09/01/2026
Una riflessione per te:
Se le persone ti attivano emotivamente in modo intenso — nel piacere o nel fastidio — e quasi sempre sono le stesse, allora ti stanno raccontando qualcosa che ha a che fare con le parti di te che reagiscono in quel modo.
Se, per esempio, ti arrabbi con tutti o adotti la filosofia del “odio tutti”, stai probabilmente trasferendo fuori un contenuto interno.
Oh sì.
È maledettamente vero.
E fa male.
Sta parlando di te.
E forse ora si è attivata anche un po’ di vergogna, mentre lo leggi.
E c’è un’altra verità, più amara, che è difficile da digerire:
così facendo, ti stai deresponsabilizzando da te stesso.
Per il nostro Io questa è un’idea quasi intollerabile.
La psiche tende alla perfezione, a un equilibrio ideale, perché non sopporta l’insicurezza.
È governata da leggi in cui tempo e spazio non sono definiti: ci fa rivivere il bello e il brutto quando vuole.
E noi ci cadiamo. Sempre.
Questo è il suo equilibrio. È ciò che le serve.
Ma la verità è che siamo imperfetti.
A volte anche parecchio “cattivelli”.
In potenza, però, perfettibili.
Ciò che ti fa scattare è una parte di te che sta dicendo: “ascoltami, mi vedi?”
Lo fa anche attraverso il detestare, il rifiutare, o l’aprire sempre la porta alle persone sbagliate.
Per questo è importante prendersi un momento solo per sé quando emergono questi contenuti mentali.
Così come quando emergono rifiuto, disprezzo, odio — tutte quelle emozioni che disturbano.
Restarci aggiunge cura e consapevolezza.
E ti riporta alla responsabilità del tuo sentire.
Ti allontana da "madre lamento" (come la chiamo io)
Criticona e acida. Invadente pure. Una vera rompipalle.
Perché quel sentire è in sofferenza.
L’obiettivo non è capire cosa sia, ma chiederti:
cosa posso aggiungere e cosa posso togliere per stare meglio?
E prenderti la briga di farci qualcosa. Per te.
Di dargli la dignità che merita.
Il punto non è scoprire il “cosa”.
È restare in connessione, per stare in pace e vivere con maggiore equilibrio.
Non è un caso.
Il corpo esprime ciò che la mente non dice — o ciò che stiamo ignorando quando siamo troppo attivati e profondamente ingabbiati e quando facciamo le vittime.
Questo te lo dice uno psicologo, frutto di esperienza clinica e personale. Verità taglienti ma di grande effetto. Non è teoria. Non è intelligenza artificiale.
Parole un pò crude sicuramente per tanti. Me ne rendo conto.
Questo non ti consola è vero, non sono accudente così, però ti rimette al centro come soggetto.
Questo può destabilizzarti e generare odio verso di me Fallo pure. Come psicologo ai miei pszienti servo anche a questo. Devo fargli uscire il peggio soprattutto.
Questo però va fatto con rispetto profondo, costanza, attenzione e cura.
Questo non si dice perchè "mi va", ma perchè si sa perchè "si fa"
Non tutti gli psicologi lavorano così.
Ma chi lavora così sa perché lo fa.
Questo contenuto ti smonta le difese e ti rende VERO.
Questo "upgrade" si ottiene in un percorso psicologico.
Questo può farti capire quanto lavoro viene svolto quando la persona è pronta a questo.
Questo è anche come lavoro io
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