Osteopata Manuela Di Vito

Osteopata Manuela Di Vito Osteopata, specializzata nel trattamento in età adulta e pediatrica, formata presso AbeOs, istituto riconosciuto e certificato ROI.

E. è arrivata da me un anno fa con le vertigini che la costringevano a letto, dolori articolari diffusi e una stanchezza...
11/04/2026

E. è arrivata da me un anno fa con le vertigini che la costringevano a letto, dolori articolari diffusi e una stanchezza che andava ben oltre il fisico.

Aveva attraversato tre cose enormi in poco tempo: la pensione, una separazione, un lutto. Il corpo aveva tenuto tutto, come spesso fanno i corpi — finché non può più.

👉🏼 Il sistema nervoso in stato cronico di allerta produce cortisolo, infiammazione, dolore che non cede.

❌ Non è "stress" nel senso vago che usiamo di solito. È una risposta fisiologica reale, misurabile, che il corpo porta con sé finché non trova uno spazio in cui sentirsi abbastanza al sicuro da lasciar andare.

Quello che mi ha colpita, all'inizio, è stata la lista delle cose che E. voleva tornare a fare: ballare, andare in bicicletta, camminare per ore, i corsi, le uscite.

Un calendario denso, pieno. Ho ascoltato con attenzione — e ho sentito anche quanto quel movimento stesse servendo a non fermarsi.

A non sentire il peso di quello che aveva attraversato.

🤲🏼 Abbiamo lavorato per un anno, in modo non lineare: dal corpo alle emozioni, e da lì a qualcosa di più sottile. I sintomi si sono dissolti. Il dolore si è allentato.

🌿 E. ha ricominciato a dormire, a muoversi con piacere, persino a dimagrire — perché quando il sistema nervoso esce dall'emergenza, il corpo smette di trattenersi. E ieri mi ha confessato: avevi ragione, volevo fare troppo!

Oggi E. torna da me per andare più in profondità. Non per il dolore — quello non c'è quasi più. Torna perché vuole esplorare quella che lei chiama la sua irrequetezza, la sua ansietà di fondo.

🩷 Questa è la cosa più bella che possa succedere in un percorso.

Non solo la risoluzione.

La curiosità verso se stessi.

Se senti che è il tuo momento, scrivimi ✨

Ricevo a 📍Sulmona 📍 Roma 📍 Marche
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☝🏼Quella che scappa dal dolore prima ancora di capire cosa sta dicendo.☝🏼Quella che vuole risultati subito, tutto, adess...
02/04/2026

☝🏼Quella che scappa dal dolore prima ancora di capire cosa sta dicendo.

☝🏼Quella che vuole risultati subito, tutto, adesso — perché aspettare fa paura. Perché se non arriva in fretta, forse non arriva mai.

☝🏼Quella che resiste. Che frena. Che dice sì con la testa e no con il corpo — anche quando ha già scelto di cambiare.

☝🏼 Quella che riempie ogni ora, ogni spazio, ogni silenzio. E chiama tutto questo "stare bene". Finché il baratro si apre sotto i piedi con una violenza che sorprende tutti.

Tranne il corpo, che lo sapeva da tempo.
Che lo stava dicendo da mesi.
Ti riconosco.

Non perché ti osservo dall'esterno.
Ma perché quelle stesse risposte le ho abitate anch'io.

Nessuna di queste è sbagliata.

Sono il sistema nervoso che fa esattamente quello che gli hai insegnato a fare per sopravvivere.

Evita. Accelera. Congela. Riempie. Lo ha imparato in un momento in cui era necessario. In cui ti ha salvata.

Il problema non è chi sei.
Il problema è credere che quella risposta sia ancora l'unica disponibile.

Il corpo porta tutto — ogni emozione inghiottita, ogni confine non messo, ogni volta che hai detto "sto bene" quando non era vero.

Registra tutto, con una fedeltà assoluta. E quando inizia a parlare — con un sintomo, con una tensione, con una stanchezza che non passa — non lo fa per punirti.

Lo fa perché è l'unico linguaggio che gli è rimasto.

Il dolore non è il nemico.
È la porta

La trasformazione vera ha un ritmo che non puoi decidere a tavolino. Non si negozia con la volontà.

Si crea con la presenza.

Questo è il lavoro che faccio.

Non su di te. Con te. Attraverso il corpo.

Attraverso quello che il corpo sa già.
Io sono Te.
E so dove sei.

Con quale delle quattro ti riconosci di più?

Quante volte hai sentito dire "non hai niente" eppure sapevi che qualcosa non andava? 🫥Il corpo non inventa.Registra. Ac...
30/03/2026

Quante volte hai sentito dire "non hai niente" eppure sapevi che qualcosa non andava? 🫥

Il corpo non inventa.
Registra.
Accumula.

E quando non viene ascoltato, parla più forte.

S. funzionava.
Teneva tutto insieme.
Andava avanti.

Ma dentro, il sistema nervoso era in allerta,
da anni.
Non era ansia.
Non era ipocondria.

Era un corpo che aspettava di sentirsi al sicuro.

✨Se ti riconosci, sono qui.

☄️ Siamo fatti di carbonio, ossigeno, ferro. Gli stessi elementi che compongono le stelle, le galassie, tutto ciò che es...
29/03/2026

☄️ Siamo fatti di carbonio, ossigeno, ferro.
Gli stessi elementi che compongono le stelle, le galassie, tutto ciò che esiste nell'universo conosciuto.
Non è una metafora.
È fisiologia.

È quello che scorre nel sangue,
che muove il diaframma,
che tiene insieme ogni cellula del tuo corpo in questo momento preciso.

Quando mi sento stanca, persa — e succede, succede davvero — mi fermo.
E invece di combatterlo, mi ricordo di cosa sono fatta.

Non solo carne e ossa.
Io sono Polvere di Stelle.
Materia antica che ha attraversato miliardi di anni per arrivare qui, in questo corpo, in questa vita, in questo istante.

Quella consapevolezza cambia tutto.
Non elimina la stanchezza, ma la ridimensiona.
Mi riporta a qualcosa di più grande di un pomeriggio difficile.

Ho capito questa cosa in Africa.
Ero partita con l'idea di portare qualcosa — il bene, una direzione, forse persino una risposta.
Sono tornata avendo ricevuto tutto.
Lì ho smesso di cercare un dio fuori da me.
L'ho trovato dentro, nel respiro, nel corpo, nel silenzio tra un pensiero e l'altro.

E da quel momento ho imparato a non guardare più me stessa nello stesso modo.

Voglio dire una cosa, a te che leggi.
In te c'è la stessa materia dell'Universo.
Non come concetto da meditazione — come realtà biologica, incarnata, presente.
Il tuo corpo sa già.
È la mente che dimentica, che rimanda, che aspetta il momento giusto.
Il momento giusto non arriverà.

Sei tu. Sei Adesso. Sei sempre stato Adesso.

💫 Quando è stata l'ultima volta che hai sentito questa verità nel corpo, non solo nella testa?

Sei anni fa, in pieno fermo, scrivevo questo.Oggi L’ho trovato quasi premonitore.Era tutto scritto, come si dice.Abbiamo...
24/03/2026

Sei anni fa, in pieno fermo, scrivevo questo.
Oggi L’ho trovato quasi premonitore.
Era tutto scritto, come si dice.
Abbiamo così tanti segnali che basterebbe solo rendersene conto.

“Dopo esserci meravigliati della presenza della neve e di quanto essa ci ricordi di trovarci in montagna, luogo per lui sicuro, e di quanto questa rappresenti per me un morbido cuscino che mi fa dire: se cadi non ti farai male, questa mattina, come ogni mattina da quando mi è accanto, una persona a me cara mi ha chiesto : “Oggi come stai, come ti senti?”

Domanda banale, voi direte. In quel momento in me si è generata una grande riflessione.
Quante volte ci viene chiesto: come stai?
Quante volte parte la risposta automatica: bene grazie, tu?

Mi chiedo in quante di queste volte ci sia una risposta sincera. Che poi si tratta di essere sinceri con noi stessi.
Cosa vuol dire “sentire” e quanto è difficile rispondere alla domanda: “come ti senti?”

Il sentire implica la necessità di fermarsi e soffermasi con attenzione, attivando i sensi che non solo quei cinque che tutti conosciamo e che ci fanno percepire quanto accade all’esterno.

Il “sentire” implica l’attivazione interocettiva, quella che ci permette di sentire e percepire quanto accade dentro di noi, che ci porta all'attenzione del nostro corpo e ci fa vivere le diverse sensazioni. Le diverse emozioni.

É il filo rosso che unisce il nostro corpo, la nostra mente e la nostra anima.

Allora mi chiedo di nuovo: come ti senti oggi?
Si, oggi.
Perchè tutto cambia, tutto è in movimento. Proprio come le emozioni.

Guardo fuori dalla mia finestra e vedo la neve che continua a scendere donandomi il tempo per pensare, per riflettere e per sentirmi.
Ringrazio questo momento perchè fa si che io provi a sentirmi davvero.

Mi impegnerò a sentirmi sempre, anche quando tutto sarà tornato alla vecchia normalità.”

———

Io sto mantenendo la mia promessa, se sei arrivato fin qui e senti che qualcosa chiede ascolto: scrivimi 🩷

____

Onorare il corpo non è migliorarsi.È smettere di scappare da ciò che senti.Perché il corpo parla. Sempre.In una tensione...
22/03/2026

Onorare il corpo non è migliorarsi.
È smettere di scappare da ciò che senti.

Perché il corpo parla. Sempre.
In una tensione,
in un respiro che si accorcia,
in qualcosa che si chiude
stomaco, postura, cuore.

Onorare il corpo è qualcosa di molto più semplice di quello che immaginiamo, e allo stesso tempo molto più complesso da fare davvero.

Per me, oggi, significa restare.

Restare dentro ciò che sento, anche quando è scomodo,
anche quando verrebbe da distrarmi o andare oltre.

Perché il corpo parla. Sempre.

E non lo fa per ostacolarci, ma per portarci lì… dentro.

Onorarlo significa iniziare a dare importanza a tutto questo.

Lasciare che ciò che viviamo ci attraversi davvero, senza bloccarlo, senza correggerlo, senza voler essere diversi da ciò che siamo in quel momento.

In questi giorni mi sono accorta di quanto sia facile fare tanto,
e di quanto sia più trasformativo, invece, fermarsi.

Ho scelto di fare meno.
Di creare spazio.
Di integrare.

Perché integrare non è capire di più.

È permettere a ciò che accade di sedimentare nel corpo, nel sistema nervoso, nella fascia, di entrare davvero, senza fretta.

E lì ho sentito una cosa molto chiara: il corpo non chiede perfezione.

Chiede presenza.

Chiede di essere accompagnato, non aggiustato.
Ascoltato, non forzato.

Onorare il corpo è anche questo: rispettarne i tempi, riconoscerne i limiti, ma allo stesso tempo fidarsi delle sue risorse, di quella capacità profonda di riaprirsi…anche dopo la chiusura.

E quando inizi davvero a farlo, qualcosa cambia.

Ti fermi. Respiri. Ti ammorbidisci.
E ti accorgi che quella possibilità di sentire, di incontrare, di essere... non se n’è mai andata.

È sempre stata lì.
Nel corpo.


Se senti che è il momento di ascoltarlo davvero, questo spazio è aperto.

📍 18 e 19 Aprile a San Benedetto del Tronto

Due giornate per tornare al corpo, ascoltarlo e iniziare a integrare, non solo capire.

5 posti per trattamenti 1:1
12 posti per il workshop Il Corpo Come Guida

👉 Scrivimi “CORPO” in DM e ti mando tutte le info 🩷

Molte persone arrivano in studio dicendomi:“Mi sento pienə. Piena di tensioni, di pensieri, di cose da fare.”E più cerca...
16/03/2026

Molte persone arrivano in studio dicendomi:
“Mi sento pienə. Piena di tensioni, di pensieri, di cose da fare.”

E più cercano soluzioni…più si sentono svuotate.

Nel mio lavoro ho capito una cosa fondamentale:
Il corpo spesso non ha bisogno di aggiungere qualcosa, ha bisogno di lasciare andare ciò che ha accumulato.

Tensioni fisiche.
Stress emotivo.
Adattamenti che il corpo porta da anni.

Quando il corpo si libera di ciò che non gli appartiene più, succede qualcosa di semplice ma potente:torna a regolarsi da solo.

È su questo che lavoro nelle mie sedute:
osteopatia, ascolto del corpo e approccio somato-emozionale per aiutare il sistema nervoso a ritrovare equilibrio.

Se senti che il tuo corpo è sempre in tensione o sovraccarico, potrebbe essere il momento di ascoltarlo davvero.

👉 Scrivimi “CORPO” nei commenti o in DM
e ti spiego come lavorare insieme.

✨ Nell’organizzazione e nella preparazione di questi due eventi c’è tutto il senso del mio viaggio.Ognuno di noi arriva ...
23/10/2025

✨ Nell’organizzazione e nella preparazione di questi due eventi c’è tutto il senso del mio viaggio.

Ognuno di noi arriva qui con una missione, e la mia — oggi più che mai — è quella di accompagnarvi alla scoperta della cura del vostro corpo e del vostro cuore.

Due giornate dedicate al benessere e alla cura di sé, per ritrovare equilibrio, presenza e amore verso ciò che siete davvero.

A domani, con gratitudine ❤️

✨ Manca poco a quello che sento come un vero battesimo: la nascita del Laboratorio Evolutivo Uno ✨Il progetto che porto ...
22/10/2025

✨ Manca poco a quello che sento come un vero battesimo: la nascita del Laboratorio Evolutivo Uno ✨

Il progetto che porto nel cuore da sempre,
che nasce dal desiderio di condividere con gli altri tutto ciò che mi ha fatto crescere, comprendere, trasformare.

In ogni evoluzione ci sono punti mobili e punti fermi. Il Laboratorio nasce proprio da questo equilibrio: dal movimento costante della ricerca e dalla presenza silenziosa di ciò che resta, che dà forma, che sostiene.

🏡 Ho scelto queste foto con mia madre, scattate lo scorso marzo durante uno shooting che raccontava di un percorso — il mio, il nostro —perché in questi giorni, mentre preparavo inviti e locandine insieme ai colleghi, ho pensato che lei c’è sempre stata.

E non è affatto scontato.

È vero, il ruolo di una madre è esserci.
Ma è il come che fa la differenza.
E io mi sento immensamente sostenuta.

Portarla con me in questo nuovo passo verso la mia essenza è un dono,
un modo per dire grazie a lei e a chi, prima di me, ha reso questa vita possibile 🩷

Il Laboratorio Evolutivo Uno nasce con l’intento di mettere a disposizione dei più
conoscenza, consapevolezza e strumenti per rendere la vita un vero capolavoro. 🌀

Un luogo di incontro, di cura, di ascolto.
Un luogo dove il sapere diventa esperienza e l’esperienza si fa luce.

Mancano davvero pochi giorni alla presentazione ufficiale.

Il 24 e 25 ottobre, due giornate aperte a chi desidera incontrarsi e riscoprirsi.

🌸 Ciò che nasce dal cuore trova sempre la sua forma.

🚀 Se vuoi saperne di più, scrivimi: ti invierò la locandina.

Gli eventi sono su prenotazione.

🌀 Quando ho iniziato a parlare di emozioni vissute che siegano al corpo, non avevo ancora tutti gli strumenti.Studiavo o...
17/07/2025

🌀 Quando ho iniziato a parlare di emozioni vissute che siegano al corpo, non avevo ancora tutti gli strumenti.

Studiavo osteopatia in modo tradizionale, dove si parlava di struttura, movimento, funzione… ma non di coscienza.

E soprattutto, non ero sostenuta nel farlo.

La tecnica era tutto. E ciò che era difficile da spiegare scientificamente — perché soggettivo, invisibile, personale — veniva lasciato fuori.

Ma io sentivo che c’era molto di più.
Oggi lo sostengo con fermezza. Oggi lo vivo, con più di dieci anni di esperienza.

Il corpo non parla solo per disfunzioni. Parla per esperienze che non hanno avuto voce.
Il dolore diventa una porta.
Il sintomo, una domanda: “Chi sei davvero, oltre ciò che mostri?”

📌 In questi mesi sto seguendo pochissimi nuovi pazienti, in percorsi individuali profondi, trasformativi, costruiti su misura attraverso il Metodo Essenziale.

🌿 Ad agosto ci sarà anche la possibilità di fare sessioni esclusive in montagna, immersi nella natura, tra silenzio e suono naturale, per chi desidera un’esperienza ancora più intima e rigenerante.

Se senti che questo messaggio ti chiama, scrivimi in privato.

Forse è il momento giusto per ascoltare il tuo corpo e prenderti cura della Salute come non hai mai fatto prima 🪻

Mi soffermo spesso a guardare il cielo.Mi incanto a cercare il nome del colore che in quel preciso momento si riflette n...
15/07/2025

Mi soffermo spesso a guardare il cielo.
Mi incanto a cercare il nome del colore che in quel preciso momento si riflette nella luce — e no, non è mai solo celeste.
Ci sono note di azzurro, indaco, rosa, rosso, a volte viola.
Ogni sfumatura racconta qualcosa, e nel tempo ho imparato ad ascoltarla.

Ho visto tanti tramonti.
E ogni volta penso a quella frase del Piccolo Principe:
“Quando si è molto tristi, si amano i tramonti.”
Ma io provo a guardarli anche con altri occhi.
Non solo come la fine di una giornata,
ma come una piccola vita che si compie,
un ciclo che si chiude, lasciando in dono suoni, luoghi, emozioni.


E se esistesse un segreto, forse sarebbe proprio questo:
soffermarsi.
Dare spazio.
Respirare davvero ogni istante.
Ascoltare il corpo, sentire cosa ci racconta.
Chiedersi, chiedersi davvero.
A volte al mondo, a volte solo dentro.
E chiedere, poi, senza paura.

La vita è meravigliosa nella sua ciclicità.
Perché ci offre continuamente la possibilità di osservare,
e perché no, di cambiare azione.

Non vi chiedo di chiedermi del Metodo o di Essentialis, non adesso.
Ma, se ne avete voglia, vi chiedo una cosa diversa:
fermatevi un attimo a guardare il cielo.
E ascoltate cosa muove dentro di voi.

Se vi va, raccontatemelo.
Altrimenti, semplicemente: buona esperienza ♥️

Indirizzo

Piazza Seneca 3
Sulmona
67039

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About me

Sono Manuela Di Vito, osteopata specializzata presso Abeos, istituto riconosciuto dal ROI (Registro Osteopati d'Italia). In questa scuola sono responsabile del dipartimento di ricerca in ambito osteopatico. Sono abilitata all'utilizzo del Kinesio Tape ® e ho frequentato corsi di anatomia dissettoria all'Universitè Descartes a Parigi. Nel tempo libero amo passeggiare in collina e mi ricarico con delle belle sessioni di powerlifting.