Dott.sa Debora Landi Biologa Nutrizionista

Dott.sa Debora Landi Biologa Nutrizionista Sono una Biologa Nutrizionista. Centro ACSIAN (Associazione Centro Studi delle Intolleranza Alimentari e della Nutrizione).

Il mio scopo è quello di proporre regimi alimentari personalizzati che non mirano solo a fare perdere peso, ma soprattutto a raggiungere il benessere psicofisico. Si effettuano:
- Test per l'individuazione delle Intolleranze Alimentari

- Test Genetici: Intolleranza al Lattosio, Celiachia, Predisposizione all’Obesità, Metabolismo dei Lipidi, della Vitamina D o dei Folati

- Valutazione dello stat

o fisico-nutrizionale

- Valutazione della composizione corporea e del metabolismo basale attraverso l'analisi vettoriale della bioimpedenza

- Analisi dei fabbisogni nutrizionali, dal punto di vista sia qualitativo e quantitativo, in relazione allo stile di vita svolto

- Consulenze Nutrizionali

Inoltre sono previsti dei controlli a distanza di tempo per valutare il raggiungimento degli obiettivi prefissati ed eventuali modifiche al piano alimentare. Le Consulenze Nutrizionali sono rivolte a:

- persone in sovrappeso che necessitano di una dieta dimagrante

- bambini o adolescenti con eccessi o carenze nutrizionali

- persone con rischio cardiovascolare, dislipidemie e malattie del metabolismo, e altre condizioni patologiche accertate

- atleti e sportivi che desiderano migliorare le proprie prestazioni

- chiunque voglia migliorare il proprio stile di vita e le proprie abitudini alimentari

21/04/2026
28/01/2026

Il cavolfiore è un ortaggio invernale appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. Dal punto di vista nutrizionale, è un alimento a basso contenuto calorico, composto in prevalenza di acqua, ma ricco di vitamine, minerali, fibre e composti bioattivi. In 100 grammi di prodotto crudo si trovano quantità significative di vitamina C, fibre alimentari, folati, vitamina K, potassio e altri micronutrienti fondamentali per diverse funzioni fisiologiche, tra cui il metabolismo e il sistema immunitario✅

Una delle caratteristiche più interessanti del cavolfiore è la presenza di glucosinolati, composti solforati tipici delle verdure crucifere che, attraverso l’azione dell’enzima mirosinasi, vengono trasformati in isotiocianati al momento della masticazione o della preparazione degli alimenti. Questi metaboliti sono oggetto di un crescente interesse scientifico per i loro potenziali effetti benefici sulla salute. Una recente revisione indica che i glucosinolati e i loro prodotti di idrolisi, compresi gli isotiocianati e alcuni derivati dell’indolo, possono contribuire a modulare meccanismi biologici rilevanti per la prevenzione di malattie croniche attraverso effetti anti-infiammatori, antiossidanti e di supporto alle vie di disintossicazione cellulare.

👩🏻‍🍳In cucina, il cavolfiore si presta a molteplici preparazioni: cotto al vapore per preservare vitamine e composti bioattivi, saltato in padella o utilizzato crudo nelle insalate. Inserirlo nella dieta quotidiana può aiutare a raggiungere la raccomandazione di consumare una varietà di verdure ogni giorno, come suggerito dalle principali linee guida nutrizionali per la salute pubblica.

Fonte👉🏼Connolly et al. Glucosinolates From Cruciferous Vegetables and Their Potential Role in Chronic Disease: Investigating the Preclinical and Clinical Evidence. Front Pharmacol. 2021;12:767975. doi: 10.3389/fphar.2021.767975.

27/01/2026

Cibi high protein: ne abbiamo davvero bisogno?

27/01/2026
21/01/2026

𝗦𝘁𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗶𝗻 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝗱𝗮𝗻𝘇𝗮:
𝗽𝗿𝗲𝘃𝗮𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗴𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗶𝗺𝗲𝘀𝘁𝗿𝗶

La 𝘀𝘁𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗶𝗻 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝗱𝗮𝗻𝘇𝗮 è una condizione che colpisce circa una donna su tre, con una prevalenza globale del 32,4% che varia significativamente nei diversi trimestri gestazionali. Una recente meta-analisi che ha coinvolto oltre 7.000 donne evidenzia come il 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝘁𝗿𝗶𝗺𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲 rappresenti il periodo più critico, con tassi che raggiungono il 34%.
Le cause sono molteplici: dall'aumento del 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼𝗻𝗲 che riduce la peristalsi intestinale, alla diminuzione dell'attività fisica e dell'assunzione di fibre e liquidi. Ma le conseguenze vanno oltre il semplice disagio: aumentato rischio di emorroidi, parto cesareo e persino complicanze più serie richiedono un'attenzione particolare da parte dei professionisti della nutrizione.

L'articolo completo è presente sul sito della 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗡𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮𝗻𝗮 (𝗦𝗡𝗦):
https://scuolanutrizionesalernitana.it/articolo/post/1136

17/01/2026

🍕La pizza è uno dei simboli più amati della cucina italiana: un piatto semplice, conviviale e profondamente radicato nella nostra cultura alimentare. In occasione della Giornata Mondiale della Pizza, vale la pena ricordare che può trovare spazio all’interno di un’alimentazione equilibrata.

✅La sua qualità nutrizionale dipende innanzitutto dalla scelta delle materie prime e dalle modalità di preparazione. Una pizza realizzata con ingredienti essenziali e di buona qualità, come pomodoro, mozzarella e olio extravergine di oliva, può rappresentare un piatto ben bilanciato, soprattutto se arricchita con verdure. Anche l’impasto è determinante: una lievitazione adeguata e, quando possibile, l’utilizzo di farine meno raffinate favoriscono digeribilità e senso di sazietà.

❌Al contrario, farciture eccessivamente elaborate, come salumi e formaggi aggiuntivi, incrementano l’apporto di grassi saturi e sale senza apportare un reale valore nutrizionale.

Un ruolo rilevante, infine, è svolto dalla porzione e dalla frequenza di consumo: gustare la pizza con moderazione consente di integrarla serenamente nella propria alimentazione abituale😋

10/01/2026

Sono uscite le nuove linee guida dell’alimentazione degli USA e, ad un primo impatto vista l’infografica scelta, potrebbero sembrare molto diverse dalle indicazioni a cui siamo abituati. L’immagine però è fuorviante in quanto non esaustiva rispetto alle informazioni riportate all’interno del documento.

Anche queste linee guida infatti, come quelle italiane, consigliano di:
➡ evitare i cibi ultraprocessati e di limitare gli alimenti ricchi di zuccheri aggiunti;
➡ variare le fonti proteiche, consumando anche legumi, semi e frutta secca;
➡ consumare frutta e verdura fresche;
➡ preferire i cereali integrali rispetto a quelli raffinati;
➡ prediligere l’olio extravergine d’oliva come condimento;

Alcune differenze riscontrabili invece sono che:
➡ aumenta la percentuale di proteine consigliate (parlando però di un contesto epidemiologico delle malattie diverso dall’Italia in realtà, non rappresenta un errore, bensì una strategia dietoterapica;
➡ non differenziano i latticini dai formaggi (questi ultimi spesso ricchi di grassi saturi);
➡ normalizzano l’utilizzo di b***o e beef tallow (ma specificano che i grassi saturi contenuti in questi condimenti e negli alimenti di origine animale vanno in realtà limitati a max 10% delle kcal totali, quindi in realtà si allinea alle indicazioni della Dieta Mediterranea).

Quindi? In realtà non ci sono cambiamenti drastici e la dieta mediterranea si riconferma la migliore per gli italiani!

Indirizzo

Via Petrosa 19, C/o Viola Medica
Sesto Fiorentino
50019

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 15:30
Martedì 09:00 - 15:30
Mercoledì 09:00 - 15:30
Giovedì 09:00 - 15:30
Venerdì 09:00 - 15:30
Sabato 09:00 - 13:30

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