25/06/2022
Frammenti
A volte ci sentiamo frantumati.
Pezzi di noi giacciono dispersi sul tavolo della vita.
Siamo dentro a ciascuno di quei frammenti, eppure ci sembra di essere diventati “niente”. Di non valere nulla.
Non troviamo - da soli - la forza della ricomposizione.
Tornare a costruire un’immagine integrata di noi ci sembra una missione impossibile.
Questo ci accade soprattutto quando la visione di un singolo frammento di noi ruba tutte le nostre energie. E oscura tutti gli altri frammenti.
Così ci vediamo minuscoli, inutili, rotti.
Siamo diventati quel frammento e non consideriamo che quel frammento è in compagnia di decine di altri frammenti. Sparsi sullo stesso tavolo. Posizionati a breve distanza.
Basterebbe lavorare con pazienza alla ricomposizione di tutto. Avvicinare un frammento all’altro, come si fa con le tessere di un puzzle.
Avere il coraggio di operare un percorso di ricominciamento.
Ovvero, dedicare a noi stessi il tempo della cura, della ricostruzione, della speranza.
Per riuscirci, si deve, prima, smettere di credere che noi siamo solo un piccolo pezzo rotto, dimenticando tutto il resto.
Quando ci sentiamo frammentati, la sfida più grande consiste nel sentirsi degni della speranza che ci permette di credere che frammenti in cui ci percepiamo scomposti, possano tornare a ricostruire un’immagine unica e forte di noi.
Un’immagine che non è identica a quella che c’era prima, prima che tutto si rompesse in mille pezzi.
L’immagine che rigenereremo nel lavoro di cura che sapremo dedicare a noi stessi, sarà nuova e diversa.
Perché dentro ci saranno tutti i frammenti di prima. Ma su quell’immagine comparirà qualche piccola crepa. Qualche angolo sarà smangiato e rovinato.
Eppure, quella nuova versione di noi, ricostruita e un po' rovinata, ci si cucirà addosso, come un abito di sartoria.
Basterà re-imparare a vederla nella sua interezza.
Ci accorgeremo, allora, che ciò che poteva frantumarci, ci ha invece permesso di trasformarci in persone nuove.
Ci ha fatto diventare più consapevoli dei nostri limiti e imperfezioni. Non dobbiamo più nasconderle, quelle imperfezioni - perché sono diventate visibili. Sono lì, incorporate nella nuova fotografia che ci definisce e identifica.
Proprio come insegnano i Giapponesi con l’arte del kintsukuroi, quando decorano con oro e ricami le crepe di un oggetto frantumato che è stato ricomposto e reso nuovo a se stesso.
E’ così che ciò che rischia di frantumarci, può anche renderci anche più desiderosi di abitare la vita, grazie al potere che ha di trasformarci e farci crescere interiormente.
La vita accade – Alberto Pellai
Se conosci qualcuno che si sente “a pezzi” e fatica a ritrovare “la speranza di sé e per sé” condividi questo post. E se lo ritieni utile, consigliagli la lettura di “La vita accade” (Mondadori ed.), un romanzo psicologico che racconta come un percorso di vita abitato dal buio possa ritrovare la luce della speranza.