08/01/2026
Linee guida americane.
(Post lungo, ma meno di così era difficile).
Ho avuto finalmente modo di leggere le linee guida americane.
Era da ieri sera che leggevo qui e la pagine di fautori delle diete low carb e demonizzatori di pasta e pane, esultare come se avessero vinto alla lotteria.
Poi ho pensato….ma davvero???
Davvero gli americani sono andati contro tutte le evidenze scientifiche?
Davvero sono andati contro tutte le altre linee guida di ogni paese del mondo?
Alla fine ho capito, come accade sempre sui social, molti scrivono cose completamente opposte alla realtà, stravolgendo la verità e portando l’acqua al proprio mulino. Parlando, non solo di ciò che fa comodo, ma ciò che crea adepti e permette di vendere la loro religione del cibo.
Dati alla mano (come si vede dalle immagini) cosa c’è scritto in queste famose linee guida (che non rivoluzionano assolutamente nulla e non sono diverse da quelle di tutto il mondo. E ci mancherebbe che lo fossero).
1. mangiare cibo vero (ovvero mangiare cibi semplici, freschi, riducendo cibi conservati e industriali. Ovviamente si può utilizzare in alternativa al cibo fresco quelli surgelato che e sicuro e sano. E cosa ci sarebbe di tanto rivoluzionario?
2. Dare preferenza a cereali e carboidrati integrali, i cui benefici sono ormai universalmente riconosciuti grazie alla presenza di fibra e micronutrienti. Non c’è scritto di evitare pane e pasta (che tra l’altro sono prodotti alimentari e si possono anche non mangiare se non graditi o non tipici della propria cultura) ma di evitare quelli fatti con farine non integrali. Evitare in sostanza tutti i prodotti da forno ricchi di additivi, zucchero e sale, come il pane in cassetta e il pancarrè o le fette biscottate che in Usa, ma anche in Italia dove la dieta mediterranea non la fa quasi nessuno hanno largo consumo. Ed è quello che c’è scritto anche nelle linee guida italiane. Che c’è di clamoroso?
3. Evitare i prodotti industriali e i cibi addizionati di zuccheri, sale (che deve essere POCO perché fa male, conservanti e additivi di cui gli Americani ne fanno grande utilizzo. Anche qui, quale è la novità?
4. Viene data importanza all’apporto proteico (che non è l’eccesso proteico). Si parla di un fabbisogno di 1,2–1,6 𝑔/𝑘𝑔/𝑑𝑖𝑒 (ma che va adattato ai fabbisogni e soprattutto come dicono le linee guida all’introito calorico). Una persona sedentaria o anziana ha un fabbisogno diverso da una persona giovane e sportiva, come confermano tutti gli studi scientifici. Ovviamente le proteine danno un pochino di sazietà in più e non spingono le persone a cercare altro cibo, ma non bisogna esagerare perché non sono aria fritta. E queste come devono essere? Si parla di 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑖𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑎𝑑 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑝𝑎𝑠𝑡𝑜, 𝑠𝑖𝑎 𝑎𝑛𝑖𝑚𝑎𝑙𝑖 (𝑢𝑜𝑣𝑎, 𝑝𝑜𝑙𝑙𝑜, 𝑝𝑒𝑠𝑐𝑒, 𝑐𝑎𝑟𝑛𝑒) 𝑠𝑖𝑎 𝑣𝑒𝑔𝑒𝑡𝑎𝑙𝑖 (𝑙𝑒𝑔𝑢𝑚𝑖, 𝑠𝑜𝑖𝑎, 𝑓𝑟𝑢𝑡𝑡𝑎 𝑠𝑒𝑐𝑐𝑎, 𝑠𝑒𝑚𝑖). Ad esempio a colazione latte o yogurt intero (come dovrebbe essere perché il latte nasce intero e senza addizionare zuccheri o additivi) mentre negli altri pasti ruotare le scelte proteiche, vegetali e animali, privilegiando i grassi monoinsaturi e polinsaturi e preferendo le carni meno grasse a quelle più grasse. Ovviamente yogurt non significa yogurt proteici o budini o dessert travestiti da yogurt come va di moda anche in Italia. Parliamo di cibo vero, non modificato industrialmente. Cosa c’è di tanto clamoroso in questo???! Vi ricordo che aumentare le proteine (di poco) rispetto alle nostre linee guida e ridurre al minimo gli zuccheri è quasi una necessità per la situazione clinica degli americani. Negli Stati Uniti oltre il 70% degli adulti è sovrappeso o obeso; sono diffusissimi prediabete e diabete; molta massa grassa e poca massa muscolare. Si tratta di una popolazione già in partenza malata e da sempre la loro dieta è troppo ricca di cibi ultraprocessati e zuccheri. (In Italia stiamo messi meglio, soprattutto per tradizione gastronomica).
5. Dare preferenza ai grassi vegetali come l’olio d’oliva, la frutta secca, avocado (che è quasi come l’olio d’oliva), le uova (senza abusarne) e non superare il 10% di grassi saturi!!! Altro che diete low carb a base di carne! In particolare tenere bene a mente questo passaggio, che è IDENTICO alle linee guida italiane e mondiali (perché è risaputo che i grassi saturi aumentano il rischio cardiovascolare!): “In general, saturated fat consumption should not exceed 10% of total daily calories. Significantly limiting highly processed foods will help meet this goal. More high-quality research is needed to determine which types of dietary fats best support long-term health.” Non si trova da nessuna parte di mangiare il b***o a morsi o di ingerire decine di uova la giorno o bistecche di brontosauro!
6. Evitare più possibile gli zuccheri aggiunti. Questo significa che l’alimentazione deve essere basata su cibi nutrienti e non sui dolci. Non sugli snack dei distributori automatici o sulle caramelle e via discorrendo. I dolci devono essere un premio occasionale e non una abitudine giornaliera. E cosa c’è di tanto clamoroso in questo? Quale linea guida mondiale dice di basare l’alimentazione sul consumo di zuccheri e dolci?
7. Consumare regolarmente cibi amici del nostro intestino e del microbiota come la frutta e la verdura fresca (meglio se stagionale), ma anche alimenti fermentati come il pane fresco, il kefir, il miso o i crauti). Anche qui, dove è la novità
8. Controllare l’apporto calorico, le CALORIE!! Altro che mangiare a sazietà come alcuni si ostinano a blaterare.
9. Limitare e se possibile evitare le bevande alcoliche, le bevande zuccherate e preferire solo acqua o tisane senza zucchero aggiunto! Ma cosa c’è di così strano????
10. Ovviamente sul discorso del movimento esistono linee guida internazionali che ci dicono di fare ALMENO 300 minuti a settimana di movimento aerobico e almeno 2 ore a settimana di attività muscolare che negli USA (ma anche in Italia) non fa quasi nessuno.
Comunque, è tutto dannatamente in chiaro. Come si fa a credere alle sciocchezze dei promotori della carne e delle diete low carb, di fronte a tutto questo??!
Io in queste linee guida non ci vedo altro che regole SENSATE e di BUON SENSO, che non sono altro che le regole della dieta mediterranea (adattata alle problematiche di eccessi presenti negli Stati Uniti).
Perché come ho già scritto varie volte, la dieta mediterranea è un modello alimentare universale che si adatta alle tradizioni gastronomiche di tutto il mondo ed è una cosa completamente diversa dal “mangiare all’italiana” o dal promuovere “pane, pasta, pizza e mandolino”.
Per gli Stati Uniti queste linee guida segnano un passo importante vista la situazione di salute in cui versano. Queste linee guida serviranno a cambiare il modo di alimentarsi e di gestire i pasti nelle scuole, nell’esercito, negli ospedali e nelle case di riposo, nelle mense e a cercare di ridurre i numerosi problemi di sanità pubbliche che gli USA si trovano oggi a fronteggiare.
Per approfondire c’è il link alle immagini che vi ho inserito
https://cdn.realfood.gov/DGA.pdf