17/02/2026
Stamane si è tenuto, davanti alla sede dell’Azienda Sanitaria, un sit-in organizzato dallo SPI CGIL, affinché la cittadinanza, e in particolare la popolazione più anziana, fosse informata sulle diverse problematiche che interessano la sanità provinciale. Il sit-in si è reso necessario poiché una richiesta d’incontro inviata all’ASP il 19.01.2026 era rimasta inevasa.
L’Amministrazione si è scusata per la mancata convocazione, adducendo che la causa del mancato riscontro era scaturita da disguidi interni; ha infatti prontamente accettato di incontrare una delegazione del sindacato.
Diverse le tematiche affrontate, prima fra tutte lo stato di attuazione del PNRR e, in particolare, l’avanzamento dei lavori per le Case di Comunità e gli Ospedali di Comunità, nonché la previsione della loro apertura operativa. Il Direttore Sanitario ha assicurato che saranno rispettati i tempi, sebbene non abbia nascosto difficoltà per il completamento di alcune strutture e per il reclutamento del personale necessario al loro funzionamento.
Il Direttore Amministrativo, presente all’incontro, ha illustrato le iniziative dell’Azienda su questo aspetto delicato, che oggettivamente dipende fortemente dalle difficoltà presenti su tutto il territorio nazionale e che rendono difficile il reperimento soprattutto di medici e infermieri. Per quest’ultima figura professionale, l’Azienda ha già chiesto alla Regione di poter aumentare il numero previsto in dotazione organica, nella fattispecie il numero degli infermieri di famiglia, che dovranno svolgere la loro attività nelle Case e negli Ospedali di Comunità.
Alla carenza complessiva di organico è stato dedicato il secondo punto di approfondimento, considerato che al 31.12.2025 il numero dei dipendenti risulta inferiore rispetto a quello previsto di ben 669 unità. Il Direttore Sanitario ha fatto presente che l’Azienda ha espletato numerose procedure concorsuali, ma che purtroppo non si presentano candidati oppure il loro numero è molto inferiore rispetto ai posti messi a concorso. Tali difficoltà sono presenti soprattutto per i concorsi che riguardano l’area dell’emergenza-urgenza e si traducono in gravissime problematiche soprattutto per i Pronto Soccorso, dove si sta sopperendo con incarichi libero-professionali a tempo determinato.
Infine, è stato affrontato il tema delle liste di attesa, su cui va dato atto che l’Azienda ha fatto notevoli progressi. Resta irrisolto il nodo dell’ambito di garanzia entro il quale l’Azienda è tenuta a rispettare i tempi di attesa per classe di priorità. Non si tratta di un problema solo tecnico, poiché incide fortemente sul disagio vissuto dalla cittadinanza, considerate le difficoltà, ad esempio, di un utente residente a Lentini che si vede proporre una prestazione entro i tempi massimi magari a Pachino e che pertanto potrebbe essere indotto a rinunciare alla prestazione o a effettuarla a pagamento, se può permetterselo.
Su questo punto lo SPI-CGIL ha chiesto che vengano garantiti percorsi facilitati per i “pazienti fragili”, sia dal punto di vista sanitario sia economico. L’Azienda si è in parte trincerata sul fatto che, trattandosi di un rifiuto del paziente alla prima disponibilità, la norma è comunque rispettata. Trattandosi comunque di una richiesta legittima, è stata concordata l’opportunità di una verifica comune sulla fattibilità di una procedura facilitata per tale utenza, come peraltro richiesto dalla Regione con una recentissima nota inviata alle Aziende sanitarie.
Pur giudicando non completamente esaurienti le risposte dell’ASP, l’apertura dell’Azienda a una più puntuale informazione e collaborazione, che continuerà con prossimi incontri, ci induce a un’apertura di credito che necessiterà di una costante verifica degli “impegni” promessi.