03/04/2026
La storia di questa paziente è una delle più belle esperienze e pagine del Centro Siciliano Acufene!!! Vi consiglio di leggere attentamente la testimonianza di questa paziente che seguiamo da quattro anni poiché periodicamente, dopo averla riabilitata, si sottopone, correttamente e con costanza, ai normali controlli di routine. Tra l’altro, così come scrive la paziente, oltre a sottoporsi a diverse visite specialistiche senza ottenere risultati diagnostici e terapeutici, (la paziente veniva dimessa molto sfiduciata a tal punto “da cadere nel baratro della depressione“), la stessa ha in famiglia il marito audioprotesista, e anche lui ahimè sfiduciava la moglie affermando che per l’Acufene non vi era nulla da fare, e doveva conviverci. Per questa paziente, il cui acufene era intensissimo a tal punto da tralasciare il lavoro, chiudersi in se stessa, isolarsi e arrivare alla depressione, la nostra equipe si è dedicata totalmente al trattamento di ogni singola causa che veniva diagnosticata e che determinava il suo acufene. La paziente all’inizio del percorso diagnostico e terapeutico si è dimostrata da subito fiduciosa, ha collaborato con la equipe costantemente, credendoci sempre…credeva che sarebbe rinata rivolgendosi a professionisti che si dedicano da oltre 20 anni al trattamento e alla riabilitazione dell’acufene e di altri sintomi che possono associarsi quali ipoacusia, vertigine, sensazione di ovattamento auricolare. La paziente da subito ha riferito dei grandi miglioramenti, rendendoci orgogliosi del lavoro svolto con meticolosità, senza lasciare nulla al caso. Con il passare del tempo ha ottenuto sempre più una qualità di vita migliore sino ad arrivare praticamente alla normalità… ” sono rinata”, queste sono le parole della paziente. Oggi è una persona normale, lavora con serenità, non si isola più, riesce a concentrarsi, non pensa più a compiere gesti estremi. Dedicare giornalmente il proprio lavoro al trattamento dell’acufene per tutti noi, professionisti della equipe, non è semplice, richiede studio continuo, confronto tra noi singoli professionisti della equipe, molta pazienza per seguire il paziente H24, collaborazioni scientifiche non solo per fare informazione ma per creare protocolli farmacologici e riabilitativi, scrivere articoli scientifici, libri, studiare le nostre casistiche,soprattutto casistiche di diagnosi di patologie,da noi formulate,rare e/o gravi e complesse per migliorare, modificare i nostri protocolli o crearne di nuovi. Tutto ciò non è facile ma ci dà grandi soddisfazioni, mettendo fine ai viaggi della speranza al nord. Tra pochissimo vi presenteremo un altro nostro nutraceutico, creato in collaborazione con i farmacologi di una casa farmaceutica siciliana, che sarà all’altezza di garantire degli ottimi risultati così come è stato per i precedenti nutraceutici studiati e prodotti. Questo nuovo nutraceutico aiuterà moltissimo i pazienti vasculopatici che riferiscono acufene ( solitamente pulsante)e che necessitano di assumere farmaci che agiscono sulla fluidità sanguigna e non solo. Vi ricordo che con lo studio e la produzione dei nostri nutraceutici siamo riusciti a non far più assumere al paziente acufenopatico antidepressivi, ansiolitici e psicofarmaci per lunghissimi periodi, che agiscono con effetto rebound e che rendono lo stesso disorientato, incoordinato, incapace di gestirsi da solo, dissociato, disorientato nello spazio e nel tempo, incapace di intendere e volere, intensificando l’entità del suo acufene e spesso determinando l’insorgenza sovrapposta di più acufeni diversi per durata, intensità e collocazione.