12/01/2026
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✴Quante volte in studio sento dire:
“Dottore, dormo male da mesi… ma nelle analisi l’unica cosa fuori posto è l’omocisteina un po’ alta. C’entrano davvero queste due cose?”
E la risposta, sempre più spesso, è: sì, c’entrano eccome. E non è affatto un dettaglio.
L’omocisteina è una piccola molecola che nasce dal metabolismo della metionina, un amminoacido che introduciamo ogni giorno con l’alimentazione.
In condizioni normali viene rapidamente “riciclata” grazie alle vitamine del gruppo B (B6, B12 e folati).
Quando questo sistema di smaltimento si inceppa, l’omocisteina sale… e comincia a comportarsi da molecola tossica per i vasi, per il cervello e per il sistema nervoso 🧠⚡.
E qui entra in gioco il sonno 🌙.
Durante il sonno profondo, quello vero, ristoratore, il nostro cervello attiva un vero e proprio sistema di “lavaggio”: il sistema glinfatico, che elimina metaboliti di scarto, sostanze ossidanti e prodotti tossici del metabolismo neuronale. È come una lavastoviglie notturna del cervello 🧼🧠.
Tra queste sostanze “da smaltire”, indirettamente, c’è anche l’eccesso di omocisteina circolante.
Quando il sonno è scarso, frammentato, non profondo, questo sistema lavora male. È come se lasciassimo la spazzatura in casa per giorni 🗑️.
E così l’omocisteina tende ad accumularsi di più. Diversi studi osservazionali mostrano che chi dorme poco o male presenta livelli medi di omocisteina più alti rispetto a chi dorme in modo regolare e profondo 😴📈.
Ma la relazione è anche bidirezionale 🔁.
Perché un’omocisteina elevata, a sua volta, disturba i neurotrasmettitori del sonno, in particolare la serotonina e la melatonina 🌙🧬. Aumenta lo stress ossidativo cerebrale, altera la metilazione neuronale e rende più instabili i circuiti che regolano il ritmo sonno–veglia.
E il risultato pratico spesso è questo:
addormentamento difficile, risvegli notturni, sonno leggero, non ristoratore, stanchezza al mattino nonostante “le ore dormite” 🛌.
Alcune persone, pur assumendo correttamente le vitamine del gruppo B, continuano ad avere l’omocisteina alta e a dormire male. In questi casi entra spesso in gioco il polimorfismo MTHFR, che rende meno efficiente l’enzima chiave della metilazione.
È come avere una centralina che lavora al rallentatore: anche con il “carburante giusto”, il motore non rende come dovrebbe 🚗⚙️. E questo si riflette sia sull’omocisteina sia sulla qualità del sonno.
Un’altra connessione poco considerata riguarda il cortisolo serale 😰🌙.
Il sonno disturbato mantiene alto il cortisolo anche di sera; il cortisolo alto consuma vitamine del gruppo B; meno vitamine disponibili = omocisteina che sale.
Un vero circolo vizioso biochimico 🔄.
E allora cosa significa, in pratica, trovare omocisteina alta in una persona che dorme male?
Significa che non basta guardare il numero sul referto ❌📄, ma bisogna ragionare su:
qualità del sonno reale, orari di addormentamento, infiammazione di basso grado, assetto vitaminico funzionale, intestino e microbiota, stress cronico e carico ossidativo .
Il sonno non è un optional. È un vero organo metabolico che regola metilazione, infiammazione, detossificazione cerebrale e perfino l’equilibrio cardiovascolare.
E l’omocisteina è spesso uno dei segnali più chiari che qualcosa, in questo equilibrio, si è incrinato ⚠️.
💬 “Ma perché nessuno me ne ha mai parlato prima?”
C’era una signora, proprio qualche giorno fa in studio, che me lo ha chiesto guardandomi negli occhi. Ed è una domanda che mi sento rivolgere sempre più spesso. Perché per anni ci siamo fermati ai numeri sugli esami. Ma il corpo umano non è un valore di riferimento. È una rete complessa di reazioni, equilibri e dettagli che meritano attenzione.
🎯 Oggi abbiamo gli strumenti per capire di più. E sapere come funziona la tua metilazione, la tua omocisteina e il tuo sonno non vuol dire complicarsi la vita, ma iniziare a scegliere meglio ciò che davvero ti serve.
Perché quando un approccio è personalizzato, i risultati si vedono. A volte basta accendere la luce sul dettaglio giusto… e tutto prende finalmente senso 💡.
📖 E proprio su questi meccanismi, sul ruolo profondo del sonno nella regolazione della metilazione, dell’infiammazione, degli ormoni e della salute cerebrale, da pochi giorni è uscito il mio ottavo libro “Il Potere del Sonno” 📚. Un viaggio scientifico ma concreto dentro il sonno, visto come vero pilastro biologico della nostra salute.
✍️ Dott. Francesco Garritano
Biologo Nutrizionista, laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche e in Scienze della Nutrizione, divulgatore scientifico e autore
📚 Riferimenti scientifici essenziali
– Gangwisch J.E. et al., Sleep duration as a risk factor for hyperhomocysteinemia, Sleep, 2006.
– Veeranki S., Tyagi S.C., Role of homocysteine in neurological disorders, Mol Neurobiol, 2013.
– Xie L. et al., Sleep drives metabolite clearance from the adult brain, Science, 2013.
– Smith A.D., Refsum H., Homocysteine, B vitamins, and cognitive impairment, Annu Rev Nutr, 2016.