Dott.sa Debora Landi Biologa Nutrizionista

Dott.sa Debora Landi Biologa Nutrizionista Consulenze Nutrizionali, Test Bioimpedenziometrico, Intolleranze Alimentari, Test Genetici, Intolle

Centro ACSIAN (Associazione Centro Studi delle Intolleranza Alimentari e della Nutrizione). Si effettuano:
- Test per l'individuazione delle Intolleranze Alimentari

- Test Genetici: Intolleranza al Lattosio, Celiachia, Predisposizione all’Obesità, Metabolismo dei Lipidi, della Vitamina D o dei Folati

- Valutazione dello stato fisico-nutrizionale

- Valutazione della composizione corporea e del metabolismo basale attraverso l'analisi vettoriale della bioimpedenza

- Analisi dei fabbisogni nutrizionali, dal punto di vista sia qualitativo e quantitativo, in relazione allo stile di vita svolto

- Consulenze Nutrizionali

Inoltre sono previsti dei controlli a distanza di tempo per valutare il raggiungimento degli obiettivi prefissati ed eventuali modifiche al piano alimentare. Le Consulenze Nutrizionali sono rivolte a:

- persone in sovrappeso che necessitano di una dieta dimagrante

- bambini o adolescenti con eccessi o carenze nutrizionali

- persone con rischio cardiovascolare, dislipidemie e malattie del metabolismo, e altre condizioni patologiche accertate

- atleti e sportivi che desiderano migliorare le proprie prestazioni

- chiunque voglia migliorare il proprio stile di vita e le proprie abitudini alimentari

10/02/2026
31/01/2026

𝐃𝐈𝐆𝐈𝐔𝐍𝐎 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐌𝐈𝐓𝐓𝐄𝐍𝐓𝐄: 𝐈𝐋 𝐓𝐈𝐌𝐄𝐑 𝐍𝐎𝐍 𝐄̀ 𝐔𝐍𝐀 𝐂𝐔𝐑𝐀 (𝐌𝐀 𝐏𝐔𝐎̀ 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄 𝐔𝐍’𝐀𝐑𝐌𝐀)

C’è un equivoco che va chiarito subito: il digiuno intermittente non è una medicina. È un modo di organizzare i pasti. E come tutti gli strumenti di organizzazione, può aiutare oppure diventare un alibi elegante per continuare a mangiare male con la coscienza pulita.

Quello che la gente chiama “16/8” è, banalmente, questo: per una parte della giornata mangi, per un’altra parte no. Fine. Il problema è che molti ci costruiscono sopra una mitologia: “𝒓𝒆𝒔𝒆𝒕 𝒎𝒆𝒕𝒂𝒃𝒐𝒍𝒊𝒄𝒐”, “𝒊𝒏𝒔𝒖𝒍𝒊𝒏𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒓𝒐𝒍𝒍𝒂”, “𝒈𝒓𝒂𝒔𝒔𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒊 𝒔𝒄𝒊𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆”. La realtà è più prosaica e più utile: se il digiuno intermittente funziona, quasi sempre funziona perché riduce il disordine alimentare, soprattutto serale. E il disordine serale, nella vita moderna, è il vero assassino silenzioso delle "calorie".

𝐋𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞: 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ “𝐝𝐢𝐠𝐢𝐮𝐧𝐨”, 𝐞̀ “𝐟𝐢𝐧𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚”
Quando si sente parlare di “finestra” si intende semplicemente la fascia oraria in cui si mangia. Tutto qui. Se la finestra è “precoce”, significa che si mangia più presto e si chiude nel pomeriggio (esempio tipico: colazione e pranzo, merenda presto poi stop). Se è “tardiva”, significa che si inizia più tardi e si cena più avanti (esempio: primo pasto a pranzo, ultimo a cena).

Perché questa differenza conta? Perché il corpo non vive fuori dal tempo. Ha un ritmo: sonno, fame, temperatura, ormoni, attenzione. E noi facciamo i moderni, ma restiamo animali con un orologio interno.

𝐈𝐥 𝐦𝐢𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐬𝐦𝐨𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞: “𝐛𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐥’𝐨𝐫𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨”
Cambiare orario, da solo, non trasforma una dieta mediocre in una dieta buona. Non trasforma un eccesso calorico in un deficit. Non trasforma una cena ipercalorica in un pasto leggero. E soprattutto non cancella la regola più antica del mondo: se introduci più di quanto consumi, ingrassi; se ne introduci meno, dimagrisci. Il timer non sospende la fisiologia.

Questo non significa che il digiuno intermittente sia inutile. Significa che va usato per ciò che è: una strategia di controllo. Un cancello, non un incantesimo.

𝐃𝐨𝐯𝐞 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 (𝐞 𝐝𝐨𝐯𝐞 𝐧𝐨)
Aiuta molto le persone che:
- vivono di spuntini, “qualcosina”, assaggi, snack, aperitivi “leggeri” che diventano cena bis;
- mangiano bene a pranzo e poi perdono la bussola tra le 19 e le 23;
- non hanno fame vera, ma fame da stress, noia, schermo, abitudine;
- fanno fatica a stare “in regola” con porzioni e frequenza dei pasti.

In questi casi, una finestra chiara del tipo “dopo cena basta” è spesso salvifica, perché elimina le occasioni di sgarro più frequenti. 𝑵𝒐𝒏 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ “𝒂𝒄𝒄𝒆𝒏𝒅𝒆 𝒊𝒍 𝒎𝒆𝒕𝒂𝒃𝒐𝒍𝒊𝒔𝒎𝒐”, 𝒎𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒕𝒐𝒈𝒍𝒊𝒆 𝒅𝒂𝒍 𝒕𝒂𝒗𝒐𝒍𝒐 𝒍𝒆 𝒕𝒆𝒏𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊.

Aiuta poco (o per niente) se :
- compensi mangiando porzioni enormi dentro la finestra;
- bevi spazzatura (alcol, succhi, cappuccini zuccherati, “caffè” che sono dessert liquidi);
- vivi con sonno sballato e cena tardissima;
- hai un rapporto conflittuale col cibo e trasformi il digiuno in controllo ossessivo.

𝐈𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐢𝐜𝐞: 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐫𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐨 𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨
La sera è il momento in cui la gente non mangia perché ha fame: mangia perché è stanca. È lì che si accumulano “piccole cose” che piccole non sono: pane e formaggio, dolci, snack salati, delivery, alcol. E spesso il digiuno intermittente funziona proprio perché dice: “stop, la cucina chiude”.

𝐔𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐯𝐞𝐫𝐨?: non si vincerà mai la battaglia del peso senza mettere ordine alla sera. Che sia con una finestra, con una routine, con un piano, poco importa.

“𝐌𝐚𝐧𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐭𝐨” 𝐨 “𝐦𝐚𝐧𝐠𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐭𝐚𝐫𝐝𝐢”?
Niente dogmi, ma buon senso. Nella maggior parte delle persone, una cena non troppo tarda tende a essere più compatibile con sonno, digestione e ritmo quotidiano. La tradizione della cena “ragionevole” esisteva prima dei fitness influencer: non era ignoranza, era esperienza.

Mangiare molto tardi, invece, spesso trascina tutto: si va a letto più tardi, si dorme peggio, al mattino non c’è fame, si salta la colazione, si arriva a pranzo famelici, e la giostra riparte. Non è un destino, ma è un copione comune.

𝐑𝐞𝐠𝐨𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐚𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞
La finestra deve semplificare la vita, non complicarla. Se diventa una gabbia sociale o una lotta continua, la molla e basta: non è sostenibile, e ciò che non è sostenibile non funziona.

La finestra deve proteggere soprattutto la sera. Se il suo problema è serale, una finestra che chiude prima è spesso più utile di una che “permette” di cenare tardi.

Dentro la finestra non si “recupera” con abbuffate. Il digiuno non è un credito da spendere in eccessi. È un ordine, non una licenza.

𝐄 𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐭𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨: non si giudicail successo dal numero di ore. Si giudica da tre cose concrete: peso e circonferenze, fame reale (non nervosa), qualità del sonno. Se peggiorano, stai sbagliando approccio.

𝑰𝒍 𝒅𝒊𝒈𝒊𝒖𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒎𝒊𝒕𝒕𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒆̀ 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆 𝒅𝒊𝒔𝒄𝒊𝒑𝒍𝒊𝒏𝒂. 𝑬̀ 𝒊𝒏𝒖𝒕𝒊𝒍𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒏𝒅𝒐 𝒅𝒊𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒔𝒖𝒑𝒆𝒓𝒔𝒕𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆.

𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐠𝐫𝐚𝐟𝐢𝐚
- Peters B, Schwarz J, Schuppelius B, et al. Intended isocaloric time-restricted eating shifts circadian clocks but does not improve cardiometabolic health in women with overweight. Science Translational Medicine. 2025;17(822):eadv6787. doi: 10.1126/scitranslmed.adv6787

- Sutton EF, Beyl R, Early KS, Cefalu WT, Ravussin E, Peterson CM. Early Time-Restricted Feeding Improves Insulin Sensitivity, Blood Pressure, and Oxidative Stress Even without Weight Loss in Men with Prediabetes. Cell Metabolism. 2018;27(6):1212–1221.e3. doi: 10.1016/j.cmet.2018.04.010

- Lowe DA, Wu N, Rohdin-Bibby L, et al. Effects of Time-Restricted Eating on Weight Loss and Other Metabolic Parameters in Women and Men With Overweight and Obesity: The TREAT Randomized Clinical Trial. JAMA Internal Medicine. 2020;180(11):1491–1499. doi: 10.1001/jamainternmed.2020.4153

- Jamshed H, Steger FL, Bryan DR, et al. Effectiveness of Early Time-Restricted Eating for Weight Loss, Fat Loss, and Cardiometabolic Health in Adults With Obesity: A Randomized Clinical Trial. JAMA Internal Medicine. 2022;182(9):953–962. doi: 10.1001/jamainternmed.2022.3050

- Fernandes-Alves D, Pereira Teixeira G, Costa Guimarães K, Crispim CA. Systematic Review and Meta-analysis of Randomized Clinical Trials Comparing Time-Restricted Eating With and Without Caloric Restriction for Weight Loss. Nutrition Reviews. 2025;nuaf053. doi: 10.1093/nutrit/nuaf053

28/01/2026

Il cavolfiore è un ortaggio invernale appartenente alla famiglia delle Brassicaceae. Dal punto di vista nutrizionale, è un alimento a basso contenuto calorico, composto in prevalenza di acqua, ma ricco di vitamine, minerali, fibre e composti bioattivi. In 100 grammi di prodotto crudo si trovano quantità significative di vitamina C, fibre alimentari, folati, vitamina K, potassio e altri micronutrienti fondamentali per diverse funzioni fisiologiche, tra cui il metabolismo e il sistema immunitario✅

Una delle caratteristiche più interessanti del cavolfiore è la presenza di glucosinolati, composti solforati tipici delle verdure crucifere che, attraverso l’azione dell’enzima mirosinasi, vengono trasformati in isotiocianati al momento della masticazione o della preparazione degli alimenti. Questi metaboliti sono oggetto di un crescente interesse scientifico per i loro potenziali effetti benefici sulla salute. Una recente revisione indica che i glucosinolati e i loro prodotti di idrolisi, compresi gli isotiocianati e alcuni derivati dell’indolo, possono contribuire a modulare meccanismi biologici rilevanti per la prevenzione di malattie croniche attraverso effetti anti-infiammatori, antiossidanti e di supporto alle vie di disintossicazione cellulare.

👩🏻‍🍳In cucina, il cavolfiore si presta a molteplici preparazioni: cotto al vapore per preservare vitamine e composti bioattivi, saltato in padella o utilizzato crudo nelle insalate. Inserirlo nella dieta quotidiana può aiutare a raggiungere la raccomandazione di consumare una varietà di verdure ogni giorno, come suggerito dalle principali linee guida nutrizionali per la salute pubblica.

Fonte👉🏼Connolly et al. Glucosinolates From Cruciferous Vegetables and Their Potential Role in Chronic Disease: Investigating the Preclinical and Clinical Evidence. Front Pharmacol. 2021;12:767975. doi: 10.3389/fphar.2021.767975.

27/01/2026

Cibi high protein: ne abbiamo davvero bisogno?

27/01/2026
21/01/2026

𝗦𝘁𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗶𝗻 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝗱𝗮𝗻𝘇𝗮:
𝗽𝗿𝗲𝘃𝗮𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗴𝗹𝗼𝗯𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗲𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶 𝘁𝗿𝗶𝗺𝗲𝘀𝘁𝗿𝗶

La 𝘀𝘁𝗶𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲𝘇𝘇𝗮 𝗶𝗻 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗶𝗱𝗮𝗻𝘇𝗮 è una condizione che colpisce circa una donna su tre, con una prevalenza globale del 32,4% che varia significativamente nei diversi trimestri gestazionali. Una recente meta-analisi che ha coinvolto oltre 7.000 donne evidenzia come il 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝘁𝗿𝗶𝗺𝗲𝘀𝘁𝗿𝗲 rappresenti il periodo più critico, con tassi che raggiungono il 34%.
Le cause sono molteplici: dall'aumento del 𝗽𝗿𝗼𝗴𝗲𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼𝗻𝗲 che riduce la peristalsi intestinale, alla diminuzione dell'attività fisica e dell'assunzione di fibre e liquidi. Ma le conseguenze vanno oltre il semplice disagio: aumentato rischio di emorroidi, parto cesareo e persino complicanze più serie richiedono un'attenzione particolare da parte dei professionisti della nutrizione.

L'articolo completo è presente sul sito della 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗡𝘂𝘁𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗦𝗮𝗹𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮𝗻𝗮 (𝗦𝗡𝗦):
https://scuolanutrizionesalernitana.it/articolo/post/1136

17/01/2026

🍕La pizza è uno dei simboli più amati della cucina italiana: un piatto semplice, conviviale e profondamente radicato nella nostra cultura alimentare. In occasione della Giornata Mondiale della Pizza, vale la pena ricordare che può trovare spazio all’interno di un’alimentazione equilibrata.

✅La sua qualità nutrizionale dipende innanzitutto dalla scelta delle materie prime e dalle modalità di preparazione. Una pizza realizzata con ingredienti essenziali e di buona qualità, come pomodoro, mozzarella e olio extravergine di oliva, può rappresentare un piatto ben bilanciato, soprattutto se arricchita con verdure. Anche l’impasto è determinante: una lievitazione adeguata e, quando possibile, l’utilizzo di farine meno raffinate favoriscono digeribilità e senso di sazietà.

❌Al contrario, farciture eccessivamente elaborate, come salumi e formaggi aggiuntivi, incrementano l’apporto di grassi saturi e sale senza apportare un reale valore nutrizionale.

Un ruolo rilevante, infine, è svolto dalla porzione e dalla frequenza di consumo: gustare la pizza con moderazione consente di integrarla serenamente nella propria alimentazione abituale😋

10/01/2026

Sono uscite le nuove linee guida dell’alimentazione degli USA e, ad un primo impatto vista l’infografica scelta, potrebbero sembrare molto diverse dalle indicazioni a cui siamo abituati. L’immagine però è fuorviante in quanto non esaustiva rispetto alle informazioni riportate all’interno del documento.

Anche queste linee guida infatti, come quelle italiane, consigliano di:
➡ evitare i cibi ultraprocessati e di limitare gli alimenti ricchi di zuccheri aggiunti;
➡ variare le fonti proteiche, consumando anche legumi, semi e frutta secca;
➡ consumare frutta e verdura fresche;
➡ preferire i cereali integrali rispetto a quelli raffinati;
➡ prediligere l’olio extravergine d’oliva come condimento;

Alcune differenze riscontrabili invece sono che:
➡ aumenta la percentuale di proteine consigliate (parlando però di un contesto epidemiologico delle malattie diverso dall’Italia in realtà, non rappresenta un errore, bensì una strategia dietoterapica;
➡ non differenziano i latticini dai formaggi (questi ultimi spesso ricchi di grassi saturi);
➡ normalizzano l’utilizzo di b***o e beef tallow (ma specificano che i grassi saturi contenuti in questi condimenti e negli alimenti di origine animale vanno in realtà limitati a max 10% delle kcal totali, quindi in realtà si allinea alle indicazioni della Dieta Mediterranea).

Quindi? In realtà non ci sono cambiamenti drastici e la dieta mediterranea si riconferma la migliore per gli italiani!

08/01/2026

🚫 The may lead to short-term weight loss, but it’s not considered a safe or sustainable approach for everyone ⚠️

It’s low in fibre and some vitamins & minerals, and typically higher in saturated fat — a pattern linked to higher cardiovascular risk 💔

06/01/2026

🧙🏻‍♀️Con l’arrivo dell’Epifania si conclude il periodo delle festività, spesso accompagnato da tavole abbondanti e sapori della tradizione. È il momento ideale per concedersi una piccola “epifania” l personale: fermarsi un attimo, riflettere sulle proprie abitudini alimentari e ripartire con maggiore consapevolezza.

Come farlo, in modo semplice e sostenibile?🤔

1️⃣Ritorna alla routine. Dopo qualche eccesso non servono diete drastiche, il nostro organismo possiede un’elevata capacità di autoregolazione. La strategia migliore è riprendere gradualmente una routine alimentare equilibrata, fondata su varietà, regolarità e porzioni adeguate.

2️⃣Porta frutta e verdura in tavola ogni giorno. Consumare quotidianamente almeno cinque porzioni tra frutta e verdura contribuisce a ristabilire un buon apporto di fibre, vitamine e antiossidanti dopo i giorni di festa.

3️⃣Non dimenticare l’idratazione. Bere acqua in quantità adeguate è un gesto semplice ma essenziale per sostenere le funzioni fisiologiche dell’organismo.

4️⃣Dolci sì, ma con moderazione. La calza della Befana è un simbolo amatissimo, soprattutto dai più piccoli. Godiamocela senza eccessi, scegliendo porzioni contenute e alternando i dolci a spuntini più nutrienti.

5️⃣Piccoli passi, scelte consapevoli e niente sensi di colpa. Il benessere si costruisce ogni giorno, anche dopo le feste.

Indirizzo

Via Petrosa 19, C/o Viola Medica
Sesto Fiorentino
50019

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 15:30
Martedì 09:00 - 15:30
Mercoledì 09:00 - 15:30
Giovedì 09:00 - 15:30
Venerdì 09:00 - 15:30
Sabato 09:00 - 13:30

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