Pediatra Carla

Pediatra Carla Esperta in educazione e salute digitale, membro del comitato scientifico di Di.Te. (Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche).
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Carla Tomasini MD
Pediatra, scrittrice, direttrice sanitaria di Salus Familiae
Poliambulatorio per la famiglia a 360’ a Senigallia 🧑‍🧑‍🧒‍🧒
www.pediatracarla.com Dott.ssa Carla Tomasini, laureata con lode in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma nel 2005, Specializzata in Pediatria e Puericultura presso l'Ospedale Universitario Di Granada (Spagna) nel 2010, Master Internazionale di II Livello in Nutrizione e Dietetica con lode presso l'Università Politecnica delle Marche nel 2015. Educatrice di primo soccorso pediatrico, membro del comitato scientifico di Salvamento Academy.

I reati ambientali sono reati contro i bambini/e, perché chi li compie immette sostanze tossiche nell’acqua che bevono, ...
12/04/2026

I reati ambientali sono reati contro i bambini/e, perché chi li compie immette sostanze tossiche nell’acqua che bevono, nel cibo di cui si nutrono, nell’aria che respirano.

Compromette la salute di un’intera generazione e distrugge la casa che i bambini/e di oggi abiteranno quando noi non ci saremo più.

Vorrei pene severe, severissime per chiunque compia ecoreati. Come adulta mi vergogno del mondo che gli stiamo lasciando.

08/04/2026

Lasciare il campo libero a guru pericolosi per la salute e starcene zitti a compilare ricette?

Forse ci vogliono così, zitti e buoni.
Ma molti di noi hanno deciso di fare la loro parte, ciascuno a modo proprio.

Questo reel è ironico, in realtà non siamo e non saremo mai influencer.
Non influenziamo negli acquisti / moda / trend.
Offriamo informazioni, facciamo prevenzione, combattiamo falsi miti e fake news. Lo stesso che ci tocca fare in ambulatorio tutti i giorni.

Sapere è potere 💪🏽

.medisci

07/04/2026

Scopriamo la POCUS! 🫁

Tosse? Sarà bronchiolite, bronchite, polmonite… ???
Ecco cosa succederà nei prossimi anni.

Negli ambulatori di Pediatria e Medicina Generale vedrete sempre più spesso uno strumento considerato un vero e proprio “prolungamento del fonendoscopio” 🩺

All’inizio lo usavano solo pochi pionieri, ma dalla pandemia Covid in poi si è compresa la sua utilità: la POCUS (Point-of-Care Ultrasound), l’ecografia eseguita direttamente al letto del paziente.

Oggi disponiamo di strumenti di piccole dimensioni, praticamente tascabili praticissimi in pediatria 👍🏽

Non sostituisce sempre la tradizionale Rx 🩻 ma è completamentare e soprattutto è innocua e ripetibile, perché non “irradia” il paziente, si esegue sul lettino o in braccio ai genitori e non è minimamente invasiva. Si realizza giocando!

Vi chiederete perché non è ancora diffusa a livello capillare. Per due ragioni: questo piccolo strumento ha un costo molto elevato che deve coprire il singolo Medico (il SSN non lo fornisce), inoltre serve tempo per formarsi.
Ma pian piano si diffonderà sempre di più a livello capillare.

Andiamo verso una pediatria sempre più precisa per i vostri bimbi/e 💪🏽

Grazie a tutte le persone che si sono dedicate in questi anni a diffondere conoscenze sulla POCUS e hanno creduto fortemente in questa metodica.


Per saperne di più
Fonti: 📗
- “ECOGRAFIA TORACICA e POLMONARE POINT of CARE (Lung POCUS) in ETÀ PEDIATRICA” a cura di Alessandro Volpini, Carolina Casini; SIMRI (società italiana per le malattie respiratorie infantili) 2026.

Diffondiamo questa lettera, è fondamentale che arrivi. È in gioco il futuro di una generazione.
06/04/2026

Diffondiamo questa lettera, è fondamentale che arrivi. È in gioco il futuro di una generazione.

LETTERA A GIORGIA MELONI

Spettabile Presidente del Consiglio dei Ministri Italiani, Giorgia Meloni.

Scrivo a lei come nostro leader politico. Ma anche come madre di una figlia. Le chiedo di riflettere su quanto il suo ruolo politico oggi più che mai deve coincidere anche con il suo ruolo di madre di una (quasi) preadolescente. So che sua figlia ha quasi 10 anni. E’ sulla rampa di lancio per l’ingresso in pubertà. La preadolescenza dei nostri figli oggi è stata catapultata nel mondo virtuale dove – e le cronache di questi giorni ce lo hanno raccontato in più modi – i nostri figli si fanno male, molto male. E fanno anche molto male agli altri. E stanno male.

In queste settimane ho parlato con tantissimi genitori in eventi pubblici. Mi accorgo che mamme e papà oggi si interrogano sulle vite digitali dei loro figli. Eppure continuano a sperimentare un vissuto di profonda impotenza. Queste sono le domande che spesso fanno a noi esperti: Come possiamo imporre ai nostri figli di stare fuori dai social media, se tutti i loro compagni ci sono dentro? Come si può crescerli senza che possiedano uno smartphone, se tutti ce l’hanno? Come si può non farli giocare con i videogiochi, se tra di loro non parlano d’altro e non desiderano che fare questo?
Tutte queste domande sono costantemente lì: come genitore vorrei per mio figlio un’altra cosa, ma poi non posso che cedere alle sue richieste perché altrimenti lo farei soffrire, lo terrei fuori dal mondo, gli impedirei di vivere il suo tempo.

Il dato di fatto è che i figli che hanno precocemente in mano uno smartphone, che si iscrivono ad un social media e che possiedono una consolle connessa con le communities multiplayer stanno molto peggio di quelli che non hanno e non vivono tutto questo.
Il dato di fatto è che la Società Italiana di Pediatria a novembre 2025 ha invitato tutti i genitori a ritardare il possesso dello smartphone e l’accesso ai social media nella vita dei loro figli.

Il dato di fatto è che quel senso di impotenza di noi genitori continuerà a rimanere lì con noi se non torneremo a fare gli adulti nella vita di chi cresce, cosa che però ci risulta impossibile fare visto che le multinazionali del digitale hanno imposto al mondo, alla scuola e alla famiglia la loro agenda: ovvero trasformare i nostri figli nel loro prodotto principale, così da generare profitti enormi proprio sfruttando la loro vulnerabilità psicologica così sensibile all’ingaggio dopaminergico di cui le loro piattaforme sono state scientemente e consapevolmente riempite. La condanna subita la scorsa settimana da Meta e Google a Losa Angeles dimostra la loro totale colpevolezza nel trattare i nostri figli allo stesso modo con cui il Gatto e la Volpe avevano trattato Pinocchio: sfruttarne l’ingenuità per portarsi a casa i loro Zecchini d’oro.

Oggi una politica che si dichiara vicina e attenta ai bisogni dei suoi cittadini non può rimanere indifferente al richiamo che la Comunità Europea ha fatto ad ogni suo singolo stato, con l’invito a legiferare a tutela dei minori. Molte nazioni lo stanno già facendo. L’Italia no. Nonostante le infinite richieste provenienti da più parti. Anche io, insieme a Daniele Novara, sono stato primo firmatario di una petizione in cui chiediamo al governo di intervenire velocemente e con fermezza per salvare il cervello dei nostri figli, la loro salute e tutelare la loro vita. Più di centomila persone l’hanno firmata, ma ad oggi siamo stati inascoltati.

Il 13 aprile alla Camera dei Deputati un folto gruppo di esperti e di rappresentanti dei cittadini invocherà nuovamente il bisogno che la politica intervenga velocemente su questa che è un’emergenza di sanità pubblica. La prego, se le sarà possibile, di non perdersi quell’evento. Le sarà utile come madre. Spero che ispirerà le sue decisioni politiche. I nostri figli ne hanno bisogno. Sua figlia ne ha bisogno. Glielo chiedo da medico, ricercatore universitario, specialista di Medicina Preventiva e Psicoterapeuta dell’età evolutiva. Ma soprattutto glielo chiedo da padre di quattro figli.

La saluto cordialmente. Alberto Pellai

Se potete e volete, commentate e soprattutto condividete questo messaggio. Se ci facciamo sentire, magari tutti insieme lo cambiamo questo mondo.

Bambini allergici delle Marche, questo evento è per voi e per i vostri genitori! Organizzato da BAM (Bambini Allergici M...
01/04/2026

Bambini allergici delle Marche, questo evento è per voi e per i vostri genitori!

Organizzato da BAM (Bambini Allergici Marche)
con il patrocinio SIAIP, per avere informazioni aggiornate, per fare rete e per sensibilizzare la ristorazione.

Dove? 📍Senigallia, Scalo Zero
10 APRILE alle 17:00

Cosa mi ha insegnato la pediatria come specialità medica?Sicuramente il problem solving! Qui ne vedete un piccolo esempi...
31/03/2026

Cosa mi ha insegnato la pediatria come specialità medica?
Sicuramente il problem solving!

Qui ne vedete un piccolo esempio:
bambina che si è bagnata i pantaloni rovesciandosi un bicchiere di acqua addosso, fuori giornata estremamente fredda.
Costruiamo un’asciugatrice insieme con i mezzi che abbiamo, così a fine visita non dovrà tornare a casa bagnata e infreddolita.

Se raccontassi cosa succede in un ambulatorio pediatrico ne verrebbe fuori una bella sit com!


Indirizzo

Via Corridoni 11
Senigallia
60019

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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