Studio Medico Franco Vanetti

Studio Medico Franco Vanetti Terapie Anti-Aging : Alimentazione - GAET Ossigeno-Ozono - IdrocolonTerapia - Counseling Olistico

NON LO È MAI STATO
05/02/2026

NON LO È MAI STATO

IDROCOLON-TERAPIA = PIÙ SALUTE  per TUTTI 💎
03/02/2026

IDROCOLON-TERAPIA = PIÙ SALUTE per TUTTI 💎

08/01/2026

COUNSELING OLISTICO 💎

L’ascolto non è gentilezza.
È fisiologia.
È neurologia applicata all’anima.

Quando qualcuno si sente ascoltato, il corpo cambia stato. Non è poesia: è biologia pura. Il sistema nervoso autonomo esce dalla modalità allerta, il nervo vago prende il comando, la frequenza cardiaca si regolarizza, il respiro scende. Il corpo smette di difendersi e inizia a ripararsi.
L’ascolto è il primo atto terapeutico. Sempre.

Viviamo in un’epoca che parla troppo e sente poco. Tutti esprimono, pochi ricevono. Ma l’essere umano non si cura perché viene capito con le parole giuste. Si cura quando sente che può esistere senza essere interrotto. Senza essere corretto. Senza essere aggiustato.

Dal punto di vista neuroscientifico, sentirsi ascoltati abbassa il cortisolo e riattiva i circuiti della sicurezza. Dal punto di vista umano, fa qualcosa di ancora più radicale: restituisce dignità all’esperienza vissuta.
Quando ascolti davvero qualcuno, gli stai dicendo “quello che senti ha diritto di stare al mondo”.

Qui entra in gioco Carl Gustav Jung. Jung non parlava di ascolto come tecnica, ma come postura dell’anima. Per lui, ciò che non viene ascoltato non scompare: si sposta nell’ombra. E l’ombra, quando ignorata, governa. I sintomi, i dolori, le compulsioni, le ripetizioni non sono altro che voci non ascoltate che bussano più forte.

Ascoltare significa permettere all’ombra di parlare senza giudizio.
E attenzione: ascoltare non è essere d’accordo. È restare presenti mentre l’altro esiste. È sostenere il vuoto senza riempirlo subito con consigli, soluzioni, frasi pronte.

C’è una differenza enorme tra sentire e ascoltare. Sentire è un atto passivo. Ascoltare è una scelta attiva. Richiede silenzio interno. Richiede che tu metta da parte il tuo bisogno di avere ragione, di intervenire, di salvare.
L’ascolto vero è scomodo perché ti costringe a non essere il protagonista.

Dal punto di vista clinico, chi non viene ascoltato sviluppa iperattivazione. Il corpo resta in uno stato di vigilanza cronica. I muscoli si irrigidiscono, l’intestino si infiamma, il sonno si frammenta. Il sintomo diventa linguaggio alternativo. Il corpo parla quando nessuno ascolta.

Ascoltare è quindi un atto rivoluzionario.
È dire al sistema nervoso dell’altro: “qui non devi combattere”.
È creare un campo di sicurezza in cui la verità può emergere senza travolgere.

Jung direbbe che l’ascolto autentico è un processo di individuazione condivisa. Due esseri umani che si incontrano senza maschere. Non per guarire subito, ma per essere veri abbastanza da permettere alla guarigione di accadere.

E c’è una cosa che va detta senza zucchero sopra: molti professionisti della cura hanno dimenticato l’ascolto. Si ascolta per rispondere, non per comprendere. Si ascolta per diagnosticare, non per incontrare. Ma il corpo dell'altro lo sa. E reagisce di conseguenza.

Ascoltare è la prima medicina.
Prima della tecnica.
Prima della parola giusta.
Prima del trattamento.

È un atto di coraggio.
Perché quando ascolti davvero qualcuno, devi essere disposto a lasciarti toccare.

E da lì non si torna indietro.

(Giuseppe Totaro - da "Il Potere dell'Ascolto")

17/10/2025

MI SORGE UNA DOMANDA :
E’ possibile essere affetti da una malattia, anche autoimmune, in seguito ad un avvenimento traumatico nella propria vita ?

SI’

Un trauma emotivo può generare un’anomalia salutistica anche a livello organico.
non solamene depressione , ansia e umore negativo.
Un lutto, una separazione, un licenziamento, un incidente o a una malattia invalidante….
Sono traumi che arrivano a causare una malattia autoimmune.

Un’importante prova ci viene fornita da un importante studio svedese pubblicato nel giugno 2018 : un evento drammatico , uno shock che abbia scatenato una sindrome da stress post-traumatico, genera il rischio di ammalarsi di una malattia autoimmune aumentato in maniera significativa del 40% .
Rispetto alla normale incidenza di tali malattie,
in soggetti con uno stato psico-emozionale traumatizzato, l’incidenza è del 300% in più.
In questo recente studio, si è visto che proprio nelle persone inferiori ai 30 anni la possibilità di ammalarsi di una malattia autoimmune a distanza di oltre un anno dalla vicenda traumatica raggiungeva il 50% in più rispetto ai soggetti che non hanno subito un trauma incisivo.
Nelle persone di oltre 50 anni l'aumento era "solo" del 23% rispetto ai soggetti che non hanno vissuto tale trauma.
Inoltre, proprio come contro-prova che non stiamo parlando di una causa ereditabile in questo contesto, si è anche visto che i fratelli o i familiari dei soggetti che hanno avuto il trauma non hanno contratto nel tempo una malattia autoimmune: capiamo bene che un trauma personale può segnare davvero molto la salute di una persona.

Il nostro sistema immunitario è fortemente legato al grado di benessere della persona, è una sorta di “tampone omeostatico” ai problemi, ma quando un trauma è violento e segna molto la persona, esso può perdere il controllo della situazione e iniziano ad insorgere malattie. Malattie che possono essere autoimmuni, ma anche degenerative.
La depressione prolungata inibisce i segnali serotoninergici e noradrenergici.
Questo puo’ condurre un soggetto verso uno stress psico-fisico che sta alla base di tiroiditi, fibromialgia, lupus, artrite reumatoide, sclerodermia, sclerosi multipla e tante altre patologie.
L’oramai superata ondata del Covid ha portato, tra il 2020 ed il 2021/2022 conseguenze notevoli sull’aspetto psicologico e quindi sull’asset immunitario delle persone.
Perché questo?
Alla base della sofferenza e del trauma, nel nostro organismo si verifica una iperproduzione di citochine infiammatorie (NGF, BAFF, PAF, TNF-alfa ed altre ancora), con lo sviluppo appunto di malattie autoimmuni e l'attivazione di malattie degenerative.

Per agire in modo producente nei confronti del nostro organismo, è essenziale dare un aiuto al sistema immunitario proprio andando a controllare i livelli di infiammazione, alla cui base sono presenti proprio queste citochine infiammatorie.
( tratto da un articolo del Dottor Garritano)

Come AGIRE ?

Il nostro Studio Medico
è specializzato nella
MEDICINA di PREVENZIONE e TERAPIE INTEGRATE

La terapia GAET ( grande auto-emotrasfusione )
è il FULCRO TERAPEUTICO di ogni CURA poiché ossigenando il nostro sangue potremo contrastare proprio l’iperproduzione di citochine l’infiammatorie.

Inoltre pratichiamo
INFUSIONE RETTALE
molto efficace - diretta e veloce.

La terapia
IDROCOLON-TERAPIA
per la riattivazione del nostro sistema immunitario e la rigenerazione del nostro MICROBIOTA.

La specialistica IN SCIENZA DELL’ALIMENTAZIONE
per conoscere come MEGLIO NUTRIRSI.

L’OMEOPATIA UNICISTA per ATTIVARE la nostra FORZA VITALE.

IL COUNSELING OLISTICO
come strumento di CONOSCENZA di NOI STESSI e dei nostri POTENZIALI CREATIVI.

Vi aspettiamo in Studio. #

17/10/2025

PREVENZIONE e CURA 🌟

02/07/2025
17/06/2025

- Il Cibo come Energia -
Il cibo non è solo nutrimento per il corpo, ma è anche una fonte di energia per la mente e per i nostri corpi sottili in formazione. Ogni alimento che consumiamo contribuisce a costruire non solo la nostra forza fisica, ma anche questi involucri di coscienza e potenza che cerchiamo di sviluppare. È per questo che, in molte tradizioni spirituali, si dà grande importanza alla qualità del cibo. Alimenti come il miele e la frutta secca, con le loro proprietà naturali, sono visti come veri e propri doni della natura, capaci di nutrire il corpo e l’anima. Al contrario le bevande alcoliche e i cibi grassi, o quelli legati alla sofferenza degli animali, appesantiscono non solo il nostro fisico, ma anche la nostra mente, creando una sorta di velatura energetica che può influire negativamente sul nostro equilibrio interiore.

- Digiuno e Rigenerazione -
In questa ottica, brevi periodi di digiuno, come ad esempio un giorno alla settimana, possono essere visti come una pratica di rigenerazione, sia per il corpo che per la mente. Il digiuno non è solo una pausa fisica per organi come il fegato e la milza, che hanno un ruolo fondamentale nel mantenimento del nostro benessere energetico, ma è anche un’opportunità per ristabilire un contatto più profondo con il nostro centro interiore. Questi organi, infatti, giocano un ruolo cruciale nel sostenere la nostra energia sottile, quella stessa energia che ci permette di intraprendere pratiche come la meditazione.
Durante il digiuno, non stiamo solo dando riposo al nostro corpo, ma stiamo anche permettendo alla mente di purificarsi, di alleggerirsi da pensieri e preoccupazioni legati al cibo, e di riconnettersi con uno stato di quiete e silenzio interiore. Questo stato di quiete è il terreno ideale per la meditazione e per pratiche spirituali più profonde. Rifletti un attimo attorno a quante associazioni, proiezioni e compensazioni sono collegate al cibo (status sociale, gratificazione, lussuria, gola, ecc..).
Resistere alla tentazione del cibo, essere controllori di questa funzione, non solamente esercita la nostra volontà ma produce anche salutari conseguenze. E’ un “non atto” che riduce ed argina i processi infiammatori interni, potenzia la risposta immunitaria, riduce la possibilità di intolleranze e, grazie all’autofagia, induce le cellule a liberarsi da tossine e sostanze di scarto. In assenza di nuovi nutrienti da elaborare, il corpo può finalmente rivolgere l'attenzione alla pulizia interna. Il fegato, uno degli organi principali nella gestione delle tossine, ha l'opportunità di smaltire le riserve di sostanze nocive accumulate nel tempo, alleggerendo il carico su tutto il sistema. Allo stesso tempo, anche l'intestino, spesso sovraccarico da abitudini alimentari irregolari o squilibrate, può riposare e rigenerarsi. Si tratta di un vero e proprio processo di intima e assoluta purificazione del corpo e della mente, un esercizio di volontà, di presenza e una correzione dei nostri disfunzionalismi. Inoltre ci permette di comprendere le nostre dipendenze associate al cibo.

Tratto da “MEDITAZIONE LA TUA PORTA VERSO LA CONSAPEVOLEZZA”

26/03/2025

IL SUPPORTO PSICO-EMOZIONALE è FONDAMENTALE per UN PROGRAMMA DI DIMAGRIMENTO SERIO ed EFFICACE 💎

A vederla da fuori, diceva di voler dimagrire. Lo ripeteva con convinzione, quasi con urgenza.
Aveva provato diete, allenamenti, percorsi di benessere.

Ogni volta iniziava con entusiasmo.
Poi qualcosa cambiava.
E tornava al punto di partenza.

La sua mente voleva cambiare, ma il suo corpo no. Il suo corpo stava eseguendo un programma antico, profondo, invisibile.

Perché per lei, essere in forma non era solo una questione estetica. Nel suo inconscio, essere bella significava essere vista.

E l’essere vista… era pericoloso.

E il corpo aveva imparato.
Aveva registrato che essere attraente può costare caro. Così aveva creato una protezione. Una corazza.
Un peso.

Quel peso non era solo fisico.
Era uno scudo contro lo sguardo, contro il giudizio, contro il desiderio degli altri.

E quando non poteva urlare, fuggire, cambiare davvero… si rifugiava nel cibo.

Il cibo diventava la sua Mela proibita.

Se non posso essere libera, se non posso dire la verità, se non posso desiderare, se non posso esprimere chi sono… allora mi butto sul cibo.
Non per fame, ma per protesta.
Per bisogno di qualcosa che non posso avere in nessun altro modo.

E non era l’unica.

Ci sono donne che ingrassano per non essere scelte, per non competere, per non dover sostenere aspettative.

Donne che si appesantiscono per restare fedeli a un dolore familiare.
Per non superare la madre.
Per non brillare troppo.
Per non rischiare di essere attaccate, invidiate, escluse.

E così, anche se a parole dicono “voglio dimagrire”, il corpo dice:
“Non ora. Non così. Non finché non è sicuro.”

Finché il vantaggio secondario resta attivo, nessuna dieta può funzionare a lungo.
Perché non si tratta di cibo.
Si tratta di identità. Di memorie. Di lealtà invisibili.

Solo quando quelle radici profonde vengono viste, ascoltate, onorate…
allora il corpo può lasciar andare.
Non per dovere.
Ma perché non ha più bisogno di difendersi.

✍️ Lia Liretta

Campi Torsionali all'opera

IDROCOLON-TERAPIA 💎
10/10/2024

IDROCOLON-TERAPIA 💎

02/10/2024

Indirizzo

Piazza Mazzini, 10
Sesto Calende
21018

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
16:00 - 18:00
Martedì 16:00 - 18:00
Mercoledì 16:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 13:00
Venerdì 10:00 - 13:00

Telefono

+393492857931

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