29/05/2026
Quando mi chiedono che lavoro faccio, la risposta più semplice è: medico estetico.
La risposta più completa, però, è un’altra.
Sono le visite in ambulatorio, certo. Ma sono anche le ore dedicate alla ricerca, alla scrittura scientifica, alla formazione, all’organizzazione di congressi e al lavoro nelle commissioni scientifiche.
Sono le idee che diventano progetti, gli studi che diventano pubblicazioni, il desiderio di contribuire ogni giorno alla crescita della nostra disciplina.
Credo profondamente che la medicina estetica debba essere sempre più una disciplina medica fondata sulla conoscenza, sulla diagnosi, sull’evidenza scientifica e sull’aggiornamento continuo. Non una semplice esecuzione di trattamenti, ma un percorso di cura, prevenzione e benessere costruito su competenza e responsabilità.
La parte più visibile del mio lavoro è quella che vedete qui.
La parte più importante, spesso, è quella che non si vede.
Ed è proprio lì che cerco, ogni giorno, di dare il mio contributo alla crescita della medicina estetica.