08/04/2026
𝗟𝗮 𝗖𝗮𝗺𝗲𝗿𝗮 𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝘃𝗮 𝗶𝗹 𝗗𝗹 𝗯𝗼𝗹𝗹𝗲𝘁𝘁𝗲, 𝗮𝗹𝗹𝘂𝗻𝗴𝗮 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝘁𝗮 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗰𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗮 𝗰𝗮𝗿𝗯𝗼𝗻𝗲 𝗳𝗶𝗻𝗼 𝗮𝗹 𝟮𝟬𝟯𝟴
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Passa il provvedimento sul quale il governo ha posto la fiducia. Le ong ambientaliste: “solo con le rinnovabili si costruisce la sicurezza energetica”
La camera ha approvato la fiducia sul decreto bollette con 203 sì, 117 no. Il decreto contiene l’emendamento che proroga il phase-out e offre nuova vita alle centrali. Nelle intenzioni del governo, che sul provvedimento ha posto la fiducia, per far fronte alla crisi energetica in caso di emergenza si potrà continuare ad attingere al fossile più inquinante fino al 2038, 13 anni oltre la scadenza fissata dal Piano nazionale energia e clima, che prevedeva lo stop entro dicembre 2025. Il ministro per gli Affari europei e il Pnrr, Tommaso Foti, difende la scelta: “Tutte le fonti di energia, almeno nell’immediato, devono essere utilizzate al meglio”. Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha più volte indicato la volontà di mantenere “in riserva” le centrali di Brindisi e Civitavecchia. Attualmente, il ministero stima che i costi economici dell’utilizzo sarebbero sostenibili se il prezzo del gas salisse stabilmente sopra i 70 euro al megawattora, una soglia al momento lontana rispetto a circa 55 euro di questi ultimi giorni. L’unico modo al momento per far tornare conveniente il carbone sarebbe allentare la normativa sugli Ets, come richiesto dal governo italiano.
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https://www.cittaversilia.it/2026/04/07/la-camera-approva-il-dl-bollette-allunga-la-vita-alle-centrali-a-carbone-fino-al-2038/