18/01/2026
Diffidate di..
Di chi vende l'arte come una "pillola": l'arte non è una ricetta.
Proprio perché l'arteterapia è un cammino di libertà, occorre fare attenzione alle facili promesse.
Diffidate di chi usa l'arte come una medicina o come una cura miracolosa ai problemi della vita.
L'arte non è un protocollo farmacologico che garantisce la guarigione da un trauma o la risoluzione di un conflitto con una bacchetta magica fatta di pennelli. Chi la propone come "soluzione rapida" o come "rimedio prodigioso" ne tradisce la natura più profonda..
L'arte non risolve il problema al posto tuo: richiede un coinvolgimento attivo e personale.
Non esistono "ricette cromatiche": non è vero che "il blu calma" o "il rosso guarisce la tristezza" in modo universale e meccanico.
Il rispetto della complessità: I problemi della vita richiedono tempo, ascolto e, a volte, l'intervento di altre figure specializzate.
L'arte non sostituisce la medicina, ma arricchisce l'esistenza, arricchisce e sostiene un processo fatto di crescita e consapevolezza. Vendere il fare creativo come una panacea significa sminuire la persona e trasformare un processo evolutivo in un prodotto di consumo.