30/01/2026
Se ti definisci spesso come “troppo”, vale la pena fermarsi e riformulare la domanda:
troppo… per chi?
“Troppo” non descrive una caratteristica individuale.
Descrive una incongruenza relazionale.
Sentirsi “troppo” è spesso il modo in cui una persona impara a nominarsi quando il proprio modo di sentire non trova spazio nella relazione con l’altro.
Le emozioni prendono significato e legittimità nelle relazioni in cui vengono espresse.
Quando una relazione non è in grado di riconoscerle, contenerle o attribuire loro senso,
quelle stesse emozioni vengono vissute come eccessive, inappropriate, disturbanti.
In questi contesti, la persona tende a interiorizzare una lettura di sé giudicante:
👉 “sono io il problema”
👉 “devo ridurmi”
👉 “devo controllarmi di più”
Ma spesso non è l’emozione a essere “troppa”.
È lo spazio relazionale a essere insufficiente.
Il lavoro terapeutico non è insegnare alle persone a ridursi o trattenersi,
ma aiutarle a comprendere dove e con chi, ciò che sentono può trovare posto 🌱
Chiediti per chi sei diventatə troppo
e cosa hai imparato a fare di te per non perdere l’altro.
A volte non sei troppo.
Stai solo cercando uno spazio in cui il tuo modo di sentire abbia senso 🪷
Dott.ssa Sara Veneto
Psicologa & psicoterapeuta i.f.
📬 saraveneto.psy@outlook.it