Studio di Psicoterapia Dott.ssa Anna Rosa Francoletti

Studio di Psicoterapia Dott.ssa Anna Rosa Francoletti Benvenuti nella nostra pagina Facebook. Tel. 00393356233226,
www.psicoterapiaannarosafrancoletti.it www.paginegialle.it/francolettiannarosa

Psicoterapia secondo la metodica dell'analisi bioenergetica. L'analisi bioenergetica è una psicoterapia che cerca di comprendere la personalità attraverso i processi energetici, intervenendo sul livello corporeo, emozionale e mentale, per aiutare l'individuo a risolvere i problemi esistenziali e a realizzare in misura più ampia il proprio potenziale di vivere. La specificità operativa dell'analisi bioenergetica ha origine diretta dal modello analitico freudiano, sviluppato coerentemente da Reich e da Lowen. L'obiettivo è di aiutare ad entrare in contatto con le tensioni, sentirle, riconoscerle e liberarle, in un progressivo processo di ammorbidimento e ampliamento delle proprie potenzialità espressive e tutto ciò attraverso trattamenti individuali, di gruppo e classi di esercizi bioenergetici. Per approfondimenti consulta il sito www.psicoterapiaannarosafrancoletti.it
Medici specialisti - neurologia e psichiatria
Dottore in medicina e chirurgia, specialista in Psicoterapia secondo la metodica dell'Analisi Bioenergetica, CBT (terapeuta bioenergetica certificato), membro I.I.F.A.B. (Istituto Italiano di formazione in Analisi Bioenergetica), membro I.I.B.A. (Istituto Internazionale di analisi Bioenergetica). Analisi Funzionale
EMDR
Mindfulness
Attività: Psicoterapeuta
Servizi: Si riceve su appuntamento
Terapie e trattamenti: Cura dell'ansia, disturbi del sonno, disturbi dell'umore, disturbi della personalità, disturbi sessuali, ipocondria, nevrosi, terapie di gruppo, terapie individuali, terapie per la depressione, per disturbi psicosomatici, fobie, ossessioni, classi di esercizi bioenergetici
Lo studio offre mensilmente appuntamenti di terapie osteopatiche con professionisti del settore.. Contatti: per appuntamenti telefonare o messaggiare al cellulare 3356233226

03/01/2026

Quando cercate risposte, aprite i classici della letteratura: prima di ogni psicologia, quelle risposte sono tutte lì e nascono dalla ricerca di consapevolezza e verità che le anime dei grandi sapevano portare avanti.

03/01/2026

✨«La routine è una rinuncia mascherata.»
Fernando Pessoa✨

Fernando Pessoa (1888–1935) è stato uno dei più grandi scrittori del Novecento europeo. Vissuto quasi sempre a Lisbona, lavorò come impiegato e traduttore, conducendo una vita esternamente ordinaria. La sua opera più celebre, Il libro dell’inquietudine, è un diario frammentario e incompiuto, attribuito all’eteronimo Bernardo Soares: un osservatore lucido, inquieto, incapace di adattarsi davvero al mondo. Pessoa è noto soprattutto per il suo sistema degli eteronimi: non semplici pseudonimi, ma vere e proprie identità autonome, ciascuna con stile, biografia e visione del mondo. Un modo radicale per dire che l’io non è mai uno solo.

Quando Pessoa scrive che "la routine è una rinuncia mascherata", non sta criticando l’ordine in sé, ma l’illusione che esso ci protegga dalla vita.
La routine diventa una maschera quando smette di essere una scelta e diventa un rifugio: un modo per non sentire il peso del desiderio, del dubbio, del cambiamento.

✨Seguire sempre gli stessi gesti può sembrare stabilità, ma spesso è solo abitudine travestita da sicurezza. In questo senso, la routine non ci ancora: ci addormenta. E l’assurdità sta proprio qui 💫nel vivere come se tutto fosse fermo, mentre dentro di noi qualcosa continua a chiedere spazio.✨

03/01/2026

La libertà non è affatto l'emancipazione da ogni vincolo, ma è essa stessa un vincolo che non possiamo recidere. Non c'è modo infatti di sottrarci alla sua condanna, non c'è modo di liberarci dalla libertà, poiché anche se ci ritraessimo di fronte all'impegno di una scelta, sceglieremmo di non scegliere, di non assumere nessun impegno, dunque non potremmo sfuggire alla condanna della libertà. Non è questo un riferimento sufficiente per smarcare la dottrina sartriana della libertà da ogni sua derivazione idealistica?

Dalla mia Prefazione a Jean-Paul Sartre, "L'essere e il nulla" (il Saggiatore, 2023), ora raccolta in "Passe-partout (2002-2025)" (Castelvecchi, 2025)

03/01/2026

“lo mi occupo di cio che è piccolo piccolo. Cio che è minuscolo, infinitesimale. Alla domanda «che fai nella vita?», ecco quello che mi piacerebbe rispondere, quello che non oso rispondere: mi occupo delle cose piccole piccole, porto la testimonianza di un filo d’erba. […] sotto un filo d’erba si è protetti da molte cose. Queste cose non le ignoro.

Prendo degli appunti su ciò che ha resistito, ed è, per forza di cose, ciò che è piccolo piccolo, ed è incomparabilmente grande, perché ha resistito, perché il fulgore del giorno, la parola di un bimbo o un filo d’erba hanno trionfato sulle realtà peggiori. Io parlo in nome di queste cose piccolissime. Provo ad ascoltarle.

[…] Questa mattina ho portato a casa delle rose di una semplicità assoluta. Non hanno alcuna fantasia. Sono stupidamente di color rosa. Non c’è niente da dire su di loro, si può giusto scrivere su di loro, o meglio, con loro. Ecco quel che sono, ecco quel che faccio: veglio delle rose e un filo d’erba. Scrivo nell’elementare per dire questa cosa elementare: il mondo è perduto e la vita è intatta. Trasmetto l’invito del filo d’erba nella sua gloria incontaminata: ricominciare tutto da capo, ai piedi della luce, all’ombra delle rose rosa. E come dice l’amico Rimbaud: «Agghindatevi, ballate, ridete. Non potrò mai buttare l’Amore dalla finestra». Né l’Amore né il filo d’erba.”

Christian Bobin, Autoritratto al radiatore, 6 settembre 1996

31/12/2025

Il video dell'intervista del Corriere della Sera a Carlo Laurenti, traduttore dell'antico testo cinese "Zhuang Zi": «Tutto è in tutto e viceversa. Ecco perché il Tao non può essere definito».

Link nel primo commento.

31/12/2025
29/11/2025

Un altro decisivo volto dell'ingovernabile è quello del trauma. L'esperienza del trauma espone il soggetto alla propria inermità, alla propria passività originaria. Questo evento non è mai tale in sé, ma lo diviene allorquando svela quella inermità originaria. In altre parole c'è trauma ogniqualvolta la barriera del simbolico si rivela incapace di arginare l'orrore del reale e la vita del soggetto appare senza difese.

Dal mio "Le nuove melanconie. Destini del desiderio nel tempo ipermoderno" (Cortina, 2019)

Indirizzo

4, Via Adige
Senigallia
60019

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393356233226

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