Esistenze e percorsi possibili. Studio di psicoterapia - Chiara Monti

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Esistenze e percorsi possibili. Studio di psicoterapia - Chiara Monti Chiara Monti - Psicologa e Psicoterapeuta della Gestalt. Studio: Spongano, via Mercadante 4 Di cosa mi occupo?

Sono una psicologa e psicoterapeuta laureata a Padova e specializzata in Psicoterapia della Gestalt. Pratico la Mindfulness e sono psicoterapeuta accreditata presso il Servizio Clinico dell'Istituto Gestalt di Puglia. Ho frequentato un training triennale in Gestalt Body Work con Sergio Mazzei, maestro cui sono molto grata, presso l'Istituto Gestalt e Body Work di Cagliari. Attualmente seguo un corso di formazione triennale in Psicoterapia della coppia e della famiglia ad orientamento sistemico-gestaltico, organizzato dall'Istituto Gestalt di Puglia in collaborazione con il Centro de Gestalt Terapia de Sandra Salomão di Rio De Janeiro del Brasile.

​Amo profondamente il mio lavoro e credo che ognuno di noi abbia dentro di se le risorse minime necessarie a migliorare la qualità della propria vita. Per questo incontro ogni persona che entra nel mio studio con grande fiducia e interesse per la sua storia. La psicoterapia non è solamente un percorso volto all'emancipazione dai propri fastidiosi sintomi. Per me è qualcosa di più simile ad un viaggio, in cui il professionista accompagna e sostiene l'altro nella ricerca della propria strada verso una vita più soddisfacente. Consulenza e sostegno psicologico individuale (adolescenti e adulti)
​Percorsi di psicoterapia individuale (adolescenti e adulti)
Consulenza e sostegno psicologico di coppia e familiare
Percorsi di psicoterapia di coppia e familiare
Percorsi di Training Autogeno individuali e di gruppo
Tecniche di rilassamento e meditazione

Mi interesso inoltre di questioni legate all'identità di genere, all'orientamento sessuale e all'omogenitorialità, sia in ambito clinico che formativo. Ricevo per appuntamento nelle sedi di:
Spongano, via Mercadante 4
Lecce, via Caduti di Nassirya 11

04/08/2023
Lo studio resterà chiuso per ferie dal 23 al 30 giugno 2023.Per informazioni, lasciate pure un messaggio WhatsApp al num...
22/06/2023

Lo studio resterà chiuso per ferie dal 23 al 30 giugno 2023.
Per informazioni, lasciate pure un messaggio WhatsApp al numero 3204558947. Sarete ricontattati/e appena possibile.

Per info e appuntamenti potete scrivere un messaggio WhatsApp al numero +39 320 455 8947 o una mail all'indirizzo chiara...
23/06/2022

Per info e appuntamenti potete scrivere un messaggio WhatsApp al numero +39 320 455 8947 o una mail all'indirizzo chiaramonti.psicoterapeuta@gmail.com.
Sarete ricontattate/i appena possibile.

Salire sull'albero e da lontano stare a guardare💜
17/06/2022

Salire sull'albero e da lontano stare a guardare💜

La lingua giapponese per me è sempre stata una lezione. Ripenso talvolta alle parole dell’ostetrica che venne a casa per la visita del secondo mese di vita di Sosuke, quando ancora piangeva tanto e forte, quando mangiava ad ogni ora e noi ci sentivamo impotenti, a volte inadeguati.

"Oya 親, in giapponese, è il genitore.
Nel carattere di oya 親, in alto a sinistra, c’è tatsu 立つ che è verbo che significa «stare in piedi, alzarsi», in basso c’è ki 木 l’«albero» e a destra si erge miru 見る ovvero «vedere, guardare».
Svoltolando i vari componenti, ecco che la frase si ricostruisce così: Oya no yakuwari wa, ki no ue ni tatte miru koto da 親の役割は、木の上に立って見ることだ ovvero «Il compito di oya, il genitore, è di salire sull’albero e da lontano stare a guardare».
La spiegazione di cosa sia un genitore è quindi già nella parola: è colui che deve intervenire solo quando davvero necessario. Per non sostituirsi mai al proprio figlio, per non intralciare il corso degli eventi, a oya, il genitore, spetta soprattutto l’osservazione a distanza, la supervisione discreta."

da "WA, la via giapponese all'armonia"

📷 In foto noi, il giorno in cui siamo usciti dall'ospedale per tornare a casa~

23/05/2022

Diversi stili genitoriali, perché?

“Sei un papà troppo rigido”
“Sei una mamma troppo protettiva”

Vi risuona?
Oggi c’è il giudizio facile, ma anche l’auto-giudizio.

Partiamo da questa foto: bambino (mio figlio) lasciato libero di arrampicarsi sugli alberi.

Due possibili commenti:
- È una madre sconsiderata
- È una madre libertaria

Cos’è giusto? La via di mezzo?
Dipende.

Ogni genitore ha l’istinto di protezione nel DNA: è necessario alla sopravvivenza della prole.
Ma ogni genitore ha un vissuto diverso e una diversa percezione del pericolo.

Questo spiega perché abbiamo “aree” dove siamo libertari e altre dove siamo iperprotettivi.

C’è chi teme il soffocamento, chi il Covid, chi le malattie infettive, chi i vaccini, chi le cadute, chi l’annegamento…
A volte riusciamo a essere equilibrati in tutte le aree, ma spesso ce n’è una in cui non riusciamo perché la paura è un’emozione potente.

Un esempio su tutti? I genitori che temono il soffocamento e quindi proseguono le pappe oltre l’anno. Sicuramente un evento, un ricordo o talvolta una malattia possono aver condizionato un timore eccessivo.

Il rischio della over-protection è quello di non permettere a un bambino di procedere verso l’autonomia.
Quando ci accorgiamo di avere un’area di iperprotezione dobbiamo lavorare sulla paura: razionalizzare, capire da dove è venuta. Non significa esporre un figlio a dei pericoli, ma conoscere meglio quella situazione e affrontarla.

Paura dell’annegamento?
Facciamo fare un corso di nuoto e far nuotare solo in acque sicure con un adulto. Così il bimbo diventa autonomo sia a nuotare che a riconoscere i pericoli dell’acqua.

La mia paura?
Gli incidenti stradali. Perché lavorando in pronto soccorso li ho visti. Ho una paura f***e di quando i miei figli faranno la patente. Li sto educando fin da ora all’importanza di cinture, limiti di velocità e pericoli dell’alcol. Getto semini di prevenzione, ma prima o poi dovrò lasciarli andare.

A ognuno la sua paura e il suo stile genitoriale, ricordando che prima o poi i figli devono spiccare il volo: dal primo boccone di cibo al primo motorino.

07/05/2022

Dovremmo essere in grado di "migrare" da un modello genitoriale fatto di "aspettative disattese" a un modello genitoriale fatto di rispetto e riconoscimento dell'altro come «essere a sé». Troppo spesso i genitori vedono i propri figli come un'estensione del proprio essere, proiettano su di loro aspettative, pretese e desideri... ovviamente irrealizzabili. Questo tipo di genitorialità, inoltre, si fonda su una gerarchia e non su un livello paritetico. Una genitorialità consapevole può spezzare la catena transgenerazionale di neglet e abusi emotivi.
Tu puoi essere il primo a spezzare quella catena, non solo evitando di sminuire le persone che ami, ma imparando davvero a dimostrare quell'amore mediante il rispetto e mediante il riconoscimento dell'altro come un individuo che può avere desideri e aspirazioni proprie! Accettazione, comprensione e valorizzazione, sono l'ABC dell'amore, ma spesso chi dice "ti amo", non lo sa.
- Testo: - Psicoadvisor
- Illustrazione da Didattica Persuasiva

16/02/2022

Vergogna, tabù... non so il motivo per cui in Italia la parola "psicologo" faccia così paura.
In altri Paesi, ve l'assicuro, non è così:

👉Ma i bambini vanno dallo psicologo?

Finché sono piccoli di solito si lavora con genitori e, di rimando, i cambiamenti coinvolgono il bambino.
Si può lavorare direttamente con il bambino piccolo attraverso l'osservazione e il gioco.
Nei bambini più grandi invece si possono fare anche sedute individuali senza i genitori.

Portare un figlio dallo psicologo non è uno stigma: non significa "Ho sbagliato tutto come genitore", anzi significa "Mi sto occupando di mio figlio".

Potremmo fare a meno dello psicologo e farcela da soli... ma magari ci costerà più tempo e fatica. Perché non farci aiutare? Perché non parlare con chi ha studiato una vita per offrirci gli strumenti per superare una difficoltà?

Tabù ne abbiamo?
Rompiamoli.

👍La prima cosa che ho fatto quando ho avuto un trauma da parto è stata cercare supporto psicologico e non mi vergogno a dirlo. È stato salvifico.
👍Così come quando mi sono separata, ho cercato aiuto per sostenere mio figlio in quel momento di passaggio in cui eravamo fragili entrambi. Oggi è un bambino sereno, probabilmente ANCHE grazie a questo.
👍Tempo fa la scuola ha aperto uno sportello di ascolto per le famiglie: mi sono iscritta e ho fatto una chiacchierata con la psicologa. Era una risorsa gratuita che pochissimi genitori hanno sfruttato, forse per timore dello stigma.

💪🏽💪🏽💪🏽Nessuna vergogna: essere forti significa anche saper chiedere aiuto quando se ne sente il bisogno.

Dopo questa pandemia vedo davvero tanti bambini e ragazzi con difficoltà psicologiche. Troppi... la situazione è preoccupante.
Ma le difficoltà si possono affrontare ancor prima che diventino problemi più seri. Senza paura.
Purtroppo peró non sempre ci sono le risorse per offrire questo servizio in modo gratuito, come dice : c'è un bonus per tutto tranne che per il benessere psicologico!

👉Ci auguriamo che questo aspetto venga preso seriamente in considerazione da chi di dovere e tutte le famiglie possano essere sostenute ANCHE per il loro benessere psicologico 👈

10/02/2022

Indirizzo

Via Mercadante 4
Spongano
73038

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 19:30
16:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00

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