Studio medico di otorinolaringoiatria ed allergopatie"

Studio medico di otorinolaringoiatria ed allergopatie" Lo studio è dotato di strumenti diagnostici di ultima generazione e all'avanguardia, è sede del centro siciliano acufene di cura e trattamento dell'acufene

Diverticolo del Golfo della Giugulare in paziente acufenopatico: rara anomalia anatomica Ancora un altro caso clinico ra...
04/05/2026

Diverticolo del Golfo della Giugulare in paziente acufenopatico: rara anomalia anatomica

Ancora un altro caso clinico raro studiato presso il Centro Siciliano Acufene, formulata una diagnosi rarissima interessante le vene giugulari.
Premessa le giugulari sono i vasi sanguigni venosi che mettono in comunicazione le vene della testa con le vene succlavie. Le vene succlavie sono le vene che precedono le vene brachicefaliche, le quali terminano il loro decorso nella vena cava superiore; la vena cava superiore è il grosso vaso sanguigno venoso che raccoglie tutto il sangue proveniente dalla porzione sopradiaframmatica del corpo umano e lo immette nel cuore.
All'interno delle giugulari, scorre il sangue che ha da poco ossigenato il cervello e gli altri tessuti della testa. Esistono le giugulari esterne che raccolgono il sangue che ha irrorato la parte esterna del cranio e i tessuti più profondi della faccia, e le giugulari interne che invece raccolgono il sangue che irrorato il cervello, le meningi, i tessuti superficiali della faccia e del collo. Quindi, nelle vene giugulari scorre sangue povero di ossigeno, sangue che ha da poco ossigenato il cervello e le altre strutture della testa e che deve fare ritorno al cuore, per una sua riossigenazione. Per quanto concerne il decorso delle vene giugulari interne, queste originano alla base del cranio, nel punto in cui avviene il congiungimento del cosiddetto seno petroso inferiore e del cosiddetto seno sigmoideo. Quindi la funzione delle vene giugulari è importantissima perché contribuiscono al ritorno nel cuore del sangue che ha da poco ossigenato i vari organi e tessuti della testa.
Il sangue privo di ossigeno rientra nell'atrio destro del cuore, attraverso la vena cava superiore; una volta nell'atrio destro, l'organo cardiaco, grazie alla sua capacità contrattile, lo immette prima nel ventricolo destro e poi nei polmoni. Nei polmoni il sangue povero di ossigeno si ossigena nuovamente e rientrando nel cuore, grazie al ventricolo sinistro, viene pompato in circolo nel sistema arterioso
per poter essere trasportato ai vari organi. Il golfo della giugulare è il punto dove convergono sia il seno sigmoideo che il seno petroso inferiore. Viene chiamato golfo perché è rappresentato da una profonda escavazione nell’osso occipitale. Il golfo raccoglie tutto il sangue che deve essere drenato dalla vena giugulare interna.
Il paziente pervenuto alla nostra osservazione per riferiti acufeni persistenti,intensi e pulsanti, a sinistra, è stato sottoposto a visita specialistica a 360 gradi e ad indagini strumentali non solo audiologici di I e II livello, ma anche radiologiche mirate per poter studiare il caso clinico in maniera accurata. Dalle indagini strumentali siamo riusciti a formulare una diagnosi di patologia rara, ossia abbiamo rilevato, con l’ausilio di strumenti altamente all’avanguardia,”la presenza del Golfo della giugulare di sinistra ampio che si spinge in alto presentando dilatazione pseudodiverticolare, protrundendo nella cassa del timpano, con parziale espansione del condotto acustico interno”. Questa variazione anatomica colpisce circa il 5% delle rocche petrose. Si tratta di espansioni digitali della cupola giugulare sviluppate in una zona triangolare di minima resistenza ossea, delimitata anteriormente dal bordo posteriore della carotide interna, posteriormente dalla parete posteriore della rocca e internamente dal meato uditivo interno. Esso determina un acufene pulsatile omolaterale che aumenta in tutte quelle condizioni che richiedono sforzo, e che varia con i cambiamenti di posizione della testa, oltre a determinare ipoacusia trasmissiva o mista per blocco della catena degli ossicini. Diminuisce alla compressione cervicale delicata occludendo la vena giugulare interna. Queste anomalie anatomiche rare possono essere diagnosticate solo se il paziente viene studiato in maniera olistica da una equipe multidisciplinare che si occupa di diagnosi, trattamento e riabilitazione dell’acufene, grazie anche all’uso di strumenti diagnostici spesso di riscontro non comune e altamente all’avanguardia. La terapia in questo caso è chirurgica, infatti il paziente tra qualche giorno farà una valutazione neurochirurgica e chirurgica vascolare con i professionisti medici che collaborano con il CSA. Successivamente verrà immediatamente sottoposto a riabilitazione sonora con sistema digitale combinato per poter riabilitare il suo acufene e contestualmente migliorare notevolmente la sua qualità di vita. Ancora una volta siamo molto soddisfatti e orgogliosi del lavoro svolto in maniera accurata senza tralasciare nessun sintomo o indicazione anamnestica da parte del paziente.

Attenzione Attenzione ⚠️ ⚠️⚠️ consigli importanti per i pazienti Quando una terapia non sortisce i risultati attesi entr...
02/05/2026

Attenzione Attenzione ⚠️ ⚠️⚠️ consigli importanti per i pazienti

Quando una terapia non sortisce i risultati attesi entro una settimana per le patologie acute bisogna recarsi dal medico specialista immediatamente per non incorrere a complicanze che possono divenire gravi.

Questa paziente di cui vi parlo riferiva tosse persistente secca da oltre 20 giorni, resistente a terapia medica ( anche se la terapia medica prescritta non era indicata per la patologia della paziente per cui non poteva ottenere benefici), associata ad afonia totale ( cioè perdita della voce). Dopo 20 giorni di afonia e tosse si è presentata alla mia osservazione, é stata valutata a 360 gradi, ovviamente é stata eseguita una endoscopia nasale, faringea e laringea con fibroscopio flessibile di ultimissima generazione del diametro di circa 2,4 mm ( sottilissimo) con telecamera in punta che mi permette di visualizzare le lesioni più piccole presenti e non visibili con altri endoscopi o con metodi tradizionali. La paziente, come potete vedere dalle immagini, presenta una lesione biancastra al terzo anteriore della corda vocale di sinistra ed una lesione piccolissima biancastra, “da contatto”, al terzo anteriore di destra, insorte verosimilmente da sforzo, per la tosse persistente e per lungo periodo. La paziente ( prima di arrivare alla mia osservazione) è stata trattata con un antibiotico, con bassissime dosi di cortisone,probabilmente per controllare la tosse, che ripeto ad oggi si presenta resistente a terapia, che a livello della laringe non hanno sortito alcun beneficio. Dopo la mia visione e la formulazione della diagnosi laringea ho prescritto una terapia mirata che in meno di sette giorni ha permesso alla paziente di fonare, di parlare recuperando la voce, ma la tosse persiste per cui in urgenza sono stati prescritti esami radiologici del torace e della laringe e un prelievo del sangue mediante il quale ho diagnosticato una infezione batterica importante. Ho prescritto dunque, una terapia mirata non solo per la laringe ma anche per i polmoni, per studiare il parenchima polmonare, poiché verosimilmente oltre alla infezione batterica vi è una sovrapposizione di altra patologia polmonare infiammatoria da studiare e curare. Le lesioni biancastre sono verosimilmente delle Leucoplachie, lesioni biancastre e spesse presenti sulla mucosa delle corde vocali, piane o rilevate, considerate lesioni precancerose, ossia lesioni a rischio di degenerazione tumorale. Molto spesso con il trattamento farmacologico riusciamo a farle regredire, viceversa bisogna asportarle e sottoporre il paziente a controlli periodici per non incorrere nella recidiva della lesione. Ovviamente in questo caso bisogna curare in maniera adeguata la tosse e la patologia polmonare, capite bene che per studiare il parenchima polmonare é strettamente necessario uno studio TC del polmone, che la paziente farà in questi giorni. Quindi la patologia laringea è secondaria in questo caso alla patologia polmonare. Siamo contenti che in breve tempo la paziente ha recuperato la voce, ribadisco prescrivendo attentamente una terapia farmacologica mirata, così come non è stata sottovalutata la patologia infiammatoria batterica riscontrata prescrivendo un prelievo del sangue, ma è necessario andare a fondo e quindi, persistendo la tosse, studiare accuratamente i polmoni. Quindi non bisogna mai trascurare nessun sintomo, se una terapia ( non corretta) non sortisce benefici entro sette giorni bisogna recarsi dallo specialista, inoltre bisogna sempre cercare la causa responsabile dei sintomi sottoponendo il paziente a tutti gli esami diagnostici necessari per il caso clinico dello stesso e non sottovalutare sintomi soprattutto se persistono per settimane. Attenderò l’esito diagnostico dello studio TC torace per curare eventuale patologia e controllerò se le lesioni biancastre delle corde vocali, nonostante ribadisco sono riuscita a far recuperare la voce alla paziente, si riducono di dimensioni o scompaiono totalmente, viceversa verranno trattate chirurgicamente dopo aver curato eventuale patologia polmonare diagnosticata, che è stata la causa ( per il notevole sforzo fatto per la tosse persistente per lungo periodo di tempo) dell’afonia curata e delle Leucoplachie. Sono comunque fiduciosa di riuscire a far regredire le lesioni leucoplasiche con la terapia mirata corretta e consigliando alla paziente di osservare alcune regole per fonare, per parlare, correttamente ( non sforzarsi nel parlare, parlare a bassa voce, fare delle pause e respirare durante la fonazione, non parlare velocemente e per troppo tempo, non urlare, etc)

Desideriamo ringraziare questo paziente per aver scritto la sua testimonianza che può aiutare molte altre persone soprat...
29/04/2026

Desideriamo ringraziare questo paziente per aver scritto la sua testimonianza che può aiutare molte altre persone soprattutto a capire che per trattare un acufene bisogna fare un percorso diagnostico con una equipe multidisciplinare che si occupa di trattare e gestire questo sintomo invalidante. Oggi esistono diversi trattamenti, diverse riabilitazioni che sfruttano tra l’altro l’intelligenza artificiale, a riguardo siamo orgogliosi di scrivere che da qualche giorno abbiamo iniziato a sottoporre i pazienti che hanno necessità della riabilitazione sonora a gestirli mediante dispositivi che sfruttano l’intelligenza artificiale. Le cause dell’acufene sono molteplici per cui il paziente deve essere visitato a 360 gradi, non bisogna tralasciare nessun dettaglio clinico ed amnestico e tutto ciò può essere eseguito solo rivolgendosi ad una equipe multidisciplinare composta da professionisti specializzati nello studio continuo dell’acufene, impegnati nelle collaborazioni scientifiche con altre figure quali farmacologi, nella produzione di protocolli farmacologici innovativi creati studiando e osservando i casi clinici che arrivano alla nostra attenzione, soprattutto quelli più complessi e rari, professionisti che si avvalgono dell’utilizzo di strumenti altamente all’avanguardia creati proprio per studiare questo sintomo invalidante. Noi siamo orgogliosi del lavoro che svolgiamo con passione tutti i giorni, cercando di fare il meglio per ciascun paziente. Siamo molto motivati ad andare avanti, anche se alcune volte non è facile, ma cerchiamo sempre di indicare al paziente il percorso terapeutico mirato per ottenere i risultati attesi.

Ecco cosa é la Sindrome da insufficienza vertebro-basilare che nei nostri due pazienti presenti nella nostra casistica è...
26/04/2026

Ecco cosa é la Sindrome da insufficienza vertebro-basilare che nei nostri due pazienti presenti nella nostra casistica è insorta con improvvisa insorgenza di vertigine e acufene. Purtroppo non trattata subito perché non è stata diagnosticata questa patologia precocemente, arrivati al CSA abbiamo formulato subito la diagnosi sottoponendo il paziente a tanti esami diagnostici anche radiologici, abbiamo prescritto terapia farmacologica e ospedalizzato i pazienti che purtroppo, arrivati troppo tardi alla nostra visione, nonostante abbiamo formulato la diagnosi e fatto tutto ciò che c’era da fare, questi due pazienti hanno avuto la peggio per ischemia cerebrale nonostante i colleghi neurochirurghi hanno tentato la chirurgia. Quindi quando insorgono improvvisamente acufene, vertigini e ipoacusia rivolgetevi subito all’otorinolaringoiatra…in alcuni casi dopo potrebbe essere troppo tardi

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Permette di eseguire una diagnosi precisa ed oggettiva della causa che induce vertigine o alterazione dell’equilibrio nei pazienti che riferiscono acufene. Presso lo Studio Medico Malattie Orecchio-Naso-Gola ed Allergopatie di Taormina (Vico di Via Diodoro Siculo, 3) di Randazzo (Via Soldato Emanu...

Paziente che improvvisamente riferisce insorgenza di acufene e perdita di udito, venuta dalla Germania. Riferisce di ave...
25/04/2026

Paziente che improvvisamente riferisce insorgenza di acufene e perdita di udito, venuta dalla Germania. Riferisce di aver fatto altre visite ma di non essere messa a conoscenza della presenza di area biancastra madreperlacea, in prossimità del martello nei quadranti anterio-inferiori della membrana timpanica. Verosimilmente si tratterebbe di una otite media cronica colesteatomatosa, presente già da qualche tempo. A mio parere la paziente aveva già una lieve perdita di udito che improvvisamente si è aggravata con comparsa anche di acufene poiché non è mai stata formulata una diagnosi e quindi non sono state prescritte terapia farmacologica ed esami radiologici dell’orecchio che sono fondamentali. Come ciascun paziente la paziente pervenuta al CSA é stata visitata accuratamente, sottoponendola a tutti gli esami diagnostici audiologici, test di funzionalità vestibolare, endoscopia delle alte vie respiratorie per rilevare la causa dei sintomi riferiti dalla paziente. La stessa mostra una perdita di udito di tipo misto di entità già modesta, e soprattutto una disfunzione della Tuba di Eustachio determinata da notevole ipertrofia dei turbinati e lieve scivolamento del setto nasale. Vi ricordo la regola fondamentale:”se non funziona il naso non può funzionare l’orecchio “. Ho prescritto immediatamente uno dei tanti nostri protocolli farmacologici e già alla visita di controllo, la paziente ha recuperato un pó di udito e l’acufene si è attenuato. La paziente non si spiega il motivo per il quale non hanno rilevato la presenza di tale neoformazione timpanica e della non prescrizione di esami diagnostici per formulare una diagnosi corretta per indicare alla stessa un protocollo farmacologico mirato o,se si tratta di colesteatoma, l’intervento chirurgico. Qualora l’intervento chirurgico non è fattibile, o dopo l’intervento chirurgico persisterà l’acufene, la paziente verrà sottoposta a Riabilitazione Sonora con Sistema Digitale Combinato che sfrutta l’Intelligenza Artificiale, in modo da farla sentire bene e allo stesso momento ci permette di gestire il suo acufene, migliorando di moltissimo la sua qualità di vita. L’acufene, così come l’ipoacusia,insorte tra l’altro improvvisamente, sono un campanello d’allarme, non bisogna aspettare ma bisogna recarsi immediatamente dall’otorinolaringoiatra. Più si attende più difficile e complicato é trattare l’acufene e l’ipoacusia, anche se oggi possiamo contare su diversi tipi di trattamenti riabilitativi e protocolli farmacologici. Vi ricordo che abbiamo in casistica patologie gravissime diagnosticate solo dopo l’insorgenza improvvisa dell’Acufene, o della ipoacusia o della vertigine. Addirittura abbiamo due casi nella nostra casistica di pazienti pervenuti alla nostra osservazione dopo circa 10 giorni dall’insorgenza dell’acufene, della vertigine e della ipoacusia, e nonostante nel giro di 24 ore abbiamo formulato diagnosi radiologica certa di insufficienza vertebro-basilare, i due pazienti furono immediatamente ricoverati ma non ce l’hanno fatta. Quindi rivolgetevi a professionisti competenti nella diagnosi e nel trattamento dell’acufene senza perdere tempo…dopo potrebbe essere tardi, e potrebbe essere più complesso trattare questi sintomi !

⚠️ Attenzione news Il Centro Siciliano Acufene, sul finire dello scorso anno, nella sua componente tecnica, si è fermato...
16/04/2026

⚠️ Attenzione news

Il Centro Siciliano Acufene, sul finire dello scorso anno, nella sua componente tecnica, si è fermato ad osservare con attenzione, ad indicizzare ed a studiare i dati relativi ai tanti pazienti trattati con riabilitazione acustica (TRT).
Il trattamento del paziente audioleso in generale e di quello acufenopatico più in particolare, secondo analisi accurate, attraverso stime di qualità realizzate a distanza di anni dal percorso terapeutico, richiedeva un miglioramento dell’intervento applicativo, con una maggiore personalizzazione capace di porre il paziente seguito all’interno di una zona di comfort che lo reindirizzi a “vivere” oltre il sintomo invalidante.
Partendo dal presupposto su descritto, si è scelto di utilizzare, a partire dal 2026, per la Riabilitazione Sonora nuovi dispositivi sui quali è stato implementato un algoritmo in grado di sfruttare l’Intelligenza Artificiale.

Riabilitazione acustica per l’acufene con Intelligenza Artificiale: dispositivi innovativi e approccio personalizzato per migliorare l’ascolto.

Ieri è venuto a controllo il paziente che due settimane addietro si è sottoposto a trattamento Laser a Luce Blu per aspo...
15/04/2026

Ieri è venuto a controllo il paziente che due settimane addietro si è sottoposto a trattamento Laser a Luce Blu per asportare i polipi nasali. Noi siamo super felicissimi del risultato ottenuto, così ovviamente il paziente che è ritornato a respirare e ha recuperato l’olfatto. Come vedete le fosse nasali si presentano perfettamente pulite, neanche il minimo accenno della poliposi nasale, un trattamento Laser eseguito a regola d’arte, preciso , senza lesioni termiche o danni ai tessuti vicini che si presentano indenni, con mucosa rosea, non vi sono secrezioni, ribadisco un risultato eccellente. Il trattamento è avvenuto in anestesia locale, senza necessità di inserire tamponi nasali poiché non è uscita neanche una goccia di sangue, da subito il paziente è tornato alla sua vita. Sotto vedete le fotografie di entrambe le fosse nasali!

Laser a Luce Blu si conferma una valida alternativa all’Intervento chirurgico tradizionale con apposizione di tamponi na...
15/04/2026

Laser a Luce Blu si conferma una valida alternativa all’Intervento chirurgico tradizionale con apposizione di tamponi nasali, qualora il paziente non volesse sottoporsi all’intervento chirurgico in anestesia generale o presenta patologie che rappresentano controindicazioni all’intervento chirurgico tradizionale. Abbiamo una ampia casistica di trattamento della poliposi nasale e della ipertrofia dei turbinati, in anestesia locale, utilizzando il Laser a Luce Blu, senza necessità di apposizione di tamponi nasali,ottenendo risultati brillanti. Il laser a luce Blu, é un laser a diodi innovativo in ambiente otorinolaringoiatrico, che presenta delle caratteristiche tecniche molto avanzate. Ci permette di trattare la poliposi nasale, l’ipertrofia dei turbinati e diverse altre patologie otorinolaringoiatriche, molto più facilmente e velocemente rispetto l’utilizzo di altre metodiche tradizionali. Il Laser a Luce Blu ci consente di lavorare a basse temperature, di non arrecare danni o lesioni termiche alle strutture anatomiche vicino al sito da trattare, per l’alta interazione che presenta con l’emoglobina non comporta sanguinamenti, permette di attivare un meccanismo di biostimolazione locale che determina la riduzione e/o l’azzeramento di infezioni locali, velocizza la cicatrizzazione, non richiede convalescenza. Nel caso della poliposi nasale e della ipertrofia dei turbinati è necessario mettere in atto un protocollo diagnostico prima e terapeutico dopo per ridurre o azzerare le recidive. Bisogna quindi studiare il paziente a 360 gradi per individuare le cause, trattare le medesime per ridurre l’infiammazione cronica responsabile della recidiva, che purtroppo può avvenire anche a distanza di breve tempo dall’intervento chirurgico, e prescrivere un protocollo farmacologico mirato. Noi prescriviamo protocolli farmacologici privi di assunzione di cortisone per os o per via intramuscolare, sfruttando anche la possibilità di trattare tale patologia con terapie immunologiche, che fanno la differenza, quali l’immunoterapia specifica e la somministrazione di farmaco biologico.
Sotto potete vedere un video di un trattamento laser in paziente affetto da poliposi nasale.
Su YouTube Daria Caminiti potete vedere tanti altri video riguardanti il trattamento laser per ipertrofia dei turbinati, per poliposi nasale e per le patologie otorinolaringoiatriche trattabili con trattamento Laser

Clicca il link per vedere il video
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https://m.youtube.com/watch?v=1dK4UBgJM-M&pp=iggCQAE%3D&fbclid=IwVERDUARMQIBleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAo2NjI4NTY4Mzc5AAEeMbm5A81aD0TJHHhjTAUlT25VGEI6c2W1Kq6rCVSb4YS28nBxCFUoACaH7r8_aem_cjdyY0fewO7QQJpidGJ9jg

1 like. "Intervento di chirurgia con laser a luce blu in un paziente affetto da poliposi nasale"

Attenzione ⚠️ una News per i nostri cari pazienti che presentano ACUFENE!!!Oggi la nostra equipe per la prima volta ha i...
10/04/2026

Attenzione ⚠️ una News per i nostri cari pazienti che presentano ACUFENE!!!

Oggi la nostra equipe per la prima volta ha iniziato una riabilitazione sonora con sistema digitale sfruttando l’INTELLIGENZA ARTIFICIALE…siamo arrivati praticamente su un altro pianeta! Siamo felicissimi, al paziente acufenopatico ormai possiamo indicare trattamenti riabilitativi tecnologicamente avanti, innovativi, sfruttando l’intelligenza artificiale che ci permette di eseguire riabilitazioni con risultati inaspettati e sempre più precisi, veloci, accurati, anche nei casi gravissimi, regalando ai pazienti con acufene una nuova vita. Scriverò nel fine settimana un post che vi spiegherà meglio questa nuova tecnologia in ambito audiologico…

Onorata e lieta di comunicarvi la mia  collaborazione professionale con il Centro Clinico Diagnostico Taormina Medical C...
04/04/2026

Onorata e lieta di comunicarvi la mia collaborazione professionale con il Centro Clinico Diagnostico Taormina Medical Center
Via Francavilla, 8 F Trappitello ( Fraz. di Taormina)
www.taorminamedicalcenter.it

La storia di questa paziente è una delle più belle esperienze e pagine del Centro Siciliano Acufene!!! Vi consiglio di l...
03/04/2026

La storia di questa paziente è una delle più belle esperienze e pagine del Centro Siciliano Acufene!!! Vi consiglio di leggere attentamente la testimonianza di questa paziente che seguiamo da quattro anni poiché periodicamente, dopo averla riabilitata, si sottopone, correttamente e con costanza, ai normali controlli di routine. Tra l’altro, così come scrive la paziente, oltre a sottoporsi a diverse visite specialistiche senza ottenere risultati diagnostici e terapeutici, (la paziente veniva dimessa molto sfiduciata a tal punto “da cadere nel baratro della depressione“), la stessa ha in famiglia il marito audioprotesista, e anche lui ahimè sfiduciava la moglie affermando che per l’Acufene non vi era nulla da fare, e doveva conviverci. Per questa paziente, il cui acufene era intensissimo a tal punto da tralasciare il lavoro, chiudersi in se stessa, isolarsi e arrivare alla depressione, la nostra equipe si è dedicata totalmente al trattamento di ogni singola causa che veniva diagnosticata e che determinava il suo acufene. La paziente all’inizio del percorso diagnostico e terapeutico si è dimostrata da subito fiduciosa, ha collaborato con la equipe costantemente, credendoci sempre…credeva che sarebbe rinata rivolgendosi a professionisti che si dedicano da oltre 20 anni al trattamento e alla riabilitazione dell’acufene e di altri sintomi che possono associarsi quali ipoacusia, vertigine, sensazione di ovattamento auricolare. La paziente da subito ha riferito dei grandi miglioramenti, rendendoci orgogliosi del lavoro svolto con meticolosità, senza lasciare nulla al caso. Con il passare del tempo ha ottenuto sempre più una qualità di vita migliore sino ad arrivare praticamente alla normalità… ” sono rinata”, queste sono le parole della paziente. Oggi è una persona normale, lavora con serenità, non si isola più, riesce a concentrarsi, non pensa più a compiere gesti estremi. Dedicare giornalmente il proprio lavoro al trattamento dell’acufene per tutti noi, professionisti della equipe, non è semplice, richiede studio continuo, confronto tra noi singoli professionisti della equipe, molta pazienza per seguire il paziente H24, collaborazioni scientifiche non solo per fare informazione ma per creare protocolli farmacologici e riabilitativi, scrivere articoli scientifici, libri, studiare le nostre casistiche,soprattutto casistiche di diagnosi di patologie,da noi formulate,rare e/o gravi e complesse per migliorare, modificare i nostri protocolli o crearne di nuovi. Tutto ciò non è facile ma ci dà grandi soddisfazioni, mettendo fine ai viaggi della speranza al nord. Tra pochissimo vi presenteremo un altro nostro nutraceutico, creato in collaborazione con i farmacologi di una casa farmaceutica siciliana, che sarà all’altezza di garantire degli ottimi risultati così come è stato per i precedenti nutraceutici studiati e prodotti. Questo nuovo nutraceutico aiuterà moltissimo i pazienti vasculopatici che riferiscono acufene ( solitamente pulsante)e che necessitano di assumere farmaci che agiscono sulla fluidità sanguigna e non solo. Vi ricordo che con lo studio e la produzione dei nostri nutraceutici siamo riusciti a non far più assumere al paziente acufenopatico antidepressivi, ansiolitici e psicofarmaci per lunghissimi periodi, che agiscono con effetto rebound e che rendono lo stesso disorientato, incoordinato, incapace di gestirsi da solo, dissociato, disorientato nello spazio e nel tempo, incapace di intendere e volere, intensificando l’entità del suo acufene e spesso determinando l’insorgenza sovrapposta di più acufeni diversi per durata, intensità e collocazione.

Indirizzo

Via Vico Di Via Diodoro Siculo 3
Taormina
98039

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:00
Venerdì 15:30 - 19:00

Telefono

+393285351514

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