11/01/2026
🐎 𝐋’𝐀𝐂𝐂𝐎𝐍𝐂𝐈𝐀𝐓𝐔𝐑𝐀 𝐄𝐅𝐅𝐄𝐓𝐓𝐎 𝐁𝐀𝐆𝐍𝐀𝐓𝐎” 𝐃𝐄𝐈 𝐂𝐀𝐕𝐀𝐋𝐋𝐈𝐍𝐈 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐆𝐈𝐀𝐑𝐀 🐎
🍃 Se si fa una passeggiata sulla Giara subito dopo un acquazzone e si ha la sorte di incontrare qualche cavallino si rimane sorpresi di come il loro manto sia cambiato repentinamente rispetto a prima che piovesse.
🍃 Si nota il cambiamento soprattutto nei mantelli chiari (come il sauro delle foto) e si nota principalmente in questo periodo, con gli animali che dopo la muta autunnale hanno sviluppato una f***a e lunga peluria adatta alla protezione dai rigori invernali. In primavera ci sarà poi un’altra muta con la ricrescita di una peluria più corta e rada, funzionale alle alte temperature estive.
🍃 Dopo la pioggia quello che normalmente è un mantello liscio e ordinato appare stranamente in disordine, quasi arruffato.
🍃 Niente di cui preoccuparsi, è una reazione del tutto naturale. La “strana reazione” interessa peraltro solo il primo strato di lunghi peli oleosi e idrorepellenti che frappone il primo ostacolo e favorisce un primo deflusso dell’acqua piovana. Il secondo strato, costituito da una peluria f***a e compatta, rimane inalterato e crea una sorta di camera d’aria isolante impenetrabile all’acqua e protettiva per il freddo.
🍃 In effetti, pur se può sembrare strano, i cavallini bradi della Giara vivono benissimo senza rifugi e non si bagnano quando piove, sono “progettati” apposta.
🍃 Gli unici problemi possono averli quando vi è concomitanza di forte vento che, smuovendo la peluria che forma la camera d’aria, può permettere la penetrazione dell’acqua.
🍃 In quei casi gli animali si difendono raggruppandosi e cercando riparo dove la vegetazione è più f***a, quindi si dispongono con il posteriore in direzione del vento e il capo abbassato in modo da offrire la minore superficie possibile alla ventilazione e rimangono immobili in questa posizione in attesa che si plachi la bufera.
E non si dimenticano certo dei puledri che sono amorevolmente tenuti al riparo al centro del gruppo.
(📸: foto e testo di Antonello Piras)