15/04/2026
Concedetemi una riflessione.
Svolgo la professione di Biologo Nutrizionista da quasi 15 anni e, fin dall’inizio del mio percorso, ho fatto mio un concetto fondamentale: la PREVENZIONE.
Prevenzione significa, dal latino, “venire prima”.
Significa anticipare ciò che di negativo potrebbe insorgere, per vivere una vita il più possibile sana, utilizzando l’alimentazione come una vera alleata.
Eppure, ogni giorno mi trovo a scontrarmi con una realtà complessa: alcuni (non tutti, fortunatamente) Medici di Medicina Generale ritengono “inutili” esami consigliati nell’ambito del mio lavoro.
Esami che, è bene ricordarlo, noi biologi non possiamo prescrivere, ma solo suggerire nel rispetto delle competenze professionali.
A volte mi chiedo: questa resistenza nasce dal fatto che la richiesta provenga da un altro professionista? Oppure da dinamiche più profonde che ancora oggi fatico a comprendere?
Il punto, però, resta uno: è facile parlare di prevenzione.
Ma se poi non viene resa concretamente accessibile — in termini di disponibilità e sostenibilità economica — rischia di diventare solo una bella parola, priva di reale applicazione.
Per me prevenzione significa azione concreta:
piccoli cambiamenti, ricette sfiziose ma salutari, scelte alimentari consapevoli, strategie pratiche, prodotti e abitudini che, goccia dopo goccia, possono davvero fare la differenza nel tempo.
Mi auguro che in futuro si possa assistere a una maggiore collaborazione tra professionisti della salute, superando inutili contrapposizioni.
E, soprattutto, spero che certi messaggi — come quelli affissi in alcuni studi medici, dove si dichiara che gli esami suggeriti dai Biologi Nutrizionisti non verranno presi in considerazione — possano progressivamente sparire.
Perché la salute del paziente dovrebbe sempre essere un obiettivo condiviso, mai terreno di divisione.
Il vostro Biologo Nutrizionista di fiducia,
Carlo