Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa

Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa, Medicina e salute, Via Milano 8, Seregno.

Aiuto persone che vivono un disagio emotivo persistente o chi cerca maggiore benessere in tali ambiti: — ansia, ipercontrollo, difficoltà relazionali, somatizzazioni — attraverso un approccio psicoterapeutico integrato fra mente e corpo.

Negli ultimi tempi mi accorgo che c’è una cosa che mi lascia sempre più perplessa.E lo dico sia da terapeuta, sia da ess...
16/03/2026

Negli ultimi tempi mi accorgo che c’è una cosa che mi lascia sempre più perplessa.
E lo dico sia da terapeuta, sia da essere umano.

Mi sembra che stiamo iniziando a patologizzare sempre più aspetti dell’esperienza umana.
L’entusiasmo diventa invadenza.
La sensibilità diventa debolezza.
L’integrità diventa rigidità.
Il desiderio diventa dipendenza.
L’intensità emotiva diventa instabilità.
E così via.

A un certo punto mi sono detta: basta.

Perché non credo che ci rendiamo fino in fondo conto anche di una certa violenza culturale che c’è in questo movimento.
Una pressione più o meno implicita a essere in un certo modo, a sentire in un certo modo, a relazionarci in un certo modo.
E quando non rientriamo in quel modello… la cosa diventa “un problema nostro”.

Ma spesso non è così semplice.

Penso, per esempio, alle persone entusiaste che vengono percepite come invadenti.
Alle persone molto sensibili, con un mondo interiore ricco, che non vengono capite.
Alle persone intense che fanno un po’ paura.

E lì succede una cosa sottile:
non sempre nasce una solitudine fisica, ma può nascere una solitudine esistenziale.
Quella sensazione di non essere davvero riconosciuti per ciò che si è.

Per questo, accanto al lavoro su di noi (che resta sempre importante), a volte può essere utile anche guardare il mondo con occhi critici, e non solo noi stessi.
E ricordarci una cosa fondamentale:
cercare i propri simili.
Persone con cui la propria intensità, sensibilità, entusiasmo o profondità non siano qualcosa da ridurre o correggere, ma semplicemente qualcosa da incontrare.

Per questo inauguro una piccola rubrica qui sulla pagina:
“Cose perfettamente sane scambiate per patologia.”

Nelle prossime settimane parleremo proprio di questo.
Di quelle caratteristiche umane che spesso vengono etichettate come problemi… ma che forse sono semplicemente forme della vitalità umana.
Vediamo se vi ritrovate anche voi.

Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa





Negli ultimi anni ho l’impressione che stiamo patologizzando sempre più parti dell’esperienza umana.Patologizziamo il de...
16/03/2026

Negli ultimi anni ho l’impressione che stiamo patologizzando sempre più parti dell’esperienza umana.

Patologizziamo il desiderio.
Patologizziamo lo sbaglio.
Patologizziamo le emozioni intense.
Patologizziamo i conflitti nelle relazioni.
Patologizziamo perfino la vitalità.

Basta che qualcosa sia complesso, ambivalente, difficile da gestire, ed ecco arrivare rapidamente un’etichetta: tossico, narcisista, manipolatorio, disfunzionale.

Il linguaggio psicologico, nato per comprendere la complessità dell’essere umano, rischia così di diventare un linguaggio di semplificazione.

Ma l’esperienza umana è fatta anche di tensioni, errori, contraddizioni, desideri che non sempre sappiamo gestire bene.

Il desiderio, per esempio, non è un bisogno primario come mangiare o dormire.
Eppure è una forza vitale della psiche: orienta il movimento della nostra vita, crea immaginazione, apre possibilità.

Come scriveva Jacques Lacan:
“Il desiderio è l’essenza dell’uomo.”

E Carl Gustav Jung ricordava:
“Non si diventa illuminati immaginando figure di luce, ma rendendo cosciente l’oscurità.”

Forse la domanda non dovrebbe essere subito “è sano o è tossico?”

Forse la domanda dovrebbe essere:
che cosa sta cercando di emergere qui?

Perché la complessità non è una patologia.

È semplicemente una delle forme della vita.

Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa





Il confronto non è polemica.Per alcune persone è nutrimento.Esistono persone che amano il confronto.Non la polemica a tu...
15/03/2026

Il confronto non è polemica.
Per alcune persone è nutrimento.

Esistono persone che amano il confronto.
Non la polemica a tutti i costi, non il bisogno di avere ragione, non la discussione sterile che consuma energia.

Il confronto vero.
Quello fatto di argomentazioni, ascolto, curiosità per il pensiero dell’altro. Quello in cui si può anche non essere d’accordo e proprio per questo la conversazione diventa interessante.

Per alcune persone la dialettica è nutrimento. È un modo di pensare insieme, di ampliare lo sguardo, di crescere.

Eppure capita spesso che questo venga frainteso.
Capita che il desiderio di confrontarsi venga percepito come pesantezza, come complicazione inutile, come qualcosa da evitare.

Così alcune persone finiscono per trattenersi, per semplificarsi, per adattarsi a contesti in cui la profondità non trova spazio.

Forse però il punto non è essere “troppo”.
Forse il punto è trovarsi nell’habitat sbagliato.
Perché quando si incontrano persone che parlano la stessa lingua, il confronto non stanca: arricchisce.

E allora l’augurio è questo.
Che chi ama il dialogo vero, la dialettica, la complessità del pensiero, possa incontrare i propri simili.
Persone con cui il confronto non sia un peso, ma un piacere.

Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa





Oggi indosso una salopette.Le ho sempre amate.Ogni volta che la metto mi ricordo una cosa importante: dentro di me vive ...
13/03/2026

Oggi indosso una salopette.
Le ho sempre amate.

Ogni volta che la metto mi ricordo una cosa importante: dentro di me vive ancora una bambina. E tengo molto a proteggerla.
Viviamo in una cultura che spesso suggerisce che un adulto debba essere serio, composto, un po’ rigido.
E forse, a volte, anche dal ruolo di terapeuta ci si aspetta qualcuno sempre impeccabile, tutto d’un pezzo, già completamente “risolto”.

La mia esperienza è diversa.

Più cresco e più mi accorgo di quanto sia preziosa la mia bambina interiore. Non è qualcosa da superare o da mettere da parte. È una parte viva, curiosa, creativa, che mi ricorda ogni giorno la leggerezza, il gioco, la libertà di rompere gli schemi.
Certo, oggi è integrata con la mia parte adulta.
Ma non ci rinuncerei per nulla al mondo.

Sono abbastanza sicura che anche a ottant’anni ci sarà ancora una piccola Pippi Calzelunghe dentro di me.

E spero davvero di continuare a darle spazio.

C’è qualcosa che fai ancora oggi per non perdere la parte più viva e giocosa di te? 🤹‍♂️🤹‍♀️





A volte nella vita nasce il desiderio di trovare una scorciatoia.Si vorrebbe arrivare al risultato senza attraversare la...
12/03/2026

A volte nella vita nasce il desiderio di trovare una scorciatoia.
Si vorrebbe arrivare al risultato senza attraversare la fatica, evitare le esperienze difficili e raggiungere direttamente il punto in cui tutto è più semplice e chiaro.

La realtà, però, spesso segue un’altra logica.
Non si può superare il test prima di aver imparato la lezione.
Capita che alcune situazioni ritornino, che certi nodi si ripresentino nella nostra vita sotto forme diverse. Non è necessariamente sfortuna. Spesso è il segnale che qualcosa chiede di essere visto, compreso, attraversato.
A volte la lezione riguarda la capacità di mettere un confine.
Altre volte il coraggio di dire una verità.
Altre ancora la possibilità di restare in contatto con un’emozione invece di evitarla.

Quando si cerca soltanto di aggirare l’esperienza, la stessa dinamica tende a ripresentarsi. Quando invece si attraversa quella esperienza con un po’ più di consapevolezza, qualcosa lentamente cambia.

La crescita raramente passa dalle scorciatoie.
Molto più spesso nasce proprio dalle esperienze che inizialmente si sarebbe voluto evitare.
Proprio quelle, passo dopo passo, permettono di diventare una versione più consapevole di sé.

Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa





Quante volte guardiamo qualcuno e pensiamo:“Per quella persona è facile.”Facile parlare.Facile esporsi.Facile cambiare s...
11/03/2026

Quante volte guardiamo qualcuno e pensiamo:
“Per quella persona è facile.”
Facile parlare.
Facile esporsi.
Facile cambiare strada.
Facile prendere decisioni.
E così, quasi senza accorgercene, iniziamo a confrontarci.
E spesso il risultato è sempre lo stesso: ci sentiamo indietro.
Nel mio lavoro però vedo una cosa molto chiara: ognuno ha le sue sfide.
Quello che per qualcuno è naturale, per qualcun altro può essere un grande ostacolo. E viceversa. Non partiamo tutti dallo stesso punto. Non abbiamo avuto tutti la stessa infanzia, né abbiamo potuto sviluppare le stesse risorse.
Per questo il confronto con gli altri, nella maggior parte dei casi, non ha davvero senso.
Ci sono persone per cui parlare in pubblico è naturale, ma chiedere aiuto è difficilissimo. Altre che sembrano molto sicure all’esterno, ma dentro combattono battaglie invisibili. Altre ancora che fanno passi enormi che dall’esterno nessuno vede.
Ognuno ha il proprio cammino.
Forse allora la vera pratica non è guardare quanto siamo avanti rispetto agli altri, ma imparare a guardare il nostro percorso con più comprensione.
Riconoscere i piccoli passi che stiamo facendo.
Valorizzarli.
E continuare a camminare.
Con un po’ più di pazienza.
Con un po’ più di comprensione.
E, magari, con un po’ più di compassione verso noi stessi.
Non dobbiamo essere avanti.
Dobbiamo solo essere in cammino.

Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa





🌿

Qualcuno pensa che la meraviglia sia una cosa da bambini.Io credo invece che sia una competenza da adulti.Significa ferm...
10/03/2026

Qualcuno pensa che la meraviglia sia una cosa da bambini.
Io credo invece che sia una competenza da adulti.
Significa fermarsi un momento.
Guardare davvero.
Lasciarsi sorprendere da qualcosa che è sempre stato lì, ma che oggi vediamo con occhi nuovi.
Oggi per me sono state queste magnolie.
E tu, di cosa ti sei meravigliato oggi? 🌸





✨ Il corpo sa ciò che la mente trattiene.      VIENI A SENTIRLOSe senti il bisogno di scaricare tensioni, ritrovare ener...
05/03/2026

✨ Il corpo sa ciò che la mente trattiene.
VIENI A SENTIRLO

Se senti il bisogno di scaricare tensioni, ritrovare energia e tornare ad ascoltare il tuo corpo, questo laboratorio è uno spazio sicuro dove farlo.

Attraverso bioenergetica, mindfulness, movimento consapevole e lavoro sul contatto, esploreremo insieme:
• radicamento
• espressione emotiva
• regolazione dell’energia
• presenza nel corpo
• relazione autentica

Un’esperienza viva, dinamica e trasformativa.
⚠️ Non è una terapia di gruppo, ma uno spazio esperienziale dove il corpo torna protagonista.

📍 Mariano Comense – La Stanza Zen
🗓 Sabato 11 aprile
⏰ 11:00 – 12:45
👥 Max 10 partecipanti
💰 25€ (con fattura detraibile)

📩 Per informazioni e iscrizioni
WhatsApp / telefono: 333 457 2858
Conduce
Dott.ssa Gemma Federica Madaschi
Psicologa clinica – Psicoterapeuta a indirizzo bioenergetico
Mindfulness educator

🌿 Se senti che è il momento di tornare nel corpo… ti aspetto.

Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa






Inizia.Il resto verrà.Tu da dove inizi questa settimana?Buon lunedì 🌿✨Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa
02/03/2026

Inizia.
Il resto verrà.
Tu da dove inizi questa settimana?
Buon lunedì 🌿✨

Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa





Alcune donne non sono solo ricordi.Sono diventate parti di me.Le porto nella voce quando mi incoraggio.Le porto nello sg...
28/02/2026

Alcune donne non sono solo ricordi.
Sono diventate parti di me.
Le porto nella voce quando mi incoraggio.
Le porto nello sguardo quando mi guardo con più dolcezza.
L’amicizia vera è questo:
non resti uguale dopo essere stata vista.
E forse è per questo che le chiamiamo comadri.
Perché custodiscono pezzi della nostra anima.

Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa





COESISTENZE Ci sono momenti in cui mi accorgo di quanto facciamo fatica ad accettare che possano esistere più verità con...
27/02/2026

COESISTENZE

Ci sono momenti in cui mi accorgo di quanto facciamo fatica ad accettare che possano esistere più verità contemporaneamente.
La mente ama le semplificazioni.
O è giusto o è sbagliato.
O è amore o è bisogno.
O è intensità o è stabilità.
O è luce o è ombra.
Le polarità rassicurano. Danno l’illusione di controllo.
Ma la vita raramente è lineare.
Una relazione può nascere da un bisogno ed essere comunque amore.
Un bisogno può essere immaturo e, allo stesso tempo, profondamente umano.
Una persona può avere paura e desiderare il cambiamento nello stesso momento.
Si può essere forti e fragili insieme.
Si può essere lucidi e confusi nello stesso periodo della propria vita.
Le verità non si annullano sempre a vicenda. Spesso coesistono.
Il pensiero adulto non è quello che elimina la contraddizione, ma quello che la tollera.
Non è scegliere una parte e combattere l’altra. È restare abbastanza centrati da contenere entrambe.
Forse crescere significa proprio questo: ampliare lo spazio interno.
Fare posto.
Non avere fretta di chiudere il significato.
Non aver bisogno che una cosa escluda l’altra per sentirci al sicuro.
Ognuno di noi è incarnato nella propria verità, certo.
Ma questo non significa che le altre siano false.
Significa che la realtà è più ampia del nostro punto di vista.
E forse la libertà comincia quando smettiamo di cercare l’unica verità giusta
e iniziamo ad allenarci a stare nella complessità.
Tu come vivi le contraddizioni?
Le combatti o riesci a farle convivere dentro di te?

Work in progress.....

Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa





Molte persone mi dicono:“Vorrei essere più felice.”“Vorrei sentire di più.”“Vorrei essere più viva/o.”Ma c’è una cosa ch...
25/02/2026

Molte persone mi dicono:
“Vorrei essere più felice.”
“Vorrei sentire di più.”
“Vorrei essere più viva/o.”
Ma c’è una cosa che spesso non consideriamo.
Non si può sentire tanto solo una categoria di emozioni.
Se allarghi la capacità di sentire, si allarga tutto.
La gioia.
La vitalità.
L’entusiasmo.
Ma anche il dolore.
La tristezza.
La rabbia.
Non esiste un cuore selettivo.
Le persone che sentono tanto, sentono tanto tutto.
È come un albero:
se vuoi che cresca verso l’alto, ha bisogno di radici profonde.
E le radici vanno giù. Nella terra. Nel buio. Nell’umido.
Per questo a volte, quando si inizia un percorso, sembra di stare peggio prima di stare meglio.
Non è un fallimento.
È profondità che si riattiva.
Non stai diventando più fragile.
Stai diventando più capace di sentire, stai diventando più completo/a.

Sentire davvero è l’inizio di ogni trasformazione.

Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa





Indirizzo

Via Milano 8
Seregno
20831

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram