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La menopausa è una fase naturale della vita, ma porta con sé cambiamenti che meritano attenzione.I sintomi non vanno né ...
12/03/2026

La menopausa è una fase naturale della vita, ma porta con sé cambiamenti che meritano attenzione.

I sintomi non vanno né drammatizzati né ignorati: vanno ascoltati.

- Sanguinamenti anomali
- Dolore pelvico persistente
- Cefalea intensa
- Dolore toracico
- Fratture dopo piccoli traumi
- Perdite vaginali insolite

Sono tutti segnali che è sempre bene far valutare.

Il primo passo è parlarne apertamente con il proprio medico o ginecologo.

Può essere utile annotare i sintomi: quando sono iniziati, quanto durano e cosa li migliora o li peggiora.

Questa fase della vita è anche un momento importante per la prevenzione.

Controlli cardiovascolari, valutazione della salute delle ossa e screening (come mammografia e Pap test) sono strumenti fondamentali per prendersi cura di sé.

La menopausa non è una malattia.

È una fase della vita che, con le giuste attenzioni, può essere vissuta con consapevolezza e serenità.

PMID: 36749328
PMID: 34927137

Cadere non è “normale” con l’età.Purtroppo però, succede più spesso di quanto si pensi.Circa 1 persona su 3 sopra i 65 a...
06/03/2026

Cadere non è “normale” con l’età.

Purtroppo però, succede più spesso di quanto si pensi.

Circa 1 persona su 3 sopra i 65 anni cade almeno una volta l’anno.

Dopo i 75 anni il rischio può arrivare fino ad 1 su 2.

Una caduta può sembrare un episodio isolato, ma spesso rappresenta un momento delicato: può portare a fratture, ricoveri e, soprattutto, alla perdita di autonomia.

La buona notizia è che molte cadute si possono prevenire.

L’attività fisica mirata è uno degli strumenti più efficaci:

- esercizi per l’equilibrio
- rinforzo muscolare delle gambe
- piccoli movimenti funzionali (alzarsi dalla sedia o cambiare direzione mentre si cammina)

Anche alcuni accorgimenti fanno la differenza:

- rivedere le terapie farmacologiche
- migliorare l’illuminazione in casa
- utilizzare superfici antiscivolo
- controllare regolarmente vista e udito

Prendersi cura dell’equilibrio e della mobilità significa proteggere l’indipendenza e la qualità della vita.

A volte bastano piccoli cambiamenti per continuare a muoversi con sicurezza, serenità e fiducia.

PMID: 16508481
Ministero della Salute: Raccomandazione n. 13, novembre 2011

Soffri di mal di schiena cronico?Devi sapere che probabilmente stai sbagliando qualcosa.Eh sì… il mal di testa cronico i...
26/02/2026

Soffri di mal di schiena cronico?

Devi sapere che probabilmente stai sbagliando qualcosa.

Eh sì… il mal di testa cronico infatti è influenzato da:

- Ansia
- Stress
- Paura del movimento
- Aspettative negative sul dolore

In altre parole, non è solo un problema “meccanico” ma coinvolge il modo in cui il cervello interpreta e gestisce i segnali corporei.

Diversi studi mostrano che mantenere troppo la stessa postura (soprattutto da seduti) può contribuire al dolore lombare.

Come?

- Riduzione del movimento
- Sovraccarico dei tessuti
- Alterazione del controllo motorio

Il nostro obiettivo diventa quindi quello di rendere il nostro corpo già adattabile e il sistema nervoso meno sensibile.

Il suggerimento è quindi un approccio integrato che includa:

- Movimento regolare e variabilità posturale
- Esercizi di rinforzo e controllo motorio
- Educazione al dolore
- Gestione dello stress
- Valutazione clinica

PMID: 40861858
PMID: 39166267
DOI:10.1186/s43161-021-00052-w

23/02/2026

Una crosta che torna sempre nello stesso punto non va ignorata.

Nella maggior parte dei casi può essere legata a condizioni cutanee comuni come dermatite, eczema o cheratosi attiniche, soprattutto nelle zone esposte al sole.

Ma quando una lesione non guarisce o si ripresenta continuamente, è giusto approfondire.

Le ferite da piccoli traumi di solito guariscono in 2–3 settimane.

Se questo non accade, oppure se la zona sanguina, prude, cambia colore o forma, è importante una valutazione medica per escludere altre cause, anche più serie.

Intervenire per tempo permette di capire l’origine del problema e di trattarlo nel modo corretto, favorendo la guarigione e prevenendo complicazioni.

Se una crosta non passa, non aspettare che lo faccia da sola.

Un controllo può chiarire subito la situazione e togliere ogni dubbio.

Ci sono zone della pelle che andrebbero controllate più spesso.- Viso- Collo- Orecchie- Spalle- SchienaQueste sono le ar...
12/02/2026

Ci sono zone della pelle che andrebbero controllate più spesso.

- Viso
- Collo
- Orecchie
- Spalle
- Schiena

Queste sono le aree più esposte al sole e, di conseguenza, più soggette a cambiamenti cutanei.

Macchie nuove, prurito, croste, desquamazione o piccoli noduli non vanno sottovalutati.

Un controllo medico è consigliato se un neo cambia forma, colore o dimensione, se sanguina, prude o non guarisce.

Lo stesso vale per lesioni persistenti, soprattutto in presenza di fattori di rischio come pelle chiara, molti nei o scottature solari pregresse.

La prevenzione parte anche da gesti semplici: detergere e idratare la pelle ogni giorno, usare sempre la protezione solare, bere a sufficienza e proteggersi dal sole.

Osservare la propria pelle è il primo passo.

Farla controllare quando serve è una scelta di responsabilità verso la propria salute.

07/02/2026

Un gonfiore è sempre solo un livido?

No. Non sempre.

Se compare un gonfiore senza una botta evidente e il colore non cambia nel tempo, è importante non sottovalutarlo.

Dolore, rossore, febbre o difficoltà nei movimenti sono segnali che meritano attenzione.

Un livido classico, invece, è legato a un trauma: cambia colore nei giorni successivi e tende a ridursi gradualmente, risolvendosi in genere in poche settimane.

Riposo, ghiaccio e sollevamento dell’area aiutano la guarigione.

Quando però un “livido” non passa, resta duro, fa male o non migliora dopo 10–15 giorni, può non trattarsi di una semplice contusione. In alcuni casi può essere legato a infiammazioni, raccolte di sangue, cisti o altre formazioni sottocutanee.

Nella grande maggioranza dei casi non si tratta di nulla di grave, ma un controllo medico serve proprio a chiarirlo e, se necessario, intervenire in modo mirato.

Se un gonfiore ti lascia dei dubbi, meglio farlo valutare.

Controllare non significa allarmarsi, ma prendersi cura di sé.

“Dottore, ma perché la cisti è tornata?”Nella maggior parte dei casi succede perché non viene rimossa completamente la c...
29/01/2026

“Dottore, ma perché la cisti è tornata?”

Nella maggior parte dei casi succede perché non viene rimossa completamente la capsula della cisti.

Se resta anche solo una parte della sacca che la contiene, la cisti può riformarsi nel tempo.

Il rischio aumenta quando l’intervento viene eseguito su una cisti infiammata: la parete è più fragile e più difficile da asportare del tutto.

Per questo, quando possibile, è meglio intervenire a infiammazione risolta.

L’asportazione completa della capsula è il modo più efficace per ridurre drasticamente le recidive.

Dopo l’intervento bastano poche attenzioni:

- riposo relativo
- ghiaccio nelle prime 24 ore
- medicazioni corrette
- terapia prescritta (se necessario)

Affrontare il problema nel modo giusto, al momento giusto, fa la differenza anche nel lungo periodo.

22/01/2026

Le cisti sebacee sono formazioni benigne e, quando sono piccole e non danno fastidio, spesso non richiedono alcun trattamento.

In questi casi è sufficiente tenerle sotto controllo.

Il classico puntino nero al centro è il tappo del follicolo: un accumulo di sebo e cheratina.

Spremere o bucare la cisti, però, è uno degli errori più comuni e può provocare infiammazione, infezione o la rottura della cisti stessa.

Quando una cisti si infiamma, diventa dolorosa, cresce o crea disagio estetico, è consigliabile una valutazione medica.

L’unico modo per eliminarla in modo definitivo è la rimozione completa della cisti insieme alla sua capsula.

L’intervento è ambulatoriale, in anestesia locale, rapido e sicuro.

Togliere anche la capsula riduce in modo significativo il rischio che la cisti si riformi.

Se una cisti cambia aspetto o diventa fastidiosa, il consiglio è semplice: non toccarla e farla valutare.

Intervenire nel modo corretto evita complicazioni inutili.

Infiammazione o ascesso? Non sono la stessa cosa.Un’infiammazione si presenta con rossore, calore, gonfiore e dolore loc...
15/01/2026

Infiammazione o ascesso? Non sono la stessa cosa.

Un’infiammazione si presenta con rossore, calore, gonfiore e dolore localizzato.

Un ascesso, invece, è un’infezione più profonda: inizialmente duro e doloroso, con il tempo può diventare “fluttuante”, cambiare colore e drenare pus.

Spesso è accompagnato da febbre e malessere generale.

Un errore comune è schiacciare o toccare la zona: così facendo si rischia di peggiorare l’infezione e favorirne la diffusione.

Quando un ascesso cresce, fa molto male, compare febbre o interessa zone delicate come il viso, è fondamentale una valutazione medica.

In ambulatorio può essere trattato in sicurezza con una procedura di incisione e drenaggio in anestesia locale, riducendo dolore e infiammazione.

Se hai un dubbio, meglio controllare subito.
Intervenire per tempo fa la differenza.

Quando un neo cambia aspetto, il corpo ci sta mandando un segnale.Ci sono sintomi che non vanno mai ignorati:- prurito- ...
11/12/2025

Quando un neo cambia aspetto, il corpo ci sta mandando un segnale.

Ci sono sintomi che non vanno mai ignorati:

- prurito
- sanguinamento
- arrossamento attorno al neo
- comparsa di un piccolo nodulo

Ma non solo…

- Cambiamento di forma, colore o bordi
- comparsa di nuovi nei dall’aspetto diverso

devono far accendere un campanello d’allarme.

Non significa che ci sia qualcosa di grave, ma è il momento giusto per prenotare un controllo specialistico.

Ricorda, meglio controllare subito, che preoccuparsi dopo.

05/12/2025

Molti pensano che basti togliere una lesione per risolvere il problema.

In realtà, la parte più importante arriva dopo l’intervento: l’esame istologico.

L’istologico permette di capire con precisione la natura della lesione:

- se è benigna
- se i margini sono puliti
- se servono ulteriori controlli.

È un passaggio fondamentale, perché ciò che a occhio n**o sembra innocuo, può nascondere informazioni importanti per la tua salute.

Nel nostro centro, dopo la rimozione chirurgica, il campione viene inviato in laboratorio e il referto arriva in pochi giorni.

In questo modo il paziente ha una diagnosi completa e sicura.

Ricordati: togliere una lesione senza esame istologico significa lasciare il dubbio a metà.

Affidati a chi ti offre un percorso completo, dalla valutazione alla diagnosi finale.

Indirizzo

Via Dante Alighieri 65
Seregno
20831

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:00
15:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 12:00
15:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 12:00
15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 12:00
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Venerdì 09:00 - 12:00
15:00 - 20:00

Telefono

+390362240163

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