02/01/2026
La dopamina è il neurotrasmettitore della spinta vitale: ci fa desiderare, iniziare, impegnarci e continuare. Non è solo piacere, è spinta, volontà, attenzione, apprendimento e azione. Ed è strettamente collegata a ciò che mangiamo, all’intestino e al nostro stile di vita. Dal punto di vista clinico, la dopamina è coinvolta in: ADHD, depressione, dipendenze, binge eating/emotional eating, Parkinson, disregolazione emotiva, fatigue cognitiva, motivazione ridotta.
L’intestino produce il 50–60% della dopamina periferica, ma quella non attraversa direttamente la barriera emato-encefalica. Tuttavia, influenza il cervello indirettamente attraverso:
🔹️asse microbiota-intestino-cervello (vago, sistema immunitario, ormoni),
🔹️produzione di precursori (es. tirosina),
🔹️produzione di metaboliti batterici che modulano infiammazione, permeabilità intestinale e quindi anche funzione neuronale,
🔹️regolazione di serotonina, GABA, glutammato → quindi equilibrio del sistema nervoso,
Inoltre, alcuni batteri sono associati a migliore regolazione dopaminergica.
Cosa può supportare una dopamina ottimale?
Tirosina (precursore dopamina): uova, latticini, legumi, carne, pesce, semi di zucca, sesamo.
Vitamine B6, B9, B12: fondamentali per la sintesi dei neurotrasmettitori.
Magnesio, zinco, ferro: cofattori enzimatici.
Omega-3: contrasto infiammazione e plasticità sinaptica.
Polifenoli (frutti rossi, cacao, tè verde): modulano il microbiota e riducono infiammazione.
Microbiota: cosa favorisce l’equilibrio dopaminico?
Fibre prebiotiche (verdura, frutta, legumi, cereali integrali),
Cibi fermentati tollerati (yogurt, kefir, miso, tempeh),
Dieta varia → microbiota più diversificato → miglior resilienza del SNC.
Ridurre ultra-processati, zuccheri in eccesso, additivi → alterano microbiota e reward system.
La dopamina può motivarti…ma può anche fregarti. Picchi, crolli, craving e comportamenti che sembrano “scelte”, ma non lo sono davvero.
Nel prossimo contenuto vediamo come zuccheri, grassi, stress, ADHD, sonno e microbiota modulano la dopamina…e quindi il nostro comportamento alimentare. Ti piace l'idea?