Studio Nutrizione Funzionale Sorato

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Il servizio si rivolge a:
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- anziani
- sportivi

Presso gli Studi di Dietetica e Nutrizione Sorato sono attivi i servizi di:
- Consulenza nutrizionale
- Rieducazione alimentare
- Valutazione composizione corporea
- Elaborazione pi

ani alimentari personalizzati per soggetti sani o con patologie accertate
- Valutazione delle Abitudini Alimentari

PRONTI PER IL PONTE??Questo ponte del 2 giugno sarà molto sentito, un weekend bello lungo, probabilmente di bel tempo, c...
28/05/2026

PRONTI PER IL PONTE??

Questo ponte del 2 giugno sarà molto sentito, un weekend bello lungo, probabilmente di bel tempo, che darà a molti la possibilità di godersi una o più giornate fuori casa.

E allora perché non concedersi un bel picnic in qualche parco, al lago, ai piedi di un monte o semplicemente in spiaggia?

Picnic è sinonimo di un cielo terso, del calore del sole sulla pelle, un cestino colmo di delizie, risate leggere e momenti da condividere.

Rispetto al passato sicuramente l'opzione picnic viene presa molto meno in considerazione, ci si orienta più verso la ricerca del baretto dove consumare un toast, del rifugio vicino al lago o della trattoria vicino al parco.

Succede perché oggigiorno abbiamo:
- poco tempo per cucinare
- poca fantasia
- poca voglia.

A volte ci basta mettere le gambe sotto un tavolo e trovare pronto, anche se poi i conti sono sempre più salati, anche solo per una bibita e un panino al chioschetto.
Perché non ritrovare allora i sapori di una giornata conviviale?

In questa guida troverai tante idee, spunti e ricette per organizzare un picnic sano che accontenti i gusti di tutti. Ricorda che le ricette indicate sono perfette anche per pasti da portare al lavoro o da preparare in anticipo per averli pronti durante la settimana, quindi le puoi sfruttare davvero tantissimo.

Non dimenticare mai le regole base del picnic:

- limita l'utilizzo di cibi conservati
- conserva il cibo in contenitori ben chiusi, in borsa frigo dotata di siberini ghiacciati
- porta con te una coperta o una tovaglia, stoviglie compostabili o riutilizzabili, evitando la plastica
- porta acqua, infusi e te freddi fatti in casa senza l'aggiunta di zuccheri
- non dimenticare un repellente per gli insetti e un dopopuntura
- porta sempre via un sacchetto per raccogliere i rifiuti, non lasciare che la natura debba farsi carico delle immondizie!

Salvati queste idee e sfruttale nel primo giorno utile per stare un po' all'aria aperta, con gli amici, con i tuoi cari, ma anche da solo con un libro; non ha importanza che sia parco, mare, montagna o un lago, l'importante è che siate tu e la natura lontano dalla frenesia dei ritmi quotidiani!

Se ti è piaciuta questa guida condividila con chi ami e raccontami nei commenti qual è la tua ricetta da picnic preferita!

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Immagini Nadia Sorato e CanvaPro
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IL CALDO È ARRIVATO: QUALCHE TIPS per chi, come me, sta fuori tutto il giorno.Portare al lavoro pranzo e merende è una s...
25/05/2026

IL CALDO È ARRIVATO: QUALCHE TIPS per chi, come me, sta fuori tutto il giorno.

Portare al lavoro pranzo e merende è una sfida con questo caldo.

Ecco 3 cose che nella mia estate non devono mancare:

- borsetta termica con siberini ghiacciati e un panno: aiuta ad evitare il deterioramento del cibo, usa sempre un panno per assorbire l'umidità in eccesso ed evitare che si crei muffa nella borsetta

- borraccia termica caldo/freddo: da riempire con infusi o tè raffreddati oppure con acqua fresca + filtro di infuso a freddo, o con acque aromatizzate o con acqua e sali minerali

- ghiaccettini: a forma di cubetto di ghiaccio, riutilizzabili, io li uso per i contenitori in cui ho la frutta fresca per gli spuntini, in modo che non vada a male. Non hanno la tenuta dei siberini, ma agevola o notevolmente la conservazione.

RICORDA di usare sempre borse frigo e siberini ghiacciati quando vai a fare la spesa. Con queste temperature il cibo può deteriorarsi anche solo nel tempo di fare la spesa e portarla a casa!

foto Nadia Sorato

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PARLIAMO ANCORA DI PESCE: COSTA DAVVERO COSI' TANTO?Non ho mai fatto mistero a nessuno della mia passione per il pesce.L...
18/05/2026

PARLIAMO ANCORA DI PESCE: COSTA DAVVERO COSI' TANTO?

Non ho mai fatto mistero a nessuno della mia passione per il pesce.

Lo prediligo alla carne fin da bambina, un po' perché ho avuto modo di conoscerlo e maneggiarlo fin dalla mia infanzia, un po' perché lo trovo estremamente versatile e di semplice preparazione.

Eppure il pesce spaventa i più, un po' per il prezzo un po' per l'idea che sia difficile da preparare.

Per quanto riguarda il costo ebbene sì, ci sono alcune specie di pesce che costano più di altre, soprattutto se pescate in mari sicuri e di grossa pezzatura. Eppure ci sono moltissime specie che hanno costi davvero banali se rapportati al costo della carne o del pesce conservato (cioè scatolette e vasi di vetro).

Il vero problema sta nel non conoscere a fondo tutte le specie disponibili e la loro stagionalità e limitarsi a poche tipologie che, essendo le più richieste, hanno anche prezzi più elevati.

Prendiamo il pesce azzurro di piccola-media taglia. Sardine, alici, sgombri, lanzardi, sugarelli... hanno prezzi anche di molto inferiori ai 10€/kg. Un costo irrisorio se si pensa che una scatoletta/vaso di vetro da 80/100 g di sgombro di buona qualità può arrivare a costare oltre i 25€ al kg!

Se non sei pratico nella preparazione del pesce puoi chiedere al pescivendolo che provveda ad eviscerarlo e sfilettarlo per te. Per quanto riguarda lo sgombro nello specifico presta particolare attenzione alla freschezza, soprattutto se sei un individuo allergico.

Lo sgombro, infatti, rientra tra quelle tipologie di pesce la cui degradazione provoca un aumento di istamina nelle carni stesse. Quando non è fresco può causare il cosiddetto "avvelenamento sgombroide" che si manifesta come una reazione allergica simile all'orticaria.

Io sono un soggetto allergico, ma l'utilizzo dello sgombro (uno dei miei pesci preferiti, tra l'altro) non mi scoraggia affatto, a patto che sia freschissimo!

Lo puoi preparare in padella in poche semplici mosse. Metti una padella antiaderente sul fuoco, con un filo d'olio e il succo di mezzo limone, lascia scaldare leggermente l'olio e poi adagia i filetti di sgombro. Cuocili a fuoco vivo 5 minuti per lato e verso la fine aggiungi un trito di foglie di basilico.

Oggi ho preparato a parte una microporzione di riso integrale condita con un cucchiaio di latte di cocco in cui ho sciolto un cucchiaino di curry, ed ho poi aggiunto delle noci tritate.

Il riso integrale è la parte di questo piatto che richiede il maggior tempo di cottura (circa mezz'ora) perciò ti consiglio di prepararne più porzioni che puoi mantenere in frigo ed utilizzare nel paio di giorni successivi alla preparazione.

Ho accompagnato il tutto con delle biete saltate 7-8 minuti in padella con un filo d'olio, uno spicchio d'aglio e un po' di peperoncino.

Puoi anche grattugiare della scorza di limone sullo sgombro per dare un sapore più fresco, ma devi fare attenzione ad acquistare limoni con "buccia edibile", cioè non trattata ed adatta al consumo umano. Chiedilo esplicitamente al tuo fruttivendolo di fiducia.

Costo totale del piatto che vedi in foto? Circa 4 €!
Direi non male per un piatto nutriente e sano, tu che dici?

foto Nadia Sorato

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LA SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO CAMBIA (finalmente) NOMESai che in questa pagina parlo poco di patologie e relativo a...
15/05/2026

LA SINDROME DELL’OVAIO POLICISTICO CAMBIA (finalmente) NOME

Sai che in questa pagina parlo poco di patologie e relativo approccio nutrizionale. Anche se è la parte più consistente del mio lavoro, preferisco parlare di cibo, organizzazione e ricette.

Lo faccio perché online ci sono tantissime informazioni, anche estremamente discordanti, su tanti problemi di salute e su come agire con la nutrizione: ho sempre preferito relazionarmi con il paziente nel momento della visita, per comprendere il reale quadro soggettivo e personalizzare al meglio l’intervento.

Oggi però faccio un’eccezione per la Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) e forse in futuro anche su qualcos’altro.

Perché proprio oggi questa eccezione?

Perché questa settimana, il 12 maggio, è stato pubblicato online su The Lancet un consenso internazionale che ha proposto un nuovo nome per la PCOS, ridefinendola PMOS, cioè Polyendocrine Metabolic Ovarian Syndrome (Sindrome ovarica poliendocrina metabolica).

È uno dei più grandi processi di consenso mai realizzati per rinominare una patologia.

Non si tratta di un semplice cambio terminologico.

È un cambiamento radicale nel modo in cui comprendiamo questa patologia.
Perché la PCOS non è mai stata “solo un problema ovarico”. Non riguarda soltanto il ciclo irregolare, l’ovulazione o la fertilità.

È una condizione endocrina e metabolica complessa, in cui dialogano:
• insulina
• androgeni
• tessuto adiposo
• infiammazione
• sistema neuroendocrino
• metabolismo energetico
• funzione ovarica.

E soprattutto: il vecchio nome era fuorviante, in particolar modo nell’approccio diagnostico affidato quasi esclusivamente alla figura del ginecologo.

La parola “policistico” faceva pensare alla presenza di cisti ovariche patologiche, che in realtà non sono il cuore della sindrome.

Questo ha contribuito per anni a:
• ritardi diagnostici
• approcci terapeutici riduttivi
• sottovalutazione del rischio metabolico
• stigma e frustrazione nelle pazienti.

Il nuovo approccio cambia completamente prospettiva: non si tratta più una “malattia ginecologica”, ma una sindrome multisistemica che richiede una presa in carico integrata.

In questo carosello ho desiderato approfondire:
• perché il nome è cambiato
• cosa sappiamo oggi sulla fisiopatologia della PMOS
• perché l’insulino-resistenza è centrale
• quale ruolo hanno nutrizione e stile di vita
• perché molte pazienti si sono sentite non comprese per anni.

E forse in tutto questo noi biologi nutrizionisti eravamo già avanti.

Perché, dal punto di vista nutrizionale, abbiamo sempre trattato questa sindrome in tutti i suoi aspetti endocrino-metabolici, con particolare attenzione all’attività anti infiammatoria della dieta, all’equilibrio glicemico dei pasti, alla prevenzione e alla gestione dell’insulino-resistenza, oltre che alla gestione nutrizionale delle anomalie negli assi ormonali coinvolti.

Eppure spesso e volentieri le pazienti che si sono rivolte a me per questa patologia, lo hanno fatto di propria sponte e nonostante fosse stato chiaramente indicato dal medico che “la nutrizione non serve a niente”.

Forse questo cambio di prospettiva potrà servire a comprendere che nel nostro mestiere al centro c’è il gioco di squadra, la condivisione di strategie e terapie con tutte le altre figure sanitarie coinvolte: il fine ultimo è sempre il benessere del paziente,

Un contenuto lungo, denso e volutamente non semplificato.

Perché chi convive con questa sindrome merita informazioni corrette, complete e rispettose della complessità del proprio corpo.

L’articolo è visionabile integralmente e gratuitamente online su The Lancet al seguente link:
https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(26)00717-8/fulltext

foto IA Nadia Sorato
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COLAZIONE: OBBLIGO O VERITA'?Cresciamo con la premessa che la colazione è “il pasto più importante della giornata” e spe...
13/05/2026

COLAZIONE: OBBLIGO O VERITA'?

Cresciamo con la premessa che la colazione è “il pasto più importante della giornata” e spesso e volentieri mi capita di vedere ragazzi per i quali i genitori sono preoccupati perché saltano la colazione, oppure pazienti adulti che mi “confessano” il loro più grande errore: non fare colazione.

In questo post voglio offrirti una riflessione diversa: il punto non è se la colazione sia importante o meno, ma se lo è per te e per il tuo organismo.

Nella frenesia della settimana inizi la giornata con già tanti pensieri che non ti consentono di focalizzarti sulle tue sensazioni e sulle esigenze del tuo organismo.

La colazione salta spesso perché:
- ti svegli presto
- hai poco tempo per farla con calma
- hai lo stomaco chiuso a causa di tensioni (scolastiche o lavorative)
- hai cenato troppo tardi o troppo pesante
- non ti sembra di avere fame
- non ti fa voglia nulla.

Fare colazione non è obbligatorio e prolungare il digiuno notturno non è per forza un male.
Per sapere, però, se sia un bene o un male PER TE e per il tuo organismo saltare la colazione, è importante comprendere perché non la fai e cosa succede poi nel resto della giornata.

Saltare la colazione non è un reato, a patto che questo non comprometta la tua stabilità durante l’arco della mattinata: stanchezza, difficoltà di concentrazione, fame improvvisa, forte fame a pranzo o a cena potrebbero indicare la necessità di inserimento di una colazione più regolare.

Alcune condizioni patologiche, come ad esempio nell’ipertiroidismo, inserire un pasto al risveglio è fondamentale per sostenere la tiroide nella produzione degli ormoni tiroidei: saltare la colazione può contribuire ad aumentare la stanchezza e le difficoltà di concentrazione e attenzione.

NEL CAROSELLO troverai:

- come capire se per il tuo organismo la colazione è importante
- i motivi principali per cui si salta la colazione
- le strategie da attuare per introdurla se necessaria.

In ogni caso ricorda: fare colazione non è un obbligo.

E’ importante imparare ad ascoltarsi per comprendere se l’organismo ne ha bisogno oppure no.
Fame eccessiva durante la mattinata, cali di energia o di attenzione e concentrazione, fame eccessiva a pranzo... sono solo alcuni dei segnali da considerare per capire se la colazione ti serve o se puoi farne a meno.

Se saltare la colazione non disturba il tuo equilibrio energetico, se pranzo e cena sono equilibrati e non hai fame emotiva o nervosa durante la mattinata o prima dei pasti....
allora vivi sereno anche senza colazione!

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UN'ALTRA RICETTA SEMPLICE E FRESCA CON PRODOTTO ITTICO!Ecco un'altra ricetta semplice e dal gusto fresco che può aiutart...
11/05/2026

UN'ALTRA RICETTA SEMPLICE E FRESCA CON PRODOTTO ITTICO!

Ecco un'altra ricetta semplice e dal gusto fresco che può aiutarti ad inserire i prodotti ittici più frequentemente nella tua dieta.

Vermicelli con seppioline al limone e basilico

Ingredienti per 2 persone

140 g di vermicelli
250 g di seppioline fresche o surgelate
1 limone non trattato (buccia edibile)
5-6 foglie di basilico fresco o surgelato da te
1 cucchiaino di b***o chiarificato
sale e pepe secondo gusti

Preparazione
I prodotti ittici non sono difficili da manipolare, ma nelle giornate calde è necessario lavorare velocemente e in modo pulito, per evitare contaminazioni e degradazione delle delicate proteine del pesce.

Le seppie sono in realtà dei molluschi cefalopodi, famiglia di cui fanno parte anche il polpo, i moscardini, il totano e il calamaro.

Metti sul fuoco l'acqua per cuocere la pasta. In una padella capiente grattugia la buccia del limone e spremine un quarto eliminando i semi se ti cadono nella padella.
Aggiungi un cucchiaino di b***o chiarificato e lascialo sciogliere a fuoco lento.

Nel frattempo lava bene le seppioline, stacca le teste e tagliale a metà o in quarti (a seconda della grandezza), avendo cura di eliminare il becco e gli occhi se presenti. Taglia invece a striscioline la polpa.

Alza il fuoco della padella con b***o e limone e getta le seppioline, lasciando cuocere giusto 3-4 minuti. Quindi spegni il fuoco.

Cuoci la pasta fino a 3/4 della cottura, quindi scolala trattenendo un po' di acqua di cottura. Versa la pasta nella padella, aggiungi l'acqua di cottura che hai trattenuto e spadella per terminare la cottura e uniformare il sughetto. Se non sei pratico con gli spadellamenti, aiutati con un mestolo.

Aggiungi pepe se ti piace, e le foglie di basilico ridotte a pezzetti con le dita. Dai un ultimo giro per mescolare bene gli aromi e servi!

Con gli stessi ingredienti puoi anche preparare un risotto, oppure, vista la stagione, un bel riso freddo da consumare entro 1 o 2 giorni.

Il piatto è quasi completo, dal momento che contiene sia carboidrati, sia proteine. Completalo con un po' di verdura fresca e di stagione!

Puoi preparare questo semplice sughetto di seppioline in abbondanza. Se lo conservi in frigorifero (io le ho acquistate e preparate sabato) riponilo in contenitore di vetro ben chiuso e conserva fino a 3 giorni, oppure congela e conserva fino a 6 mesi.
Se decidi di congelare, prepara già le porzioni e schiacciale nel sacchetto a mo' di mattonella. In questo modo potrai scongelarle direttamente in padella anche all'ultimo minuto!

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IL WEEKEND SI AVVICINA: PER QUANTI DI VOI DIVENTA IL MOMENTO DELLE PULIZIE??Parliamo un po' di cucina in disordine. Non ...
08/05/2026

IL WEEKEND SI AVVICINA: PER QUANTI DI VOI DIVENTA IL MOMENTO DELLE PULIZIE??

Parliamo un po' di cucina in disordine. Non è mica un reato avere un po' di confusione in casa!

In un mondo ideale sarebbe bello avere sempre casa e cucina in perfetto ordine, soprattutto se ti piace anche cucinare e seguire un’alimentazione sana e varia e vuoi preparare e mangiare in un ambiente salubre e pulito.

Tuttavia, non è affatto semplice raggiungere questo obbiettivo tutti i giorni, soprattutto con i ritmi frenetici a cui siamo sottoposti nella società moderna.

Chiariamo quindi un punto: avere la cucina in disordine può capitare e NON è una tragedia.

L’importante è che non sia un’abitudine sistematica. Questo perché è difficile lavorare bene, in modo pulito e igienico in un luogo sporco e disordinato.

In molte case, inoltre, la cucina è ancora il luogo di incontro della famiglia per i pranzi o per le cene. Potersi incontrare, mangiare, parlare e raccontare la propria giornata in un ambiente accogliente è sicuramente piacevole.

Pensa a quando vai al ristorante: mangeresti volentieri in un luogo sporco e trasandato?

Ci sono delle piccole azioni che puoi svolgere, con i tuoi ritmi, per aiutarti a mantenere questo ambiente salubre senza dover dedicare ore ad una stancante pulizia di fondo nel weekend.

Pensa che esiste la Cleaning Therapy secondo la quale dedicarsi alla casa ti permette di fare ordine e liberarti da ciò che ti disturba, non solo a livello fisico, ma soprattutto a livello psicologico.

L’IMPORTANZA DELLA ROUTINE

Una routine fatta di gesti semplici, quotidiani, veloci ma accurati, comporta dei vantaggi non trascurabili:

1) riduce durata delle pulizie settimanali e fatica/stanchezza correlata

2) permette di godersi meglio e di più il weekend o i giorni di riposo

3) crea un’atmosfera piacevole e vivibile

4) permette di cucinare in modo più rapido e salubre

Ecco allora quali sono i PICCOLI GESTI che puoi distribuire nelle giornate per facilitarti la gestione delle pulizie della cucina.

1) Pulisci sempre bene il tavolo dopo ogni pasto, sbatti la tovaglia, riponila se necessario

2) Usa uno spruzzino con acqua, aceto, bicarbonato e qualche goccia di olio essenziale di tea tree (antibatterico) e di limone (per profumare) per spruzzare e passare velocemente le superfici con ditate o macchie superficiali

3) Aspira il pavimento, ma se ti è scomodo prendere e attaccare ogni volta l’aspirapolvere, usa uno swiffer o la scopa

4) Carica sempre con attenzione la lavastoviglie per ottimizzarne l’utilizzo

5) ogni tanto pulisci anche il vano sotto al lavello, soprattutto se lo usi per riporre il bidoncino dell’umido o delle immondizie. Ti consiglio di rivestirlo con un tappettino di gomma che possa eventualmente essere rimosso e lavato in lavastoviglie

6) sempre con lo spruzzino del punto 2) passa il piano cottura, le piastrelle dietro al piano e il piano di lavoro

7) se qualcosa è fuori post, riponilo al posto giusto, i piani liberi sono molto più semplici da pulire e lo sporco si individua più facilmente

😎 se vuoi ridurre la produzione di secco, usa spugne in silicone che puoi anche igienizzare facilmente con un lavaggio in lavastoviglie.

Suddividi i compiti tra i membri della famiglia, tutti usufruiscono della cucina e ognuno può svolgere una piccola azione per contribuire al mantenimento dell’accoglienza di questo ambiente.

Chiedere ai propri compagni o ai figli di fare delle pulizie di fondo può essere mal visto, assegnare dei piccoli compiti che richiedono un paio di minuti è più semplice ed è un momento in più che viene vissuto insieme da tutta la famiglia.

Se invece ti dovessi ritrovare a svolgere da sola questi compiti, cerca di renderli piacevoli: ascolta un po’ di musica, un podcast o un audiolibro.

Le azioni quotidiane ti permettono di guadagnare tempo risparmiandoti le pulizie di fondo. Occasionalmente, invece della pulizia di fondo dei piani di lavoro e cottura e dei pavimenti, puoi dedicarti al riordino della dispensa e dei cassetti, per assicurarti di conservare sempre cibo, stoviglie ed utensili, in un ambiente sano.

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COME CONGELARE GLI ASPARAGIUn mese fa non avrei pensato di trovare gli asparagi a 5 euro al kg dal fruttivendolo (consid...
07/05/2026

COME CONGELARE GLI ASPARAGI
Un mese fa non avrei pensato di trovare gli asparagi a 5 euro al kg dal fruttivendolo (considera che al supermercato li vedo ancora a 13-14 euro...).
A noi piacciono molto, ma a volte non ho il tempo di prepararli più volte a settimana e comunque il periodo in cui sono reperibili è limitato.
Ecco allora che il santo congelatore ci viene in aiuto!
L'asparago è un ortaggio coriaceo, ma anche delicato e per essere conservato in congelatore va trattato nel modo corretto.
Nel carosello trovi passo passo tutte le indicazioni per procedere ad una corretta conservazione.
1) scegli asparagi turgidi e freschi, se acquisti un mazzetto controlla la base del fusto: deve essere compatta e piena, senza cavità centrali
2) se scegli asparagi bianchi, pela il fusto con cura, se scegli asparagi verdi puoi omettere questo passaggio. In ogni caso taglia la base del fusto, in genere troppo coriacea
3) lava accuratamente gli asparagi sotto l'acqua corrente e con un po' di bicarbonato per togliere i residui di terreno
4) metti in una pentola con acqua già bollente, senza sale, lasciando fuori le punte: prima gli asparagi più grossi per 5 minuti, poi aggiungi quelli più sottili per altri 6-7 minuti al massimo. Se usi asparagi verdi che sono più sottili, riduci il tempo totale a 5-6 minuti
5) scaduto il tempo, scolali subito, facendo attenzione alle punte. Raffreddali in acqua e ghiaccio oppure acqua fredda
6) asciugali accuratamente con della carta assorbente da cucina
7) infilali in un sacchetto con chiusura ermetica, distribuendoli bene, senza schiacciarli e senza sovrapporli troppo, così all'occorrenza potrai usarne anche pochi per volta.
A questo punto i tuoi asparagi sono tranquilli in congelatore e potrai usarli in tanti modi senza procedere a lunghe cotture. Lo sbianchimento e il successivo congelamento inteneriscono le fibre, nella maggior parte dei casi non avrai neppure bisogno di scongelare, ma potrai procedere a scaldarli direttamente da surgelati.
E tu hai mai congelato gli asparagi?
foto Nadia Sorato

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QUANTE VERDURE IN UN PASTO?È una domanda posta spesso dai miei pazienti. Quanti tipi di verdure si possono associare in ...
06/05/2026

QUANTE VERDURE IN UN PASTO?

È una domanda posta spesso dai miei pazienti.
Quanti tipi di verdure si possono associare in uno stesso pasto?
È possibile combinare verdure/ortaggi cotti e crudi?
In che quantità?

Non esiste una risposta univoca a questa domanda. O meglio, la risposta sarebbe: quante e quelle il tuo organismo può gestire e in quantità tale da non sottrarre spazio a tutti gli altri nutrienti.

Quindi:

1) non è un problema inserire diverse verdure nello stesso pasto, a patto che non ti creino disturbi gastrointestinali

2) puoi associare crudo e cotto, anzi lo raccomando spesso. Può essere utile soprattutto quando un eccesso di verdura cruda ti causa gonfiore o difficoltà digestive. Per esempio puoi inserire in un’insalata delle verdure grigliate, cotte al forno, al vapore o saltate in padella.

3) anche la quantità dipende dalla tolleranza gastrointestinale individuale, devi evitare gli eccessi se vedi che ti causano disturbo. In questo punto c’è tuttavia un altro aspetto importante da considerare. Il consumo di grosse quantità di verdura è spesso utilizzato per ridurre le quantità di altri nutrienti, più calorici, soprattutto quando vuoi controllare il peso. Ricorda che tutti i nutrienti sono importanti per il buon funzionamento del tuo organismo anche i carboidrati, i grassi e le proteine. Ridurre eccessivamente questi tre gruppi a favore di ingenti quantità di verdura può rallentare il tuo metabolismo e impedire i processi di recupero e riparazione.

Se tolleri bene le verdure:

- inizia sempre il pasto con un po’ di verdure crude condite con poco aceto o succo di limone

- usa verdure ed ortaggi, anche sottoforma di crema/passata, per il condimento del primo piatto

- consuma una ulteriore porzione di verdure, anche miste crude e cotte, in accompagnamento al secondo piatto.

E tu quante verdure consumi? Le inserisci in ciascun pasto senza problemi?

foto Nadia Sorato

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MEAL PREP: LA SPESA DI MAGGIOChe mese maggio! La primavera si esprime al massimo con tutti i suoi frutti: ci sono state ...
02/05/2026

MEAL PREP: LA SPESA DI MAGGIO

Che mese maggio! La primavera si esprime al massimo con tutti i suoi frutti: ci sono state le piogge e ora un gran sole, il mondo vegetale si è completamente risvegliato dal torpore invernale e ci offre un’ampia varietà di scelta tra gli ortaggi più colorati!

Per chi ama le passeggiate in campagna ancora si trovano tante erbe spontanee: bruscandoli (luppolo selvatico), carletti o sciopetti (silene vulgaris), ortiche, borragine, tarassaco, piantaggine: ottime per farci sughi per la pasta, fondi per il risotto, per non dire pastellate e fritte, nel ripieno della pasta fresca fatta in casa oppure in frittata, nell’impasto di muffin salati o in quello per gli gnocchi!

Nelle immagini come sempre trovi una pratica lista degli ortaggi e della frutta di stagione oltre ad un po’ di idee e ricette.

Ricorda:
1) una unica preparazione di base può avere molteplici utilizzi e semplificarti la vita
2) se ti piace un ortaggio o un’erba spontanea in particolare, preparare un po’ di più e mettilo via, in congelatore sottovuoto per poterlo usare anche in altri momenti dell’anno: io faccio così con le ortiche, con i bruscandoli e i carletti
3) non è necessario acquistare tutte le settimane tutte le verdure in grandi quantità
4) calibra la tua spesa in base al tempo che hai per dedicarti alle preparazioni
5) se hai poco tempo scegli meno ortaggi, poche modalità di cottura di base, ma che siano versatili per molteplici ricette.

RIDURRE GLI SPRECHI

Quando prepari le verdure, cerca di limitare gli scarti e gli sprechi:
- puoi conservare i gambi o parti più dure, dopo averle lavate bene, in sacchetti in congelatore, ti torneranno utili per arricchire zuppe e brodi
- puoi usare le bucce di carote, patate, cipolle e gli scarti del sedano, per preparare il dado vegetale fatto in casa (lava sempre tutto molto accuratamente)
- se per qualche imprevisto non riesci a preparare tutto subito, conserva sottovuoto in frigorifero oppure in congelatore.

MANGIARE DI STAGIONE
Se alcuni ortaggi o erbe primaverili ti piacciono particolarmente, è il momento per acquistarne un po’ di più e conservarle per qualche mese. Alcuni ortaggi hanno un periodo di raccolta molto limitato, ti basti pensare agli asparagi e alle erbe spontanee di campo. Quindi fai scorta di ciò ti piace, prepara e conserva!

foto Nadia Sorato
e CanvaPro

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PLANNER DI MAGGIOPer te il comodo planner di Maggio, da stampare per ricordare gli impegni e i cibi di stagione.LE DATE ...
30/04/2026

PLANNER DI MAGGIO

Per te il comodo planner di Maggio, da stampare per ricordare gli impegni e i cibi di stagione.

LE DATE IMPORTANTI

Oramai ogni giorno c’è una qualsivoglia giornata mondiale o internazionale, io ne ho selezionate alcune.

Venerdì 1 Maggio: Festa dei lavoratori, ma non sarà la festa di tutti. Molte attività commerciali, oltre alla ristorazione, resteranno aperte per “sfruttare” il potenziale d’acquisto di chi sarà in ferie. Oramai i giorni di festa non sono più per tutti, è davvero il modo giusto di onorare il lavoro?

Domenica 3 Maggio: Giornata mondiale della risata, in un mondo che ci lascia ben poca allegria e spontaneità, dobbiamo essere noi a cercare leggerezza per recuperare energie positive. La risata rilascia endorfine che possono alleviare il dolore fisico e sostenere il sistema immunitario.

Domenica 10 Maggio: Festa della mamma, una ricorrenza che nel suo spirito nasce per celebrare la fertilità della Madre Terra che dona a maggio i suoi migliori frutti, ripresa in età medievale come festa di Maria, la Madonna. Una giornata per ricordare l’importanza di chi ci ha dato la vita!

Mercoledì 20 Maggio: Giornata mondiale delle api, istituita nel 2017 per porre l'attenzione sull'importanza di questi impollinatori per noi e per il nostro pianeta. Per anni, le api hanno contribuito silenziosamente al nostro benessere, ma negli ultimi decenni la loro salute è sempre più a rischio a causa dei cambiamenti climatici, ma anche dei pesticidi utilizzati in agricoltura e dell’inquinamento. Un motivo in più per scegliere un’alimentazione quanto più sostenibile.

Venerdì 22 Maggio: Giornata mondiale della Biodiversità, cioè della ricchezza delle forme di vita sulla Terra. Ciascuna ha un proprio ruolo e sebbene la scomparsa delle specie sia un fenomeno naturale, la velocità con cui questo fenomeno si sta verificando, fa della perdita di biodiversità la maggiore emergenza ambientale del nostro tempo.

CONSIGLI IN CUCINA: ATTENZIONE ALLE TEMPERATURE

Con l’aumento delle temperature è importante gestire bene la catena del freddo. Evita di lasciare alimenti deperibili a temperatura ambiente per troppo tempo.
Ricorda di usare una borsa frigo con siberini ghiacciati per la tua spesa.

Quando ti dedichi al Meal Prep usa delle tavolette di ghiaccio su cui poggiare i contenitori con il cibo appena preparato, ti aiuteranno a raffreddare più velocemente.

Riponi subito in frigorifero ciò che avanza e controlla che la temperatura sia corretta (circa 4 °C).

La sicurezza alimentare parte da piccoli gesti quotidiani.

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