Dott. Francesco La Monica

Dott. Francesco La Monica Biologo Nutrizionista

Per molti anni, il peso corporeo è stato valutato principalmente attraverso l’Indice di Massa Corporea (IMC), che si cal...
13/01/2026

Per molti anni, il peso corporeo è stato valutato principalmente attraverso l’Indice di Massa Corporea (IMC), che si calcola dividendo il peso (in kg) per l’altezza moltiplicata per sé stessa.

Oggi però sappiamo che l’IMC da solo non basta più. Non tiene conto, ad esempio, delle differenze tra le etnie: alcune popolazioni, come quelle asiatiche o mediorientali, possono essere a rischio di sovrappeso e obesità anche con un IMC più basso di quello considerato di rischio per europei e americani.

Al contrario, alcune persone con molta massa muscolare, come gli atleti, possono avere un IMC elevato senza avere un eccesso di grasso.

Per questo motivo, una commissione di esperti a livello internazionale (Lancet Diabetes Endocrinol 2025) ha aggiornato i criteri diagnostici introducendo il concetto di obesità clinica.

Secondo questo nuovo approccio, l’IMC va integrato con altre valutazioni per confermare la reale presenza di grasso in eccesso.

Si utilizzano, ad esempio, misurazioni antropometriche come la circonferenza vita, il rapporto vita-fianchi e il rapporto vita/altezza, utili per stimare il rischio associato al grasso addominale.

Oppure si ricorre a tecnologie come la BIA (impedenziometria), che stima la composizione corporea in base alla resistenza che i tessuti oppongono al passaggio di una leggera corrente elettrica.

Una valutazione più accurata della quantità e distribuzione del grasso corporeo consente, oggi, di distinguere tra due condizioni diverse:

🔎obesità preclinica, quando c’è un eccesso di grasso, ma non sono ancora presenti patologie associate. È importante monitorare e intervenire precocemente per prevenire complicazioni;

🔎obesità clinica, quando il tessuto adiposo non riesce più a contenere l’eccesso calorico e il grasso si accumula anche in organi interni come fegato, pancreas, cuore e vasi sanguigni.

09/01/2026

👉 Nel sesto ed ultimo episodio del nostro percorso parliamo di immunonutrienti: quei nutrienti speciali che, se utilizzati correttamente, possono modulare in modo positivo il nostro sistema immunitario e supportare l’organismo durante il percorso oncologico.

Gli immunonutrienti non sono tutti uguali, e il loro effetto dipende dal tipo di tumore, dallo stato di salute e dalle terapie in corso. Tra i più studiati troviamo:
• Arginina – aminoacido che può supportare le difese immunitarie
• Glutammina – aiuta l’integrità intestinale e il metabolismo cellulare (attenzione: va usata in modo personalizzato!)
• Taurina – aminoacido con potenziale ruolo antiossidante e modulante
• Omega-3 – acidi grassi che contrastano l’infiammazione
• FOS (frutto-oligosaccaridi) – prebiotici che supportano la flora intestinale e il sistema immunitario

Questi nutrienti possono diventare strumenti preziosi, ma solo se integrati in un piano nutrizionale studiato su misura da un professionista specializzato in nutrizione oncologica.

📌 Ricorda: non esistono protocolli universali. Ogni persona ha il suo specifico percorso nutrizionale, costruito in base alle proprie condizioni cliniche e alle terapie in corso.

La nutrizione non è solo “alimentazione”, ma parte del prendersi cura di sé. 🌱

Siamo tornati📌Un nuovo anno è una soglia.Un momento in cui ci si guarda dentro e si decide come prendersi cura di sé, da...
07/01/2026

Siamo tornati📌
Un nuovo anno è una soglia.
Un momento in cui ci si guarda dentro e si decide come prendersi cura di sé, davvero.

La nutrizione non è fatta solo di numeri, schemi o piani alimentari.

È relazione con il proprio corpo, è ascolto, è tempo.

È un percorso che cambia insieme alle persone, alle loro fasi di vita, alle loro fragilità e ai loro obiettivi.

Dietro questa foto c’è un team che crede in tutto questo.

Persone che ogni giorno scelgono di accompagnare, non di imporre.

Di educare, non di giudicare.
Di costruire percorsi sostenibili, non soluzioni veloci.

Siamo tornati e pronti a ripartire con la stessa passione che ci ha fatto iniziare.

Grazie a chi cammina con noi🌱

Vi auguro un Natale sereno, autentico, fatto di tempo condiviso e piccoli grandi piaceri.Godetevi questi giorni senza se...
24/12/2025

Vi auguro un Natale sereno, autentico, fatto di tempo condiviso e piccoli grandi piaceri.

Godetevi questi giorni senza sensi di colpa, lasciando spazio alla convivialità, alle tradizioni e ai sorrisi intorno alla tavola 🍽

Buon Natale, di cuore ✨

I funghi: mentre molti li vedono solo come un ingrediente stagionale, la scienza negli ultimi anni li sta guardando con ...
19/12/2025

I funghi: mentre molti li vedono solo come un ingrediente stagionale, la scienza negli ultimi anni li sta guardando con interesse completamente nuovo.

I funghi non sono solo poveri di calorie, sono ricchissimi di molecole bioattive.
✔ Beta-glucani → aiutano il profilo lipidico
✔ Ergotioneina → antiossidante e antinfiammatorio potentissimo
✔ Steroli e polifenoli
✔ In alcune specie: lovastatina naturale (colesterolo)
✔ In altre: peptidi ACE-inibitori (pressione)

E quando si passa agli studi clinici, la storia diventa ancora più interessante.
📉 Trigliceridi: in diversi trial, chi consumava funghi ogni giorno ha visto riduzioni importanti — circa -20%, con punte oltre -30% nei Pleurotus.

🩸 Glicemia: aggiunti a una dieta sana (es. Mediterranea), hanno portato a un -3%.

NB: I dati riportati sopra fanno riferimento ad un consumo quotidiano piuttosto elevato di funghi, spesso 80–100 g al giorno.

Per questo, se vogliamo avvicinarci ai benefici osservati negli studi, può essere utile incrementarne la presenza nella nostra alimentazione, soprattutto in una stagione come l’autunno e l’inverno in cui sono già protagonisti naturali della tavola.

15/12/2025

Oggi facciamo un passo in più: parliamo di immunonutrizione.

L’immunonutrizione è un approccio nutrizionale che utilizza specifici nutrienti in modo mirato per supportare il sistema immunitario e modulare la risposta infiammatoria dell’organismo.

In ambito clinico e oncologico non esistono protocolli standard: si tratta di una strategia nutrizionale mirata, poiché ogni tumore, ogni fase della malattia e ogni persona richiedono scelte nutrizionali specifiche.

Un utilizzo non guidato di integratori o alimenti “funzionali” può essere inutile o, in alcuni casi, controproducente.

La nutrizione oncologica è una disciplina specialistica, affidarsi a un professionista qualificato significa trasformare l’alimentazione in un vero strumento di supporto alla cura, sempre in sinergia con il percorso medico.

👉 L’immunonutrizione non è uguale per tutti.

📌 Informazione corretta, personalizzazione e competenza fanno la differenza, perché la nutrizione non è solo “alimentazione”, ma parte del prendersi cura di sé🌱

🍔 Cibi ultraprocessati: perché ridurli?🔹 La classificazione NOVA divide gli alimenti in 4 gruppi, dal più naturale al pi...
05/12/2025

🍔 Cibi ultraprocessati: perché ridurli?
🔹 La classificazione NOVA divide gli alimenti in 4 gruppi, dal più naturale al più trasformato:
1️⃣ Alimenti minimamente lavorati (frutta, verdura, cereali integrali)
2️⃣ Ingredienti culinari trasformati (olio, sale, zucchero)
3️⃣ Alimenti trasformati (formaggi, pane confezionato)
4️⃣ Alimenti ultraprocessati: snack confezionati, bibite zuccherate, cibi pronti industriali

⚠️ Gli ultraprocessati spesso contengono zuccheri, grassi e sale in eccesso, additivi e aromi artificiali, e possono avere effetti negativi sul metabolismo, aumentare il rischio di sovrappeso, infiammazione e malattie croniche.

💡 Come orientarsi tra etichette e marketing:
Leggi sempre gli ingredienti, più lunga e piena di nomi strani è la lista, più probabilmente si tratta di ultraprocessato.

Scegli solo alimenti vicini alla loro forma naturale!

Non farti ingannare da frasi come “light”, “senza zuccheri aggiunti” o “ricco di vitamine”: il contenuto nutrizionale reale conta più della pubblicità.

Ridurre gli ultraprocessati non significa eliminare tutto, ma fare scelte consapevoli e privilegiare alimenti veri🌿

03/12/2025

In tema di alimentazione ed oncologia, c’è un punto chiave da comprendere: le cellule tumorali non “mangiano” come le cellule sane.

Hanno un metabolismo diverso, più rapido, più disordinato, spesso capace di utilizzare molteplici fonti di energia pur di continuare a crescere.
Ed è proprio questa differenza che rende la nutrizione un supporto così importante nel percorso terapeutico.

Le cellule tumorali tendono a:
🔸 consumare più glucosio rispetto alle cellule sane (effetto Warburg)
🔸 alterare il metabolismo dei grassi e degli amminoacidi
🔸 aumentare lo stato infiammatorio generale
🔸 modificare l’equilibrio energetico dell’organismo

Questi cambiamenti non restano “chiusi” nel tumore:
🧠 influenzano il peso, la massa muscolare, l’appetito, la forza e la risposta ai trattamenti.

Ecco perché capire il metabolismo tumorale non significa “demonizzare” un nutriente o seguire mode alimentari, ma:
✔️ impostare strategie personalizzate
✔️ scegliere nutrienti e timing adeguati
✔️ prevenire la malnutrizione e la sarcopenia
✔️ sostenere il corpo durante le terapie
✔️ ridurre l’infiammazione sistemica

Conoscere come si comportano le cellule tumorali ci permette di lavorare in modo più mirato, con un approccio scientifico e integrato.

👉 Questo è il quarto episodio del nostro percorso: un passo in più per capire cosa succede nel corpo durante la malattia e come la nutrizione possa diventare un reale supporto.

Perché la nutrizione non è solo “alimentazione”, ma parte del prendersi cura di sé. 🌱

🍝 I carboidrati a cena fanno ingrassare?Se la sera eviti pasta, pane e riso perché hai paura che ‘facciano ingrassare’, ...
29/11/2025

🍝 I carboidrati a cena fanno ingrassare?
Se la sera eviti pasta, pane e riso perché hai paura che ‘facciano ingrassare’, ecco cosa devi sapere!

I carboidrati non fanno ingrassare per l’orario in cui li mangi, ma per l’eccesso calorico complessivo.

Se rientrano nel tuo fabbisogno giornaliero, puoi mangiare carboidrati anche a cena senza problemi.

Anzi, in alcuni casi, ad esempio dopo l’allenamento, sono addirittura consigliati per favorire il recupero.

La chiave è la quantità, la qualità (meglio se integrali) e il bilanciamento del pasto.

27/11/2025

Quando si parla di nutrizione in oncologia, non ci si affida all’improvvisazione: esistono raccomandazioni internazionali, basate su evidenze scientifiche, che guidano la valutazione e il supporto nutrizionale.

Sono le linee guida ESPEN, un punto di riferimento fondamentale per garantire un’assistenza strutturata e coerente.

Secondo queste linee guida, ogni paziente dovrebbe:
🔹 essere sottoposto precocemente a uno screening nutrizionale
🔹 ricevere un piano personalizzato, adattato alla patologia e ai trattamenti
🔹 essere seguito da un team multidisciplinare, dove il nutrizionista ha un ruolo centrale
🔹 avere un monitoraggio continuo per prevenire o gestire la malnutrizione

L’obiettivo?
🎯 Ottimizzare la risposta ai trattamenti, migliorare la qualità della vita e ridurre le complicanze.

Le linee guida non sono un elenco di regole: sono strumenti che ci permettono di costruire un percorso di cura realmente integrato e su misura.

👉 In questa terza puntata ti porto dentro questo approccio, per capire in che modo seguire un metodo basato su evidenze possa fare davvero la differenza, perché la nutrizione non è solo “alimentazione”, ma parte del prendersi cura di sé.

🔥 Metabolismo lento o cattive abitudini?Molte persone pensano di avere il metabolismo bloccato, ma nella maggior parte d...
25/11/2025

🔥 Metabolismo lento o cattive abitudini?
Molte persone pensano di avere il metabolismo bloccato, ma nella maggior parte dei casi sono sonno, stress, massa magra e alimentazione a influenzare davvero il dispendio energetico.

💪 La massa magra gioca un ruolo fondamentale: il muscolo è un tessuto metabolicamente attivo, quindi più ne abbiamo, più il nostro corpo consuma energia anche a riposo. Non è solo questione di allenarsi per “tonificare”, ma di costruire un metabolismo davvero più efficiente.

😴 Il sonno è un altro pilastro spesso sottovalutato. Dormire poco o male altera gli ormoni che regolano fame e sazietà, rendendo più facile mangiare di più e più difficile gestire l’energia in modo ottimale. Una buona qualità del sonno è già un boost metabolico naturale.

😥 Lo stress, soprattutto quando diventa cronico, aumenta i livelli di cortisolo. Questo ormono influenza l’appetito, favorisce l’accumulo di grasso—soprattutto addominale—e può ostacolare i processi metabolici. Non riguarda solo la dieta: riguarda anche come viviamo le nostre giornate.

🍽️ L’alimentazione, infine, conta eccome. Saltare i pasti o mangiare troppo poco non “fa dimagrire”: anzi, può rendere il metabolismo meno efficiente. Un apporto adeguato di energia e proteine aiuta il corpo a funzionare al meglio e sostiene la massa magra.

👉 Il metabolismo non è “lento per natura”: spesso ha solo bisogno di abitudini corrette e di un approccio personalizzato.

💬 Vuoi capire se il tuo stile di vita sta influenzando il metabolismo? Prenota una visita!

22/11/2025

Nel trattamento oncologico, la nutrizione non è un dettaglio: è parte integrante della terapia.

La malnutrizione può infatti compromettere la tolleranza ai trattamenti, ridurne l’efficacia e aumentare il rischio di complicanze.

Per questo il nutrizionista diventa una figura chiave nel percorso del paziente, con obiettivi molto concreti:
🔹 preservare la massa muscolare
🔹 sostenere il sistema immunitario
🔹 ridurre gli effetti collaterali legati alle terapie
🔹 mantenere un adeguato stato nutrizionale durante tutto il percorso.

Un intervento realmente efficace deve essere personalizzato, modellato sulle esigenze metaboliche e cliniche della persona, che cambiano a seconda della diagnosi, dei trattamenti e della risposta individuale.

E, altrettanto importante, il supporto non termina con l’ultima terapia:
✔️ il follow-up nutrizionale è essenziale per recupero, prevenzione delle complicanze e qualità della vita.

👉 Questo è il secondo episodio del nostro viaggio insieme: perché la nutrizione non è solo “alimentazione”, ma parte del prendersi cura di sé🌱

Indirizzo

Corso Timoleonte 82
Syracuse
96100

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 13:00

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