05/02/2026
DURATA OTTIMALE DELLA DUPLICE ANTIAGGREGAZIONE A SEGUITO DI RIPERFUSIONE CORONARICA: SEMPLIFICAZIONE DELLA SCELTA
Segue Rassegna Bibliografica 5/26
Capita di rado di avere l’imbarazzo della scelta (mi scuso del gioco di parole) sull’articolo da destinare alla pagina d’apertura. Questa volta ho dovuto scegliere tra un articolo del NEJM, due del Lancet ed uno di Circulation, tutti e 4 apparsi contemporaneamente in Pub Med nell’ultima settimana! Dopo attenta riflessione, ho optato per uno dei due del Lancet perché latore di un messaggio positivo, oltre che importante. La pagina si apre infatti con i risultati dello studio randomizzato HOST-BR, che hanno la potenzialità di semplificare la scelta della durata ottimale della duplice terapia antipiastrinica a seguito di riperfusione coronarica, uniformandola in popolazioni a differente rischio emorragico.
Seguono i risultati di un articolo pubblicato nel NEJM (tenCRAOS) che, a conferma di quelli analoghi pubblicati nel Lancet qualche mese fa, negano valore alla terapia trombolitica nell’approccio a pazienti con occlusione acuta dell’arteria centrale della retina. Come sarà possibile vedere nell’editoriale di accompagnamento (che accludo per esteso), per la pratica clinica è altrettanto importante sapere cosa non fare che sapere cosa fare.
Seguono i risultati di una fondamentale revisione meta-analitica pubblicata in Circulation, basata sui dati individuali dei pazienti arruolati nei 4 studi registrativi di confronto tra vecchi e nuovi anticoagulanti per la gestione antitrombotica della fibrillazione atriale, destinata a caratterizzare l'incidenza, le caratteristiche cliniche, la gestione e gli esiti di eventi embolici sistemici diversi dall’ictus ischemico, abitualmente sottovalutati.
Concludono la rassegna i risultati di una poderosa indagine nordeuropea pubblicata nel Lancet, destinata a valutare l’impatto di un nuovo modello di stratificazione del rischio di mortalità, eventi ischemici ed emorragici (ONCO-ACS) in neoplastici reduci da cardiopatia ischemica acuta.