04/01/2026
Spunti neuropsicoanalitici
"Il sistema limbico svolge la funzione esecutiva che consiste nel valutare l'informazione emozionale e nel rispondere ad essa. [...] Ha un periodo di forte crescita subito dopo la nascita: un periodo di sviluppo critico durante il quale è soggetto alle influenze dell'ambiente di accudimento. Si sviluppa in interazione con le attività di regolazione affettiva dei caretaker, adattandosi alle stesse. [...] È importante notare che il sistema limbico non processa parole. [...] Il "limbichese" non è verbale. La facilitazione della regolazione affettiva nel corso del lavoro clinico non passa attraverso le nostre parole, bensì attraverso le comunicazioni implicite di affetto da cui sono pervase.
Possiamo facilmente vedere che la localizzazione centrale del sistema limbico è ideale per una triplice integrazione: 1) l'informazione affettiva ascendente dal corpo è integrata con 2) informazione discendente da attività mentale di ordine più elevato generata nella corteccia e 3) l'informazione socioemozionale ricevuta attraverso comunicazioni affettive implicite da parte di altri. In questo modo, il sistema limbico assembla stati del Sè in interazioni che si influenzano reciprocamente con stati del Sè di altri. In altri termini, il sistema limbico assembla una soggettività psicobiologica e un'intersoggettività: stati di corpo-mente interagenti con stati di corpo-mente. La disregolazione affettiva rappresenta una disregolazione del sistema limbico che porta a un collasso di soggettività e intersoggettività."
D. Hill, Teoria della regolazione affettiva, pp. 58-60