Joo Yoga

Joo Yoga Lezioni di Yoga (adatte a tutti) Centro Inori 📍 Senigallia + ONLINE su YouTube www.jooyoga.it
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17/05/2026

Ad aprile eravate in tanti. Per chi non è riuscito a esserci, sabato 23 maggio dalle 15:30 c'è un altro open day della scuola per operatori shiatsu.

In molti avevano scritto di voler ve**re ma avevano già un impegno fissato. Ho deciso di organizzare questa seconda presentazione, che sarà probabilmente l'ultima prima dell'avvio del percorso: i posti si stanno esaurendo e c'è voglia di cominciare presto.

Il corso dura due anni. Il punto di partenza non è imparare a trattare gli altri, ma imparare ad ascoltare sé stessi: il corpo, le emozioni, i pensieri, e il modo in cui tutto questo si tiene insieme.

Lo shiatsu non è solo un modo per alleviare zone dolorose o squilibri posturali. È una disciplina di origine giapponese che lavora su più livelli, e la formazione riflette questa profondità.

Sabato ci sarà spazio per capire di cosa si tratta concretamente, con qualche esempio pratico e tempo per fare domande. Venite anche solo per curiosità.

23 maggio, dalle 15:30. Ci vediamo lì.

03/05/2026

C'è una cosa che mi capita di osservare spesso, sia durante le lezioni che nella vita di tutti i giorni.

Parliamo di non-violenza — ahimsa, il primo degli Yama nello yoga — ma tendiamo a pensarla in modo molto stretto. La violenza fisica, quella ovvia. Eppure la non-violenza è qualcosa di molto più ampio. È quello che succede sul posto di lavoro. È il disinteresse verso ciò che accade nella società. È anche il non andare a votare.

Una cosa che noto con una certa frequenza: persone con una sensibilità profonda verso gli animali, che poi hanno rapporti molto difficili con i vicini di casa, con i colleghi, con gli esseri umani in generale. Non lo dico per giudicare — lo dico perché è qualcosa che invita a riflettere. La non-violenza non ha direzioni preferite. È sferica, come mi piace dire.

Il secondo Yama è la verità — satya. Anche qui, sembra semplice. Poi ti accorgi che ci sono mille sfumature. Se una cosa vera rischia di ferire profondamente qualcuno, cosa faccio? La dico comunque? La tengo per me?

Non c'è una risposta unica. Quello che osservo però è un altro meccanismo, forse più sottile: quando dico qualcosa — in classe, in una conversazione — ogni persona lo riceve in modo completamente diverso. Qualcuno lo prende come uno stimolo. Qualcun altro come una critica. Non perché le parole cambino, ma perché ognuno porta con sé la propria storia, le proprie ferite, le proprie proiezioni. Quello che arriva non è mai solo quello che ho detto.

Forse anche questo fa parte del lavoro — imparare a osservare come riceviamo le cose, prima ancora di come le diciamo.

01/05/2026

Il primo stadio dello yoga secondo Patañjali si chiama Yama. Riguarda il modo in cui ci relazioniamo con gli altri, le regole fondamentali del vivere insieme.

Si articola in cinque indicazioni: non violenza, verità e onestà, non rubare, autodisciplina, non accumulo.

Ogni persona può guardarle e riflettere su come si manifestano nella propria vita. Ed è proprio questa riflessione — partire da sé — il cuore di qualsiasi pratica, qualunque sia lo stadio che stiamo esplorando.

La non violenza, ahimsa, va ben oltre il piano fisico. Esiste una violenza verbale, fatta di parole. Ma esiste anche una violenza non verbale, più silenziosa e spesso più pesante.

Il silenzio, quando viene usato davanti a un'ingiustizia, può fare più male di qualsiasi parola. Pensiamo a quello che accade nei contesti lavorativi quando si assiste a episodi di mobbing: restare zitti è già una forma di violenza.

Yama non chiede perfezione. Chiede consapevolezza.

21/04/2026

Ho organizzato un ritiro. Un ritiretto, per essere precisi.

3, 4 e 5 luglio. Agriturismo Arcera, Forcella, Appennini Ascolani. Un borgo medievale con le torri restaurate, un mulino antico, una cascata e un laghetto dove fare il bagno. Non è un posto turistico e si vede.

Non sarà un weekend intensivo. Una pratica la mattina presto, una prima di cena. Il resto del tempo è libero: sentieri, borghi vicini, natura. Si arriva venerdì, si pranza insieme domenica, poi ognuno torna a casa.

È aperto a tutti, anche a chi non mi conosce e non ha mai fatto niente di simile. Non serve esperienza.

I posti sono limitati e bisogna prenotare almeno un mese prima. Le informazioni le trovate qui sotto.

www.jooyoga.it/yoga-retreat

Vi aspetto.

16/04/2026

Sabato 18 aprile al Centro Inori di Senigallia c'è l'Open Day della Scuola di Shiatzu, con il Maestro Joo.

Nel corso del pomeriggio, dalle 15:30, Joo spiegherà la storia della disciplina, come funziona tecnicamente e come è strutturato il percorso formativo. La scuola ha una durata di due anni e rilascia un diploma riconosciuto a livello nazionale come operatore shiatzu.

L'Open Day è aperto a tutti, senza prerequisiti: non serve conoscere l'anatomia né aver praticato shiatzu in precedenza. È rivolto anche a chi già lavora in ambito benessere e vuole ampliare le proprie competenze.

Come spiega Joo nel video, il lavoro che si fa in questa scuola parte prima di tutto da se stessi. La tecnica è uno strumento, ma l'obiettivo è più profondo: imparare ad ascoltare e percepire, prima ancora di offrire un trattamento all'altro.

Il pomeriggio sarà pratico, oltre che informativo.

📍 Centro Inori – Via Carracci 4, Senigallia (AN)
🗓 Sabato 18 aprile, ore 15:30

Sabato 18 aprile il Maestro Joo apre le porte della scuola di shiatzu a Senigallia.⠀Al Centro Inori, dalle 15:30 alle 19...
14/04/2026

Sabato 18 aprile il Maestro Joo apre le porte della scuola di shiatzu a Senigallia.

Al Centro Inori, dalle 15:30 alle 19:00, si tiene l'Open Day: una giornata per chi vuole conoscere la scuola, capire come funziona questo percorso e fare le prime domande direttamente a chi lo conduce.

Il Maestro Joo sarà presente per tutta la durata dell'evento.

📍 Centro Inori – Senigallia (AN)
🗓 Sabato 18 aprile, ore 15:30 – 19:00

Info 328 669 6528

13/04/2026

Inspira, gonfia la pancia verso il basso. Espira soffiando, stringi la pancia verso l'interno.

Quando stringi abbastanza, succede qualcosa di automatico: l'ano si chiude e il pavimento pelvico si solleva. Non è un effetto secondario — è esattamente il punto. Il pavimento pelvico è il secondo diaframma, situato alla base del bacino. I due lavorano insieme.

Inspira, espira. Una decina di volte. Cerca di tenere inspiro ed espiro della stessa lunghezza, e ascolta il suono dell'aria che esce.

Dopo qualche respiro sentirai salire il calore nel corpo. Non è suggestione — è il lavoro muscolare che stai facendo dall'interno.

09/04/2026

Appoggia le mani sul petto. Pollici sotto i muscoli pettorali, o semplicemente palme piatte.

Tre respiri alti — respiro pettorale, o clavicolare. Non sollevare le spalle. Espandi il petto verso l'esterno, inspira fino al limite senza creare tensione, poi lascia uscire l'aria con un leggero soffio.

Tre volte, senza fretta.

Poi le mani sulle gambe, palmi rivolti verso l'alto. Puoi unire il pollice con l'indice, o usare il mudra che preferisci.

Nient'altro per adesso.

Dal 3 al 5 luglio, all'Agriturismo Arcera di Roccafluvione, nelle Marche, si tiene il retreat "Il Suono dell'Acqua".⠀Tre...
08/04/2026

Dal 3 al 5 luglio, all'Agriturismo Arcera di Roccafluvione, nelle Marche, si tiene il retreat "Il Suono dell'Acqua".

Tre giorni di pratiche yoga guidate dal Maestro Joo Hyung Lee, in mezzo alla natura. Il programma nasce con un'intenzione precisa: rallentare, respirare, ritrovare equilibrio.

La location è l'Agriturismo Arcera, in località Forcella — un posto che già da solo dice qualcosa su cosa aspettarsi.

Costo: 315€ tutto compreso.

Per info e prenotazioni clicca sul link
https://jooyoga.it/yoga-retreat

Indirizzo

Via Carracci 4/a
Senigallia
60019

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