Studio Psicoterapia-Consulenza Psicologica Cagliari

Studio Psicoterapia-Consulenza Psicologica Cagliari Lo studio specialistico offre un servizio di consulenza psicologica e psicoterapia

Nello studio di Settimo San Pietro ai nuovi pazienti è applicata una promozione per le prime 5 sedute:
psicoterapia individuale 40 €
psicoterapia di coppia 50 €

"NON SIAMO PADRONI IN CASA NOSTRA"Ed è forse questa la verità più scomoda e più liberante che Sigmund Freud ci ha lascia...
02/02/2026

"NON SIAMO PADRONI IN CASA NOSTRA"

Ed è forse questa la verità più scomoda e più liberante che Sigmund Freud ci ha lasciato. Dietro le nostre scelte, i nostri sintomi, le nostre paure e perfino i nostri silenzi, agisce qualcosa che non controlliamo del tutto. Non è un difetto.
È la struttura stessa della mente umana.
Freud non ci ha insegnato come essere felici. Ci ha insegnato come ascoltarci senza mentire a noi stessi.
In questo articolo provo a raccontare qual'è la lezione fondamentale e unica che la psicoanalisi ci consegna ancora oggi e perché questa lezione è così centrale nel lavoro psicoterapeutico con i pazienti:
👉 il sintomo come messaggio
👉 l’inconscio come logica, non come nemico
👉 la cura come ampliamento della libertà, non come eliminazione del conflitto
Se ti interessi di psicologia, psicoterapia, crescita personale, o semplicemente se ti interessa capire qualcosa di più di ciò che ti abita dentro, questo articolo è per te.
📖 Leggi l’articolo completo sul mio blog:

La mente inconscia e il dinamismo psichico: non siamo padroni a casa nostra

31/01/2026
ANGOSCIA O PANICO? NON SONO LA STESSA COSAC’è una paura che avverte, che stringe lentamente, che lascia spazio al pensie...
31/01/2026

ANGOSCIA O PANICO? NON SONO LA STESSA COSA
C’è una paura che avverte, che stringe lentamente, che lascia spazio al pensiero. E poi c’è una paura che travolge, che irrompe nel corpo, che toglie il respiro e le parole. Confonderle è facile. Capirle fa la differenza. In questo articolo provo a raccontare cosa distingue davvero l’angoscia dal panico, cosa accade nella mente e nel corpo quando la paura prende il sopravvento, e soprattutto come queste esperienze possono essere curate, trasformate, rese pensabili. Un testo pensato per chi ne soffre e per chi se ne prende cura.
👉 Perché il panico non è follia.
👉 Perché l’angoscia non è debolezza.
👉 E perché comprendere è già un primo passo di cura.
📖 Leggi l’articolo completo qui:

psicoterapia disturbi d'ansia cagliari e provincia: angoscia e panico

IL SE' AUTOREALIZZANTE: QUANDO IL CAMBIAMENTO NON VA "COSTRUITO", MA LIBERATO Carl Rogers parlava di Sé autorealizzante ...
30/01/2026

IL SE' AUTOREALIZZANTE: QUANDO IL CAMBIAMENTO NON VA "COSTRUITO", MA LIBERATO
Carl Rogers parlava di Sé autorealizzante per indicare qualcosa di radicale e, ancora oggi, controcorrente:
l’essere umano possiede una tendenza intrinseca alla crescita, alla coerenza e alla realizzazione delle proprie potenzialità.
Non è ottimismo ingenuo.
È una presa di posizione teorica forte: la sofferenza psicologica non nasce da una spinta distruttiva di base, ma da un blocco della direzione vitale del Sé, spesso dovuto a condizioni relazionali che impongono “condizioni di valore” (“valgo solo se…”).
Quando per essere accettati dobbiamo smettere di essere autentici, il Sé si frammenta. Nasce l’incongruenza, e con essa il sintomo.
In questa prospettiva la psicoterapia non è un luogo in cui il terapeuta “aggiusta” il paziente, ma uno spazio in cui si creano le condizioni perché il Sé possa riprendere il suo movimento naturale.
Congruenza, accettazione positiva incondizionata ed empatia non sono tecniche: sono atti esistenziali. Le implicazioni vanno oltre la clinica. Il Sé autorealizzante interroga il nostro modo di vivere, lavorare, educare, amare: quante scelte sono davvero nostre e quante risposte adattive a ciò che pensiamo ci venga richiesto?
Quando una persona smette di doversi difendere, giustificare o compiacere, qualcosa accade.
Non perché “ha imparato a funzionare meglio”, ma perché ha ricominciato a essere.
Forse il cambiamento più profondo non è diventare qualcun altro,
ma tornare ad abitare se stessi.
LEGGI L'ARTICOLO:

La spinta del sè autorealizzante nella costruzione del sé vero e dell'armonia esistenziale

🧠 Perché facciamo ciò che facciamo nelle relazioni? Perché alcuni pazienti cercano disperatamente vicinanza e poi la rif...
29/01/2026

🧠 Perché facciamo ciò che facciamo nelle relazioni?
Perché alcuni pazienti cercano disperatamente vicinanza e poi la rifiutano?
Perché altri vivono ogni incontro come una competizione, o si annullano prendendosi cura di tutti?

La psicoterapia contemporanea ci offre una bussola potente per rispondere a queste domande: la teoria dei sistemi motivazionali.
Non si tratta di semplici “bisogni” o “tratti di personalità”, ma di sistemi innati, orientati a scopi relazionali, che organizzano emozioni, comportamenti e significati.
Quando questi sistemi diventano rigidi, in conflitto o disorganizzati, emerge la sofferenza psicologica.

👉 Nell’articolo pubblicato sul mio blog propongo una lettura chiara e clinicamente orientata dei principali sistemi motivazionali interpersonali, mostrando:
- come influenzano il dinamismo psichico
- come spiegano molti pattern relazionali disfunzionali
- e soprattutto come possono essere utilizzati concretamente nella pratica clinica

📌 Un contributo pensato per psicoterapeuti, psicologi e professionisti della relazione che vogliono andare oltre il sintomo, verso una comprensione più profonda del funzionamento umano, ma anche per appassionati delle letture nell'ambito della psicologia e della crescita personale.
🔗 Leggi l’articolo completo qui:

I sistemi motivazionali in psicoterapia, forze mentali nascoste bussola del funzionamento psichico e della pratica clinica: psicoterapia Cagliari

IL TRANSFERT: LA RIPETIZIONE DEL PASSATO NELLA RELAZIONE TERAPEUTICAIl concetto di transfert occupa una posizione centra...
29/01/2026

IL TRANSFERT: LA RIPETIZIONE DEL PASSATO NELLA RELAZIONE TERAPEUTICA
Il concetto di transfert occupa una posizione centrale nella teoria e nella pratica della psicoterapia psicodinamica. Fin dalle prime formulazioni freudiane, esso è stato riconosciuto come un fenomeno inevitabile della relazione terapeutica e, al tempo stesso, come uno degli strumenti clinici più potenti per la comprensione e il trattamento della sofferenza psichica. Attraverso il transfert, il paziente tende a riattualizzare nella relazione con il terapeuta modalità affettive, aspettative e conflitti originariamente strutturatisi nelle relazioni significative del passato, attribuendo all’altro significati che eccedono la situazione presente.
Nel corso del tempo, il concetto di transfert si è progressivamente arricchito e articolato, passando da una concezione inizialmente intesa come ostacolo alla cura a una visione che lo considera il fulcro stesso del processo terapeutico. Le diverse scuole psicodinamiche — dalla psicoanalisi classica ai modelli delle relazioni oggettuali, fino agli approcci relazionali e dell’attaccamento — hanno contribuito a una comprensione sempre più complessa del fenomeno, evidenziandone le dimensioni inconsce, relazionali e intersoggettive.
Ripercorriamo di seguito le principali definizioni del transfert, le sue manifestazioni cliniche e la sua funzione all’interno del setting terapeutico, con particolare attenzione al valore trasformativo che l’analisi del transfert assume nel processo di cambiamento psicologico.
Nella teoria psicodinamica, il transfert è il processo inconscio mediante il quale il paziente riattualizza, proietta e rivive nella relazione terapeutica modalità affettive, rappresentazioni, aspettative e conflitti originariamente strutturatisi nelle relazioni significative primarie (in particolare con le figure genitoriali), attribuendole al terapeuta come se questi ne fosse l’oggetto reale.
In altri termini, il paziente non si relaziona al terapeuta per ciò che egli è, ma per ciò che rappresenta psichicamente in continuità con il proprio mondo relazionale interno.
LEGGI L'ARTICOLO:

Il transfert nel processo psichico e psicoterapeutico

GLI INGREDIENTI DI UNA PSICOTERAPIA EFFICACE: FATTORI E IMPLICAZIONILa psicoterapia è uno strumento potente per il cambi...
14/01/2026

GLI INGREDIENTI DI UNA PSICOTERAPIA EFFICACE:
FATTORI E IMPLICAZIONI

La psicoterapia è uno strumento potente per il cambiamento personale, ma il suo successo non dipende solo dalle tecniche utilizzate. Alcuni fattori fondamentali e le loro implicazioni pratiche determinano se un percorso terapeutico può essere realmente trasformativo. Scopriamo insieme cosa rende una psicoterapia efficace e risolutiva.

1. L’alleanza terapeutica: la base del cambiamento
Uno dei fattori più importanti nella riuscita della terapia è il rapporto di fiducia tra terapeuta e paziente. Questa alleanza si costruisce attraverso ascolto attivo, empatia e autenticità.
Implicazioni pratiche:
• Un ambiente sicuro e non giudicante incoraggia il paziente a esplorare temi difficili.
• La qualità della relazione terapeutica può predire, spesso più delle tecniche utilizzate, l’efficacia complessiva del percorso.

2. Motivazione e impegno del paziente
La volontà di affrontare i propri problemi e di mettersi in gioco è fondamentale. Senza motivazione, anche le migliori strategie terapeutiche rischiano di essere inefficaci.
Implicazioni pratiche:
• Pazienti motivati tendono a partecipare attivamente alle sedute e a svolgere compiti tra una seduta e l’altra.
• La motivazione può variare nel tempo; il terapeuta gioca un ruolo chiave nel sostenerla e rinforzarla.

3. Esplorazione e consapevolezza
La psicoterapia efficace favorisce la comprensione profonda di sé, delle proprie emozioni e dei propri schemi di pensiero. Acquisire consapevolezza permette al paziente di identificare modelli disfunzionali e sviluppare strategie di cambiamento.
Implicazioni pratiche:
• Maggiore consapevolezza porta a cambiamenti più duraturi.
• La riflessione guidata dal terapeuta aiuta a collegare esperienze passate e attuali, favorendo un senso di integrazione e coerenza interna.

4. Gestione e trasformazione delle emozioni
Un elemento centrale della terapia è la capacità di riconoscere, esprimere e gestire le emozioni, comprese quelle negative.
Implicazioni pratiche:
• Imparare a regolare le emozioni aumenta il benessere psicologico e riduce sintomi come ansia e depressione.
• La trasformazione emotiva permette di rispondere in modo più adattivo alle sfide della vita.

5. Continuità, perseveranza e tempo
La psicoterapia è un percorso, non un intervento istantaneo. La regolarità delle sedute e la perseveranza del paziente sono fondamentali per consolidare i risultati.
Implicazioni pratiche:
• Cambiamenti profondi richiedono tempo per essere interiorizzati.
• Sedute discontinue o interruzioni frequenti possono rallentare o interrompere il progresso terapeutico.

6. Personalizzazione del percorso
Ogni paziente è unico, e così deve essere il percorso terapeutico. Tecniche, strumenti e approcci vanno adattati alle caratteristiche individuali, alla storia personale e agli obiettivi specifici.
Implicazioni pratiche:
• La personalizzazione aumenta l’efficacia della terapia e la soddisfazione del paziente.
• Approcci rigidi o standardizzati rischiano di trascurare fattori cruciali della singola esperienza emotiva e cognitiva.

Dunque, per concludere, una psicoterapia davvero efficace non dipende da un singolo fattore, ma dalla combinazione di relazioni solide, motivazione, consapevolezza, gestione delle emozioni e perseveranza. Quando questi elementi convergono, il percorso terapeutico non solo aiuta a risolvere problemi immediati, ma può portare a un cambiamento duraturo, trasformativo e profondamente significativo nella vita del paziente. Ovviamente quando questi fattori basilari non sono presenti o sono deficitari, viene meno l’efficacia del processo terapeutico.

https://psicologicagliaridottantonelloviola.blogspot.com/2026/01/gli-ingredienti-di-una-psicoterapia.html

PER INFORMAZIONI:
Studio Psicoterapia e Consulenza Psicologica
Dott. Antonello Viola
Sedi: Settimo San Pietro (CA), Via Basilicata n. 5
Tel. 3200757817 (anche whatsapp)
e-mail: antonello.viola@gmail.com
web: antonelloviola.com

Spesso le masse leggono e interpretano le dinamiche e i grandi eventi sociali, nazionali e internazionali, con chiavi di...
28/09/2025

Spesso le masse leggono e interpretano le dinamiche e i grandi eventi sociali, nazionali e internazionali, con chiavi di lettura che seguono i condizionamenti mistificatori di chi muove i fili nell'ombra, dunque in modi superficiali e fuorvianti, e purtroppo, come pure la storia insegna, assecondando tendenze che portano ad esiti tragici, talvolta per un popolo e una nazione, altre volte per intere nazioni. Alcuni decenni fa un grande teorico illuminato, Noam Chomsky (tuttora vivente) ha analizzato criticamente i meccanismi di manipolazione e controllo nelle società moderne, in particolare nel contesto della democrazia di massa. Da da diversi suoi scritti e interventi ne è derivato un decalogo che tutti dovremmo conoscere (così da avere maggiori strumenti interpretativi che vadano oltre le apparenze): 10 regole del controllo sociale, ovvero, strategie utilizzate per la manipolazione dei popoli attraverso i mass media. Ho il piacere di condividerle, nella speranza che le facciate girare.
1) La strategia della distrazione.
L’elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione, che consiste nel deviare l’attenzione del pubblico da problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazione di continue distrazioni e informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico di interessarsi alle conoscenze essenziali nell’area della scienza, l’economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica.
Mantenere l’attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali imprigionata da temi senza vera importanza.
Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare di ritorno alla fattoria come gli altri animali.

2) Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
Questo metodo è anche chiamato: Problema > Reazione > Soluzione.
Si crea un problema, una situazione prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare.
Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi una violenza urbana, organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia che richieda le leggi di sicurezza e le politiche a discapito della libertà.

3) La strategia della gradualità.
Per far accettare una misura inaccettabile basta applicarla gradualmente, al contagocce, per anni consecutivi.
E’ in questo modo che condizioni socio-economiche radicalmente nuove, neo-liberalismo, furono imposte durante il decennio degli anni ’80 e ’90.

4) La strategia del differire.
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come dolorosa e necessaria, ottenendo l’applicazione pubblica nel momento, per un’applicazione futura.
E’ più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato: primo, perchè lo sforzo non è quello impiegato immediatamente, secondo, perchè il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza di sperare ingenuamente che tutto domani andrà meglio e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato.
Questo da più tempo al pubblico per abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5) Rivolgersi al pubblico come ai bambini.
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e un’intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale.
Quando più si cerca di ingannare lo spettatore, più si tenta ad usare un tono infantile.
Perchè?
Se qualcuno si rivolge a una persona come se avesse dodici anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà con una certa probabilità ad una risposta o reazione come quella di una persona di dodici anni o meno.

6) Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione.
Sfruttare l’emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un’analisi razionale.
Inoltre, l’uso del registro emotivo, permette di aprire la porta di accesso all’inconscio, per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori.

7) Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità.
Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.
La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile.

8) Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti.

9) Rafforzare l’auto-colpevolezza.
Far credere all’individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia.
Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto-svaluta e s’incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l’inibizione della sua azione.
E senza azione non c’è rivoluzione.

10) Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano.
Negli anni ’50 i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti.
Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il sistema ha goduto di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia della sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito a conoscere meglio l’individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.

BONUS PSICOLOGO 2025: CONTRIBUTO PER SOSTENERE LE SPESE RELATIVE ALLA PSICOTERAPIA, DAL 15 SETTEMBRE AL 14 NOVEMBRE E' P...
10/09/2025

BONUS PSICOLOGO 2025: CONTRIBUTO PER SOSTENERE LE SPESE RELATIVE ALLA PSICOTERAPIA, DAL 15 SETTEMBRE AL 14 NOVEMBRE E' POSSIBILE INOLTRARE LA DOMANDA ALL'INPS

Sito ufficiale di INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale)

10/09/2025

Il 10 settembre si celebra in tutto il mondo la Giornata per la Prevenzione del Suicidio, istituita dall’OMS e dall’Associazione Internazionale per la Prevenzione del Suicidio (IASP). Una ricorrenza che ogni anno invita a riflettere sull’importanza della salute mentale, dell’ascolto e della ...

Indirizzo

Via Basilicata N. 5
Settimo San Pietro
09040

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 13:00
15:00 - 20:30
Martedì 16:00 - 20:30
Mercoledì 16:00 - 20:30
Giovedì 15:00 - 20:30
Venerdì 08:00 - 13:00
16:00 - 20:30
Sabato 08:00 - 13:00

Telefono

+393200757817

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Psicoterapia-Consulenza Psicologica Cagliari pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta Lo Studio

Invia un messaggio a Studio Psicoterapia-Consulenza Psicologica Cagliari:

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram