Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Codice Rosa Asp Siracusa, Medicina e salute, Corso Gelone, 17, Syracuse.
19/03/2026
Con immenso piacere la Dott.ssa Cucè ha partecipato all'incontro-dibattito dal titolo "La voce delle donne a difesa della libertà" organizzato dall'I. I.S.S. "Archimede" di Rosolini, in qualità di responsabile del Coordinamento violenza di genere e del Servizio Codice Rosa dell'Asp si Siracusa.
Un momento importante per parlare di prevenzione e repressione degli atti di violenza familiare e di genere insieme alla dott.ssa Maria Antonietta Malandrino, Capo della Divisione Anticrimine della Questura di Siracusa.
Un ringraziamento alla Dirigente Scolastica, dott.ssa Maria Teresa Cirmena, alla vicaria, professoressa Maria Di Noto e alla professoressa Rosa Maria Santaera per l'invito e per l'impegno profuso nell'insegnamento ai ragazzi su temi importanti e attuali come la violenza di genere.
Occasioni come quelle proposte sono essenziali per rafforzare la rete di protezione e sensibilizzazione sul territorio.
27/02/2026
Siamo onorati di dare il nostro contributo all'incontro organizzato dalla associazione Centro Antiviolenza Nesea Augusta e il Comune di Augusta, del 3 marzo alle 9 all'I.C. "O.M. Corbino" plesso Todaro in occasione della giornata internazionale della donna.
💗 Parleremo di stereotipi e rispetto
11/02/2026
💘In occasione di San Valentino, l'ASP di Siracusa ricorda che prendersi cura di sé stessi è il primo gesto d’amore ❣️
👉 Ascoltare il proprio corpo
👉 Adottare stili di vita sani
👉 Fare prevenzione e non rimandare i controlli
significa volersi bene ogni giorno.
Ama chi ti sta accanto, ma non dimenticare di amare anche te stesso.
Perché la Salute è Amore ❤️
27/11/2025
Insieme per dire NO alla violenza contro le donne.
Alcuni scatti delle sedie, simbolo istituzionale del femminicidio, posizionate all'ingresso della Direzione Aziendale in Corso Gelone e nei Pronto Soccorso di tutti gli ospedali dove è attiva l'accoglienza in Codice Rosa. 💓
27/11/2025
📣 "Dignità, Rispetto, Salute"
Con questo e questo primo post inizia la settimana di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, organizzata dalla di Siracusa.
👉 Domani, dalle 9 all'aula conferenze Presidio Ospedaliero di Lentini 🏨, si terrà un appuntamento per parlare di
"La violenza sulle donne: dall'accoglienza ai percorsi tra ospedali e territorio"
Siracusa, 21/11/2025 – “𝐃𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀, 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨, 𝐬𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞”.
È lo slogan che l’Asp di Siracusa lancia in occasione della 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞, che si celebra il 𝟐𝟓 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite. 🎗️
Per sensibilizzare la cittadinanza, 𝐝𝐚𝐥 𝟐𝟒 𝐚𝐥 𝟐𝟖 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓, l’Asp posizionerà 𝐥𝐚 𝐬𝐞𝐝𝐢𝐚 𝐯𝐮𝐨𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐝𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨 𝐫𝐨𝐬𝐬𝐨, 𝐬𝐢𝐦𝐛𝐨𝐥𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞, all’ingresso della Direzione aziendale in corso Gelone e nei Pronto Soccorso di tutti gli ospedali dove è attiva l’accoglienza in 𝐂𝐨𝐝𝐢𝐜𝐞 𝐑𝐨𝐬𝐚.
Il 𝟐𝟓 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞, dalle ore 9, nella sala conferenze dell’𝐨𝐬𝐩𝐞𝐝𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐋𝐞𝐧𝐭𝐢𝐧𝐢 (Network Bollini Rosa), si terrà il convegno pubblico “𝐿𝑎 𝑣𝑖𝑜𝑙𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑒: 𝑑𝑎𝑙𝑙’𝑎𝑐𝑐𝑜𝑔𝑙𝑖𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑎𝑖 𝑝𝑒𝑟𝑐𝑜𝑟𝑠𝑖 𝑡𝑟𝑎 𝑜𝑠𝑝𝑒𝑑𝑎𝑙𝑖 𝑒 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑖𝑡𝑜𝑟𝑖𝑜”.
Un momento di confronto dedicato all’importanza di organizzare 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐜𝐮𝐫𝐚 per prevenire l’insorgenza di patologie che, senza interventi adeguati, possono cronicizzare. 🤝
La 𝐂𝐚𝐫𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐞, realizzata dall’Asp di Siracusa e già adottata dal Comune di Siracusa, da quest’anno sarà condivisa anche 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐌𝐞𝐥𝐢𝐥𝐥𝐢. I contenuti saranno illustrati alla cittadinanza durante una 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 aperta alla cittadinanza il 𝟐𝟕 𝐧𝐨𝐯𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝟐𝟎𝟐𝟓, dalle 16 alle 18, 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐥𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞. 🏛️
“𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 richiede una sinergia perfetta e un’azione coordinata tra tutti gli attori della rete: Forze dell’Ordine, Centri Antiviolenza e privato sociale – sottolinea 𝐀𝐝𝐚𝐥𝐠𝐢𝐬𝐚 𝐂𝐮𝐜𝐞̀, responsabile del Coordinamento violenza di genere dell’Asp di Siracusa. – Gli appuntamenti pubblici consolidano questa rete per garantire alle donne in Codice Rosa non solo assistenza medica, ma anche 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐥𝐞𝐠𝐚𝐥𝐞, 𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞”. 💬
“In linea con la nostra missione e con le azioni già intraprese – dichiara il commissario straordinario dell’Asp di Siracusa 𝐂𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚 𝐒𝐞𝐫𝐩𝐢𝐞𝐫𝐢 – il percorso delle vittime di violenza rappresenta per noi una priorità clinica, organizzativa e manageriale.
Proseguiremo potenziando le risorse dedicate al Codice Rosa, rafforzando la formazione specialistica del personale sanitario e ottimizzando i flussi tra Pronto Soccorso, reparti e servizi sociali territoriali.
L’obiettivo è garantire 𝐫𝐢𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐭𝐞𝐳𝐳𝐚, 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐞𝐬𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐬𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞, trasformando l’accoglienza in un vero percorso multidisciplinare e continuativo, in collaborazione con tutte le istituzioni del territorio”. 🛡️
In occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne il centro antiviolenza Nesea ha organizzato il Convegno:
al IV Istituto Comprensivo Domenico Costa di Augusta.
Una opportunità di dialogo per rompere gli stereotipi e scegliere il rispetto.
A rappresentare l'ASP di Siracusa 🏨 la Dott.ssa Adalgisa Cucè, in qualità di responsabile U.O.S. Informazione e Comunicazione/URP e responsabile Coordinamento Violenza di Genere con un intervento sulla "Consapevolezza" capace di far interagire e riflettere i ragazzi presenti grazie ad uno scambio interattivo di domande e quiz.
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Codice rosa: con questo siamo partiti tre anni fa ad occuparci di violenza in sanità, perché la violenza è un problema di salute pubblica mondiale, non solo perché lo afferma l’ONU o l’OMS ma perché parte dal disagio e crea malattia . Il disagio è educativo culturale e sociale, si pone a modello e si annida fra questi anfratti della vita e della evoluzione umana ripetendosi e riproponendosi nei processi di identificazione maschile e femminile con effetto domino e si infrange in tutte quelle forme di incessante violenza quotidiana che le cronache stancamente ci riportano.
Non è più una novità che una donna venga ammazzata ogni giorno in Italia è una tragica “normalità” a cui purtroppo ci stiamo abituando e per proteggerci dalla paura e dal dolore, prendiamo le distanze immaginando tali eventi lontani dalla nostra vita, dalla nostra famiglia. Se in questi tre anni di attivazione del codice rosa in tutti gli ospedali dell’ asp si rilevano più di seicento accessi al pronto soccorso, in maggioranza volontari vuol dire che il fenomeno non è distante da noi .Facciamo i miracoli? Certamente no. Facciamo tutto ciò che è previsto dalle norme? Decisamente no. Facciamo quello che donne e uomini di buona volontà nell’ambito dei propri ruoli istituzionali ( e spesso anche fuori dai propri ruoli e dagli orari di servizio) possono fare organizzando servizi ,procedure e soprattutto rete interistituzionale per contrastare la violenza e lo stillicidio di donne morte ammazzate o femminicidi, come oggi si usa definire, che in provincia di Siracusa negli ultimi dieci anni ha riguardato 18 Donne ,dunque 36 famiglie e un numero imprecisato di figli rimasti orfani. Tutto questo ci riguarda . Eccome se ci riguarda! Tutti.
Quando si parla di violenza o maltrattamento in ambito familiare è chiaro che non ci si riferisce alle normali liti coniugali o alle discussioni talvolta aggressive tra familiari o coppie o padri madri e figli, fratelli e congiunti. Facciamo riferimento a rapporti di potere impari ,a relazioni malate, a tutti quegli atti di violenza fondati sull’appartenenza al sesso femminile che causano gravi conseguenze fisiche, psicologiche, sessuali, sociali e che comprendono anche la minaccia di tali atti. La violenza è un atto turpe ovunque si manifesti in famiglia, nei luoghi di lavoro, nelle istituzioni educative. La legislazione nazionale affronta il problema sotto l’aspetto penale introducendo negli ultimi anni importanti e sostanziali cambiamenti e tipologie di reato con inasprimento delle pene.
Nel febbraio 2011 l’Italia ha varato il primo piano nazionale contro la violenza di genere e lo stalking con linee guida destinate a figure professionali sanitarie e ad altre figure professionali. In Sicilia il piano della salute 2011/2013 emanato dall’assessorato alla salute introduce il tema degli effetti sulla salute delle violenze verso le donne e prevede nell’organizzazione dei servizi, luoghi dedicati alla presa in carico delle persone(minori donne fragili) vittime e/o a rischio di maltrattamento e violenza. Con la circolare 6/2012 si attiva il codice rosa la cui diffusione in Sicilia resta ancora vincolata alla volontà di pochi e decisamente “a macchia di leopardo”. Nei pronto soccorso lavoriamo in strettissima collaborazione con le associazioni antiviolenza, che hanno un peso sostanziale nell’accoglienza, nella cura e nel difficilissimo percorso di uscita. Ci muoviamo in strettissima sinergia con le forze dell’ordine e la magistratura in virtù di un protocollo d’intesa siglato nel 2014 risultato fattivo ed operativo.
Cosa facciamo: accogliamo nei Pronto soccorso degli ospedali della provincia di Siracusa e supportiamo chi decide di farsi ascoltare, chi ha vissuto fino a quel momento la violenza come un’esperienza soggettiva, indicibile, inaccettabile, indecifrabile, incomprensibile. Accogliamo il naufragio: quell’urlo o quel silenzio che strazia, che lacera il cuore, che non concede soste. Rappresentiamo la possibilità che in un percorso di smarrimento si può ritrovare la consapevolezza e la responsabilità della propria vita . Lo facciamo con le poche risorse disponibili, lo facciamo a partire dalla formazione di tutte le figure coinvolte sanitarie , giudiziare del volontariato . Cerchiamo di farlo assieme, in rete perché per raggiungere risultati soddisfacenti non servono i personalismi o gli egocentrismi , servono azioni mirate ,congiunte e condivise dove ciascuno da il meglio di se . Alla formazione specialistica occorre affiancare sempre di più una formazione e una governance rivolta a soggetti istituzionali” decisori” a quelli cioè che con le loro azioni o le loro mancanze continuano a sabotare consapevolmente e inconsapevolmente l’organizzazione di servizi dedicati alla prevenzione , cura e soprattutto all’emersione di un fenomeno che presenta lati oscuri difficili da illuminare in breve.