SistemAgri Caf- Caa- Patronato Spinazzola e Minervino Murge

SistemAgri Caf- Caa- Patronato Spinazzola e Minervino Murge il nostro obiettivo è fornire servizi alle persone e alle aziende sia in agricoltura sia in tutti gli altri settori.

insieme a uno staff di professionisti in caf, caa, patronato e consulenze tecniche specifiche

29/04/2026
FINCHÉ VEDRAI SVENTOLAR BANDIERA GIALLA …Brennero, diecimila bandiere (gialle) per il periodico presidio, che come al so...
27/04/2026

FINCHÉ VEDRAI SVENTOLAR BANDIERA GIALLA …
Brennero, diecimila bandiere (gialle) per il periodico presidio, che come al solito non produrrà effetti concreti.
Intanto i tir passano, le filiere soffrono e il valore continua a disperdersi lontano dai campi.
Più che una protesta, sembra un rituale (vuoto): rumore per un giorno, poi tutti a casa in attesa della prossima chiamata.
Intanto, chi conta veramente, continua a fare accordi, infiaschiandosi di chi, con più o meno motivazioni, si imbarca in proteste, funzionali solo allo storytelling.

FINCHÉ VEDRAI SVENTOLAR BANDIERA GIALLA …
Brennero, diecimila bandiere (gialle) il periodico presidio, per perorare il condivisibile principio della dichiarazione di provenienza nelle etichette degli alimenti, che come al solito non produrrà effetti concreti.
Intanto i tir passano, le filiere soffrono e il valore continua a disperdersi lontano dai campi.
Più che una protesta, sembra un rituale (vuoto): rumore per un giorno, poi tutti a casa in attesa della prossima chiamata.
Intanto, chi conta veramente, continua a fare accordi a Bruxelles come a Roma, ignorando chi, più o meno convintamente, si imbarca in proteste, funzionali solo allo storytelling.

Fonte: https://corrieredellaltoadige.corriere.it/notizie/cronaca/26_aprile_27/brennero-10-000-agricoltori-alla-protesta-coldiretti-contro-rincari-e-guerra-costi-esplosi-tutelare-il-made-in-italy-5e8017ea-a5eb-4afc-9efd-bb4fdd25fxlk_amp.shtml

23/04/2026

🏛️I due fine settimana tra il 25 aprile e il 3 maggio rappresentano l’occasione perfetta per riscoprire il patrimonio culturale pugliese.

Nel dettaglio:
🎟️Sabato 25 aprile ingresso gratuito nei musei e parchi archeologici statali;
🎟️Venerdì 1° maggio apertura regolare con costi e orari consueti;
🎟️Domenica 3 maggio torna la “Domenica al Museo” con accesso gratuito.

📲Le visite seguono le modalità dei singoli luoghi, con prenotazione dove prevista.

🔗Visita il sito ufficiale del Ministero della Cultura https://cultura.gov.it/evento/25-aprile-2026 o le pagine social dei luoghi artistico-culturali d’interesse per consultare gli orari di apertura.



Ministero della Cultura
museitaliani
Direzione regionale Musei Puglia
Antonio Decaro
Silvia Miglietta
Graziamaria Starace

23/04/2026

CAMPAGNA ACQUISTI
Come esaustivamente riportato dal nostro amico Dario Dongo, Coldiretti entra a pieno titolo tra i player della finanza lanciandosi nella partita finanziaria sull’OPA di BF S.p.A.. “…Dentro Arum S.p.A., insieme a Dompé Holdings S.r.l., spuntano pezzi centrali del sistema Coldiretti: Germina Campus, le società Impresa Verde, le federazioni provinciali, etc.
Nel frattempo, il “progetto” passa anche da Consorzi Agrari d’Italia e CAI Real Estate S.r.l., fino alla dimensione internazionale di BF International. Asset, governance, fondi pubblici”: il linguaggio sembra più quello della finanza, non dell’agricoltura contadina.
La domanda è semplice: può un’organizzazione nata per rappresentare gli agricoltori trasformarsi in player di operazioni da centinaia di milioni senza perdere la propria missione?

Fonte: https://www.foodtimes.eu/it/sistemi-alimentari/vecchioni-coldiretti-dompe-conquista-bf/

22/04/2026

🌍 Prendersi cura dell’ambiente non è solo una scelta, è una responsabilità.

UNSIC, Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori, rappresenta ogni giorno chi vive e lavora il territorio:

🌱 imprese
🌾 agricoltori
🏭 realtà produttive

Per questo crediamo in uno sviluppo che sia:
✔️ sostenibile
✔️ responsabile
✔️ attento alle risorse

Tutelare l’ambiente significa tutelare il lavoro, il futuro delle imprese e delle nuove generazioni.

Oggi, nella Giornata della Terra, rinnoviamo il nostro impegno al fianco di chi costruisce valore rispettando il pianeta.

21/04/2026

‼️Approvato l'Avviso pubblico "Microcredito sociale", un'importante iniziativa per combattere la povertà e favorire l'inclusione sociale attraverso un fondo destinato a chi si trova in difficoltà economica temporanea e non ha accesso al credito tradizionale.

🔎Il microcredito sociale è un'opportunità concreta per chi ha bisogno di un supporto per superare un momento di difficoltà economica, far fronte a spese essenziali come affitti arretrati, spese mediche o formazione scolastica e lavorativa.

📌Finanziata dalla Regione Puglia e gestita in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Microcredito, la misura offre prestiti per un importo massimo di 10mila euro senza tassi di interesse, con un piano di ammortamento fino a 60 rate mensili e senza dover fornire garanzie reali o personali dal richiedente.

👉Il finanziamento è destinato a chi è residente in Puglia da almeno 12 mesi continuativi e ha un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 18.500 euro.

📅I soggetti in possesso dei requisiti previsti dall'Avviso potranno presentare domanda esclusivamente online accedendo alla piattaforma preposta dalle 12:00 del 21 aprile alle 12:00 del 21 maggio 2026.

➡️Scarica l’Avviso: https://rpu.gl/N6Uv2

Antonio Decaro
Cristian Casili
Pugliasociale Net

Ma c’è un ulteriore elemento che desta più di una preoccupazione tra gli agricoltori: la manifesta soddisfazione di Ital...
20/04/2026

Ma c’è un ulteriore elemento che desta più di una preoccupazione tra gli agricoltori: la manifesta soddisfazione di Italmopa e Coldiretti per questa Commissione.
“Se ti siedi ad un tavolo da poker e dopo 20 minuti non hai ancora capito chi è il pollo, beh il pollo sei tu”

C.U.N. (Certamente Utile ai Noti)
Sulla CUN del grano duro si continua a raccontare una storia ordinata, quasi rassicurante: finalmente uno strumento “trasparente”, capace di valorizzare il prodotto nazionale puntando sulla qualità. Poi però si leggono le dichiarazioni di Italmopa e il quadro si fa, diciamo, meno lineare.
Partiamo da un punto semplice: si dice che la strada sia la qualità. Bene. Ma quale qualità? Perché, l’unico parametro che sembra contare davvero è il contenuto proteico. Tutto il resto, sanità della granella, presenza di micotossine, variabilità legata ai territori, scompare dal radar. È una visione riduttiva, perfettamente coerente con le esigenze tecnologiche dell’industria molitoria e pastaria, ma molto meno con una reale valorizzazione agronomica e nutrizionale del prodotto.
E qui emerge la prima contraddizione: si parla di “filiera” e di “valorizzazione del grano nazionale”, ma si adottano criteri che di fatto premiano solo alcune aree e alcune condizioni produttive.
Il Sud, che rappresenta una quota fondamentale della produzione di grano duro, viene strutturalmente penalizzato: condizioni pedoclimatiche diverse rendono più difficile raggiungere certi livelli proteici, soprattutto senza input elevati. Risultato? Prezzi più bassi a parità di sforzo, mentre si continua a raccontare la favola della qualità come opportunità per tutti.
Poi c’è il tema, completamente rimosso, del biologico. In un contesto in cui i costi di produzione del sono sensibilmente più alti, la non sembra in alcun modo tenerne conto nella formazione dei prezzi. Si parla di mercato, certo, ma quale mercato ignora sistematicamente una componente crescente e strategica della produzione? Se la qualità deve essere la chiave, perché non si considera anche il metodo produttivo?
Ancora più interessante è il passaggio sui “prezzi politici”. Per mesi si è lasciato intendere, da fonti governative e da bandiere gialle, che la CUN avrebbe potuto avvicinare le quotazioni ai costi di produzione rilevati da . Oggi si scopre che, per l’industria, questo scenario non è mai stato nemmeno contemplato: i listini devono riflettere “solo ed esclusivamente i prezzi reali di mercato”. Legittimo. Ma allora viene spontanea una domanda: qual è, esattamente, la funzione della CUN?
L’incognita è che la CUN diventi l’ennesimo strumento che certifica uno stato di fatto, anziché metterlo in discussione. E che dietro la parola “qualità” si continui a nascondere una selezione funzionale a pochi, più che una reale valorizzazione del grano italiano nel suo complesso.
Ma c’è un ulteriore elemento che desta più di una preoccupazione tra gli agricoltori: la manifesta soddisfazione di Italmopa e Associazioni di produttori per questa Commissione.
“Se ti siedi ad un tavolo da poker e dopo 20 minuti non hai ancora capito chi è il pollo, beh il pollo sei tu” (ctz. Amarillo Slim).



Fonte: https://granoitaliano.eu/cun-e-prezzi-parla-italmopa/

17/04/2026
16/04/2026

A CHERNOBYL SI COLTIVA ANCORA IL GRANO
E se arrivasse in Italia?
Pochi giorni fa, nel distretto di Vyshhorod, all’interno delle aree sottoposte a restrizioni per l’incidente nucleare di Chernobyl, le autorità ucraine hanno scoperto la coltivazione illegale di grano e mais su tre appezzamenti per un totale di oltre 190 ettari. Parliamo di aree segnate da contaminazione radioattiva, dove la produzione agricola è vietata proprio per il rischio sanitario. Eppure, per anni, questi raccolti sono entrati nella filiera, potenzialmente destinati al consumo umano.
L’Italia importa grano Ucraino, soprattutto dopo lo scoppio del conflitto, nel 2023 l’incremento era stato del + 318%, per un totale di 470.000 tonnellate.
La vicenda segnala, come se ce ne fosse ulteriore bisogno, la necessità di porre al centro del dibattito sulla sicurezza alimentare, l’origine reale delle materie prime che arrivano sulle nostre tavole.
Quando si importano cereali da Paesi con standard di controllo incerti, territori compromessi o sistemi amministrativi opachi, il rischio non è teorico: è concreto, strutturale e continuo. Non basta una certificazione sulla carta quando a monte possono esserci frodi, falsificazioni o, come in questo caso, coltivazioni in aree radioattive.
Perché il prezzo più basso, spesso, nasconde il costo più alto: quello pagato in termini di salute pubblica.
E allora la domanda è semplice: siamo davvero sicuri di sapere da dove arriva il grano che consumiamo ogni giorno?

Fonte: https://ukranews.com/en/amp/news/1145979-prosecutor-general-s-office-exposes-illegal-farm-in-chornobyl-zone-grain-was-sown-on-radioactive

Indirizzo

C. So Vittorio Emanuele 83
Spinazzola

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
17:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 17:00
18:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
17:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:30
18:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 12:30
18:00 - 20:00

Telefono

+393474666233

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