (un registro prospettico il primo, uno studio territoriale il secondo) a me cari, perché vanno nella direzione dal sottoscritto prevista più di 20 anni fa (NEJM 2003), che aveva a quel tempo suscitato parecchia diffidenza. I soggetti con TEV, ed in modo particolare quelli con EP, hanno nel confronto con soggetti che ne sono esenti una prognosi nettamente più sfavorevole in termini di eventi cardiovascolari arteriosi, fatali e non fatali.
Credo che non potessi fare (a voi ed alle vostre famiglie) un augurio pasquale più fervente di quello che mi consente di fare una rassegna bibliografica così formidabile!
P. Prandoni