24/04/2026
Spezzare gli spaghetti va benissimo. Ma farlo sempre, per sempre, non è un aiuto: è un limite.
La letteratura scientifica è chiara su questo: l'accettazione di texture più complesse si sviluppa attraverso l'esposizione progressiva e ripetuta.
I bambini non imparano a gestire ciò che non incontrano mai.
E quando i genitori semplificano sistematicamente il cibo, il rifiuto per le variazioni di texture tende ad aumentare, non a diminuire.
Nel piatto di oggi ci sono due versioni dello stesso formato: gli spaghetti spezzati, già noti, e quelli interi, ancora da esplorare.
Non sostituisco, affianco.
Perché il cervello e la bocca dei bambini imparano per esposizione e in media ne servono 8/10 prima che qualcosa di nuovo venga davvero accettato.
Nel piatto carbonara con spaghetti di grano saraceno.
Perché se si insegna, si insegna bene 🌾
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