Pediatra Carla

Pediatra Carla Esperta in educazione e salute digitale, membro del comitato scientifico di Di.Te. (Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche).

Carla Tomasini MD
Pediatra, scrittrice, direttrice sanitaria di Salus Familiae
Poliambulatorio per la famiglia a 360’ a Senigallia 🧑‍🧑‍🧒‍🧒
www.pediatracarla.com Dott.ssa Carla Tomasini, laureata con lode in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Parma nel 2005, Specializzata in Pediatria e Puericultura presso l'Ospedale Universitario Di Granada (Spagna) nel 2010, Master Internazionale di II Livello in Nutrizione e Dietetica con lode presso l'Università Politecnica delle Marche nel 2015. Educatrice di primo soccorso pediatrico, membro del comitato scientifico di Salvamento Academy.

Lettura assolutamente consigliata:
26/11/2025

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BAMBINI E PORNOGRAFIA: UN’EMERGENZA NELL’EMERGENZA

Una lunga intervista a Manuela Porta per il Corriere della Sera, scaturita da una storia dolorosissima di cui ho parlato anche sui miei profili social, è stata l’occasione per ribadire concetti essenziali che oggi come genitori e comunità educante non possiamo più rimandare né demandare. Perché l’uso di pornografia da parte dei minori non è altro che una parte del più grande problema associato all’abuso di virtuale di cui sono protagonisti i minori.

Oggi dobbiamo rimettere chi cresce nel mondo reale, far sperimentare di nuovo l’importanza e la bellezza del gioco, del sonno, degli amici, dello sport, della natura. Fare questo, non significa essere tecnofobici, contrari al progresso tecnologico, ma al contrario significa garantire a chi cresce le cose di cui ha bisogno per diventare grande acquisendo abilità e competenze fase specifiche di cui non si può fare a meno nel percorso di allenamento alla vita. Dobbiamo, infine, favorire in tutti i modi la relazionalità vera, quella con l’amico del cuore, con il ragazzo o la ragazza che ti fa ba***re il cuore, con il gruppo dei pari con cui sperimenti l’appartenenza a qualcosa che ha caratteristiche totalmente diverse dalla qualità di relazione e dalle esperienze che vivi con mamma e papà e più in generale all’interno dei legami familiari.

Purtroppo oggigiorno, il mercato molto aggressivo e una notevole inconsapevolezza di noi genitori ha sdoganato nella vita dei minori strumenti potentissimi che li hanno allontanati dai compiti evolutivi che da sempre chi cresce deve imparare ad assolvere e li hanno immersi in un modo adultizzato dove tutto viene precocizzato e stimolato con modalità non fase-specifiche. .L’aggressività con cui le piattaforme digitali entrano nella vita dei nostri figli oggi non è solo un problema educativa ma un vero e proprio problema di sanità pubblica. E in tutto questo, la mancanza totale di educazione affettiva e sessuale lascia i piccoli esposti a situazioni estreme ed eccitanti che non sanno gestire e che spesso li tengono in ostaggio.

Rimediare a questa gravissima situazione non è facile e comporta oggi fare scelte che sembrano controcorrente o fuori dal tempo.
Eppure sono le uniche che aiutano i bambini a vivere pienamente la loro infanzia, i preadolescenti e vivere pienamente la loro preadolescenza.
- Ritardare il più possibile l’accesso a internet, smartphone, social media e video giochi.
- Prevedere sempre l’installazione di filtri protettivi, ma anche imporre anzi esigere che siano i siti pornografici a verificare l’età anagrafica di chi entra a visitarli, soprattutto perché noi non possiamo eliminare il fatto che tanti bimbi riescano a oltrepassare le barriere di protezione da noi installate.
- No allo smartphone prima dei 14 anni e ai social prima dei 16 anni.
- Tenere il dialogo e il confronto in famiglia sempre aperto, dando l’‘esempio e modellando comportamenti digitali equilibrati (niente smartphone in camera da letto, durante i pasti, prima del sonno: deve essere una regola per tutti, non solo per i nostri figli).

Ciò che trovate sintetizzato in questo breve post è spiegato ampiamente, con dati scientifici e storie di vita vera nel libro “Esci da quella stanza. Come e perché riportare i nostri figli nel mondo” (Mondadori) che ho scritto con Barbara Tamborini con l’intenzione di fornire al mondo adulto una bussola che aiuti a dirigere la crescita verso il mondo reale, salvaguardando i nostri figli dalle infinite gabbie e trappole del mondo digitale. E’ un libro che dovrebbe rappresentare una lettura fondamentale da fare prima di dare in dotazione ad un figlio uno strumento digitale ad uso personale.

Leggete l’articolo di Manuela Porta (accessibile tramite il link associato a questo post), leggete il nostro libro e condividete tutto questo con altri genitori ed educatori. Mai come oggi, essere consapevoli è la prima condizione per gestire qualcosa di cui, negli ultimi anni, abbiamo letteralmente perso il controllo.

Ecco il link all'articolo:
https://www.corriere.it/salute/figli-genitori/25_novembre_25/bambini-e-pornografia-alberto-pellai-club-del-sesso-a-9-anni-sul-telefonino-5f7a6cbf-a7d2-44d2-a4ff-7a97fd4fcxlk.shtml

26/11/2025

La mancanza di un’educazione sessuo-affettiva sistematica e obbligatoria nelle scuole produce tantissimi danni.
Si creano tabù legati a tutto ciò che concerne la sfera genitale, si rende più profonda la mancanza di comunicazione intergenerazionale, si sprofonda nell’ignoranza.

Attenzione adolescenti alla torsione di testicoli: una vera emergenza medica!

Ne parlo nel mio libro sull’educazione sessuo-affettiva: “Ti racconto di te e di noi” 📕

Poche ore di tempo per salvare un testicolo, coraggio, ditelo ai vostri genitori e non vergognatevi mai se percepite dolore in quella sede.

Fonti:
- Angulo MI, Collazo GR, Thompson LA. What Parents and Teens Need to Know About Testicular Pain. JAMA Pediatr. Published online November 24, 2025.
- Lacy A, Smith A, Koyfman A, Long B. High risk and low prevalence diseases: Testicular torsion. Am J Emerg Med. 2023 Apr;66:98-104.
- Vasconcelos-Castro S, Soares-Oliveira M. Abdominal pain in teenagers: Beware of testicular torsion. J Pediatr Surg. 2020 Sep;55(9):1933-1935.

24/11/2025

È troppo facile dire “Uno schiaffo non ha mai fatto bene”.
Più difficile è aiutare concretamente queste famiglie che purtroppo sono tante e fare cultura.

Parliamone, la soluzione c’è, ma bisogna mettersi in gioco, perché sotto uno schiaffo c’è un trauma e se non curi il trauma quel modello educativo verrà perpetuato ancora e ancora.

Dopo l’ennesima famiglia che consulta perché “mio figlio non tocca le verdure”… Ho deciso che è arrivato il momento di f...
23/11/2025

Dopo l’ennesima famiglia che consulta perché “mio figlio non tocca le verdure”… Ho deciso che è arrivato il momento di fare una piccola ma grande rivoluzione culturale sulla tavola degli italiani.

👉🏼 Impariamo a offrire più spesso il “piatto composto” che in altri paesi è la norma e qui invece abbiamo pressoché dimenticato e sostituito con la formula: primo+secondo+contorno.

Questa formula si è insediata anche nelle mense.
Ormai i nostri bambini sono abituati ad accettare di buon grado il primo (di solito pasta), così e così il secondo e scartano il contorno che è considerato opzionale.

Il piatto composto è semplice:
qui vi mostro quello di un bambino tra 1 e 3 anni (che segue le porzioni del piatto dello svezzamento, successivamente si passa al piatto di Harvard).

In questo modo, nessun alimento è più importante o viene prima degli altri: si può partire assaggiando i legumi, poi una forchettata di insalata e poi un boccone di polenta e via a rotazione 🌀

😭 “Ma le verdure non le tocca!”
Benissimo, non è obbligato a mangiarle, ma almeno sono dentro il piatto e se avete notato ho scelto un piatto con divisorie ben evidenti, adatti ai bambini che temono la “contaminazione”, cioè che il cibo odiato tocchi il resto.

😳”E se non vuole le verdure dentro il piatto?”
Può spostarle fuori dal piatto in una ciotolina. È comunque un’occasione per toccarle, vederle da vicino, desensibilizzarsi alla fobia delle verdure.

💪🏻Che dite, facciamo più piatti composti?
Cominciamo questa rivoluzione anche nelle mense? 🙌🏼

Mandatemi pure le fotografie dei vostri piatti composti nelle storie e taggatemi, sarò contenta di commentare le difficoltà e i progressi dei vostri bambini, in modo che siano utili a tutta la community.

Vi chiedo solo di oscurare il volto dei bambini se fossero presenti nell’immagine, la privacy dei minori è una forma di tutela e rispetto.

Per chi volesse approfondire l’argomento, trovate tutto nel mio libro “La famiglia si fa a tavola” 📕

In queste ore si parla molto di loro: i bambini del bosco allontanati dalla loro casa, notizia che tutti conoscete. Esco...
21/11/2025

In queste ore si parla molto di loro: i bambini del bosco allontanati dalla loro casa, notizia che tutti conoscete.

Esco da 10 ore di ambulatorio e vedo che i social pullulano di commenti pro e contro questa famiglia.

Consiglio la visione di “Captain Fantastic”, una storia del tutto sovrapponibile.

È un film sulla genitorialità che mostra le difficoltà di una vita “naturale” (ricordando che la natura è meravigliosa, ma anche molto crudele) e al tempo stesso sa essere una dura critica alla società malata in cui viviamo e che spinge qualcuno al gesto estremo di allontanarsene.

È un racconto equilibrato, non polarizzato. Si limita a mostrare due estremi per mettere a confronto i limiti di ciascuno (non vi racconterò il finale, ma è molto toccante).

A volte non serve a niente emettere giudizi, vale 100 volte di più fermarsi a riflettere e questo film fa riflettere.

Buona visione,
Carla



Indirizzo

Via Corridoni 11
Senigallia
60019

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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