20/06/2023
Vendere malattie: l'industria farmaceutica e il commercio di malattie.
L'articolo discute del fenomeno della "promozione di malattie", in cui le aziende farmaceutiche sponsorizzano e promuovono malattie per ampliare i mercati dei loro prodotti. Viene evidenziato come alcuni processi ordinari della vita vengano trasformati in problemi medici al fine di vendere più cure. Le aziende farmaceutiche sono coinvolte nella definizione e promozione delle malattie sia tra i medici che tra i consumatori, sostituendo la costruzione sociale della malattia con la costruzione aziendale.
Il fenomeno della promozione di malattie è supportato da alleanze informali tra case farmaceutiche, medici e gruppi di consumatori. Queste alleanze cercano di sensibilizzare il pubblico sulle malattie, presentandole come diffuse, gravi e curabili. Tuttavia, queste campagne spesso sono collegate alle strategie di marketing delle aziende farmaceutiche e tendono a minimizzare o ignorare approcci alternativi che sottolineano la naturale autolimitazione di alcuni problemi o l'importanza delle strategie di coping personali.
L'articolo sottolinea i pericoli della medicalizzazione inappropriata, tra cui etichette non necessarie, scelte terapeutiche inadeguate, malattie iatrogene e spreco economico. Si mette in evidenza anche come la promozione di malattie possa alimentare ossessioni malsane per la salute, oscurare spiegazioni sociologiche o politiche per i problemi di salute e concentrare l'attenzione su soluzioni farmacologiche individualizzate o privatizzate.
Per affrontare questo fenomeno, gli autori suggeriscono che le informazioni sulle malattie dovrebbero provenire da fonti indipendenti anziché finanziati dalle aziende. Sottolineano anche l'importanza di un ampio controllo pubblico sull'industria farmaceutica per prevenire gli abusi legati alla promozione di malattie.
L'articolo presenta alcuni esempi di promozione di malattie, come la medicalizzazione della calvizie e la trasformazione della sindrome dell'intestino irritabile in una malattia grave. Questi esempi illustrano come sintomi lievi vengano presentati come presagi di malattie gravi al fine di vendere farmaci e aumentare i profitti delle aziende farmaceutiche.
In conclusione, l'articolo invita a una maggiore consapevolezza e critica nei confronti della promozione di malattie da parte delle aziende farmaceutiche e sottolinea l'importanza di considerare approcci alternativi e fonti di informazione indipendenti nella valutazione dei problemi di salute.
Selling sickness: the pharmaceutical industry and disease mongering
Ray Moynihan, journalist,a Iona Heath, general practitioner,b and David Henry, professor of clinical pharmacologyc