08/05/2021
Condivido l'intervista di TV1, andata in onda il 21 e 22 Aprile, sulla secchezza oculare.
La secchezza dell'occhio (xeroftalmia) è un disturbo oggi sempre più frequente, specie fra le donne, ma anche fra gli uomini. Essa comporta notevoli disagi!
Proprio l'altro giorno ho visto due pazienti con gli occhi così rossi e irritati che non riuscivano nemmeno a tenerli aperti: lamentavano prurito e bruciore e manifestavano fortissimo blefarospasmo. Fattore comune in entrambe i casi era il lavoro al computer, in ufficio, con neon e ventilazione artificiale dell'ambiente per tutto il giorno.
Il fatto che sia diventato un disturbo così frequente è senz'altro legato al nostro stile di vita, non più all'aria aperta, ma in ambienti chiusi e con aria secca, magari anche inquinata, nelle grandi città. La lunga permanenza , a occhi sempre aperti , con poco ammiccamento, non lubrificando così gli occhi , davanti a schermi che emettono oltrettutto, raggi ultravioletti dannosi per gli occhi.
Fin qui parliamo di una “sindrome di disconforto” legata ad una secchezza della congiuntiva oculare per minor produzione di lacrime, magari anche di poca qualità, poco lubrificanti, per cui il paziente lamenta bruciori, prurito, senso di un corpo estraneo “tipo sabbia negli occhi” con rossore e fotofobia.
LA TERAPIA …. a far bene si dovrebbe stare a occhi chiusi tutto il giorno e non fare niente, evitare fumo e aria secca, non leggere e non lavorare al computer; evitare medicine tipo diuretici, betabloccanti, antidepressivi ed antistaminici.
Somministrare frequentemente lacrime artificiali, abbinate a colliri antinfiammatori, e nei casi gravi, anche farmaci orali, purtroppo spesso fastidiosi.