Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa

Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Gemma Federica Madaschi Psicologa, Medicina e salute, Via Milano 8, Seregno.

Aiuto persone che vivono un disagio emotivo persistente o chi cerca maggiore benessere in tali ambiti: — ansia, ipercontrollo, difficoltà relazionali, somatizzazioni — attraverso un approccio psicoterapeutico integrato fra mente e corpo.

“Ma non ti fai mai vedere”(quando hai bisogno di te)Ci sono momenti in cui hai bisogno di sparire un po’.Di stare per co...
17/04/2026

“Ma non ti fai mai vedere”
(quando hai bisogno di te)

Ci sono momenti in cui hai bisogno di sparire un po’.

Di stare per conto tuo.
Di non esserci.
Di non rispondere subito.

Non perché non ti importa.

Perché hai bisogno di te.

Di capire cosa senti.
Di rimettere insieme le cose.
Di stare nel tuo.

Solo che da fuori, spesso,
questa cosa viene letta male.

“Non ti fai mai vedere.”
“Sparisci.”
“Non ci sei.”

E allora diventa facile sentirsi sbagliati.

Come se prendersi spazio
fosse un problema.

Come se l’amore, l’amicizia,
significassero esserci sempre.

Sempre disponibili.
Sempre presenti.

Non è così.

A volte per esserci davvero
serve prima tornare a sé.

E non tutti hanno lo stesso ritmo.

C’è chi sta nelle cose subito
e chi ha bisogno di un passaggio in più.

Non è distanza.

È un altro modo di stare.

Ti è mai capitato?

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I piedi a terra.Il corpo che si sente.Persone che si incontrano, partendo da sé.Grazie a tutti i partecipanti del primo ...
13/04/2026

I piedi a terra.
Il corpo che si sente.
Persone che si incontrano, partendo da sé.
Grazie a tutti i partecipanti del primo laboratorio corporeo espressivo, che si è tenuto sabato scorso 🌿

Piccolo gruppo, lavoro profondo.

Grazie a chi c’era e si è messo in gioco.

💚

“Sei integralista”(quando hai un’etica e dei principi)Ci sono momenti in cui prendere posizionediventa scomodo.Quando di...
08/04/2026

“Sei integralista”
(quando hai un’etica e dei principi)

Ci sono momenti in cui prendere posizione
diventa scomodo.

Quando dici no.
Quando qualcosa per te non è trattabile.
Quando non ti adegui.

A volte lì arriva questa parola.

“Sei troppo rigida.”
“Sei integralista.”

Come se avere dei principi fosse un problema.

Come se tutto dovesse essere sempre flessibile,
sempre negoziabile.

Io non la vedo così.

Avere un’etica non significa essere chiusi.

Significa sapere cosa per te ha valore.

E restarci.

Anche quando è scomodo.
Anche quando non conviene.

Certo, esiste anche la rigidità.

Quella che non ascolta,
che non si muove mai,
che non vede l’altro.

Ma non è la stessa cosa.

Perché c’è una differenza
tra chiusura
e coerenza.

E a volte quella differenza dà fastidio.

Non tutto deve essere adattabile.

Non tutto deve andare bene.

A volte dire “questo no”
è esattamente il punto.

Ti è mai capitato?

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“Ma non vieni?”(quando non ami le feste comandate)Non a tutti piacciono le feste.Non a tutti piace stare a tavola per or...
04/04/2026

“Ma non vieni?”
(quando non ami le feste comandate)

Non a tutti piacciono le feste.

Non a tutti piace stare a tavola per ore,
fare auguri,
rispettare rituali che non sentono.

C’è chi a Natale parte da solo.
Chi a Pasqua si prende una giornata tranquilla.
Chi ha bisogno di silenzio.

E no, non è perché è triste.
Non è perché “ha qualcosa che non va”.

A volte è semplicemente onestà.

Non sentirsi obbligati a fare qualcosa
solo perché “si fa”.

C’è chi non è praticante.
Chi non ama le convenzioni.
Chi preferisce un modo diverso di stare.

Un mio caro amico, per esempio,
ogni Natale va in montagna, digiuna e medita.

E per lui ha molto più senso così.

Non è freddezza.
Non è menefreghismo.

È scegliere.

Scegliere come stare,
con chi stare,
o anche stare da soli.

Forse più che giudicare,
potremmo imparare a essere un po’ più comprensivi.

Non tutti vivono le cose allo stesso modo.

E va bene così.

Ti è mai capitato?

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“Non sai stare da sola/o”(quando scegli di rimetterti in gioco)Questa è una frase che gira tanto.Come se dopo una relazi...
03/04/2026

“Non sai stare da sola/o”
(quando scegli di rimetterti in gioco)

Questa è una frase che gira tanto.

Come se dopo una relazione ci fosse un modo giusto di comportarsi.
Un tempo da rispettare.
Una pausa obbligatoria.

Come se, se ti riapri troppo presto, allora “non hai capito niente”.

Io non la vedo così.

Le relazioni, tutte, ci spostano.
Ci cambiano.
Ci fanno vedere cose che da soli non vedremmo.

Lo scopo dell’amore non è solo durare.
È anche trasformare.

Poi certo, se ci sono dinamiche che si ripetono, se ci si incastra sempre nello stesso punto, fermarsi e guardarsi dentro è importante.

Ma accanto a questo, per me, rimane fondamentale fare esperienza.

Non tutto si capisce stando fermi.

C’è chi ha bisogno di stare da solo per un po’, ed è giusto.
Serve anche per ricordarsi che si sta in piedi sulle proprie gambe.

Allo stesso tempo, anche lo stare da soli può diventare una difesa.
Un modo per non rischiare, per non esporsi.

A volte diventa una zona sicura da cui non ci si muove più.

Una specie di dipendenza.

E allora non è più scelta, è protezione.

Per questo, una volta che quella cosa l’hai sentita, l’hai capita,
non c’è niente di sbagliato nel riaprirsi.

Nel conoscere.
Nel prendersi un caffè con qualcuno.
Nel vedere cosa succede.

Persone diverse tirano fuori parti diverse di noi.

E a volte è proprio così che capiamo meglio chi siamo.

Più che il tempo “giusto”, forse conta come ci stiamo dentro.

Io auguro a tutti questo:
incontrare persone con cui sentirsi visti
e che aiutino a ti**re fuori il meglio che c’è.

Ti è mai capitato?

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02/04/2026

Sempre più spesso vedo persone pensare di avere qualcosa che non va…
quando in realtà stanno vivendo qualcosa di profondamente umano.
Non tutto ciò che senti è un problema.

“Sei pigro / pigra”(quando sei semplicemente rilassato/a)Ci sono persone che fanno un sacco di cose.Lavorano,si occupano...
02/04/2026

“Sei pigro / pigra”
(quando sei semplicemente rilassato/a)

Ci sono persone che fanno un sacco di cose.

Lavorano,
si occupano della casa,
hanno interessi, hobby.

Non è che non fanno.

È che hanno bisogno di pause.

Di momenti in cui staccano davvero.

Magari passano una domenica sul divano a leggere.
Dormono di più nel weekend.
Si prendono tempo vuoto.

E quel vuoto, per loro, è pieno.

Serve a rimettere insieme le cose.
A integrare.
A respirare.

Ci sono anche persone che stanno bene da sole.
Che riflettono.
Che non hanno bisogno di riempire tutto.

Solo che questa cosa, a volte, viene letta male.

“Sei pigro.”
“Non hai voglia.”
“Stai perdendo tempo.”

E a furia di sentirlo, qualcosa succede.

Inizi a metterti in dubbio.
A sentirti in colpa per quei momenti.

A viverli meno sereni.

Succede anche con i bambini.

Stare lì, senza fare niente,
diventa qualcosa da correggere.

Da riempire.

Il punto è distinguere.

Una cosa è una fatica profonda,
uno spegnimento,
una forma subdepressiva.

Un’altra cosa è il bisogno sano di fermarsi.

Di riposare.
Di non fare niente.

Non tutto il rallentare è un problema.

A volte è esattamente quello che serve.

Ascoltati.

Ti è mai capitato?





“Eh ma se sorridi così, poi…”quando l’estroversione viene equivocataCi sono persone aperte.Persone che sorridono,che par...
01/04/2026

“Eh ma se sorridi così, poi…”

quando l’estroversione viene equivocata

Ci sono persone aperte.

Persone che sorridono,
che parlano con tutti,
che entrano facilmente relazione.

Magari hanno viaggiato,
hanno visto mondi diversi,
sono abituate allo scambio.
Questa cosa si nota.

Solo che a volte viene letta male.

Un sorriso diventa un invito.
La gentilezza diventa disponibilità.
L’apertura diventa “ci sta”.

Come se essere solari
significasse essere disponibili a tutto.

Non è così.

Si può essere aperti,
presenti,
in contatto con gli altri,

senza voler andare oltre.

Senza desiderare intimità.

Questa cosa entra anche nelle relazioni.

Ci sono fidanzati e fidanzate
che fanno fatica a stare accanto
a una persona estroversa.

La vivono male.
Si attivano.
Si preoccupano.

Come se quell’apertura
fosse automaticamente ambigua.

In realtà, per molte persone,
è semplicemente natura.

Modo di stare al mondo.

Non c’è per forza un’intenzione dietro.

A volte, per evitare equivoci,
queste persone iniziano a chiudersi.

Sorridono meno.
Si trattengono.
Si riducono.

Per stare tranquille.

Per non essere fraintese.

Solo che non è giusto.

Perché non c’è niente di sbagliato
nell’essere aperti.

Non è l’estroversione il problema.

È lo sguardo che la interpreta.

Ti è mai capitato?

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“Lasciati andare”ma solo nel corpoQuesta è una richiesta che arriva spesso.Lasciati andare.Sii più libera.Vivi di più il...
30/03/2026

“Lasciati andare”

ma solo nel corpo

Questa è una richiesta che arriva spesso.

Lasciati andare.
Sii più libera.
Vivi di più il corpo.

Apriti.

Poi succede qualcosa.

Quando il sentire si muove davvero,
quando arrivano emozioni, intensità, profondità,

diventa troppo.

Troppo sensibile.
Troppo emotiva.
Troppo.

È come se fosse concesso lasciarsi andare
solo a metà.

Nel corpo sì.
Nelle emozioni no.

Il piacere viene separato dal coinvolgimento.
Il corpo dall’anima.

Questa è una scissione.

Un modo di vivere in cui il corpo diventa prestazione
e il sentire qualcosa da contenere.

Chi tiene insieme le due cose
spesso viene frainteso.

Troppo.
Oppure freddo.

In realtà c’è coerenza interna.

Perché siamo questo:
un corpo animato
e un’anima incarnata.

Separare le due cose non ha molto senso.

Nella bioenergetica di Alexander Lowen
corpo ed emozione sono la stessa esperienza
vista da due lati.

Se il cuore non si apre,
il corpo non si apre davvero.

Può funzionare.
Non è la stessa cosa.

Integrare corpo e sentire non è sempre comodo.

È l’unico modo per non restare a metà.

Ti è mai capitato?

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“Non ti va mai bene niente”quando sei selettivo/a.Questa è una frase che arrivaquando inizi a scegliere davvero.Quando q...
26/03/2026

“Non ti va mai bene niente”

quando sei selettivo/a.

Questa è una frase che arriva
quando inizi a scegliere davvero.

Quando qualcosa non ti basta più
solo perché “va bene”.

Quando inizi a sentire che non tutto è per te.
E che non tutto deve esserlo.

A volte viene letto come essere difficili.
Come avere aspettative troppo alte.
Come non accontentarsi mai.

In realtà, spesso, è il contrario.

È iniziare a riconoscere cosa ha senso per te
e cosa no.

È smettere di dire sì a situazioni, persone, contesti
che non ti nutrono.

Essere selettivi non significa rifiutare tutto.
Significa scegliere con più consapevolezza.

C’è una differenza importante.

Non è chiusura.
Non è rigidità.

È orientamento.

È sapere, anche confusamente,
verso cosa vuoi andare
e cosa invece non vuoi più.

Non tutto deve andare bene.

E non tutto deve restare.

A volte dire “questo non fa per me”
è un modo per avvicinarsi a ciò che, invece,
fa davvero per te.

Ti è mai capitato?





“Non sei coerente”quando cresciQuesta è una frase che arriva spesso quando qualcosa cambia.Quando cambi idea.Quando sent...
25/03/2026

“Non sei coerente”

quando cresci

Questa è una frase che arriva spesso quando qualcosa cambia.

Quando cambi idea.
Quando senti qualcosa di diverso.
Quando smetti di portare avanti qualcosa solo perché lo hai sempre fatto.

C’è un’idea molto forte, nelle relazioni e anche dentro di noi:
che essere coerenti significhi restare uguali.

Portare avanti una scelta.
Difenderla.
Non tornare indietro.

Il punto è che le persone non sono ferme.

Crescono.
Cambiano.
Capiscono cose nuove.
Si accorgono che qualcosa non le rappresenta più.

Cambiare idea, in questi casi, non è incoerenza.

È ascolto.

È accorgersi che quello che andava bene prima
oggi non va più bene allo stesso modo.

C’è però una differenza importante.

Cambiare idea non è passare da una cosa all’altra in continuazione
senza sapere perché.

Non è evitare.
Non è scappare da ciò che è scomodo.

Quella è confusione.

A volte anche paura.

La differenza sta qui:

nel cambiamento c’è un contatto con sé.
Nell’incoerenza c’è uno spostarsi senza radice.

Nel cambiamento senti qualcosa che si è trasformato.
Nell’incoerenza spesso non ti fermi abbastanza per capire.

Non tutto ciò che cambia è instabile.
Non tutto ciò che resta è solido.

A volte restare è solo abitudine.
A volte cambiare è un modo per diventare più fedeli a sé.

Non sei incoerente se cambi idea.

Lo sei se smetti di ascoltarti.

Ti è mai capitato?

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