Fondazione Altopiano della Giara

Fondazione Altopiano della Giara Pagina ufficiale della Fondazione Altopiano della Giara Da qui parte anche il percorso di Fra’ Nicola.

La FONDAZIONE ALTOPIANO DELLA GIARA è un soggetto di diritto privato senza scopo di lucro, costituito nel 2021 dai Comuni di GENONI, GESTURI, SETZU e TUILI allo scopo di perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio. L’attività della Fondazione consiste nella gestione diretta di tutti i servizi inere

nti alla salvaguardia e alla valorizzazione delle zone di interesse culturale e turistico dei quattro Comuni Fondatori, con particolare riferimento all’Altopiano della Giara, il cui territorio ricade appunto tra i Comuni di Genoni, Gesturi, Setzu e Tuili dai quali, inoltre, si diramano le
principali quattro strade di accesso. Il nostro personale, che presidia i quattro accessi all’Altopiano della Giara 365 giorni all’anno, é a vostra disposizione nei quattro info point per fornire informazioni e indicazioni sui percorsi e sulle bellezze naturalistiche dell’Altopiano della Giara. La Fondazione si occupa, inoltre, dell’organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche e ricreative di interesse sociale, di diffusione della cultura con l’intento di promuovere lo sviluppo e la tutela del territorio di competenza e di operare quale organismo di indirizzo, di
programmazione, di coordinamento e di propulsione delle iniziative volte al rinnovamento economico, sociale e culturale dell’area dell’Altopiano della Giara. Sull’Altopiano della Giara, la Fondazione gestisce anche il giardino botanico Morisia, esteso per cinque ettari: è un vero e proprio Museo a cielo aperto, dove è possibile scoprire le principali specie floristiche dell'Altopiano, le orchidee e gli undici endemismi. La Fondazione Altopiano della Giara gestisce i musei di Gesturi, Setzu e Tuili ed è partner dei musei di Genoni. Tutti i musei sono collegati con la gestione dei quattro ingressi alla Giara al fine di creare un’offerta unica e integrata volta a promuovere il territorio in maniera sinergica e coordinata. Il Museo della Giara di Gesturi è situato al centro del paese in un edificio storico noto come Municipiu becciu. Il percorso museale si sviluppa lungo tre sale espositive ricche di contenuti e un’apprezzata aula didattica. Il Museo “Filo di memoria” di Setzu è legato alla Domus de Janas Sa Domu 'e s'Orku presente sull’Altopiano della Giara. Il filo della memoria lega concettualmente il museo agli attrattori significativi del territorio: archeologia, antropologia, natura e storia. L’inserimento di Villa Asquer di Tuili nel circuito museale diventa strategico sia perché è di per sé un monumento storico, opera dell'Arch. Gaetano Cima, sia perché al suo interno ospita ben due musei: il Museo degli Strumenti Musicali e il Museo dell’Olivo e dell’Olio. Anche Genoni conta due musei: il Museo PARC, Paleo Archeo Centro, un luogo privilegiato per lo studio dei fenomeni paleontologici e archeologici, e il Museo del Cavallino della Giara, che ha il compito di raccogliere le testimonianze del paese. Il fine ultimo della Fondazione è quello di creare un polo turistico-culturale capace di intrattenere il visitatore per più giorni grazie a un’offerta rivolta a diverse utenze: bambini e scuole, famiglie e coppie di adulti, anziani, amanti della natura e della cultura, escursionisti e sportivi.

27/05/2026

✨ Gesturi - 𝑭𝒆𝒔𝒕𝒆𝒈𝒈𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊 𝒊𝒏 𝒐𝒏𝒐𝒓𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑴𝒂𝒅𝒐𝒏𝒏𝒂 𝒅’𝑰𝒕𝒓𝒊𝒂 ✨

Si è rinnovato anche quest’anno il rito dei festeggiamenti in onore della Madonna d’Itria, iniziato Sabato 23 Maggio e conclusosi ieri. Come sempre il cuore dei Gesturesi è stato trasportato in un posto incantato, in aperta campagna, luogo suggestivo dal punto di vista naturalistico, oasi paesaggistica unica e rara.

La santa Messa in paese è stata celebrata dal Vescovo, in visita a Gesturi per qualche giorno, subito dopo, il simulacro è stato portato in spalla dal comitato organizzatore nell’omonima Chiesa. Tutti i gesturesi e tantissimi altri devoti, venuti anche da paesi lontani, hanno accompagnato la Vergine in processione arricchita da trattori addobbati, cavalieri, gruppi folk, musicisti, confraternite che con il rosario e “is coggius” hanno reso emozionante il percorso di circa tre chilometri fino all’arrivo al Santuario, accolti dal suono festoso e ininterrotto delle campane.

Domenica alle nove di sera è iniziata la fiaccolata: il lungo corteo composto dal folto gruppo di fedeli e dal comitato che portavano in mano le fiaccole si è recato a piedi dalla chiesa parrocchiale fino a quella della Madonna d’Itria.

La festa è molto sentita dai gesturesi che durante i quattro giorni di festeggiamenti non lasciano mai solo il Simulacro e si riuniscono in pranzi e cene conviviali.

Anche durante la notte i fedeli restano in Chiesa a “abillai” ripetendo quella perpetua preghiera: Divina Reina Abogada Dulcissima Protettora succurei nosu in cust’ora Mamma de Itria iamada.

Il Martedì, dal Santuario, la Santa è stata riportata in Parrocchia in processione con il coinvolgimento di tutta la popolazione, già un po’ di nostalgia s’intravedeva nei volti a pensare che si dovrà aspettare un anno prima di poter festeggiare nuovamente la Madonna d’Itria!

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🌿 𝐈𝐋 𝐑𝐈𝐒𝐎 𝐒𝐀𝐑𝐃𝐎𝐍𝐈𝐂𝐎 🌿🍃 Oggi col termine “riso sardonico” intendiamo un modo di ridere forzato, falso, di scherno.🍃 L’ori...
24/05/2026

🌿 𝐈𝐋 𝐑𝐈𝐒𝐎 𝐒𝐀𝐑𝐃𝐎𝐍𝐈𝐂𝐎 🌿

🍃 Oggi col termine “riso sardonico” intendiamo un modo di ridere forzato, falso, di scherno.

🍃 L’origine del termine è però molto remota e va fatta risalire ad antichi scrittori greci e latini che nei loro testi citavano una particolare pianta che "cresceva solo in Sardegna" e che aveva la proprietà di indurre, in chi la consumava, uno spasmo involontario dei muscoli facciali causando una specie di riso tirato, a labbra spalancate e denti stretti, simile a un ghigno beffardo.

🍃 Indicarono genericamente questa pianta col nome di “herba sardonia” sulla cui identità ci furono però in seguito diverse interpretazioni, per qualcuno si trattava di un ranuncolo, per altri di una euforbia, per altri ancora della cicuta. Oggi la comunità scientifica identifica l’herba sardonia con la 𝐎𝐧𝐞𝐚𝐧𝐭𝐡𝐞 𝐜𝐫𝐨𝐜𝐚𝐭𝐚, 𝐟𝐢𝐧𝐨𝐜𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝’𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚 è il suo nome comune, 𝐚𝐩𝐩𝐢𝐮 𝐛𝐮𝐫𝐝𝐮 è il suo nome sardo locale.

🍃 È una apiacea acquatica velenosa poco diffusa che può raggiungere il metro e mezzo di altezza, con pochi areali nell'area del mediterraneo occidentale. In Italia, in effetti, è presente solo in Sardegna.
Sulla Giara la troviamo in diverse sorgenti sul ciglio e sul costone dell’altopiano. Per distinguerla da altre specie con fioriture simili come cicuta, carota selvatica etc. bisogna notare soprattutto i fusticini rigati e le foglie quasi identiche a quelle del prezzemolo.

🍃 Una leggenda collegata all’Oneanthe crocata vuole che nel periodo nuragico questa pianta avesse parte attiva nella pratica del geronticidio, che consisteva nella soppressione dei vecchi perché sofferenti e non più autosufficienti.
Il rituale prevedeva che gli anziani, quand’era il momento, fossero accompagnati lontano dal villaggio, in genere dal figlio primogenito, fino a un precipizio in cui li si faceva cadere dopo che avevano ingerito parti della pianta. Andavano così incontro alla morte (o alla nuova vita) storditi e col “riso sardonico” stampato sul viso.

Ma sarà poi solo leggenda?

🍃 Alcuni toponimi tuttora presenti in diverse località del centro Sardegna, con un richiamo ai vecchi e situati nelle vicinanze di burroni, farebbero supporre che forse non solo di leggenda si tratta e al tempo stesso ci inducono a pensare che noi “diversamente giovani” siamo stati molto fortunati a non nascere nel periodo nuragico, altrimenti ci sarebbe stato davvero ben poco da…ridere.

(📸: foto e testo di Antonello Piras)

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𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐬𝐢𝐧𝐨 💤Quando incontriamo i cavallini, spesso li troviamo intenti a brucare l’erba con calma e precisione, grazie ...
23/05/2026

𝐈𝐥 𝐫𝐢𝐩𝐨𝐬𝐢𝐧𝐨 💤

Quando incontriamo i cavallini, spesso li troviamo intenti a brucare l’erba con calma e precisione, grazie ai loro incisivi affilati.
In questo periodo, poi, si spostano all’interno dei paulis per nutrirsi dei ranuncoli acquatici: una meravigliosa distesa di fiori bianchi di cui vanno davvero ghiotti.
E dopo tanto camminare e mangiare…arriva il meritato riposo: sdraiati sull’erba, a godersi la tranquillità della Giara. Una scena comune soprattutto in primavera, quando i pascoli sono abbondanti! 🐎

(📸: foto di Mario Melis)

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🌸 L’𝐚𝐬𝐟𝐨𝐝𝐞𝐥𝐨 (𝐴𝑠𝑝ℎ𝑜𝑑𝑒𝑙𝑢𝑠) nel mondo antico 🌸🍃 Nell’antichità l’𝐚𝐬𝐟𝐨𝐝𝐞𝐥𝐨, la pianta che potete ammirare sull’Altopiano de...
22/05/2026

🌸 L’𝐚𝐬𝐟𝐨𝐝𝐞𝐥𝐨 (𝐴𝑠𝑝ℎ𝑜𝑑𝑒𝑙𝑢𝑠) nel mondo antico 🌸

🍃 Nell’antichità l’𝐚𝐬𝐟𝐨𝐝𝐞𝐥𝐨, la pianta che potete ammirare sull’Altopiano della Giara, aveva un’aura molto diversa da quella ornamentale che possiamo attribuirgli oggi: era soprattutto un fiore “dell’aldilà”.

🍃 Per i Greci, i campi di asfodelo erano il paesaggio delle anime dopo la morte, una zona neutra dell’Oltretomba descritta da Omero nell’Odissea, dove le ombre dei defunti vagavano tra fiori pallidi e silenziosi. Non era un paradiso né un inferno, ma una dimensione sospesa, quasi spettrale.

🍃 Proprio per questo l’asfodelo era associato alla memoria dei morti, al lutto e alla transitorietà della vita. Una forma di immortalità “ombra”, priva di gioia ma anche di tormento.

🍃 I Romani ereditarono in parte questa simbologia, mantenendo il fiore legato ai riti funebri e alla dimensione ctonia.

(📸: nella seconda foto, un angolo di “Pauli Piccia” sull’Altopiano della Giara, versante di Tuili)

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🌳 𝐒𝐔 𝐁𝐑𝐔𝐍𝐂𝐔 𝐃𝐄 𝐒𝐔 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐔 𝐌𝐀𝐍𝐍𝐔 🌳Sulla Giara la natura compie una piccola magia, Is Paulis, che riflettono il cielo tra ca...
21/05/2026

🌳 𝐒𝐔 𝐁𝐑𝐔𝐍𝐂𝐔 𝐃𝐄 𝐒𝐔 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐔 𝐌𝐀𝐍𝐍𝐔 🌳

Sulla Giara la natura compie una piccola magia, Is Paulis, che riflettono il cielo tra cavalli selvaggi e vento leggero. Vi invitiamo a scorgere quello che si trova in un angolo nascosto nel versante di Setzu: 𝐒𝐮 𝐁𝐫𝐮𝐧𝐜𝐮 𝐝𝐞 𝐒𝐮 𝐏𝐫𝐨𝐜𝐮 𝐌𝐚𝐧𝐧𝐮, non mancate! 🍃

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20/05/2026

🌊 Le due risorse naturali e fondamentali di Gesturi sono sempre state il Rio Mannu, che mantiene la sua importanza fino ad oltre la metà del 900, e la Giara. Nelle opere dell’Ottocento dell’Angius e di Strafforello si parla dell’abbondanza di frutteti nelle campagne di Gesturi e della ricchezza rappresentata dal fiume, testimoniata anche dagli anziani gesturesi che, ricordando la loro infanzia e giovinezza, descrivono un territorio ricco di frutteti e un fiume particolarmente pescoso, nel quale soprattutto le anguille erano abbondanti. Il commercio si basava su cerali, frutta, formaggio, lane, pelli, ma soprattutto vino e acquavite, prodotti che venivano venduti “da non poche persone [che] vanno per gran parte dell’anno girando per il regno a vender i prodotti del paese”. Dal Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna di Vittorio Angius: “Scorrono nel territorio alcuni ruscelli, che diconsi, Selu, Bauragini, Pazzòla, Baudilosu, Funtaneddas, e Funtaneddas-mannas. Queste acque vanno nel fiume che proviene dal Sarcidano, e che alcuni dicono Caralita, i Gesturesi Candiànu. Alle sue sponde sono amenissimi poderi, e vegetano a maraviglia gli agrumi ed altre piante. Qualche volta quando gonfiasi dà torrenti rovina i molini e guasta gli orti e le vigne”. L’Angius rileva la presenza a Gesturi di circa 60.000 fruttiferi: “pomi, fichi, susini, peri, pomi granati, albicocchi, noci, ciliegi, aranci, limoni, olivi”. Anche lo Strafforello descrive Gesturi e pone l’accento sul Flumini Mannu: “Sopra una piccola eminenza alla falda orientale dell’immenso altipiano della Giara (609) con sorgenti e rivi, che scaricansi nel Caralita, le cui sponde sono guernite di poderi amenissimi, di aranceti e frutteti, e il quale scorre in questi territori per cinque a sei chilometri, ricco di buone anguille e di squisite trote”.
Per molte famiglie, in passato, i corsi d’acqua hanno rappresentato una vera risorsa: chi non aveva né casa, né terra, si insediava nelle terre dei ricchi proprietari che permettevano loro di coltivarle, così si formarono dei piccoli insediamenti abitativi, che in questo modo potevano soddisfare i loro bisogni primari. 🌊

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17/05/2026

🐎 𝐂𝐀𝐕𝐀𝐋𝐋𝐎 𝐀𝐕𝐕𝐈𝐒𝐀𝐓𝐎…🐎

🐴 I cavallini bradi della Giara sono animali molto territoriali e i vari gruppi, costituiti da un maschio dominante, poche femmine e relativi puledri, hanno normalmente dei territori di pascolo stabili e circoscritti, poche decine di ettari in cui gli animali trovano, per gran parte dell’anno, quanto necessario al loro sostentamento.

🐴 Solo nei periodi più siccitosi i gruppi lasciano momentaneamente i loro territori per stabilirsi nelle vicinanze delle pochissime sorgenti perenni e degli abbeveratoi realizzati in loro aiuto negli ultimi anni.

🐴 Come accade per tante altre specie animali, selvatiche e non, anche i gruppi di cavallini hanno necessità di segnalare ai consimili la loro presenza con l’intento di far valere dei “diritti” su un determinato territorio, e lo fanno marcandone il perimetro con segnali olfattivi avvalendosi di feci e urine.

🐴 Nel caso specifico sono quasi esclusivamente gli stalloni capobranco che si occupano di marcare il territorio deponendo le loro feci sempre negli stessi punti a creare dei mucchietti ben visibili (e annusabili) dagli altri cavalli che dovessero avvicinarsi.

🐴 Per i “nostri” capobranco, molto gelosi e possessivi, in questo periodo si pone anche il problema delle femmine del gruppo che vengono in estro. Altri maschi, sempre in agguato, potrebbero tentare un avvicinamento.

🐴 Per questo il capobranco si affretta a deporre le sue feci e le sue orine anche sulle deiezioni appena rilasciate dalle sue cavalle, in maniera tale da camuffarne e nasconderne gli effluvi e i feromoni rilasciati.

🐴 Un modo preciso e inequivocabile per comunicare agli altri maschi potenziali competitor un messaggio ben preciso: “𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢! 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐪𝐮𝐢 𝐜’𝐞̀ 𝐢𝐥 𝐦𝐢𝐨 𝐡𝐚𝐫𝐞𝐦. 𝐒𝐭𝐚𝐢 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐥𝐚𝐫𝐠𝐚!”
Se poi gli “avvisi bonari” non dovessero bastare c’è sempre l’opzione più drastica a suon di calci e morsi a volontà.

(🎥: testo di Antonello Piras e video di Mario Melis)

🌍 Progetto Erasmus TRIP & Mondo di Jara 🌍🐎 GIORNO 𝟕 𝐆𝐈𝐔𝐆𝐍𝐎 - 𝐈𝐍𝐆𝐑𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐀 (𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀𝐍𝐓𝐄 𝐃𝐈 𝐆𝐄𝐍𝐎𝐍𝐈) 🐎 TEMA: “𝐶𝑎𝑟𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑖 𝑓𝑙𝑜𝑟...
17/05/2026

🌍 Progetto Erasmus TRIP & Mondo di Jara 🌍

🐎 GIORNO 𝟕 𝐆𝐈𝐔𝐆𝐍𝐎 - 𝐈𝐍𝐆𝐑𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐀 (𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀𝐍𝐓𝐄 𝐃𝐈 𝐆𝐄𝐍𝐎𝐍𝐈) 🐎

TEMA: “𝐶𝑎𝑟𝑎𝑡𝑡𝑒𝑟𝑖 𝑓𝑙𝑜𝑟𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑖, 𝑣𝑒𝑔𝑒𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑓𝑖𝑡𝑜𝑠𝑜𝑐𝑖𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐴𝑙𝑡𝑜𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐺𝑖𝑎𝑟𝑎”

Relatore: Prof. 𝐆𝐢𝐚𝐧𝐥𝐮𝐢𝐠𝐢 𝐁𝐚𝐜𝐜𝐡𝐞𝐭𝐭𝐚 (botanico), Professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze della vita e dell’ambiente, Università di Cagliari
Docente di Sistematica e filogenesi vegetale

📍Programma:
* Ore 8:30. Incontro partecipanti al punto convenuto
* Ore 9:00. “Walk and Watch”: camminata esplorativa con osservazione libera guidata da domande critiche
* Ore 10:00. Mappa sistematica: trasformare l’osservazione in visione
* Ore 11:00. Creativity toolkit: ideazione e progettazione creativa
* Ore 12:00. Intervento (lectio magistralis) del docente esperto
* Ore 13:00. Diario critico individuale
* Ore 13:30. Scheda di autovalutazione e valutazione tra pari
* Ore 14:00. Pranzo (saluti)

👉🏻 Il programma è aperto e 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨, su prenotazione, a tutti gli adulti interessati a sviluppare e migliorare le proprie capacità di pensiero critico e l’apprendimento esperienziale personale e collettivo. La scadenza fissata per le 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 è prevista per il 𝟐𝟎 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨.

📞 Info: UFFICI – Tel. (+39) 3701571599 | Mail: fondazionegiara@gmail.com.

🌍 Progetto Erasmus TRIP & Mondo di Jara 🌍🐎 GIORNO 𝟔 𝐆𝐈𝐔𝐆𝐍𝐎 - 𝐈𝐍𝐆𝐑𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐀 (𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀𝐍𝐓𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐄𝐓𝐙𝐔) 🐎TEMA: “𝐴𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑔𝑒𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖...
16/05/2026

🌍 Progetto Erasmus TRIP & Mondo di Jara 🌍

🐎 GIORNO 𝟔 𝐆𝐈𝐔𝐆𝐍𝐎 - 𝐈𝐍𝐆𝐑𝐄𝐒𝐒𝐎 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐀 (𝐕𝐄𝐑𝐒𝐀𝐍𝐓𝐄 𝐃𝐈 𝐒𝐄𝐓𝐙𝐔) 🐎

TEMA: “𝐴𝑠𝑝𝑒𝑡𝑡𝑖 𝑔𝑒𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑐𝑖 𝑒 𝑎𝑛𝑡𝑟𝑜𝑝𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝐴𝑙𝑡𝑜𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝐺𝑖𝑎𝑟𝑎”

Relatore: Prof. 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐒𝐢𝐬𝐭𝐮 (geografo), Professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università di Cagliari – Membro del CRENoS (Centro di Ricerche Economiche Nord e Sud Sardegna)
Docente di Geografia politica ed economica

📍Programma:
• Ore 8:30. Incontro partecipanti al punto convenuto
• Ore 9:00. “Walk and Watch”: camminata esplorativa con osservazione libera guidata da domande critiche
• Ore 10:00. Mappa sistematica: trasformare l’osservazione in visione
• Ore 11:00. Creativity toolkit: ideazione e progettazione creativa
• Ore 12:00. Intervento (lectio magistralis) del docente esperto
• Ore 13:00. Diario critico individuale
• Ore 13:30. Scheda di autovalutazione e valutazione tra pari
• Ore 14:00. Pranzo (saluti)

👉🏻 Il programma è aperto e 𝐠𝐫𝐚𝐭𝐮𝐢𝐭𝐨, su prenotazione, a tutti gli adulti interessati a sviluppare e migliorare le proprie capacità di pensiero critico e l’apprendimento esperienziale personale e collettivo. La scadenza fissata per le 𝐩𝐫𝐞𝐧𝐨𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 è prevista per il 𝟐𝟎 𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨.

📞 Info: UFFICI – Tel. (+39) 3701571599 | Mail: fondazionegiara@gmail.com.

🌞 𝐋’𝐚𝐥𝐛𝐚 𝐢𝐧 𝐏𝐚𝐮𝐥𝐢 𝐓𝐫𝐚𝐦𝐚𝐭𝐳𝐮, 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐆𝐞𝐧𝐨𝐧𝐢 🌞(📸: foto di Mario Melis)Vuoi saperne di più? Vieni a trovarci! ⬇️🐎 Fondazio...
16/05/2026

🌞 𝐋’𝐚𝐥𝐛𝐚 𝐢𝐧 𝐏𝐚𝐮𝐥𝐢 𝐓𝐫𝐚𝐦𝐚𝐭𝐳𝐮, 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐆𝐞𝐧𝐨𝐧𝐢 🌞

(📸: foto di Mario Melis)

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Indirizzo

Via Cagliari, 26
Setzu
09029

Orario di apertura

Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00
Domenica 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00

Telefono

0709369052

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