08/01/2026
🗣️ “Mio figlio ha 2 anni e non parla ancora: devo preoccuparmi?”
È una domanda che molti genitori si pongono, spesso con ansia e senso di colpa.
La verità è che ogni bambino ha i suoi tempi, ma a 2 anni è importante osservare non solo se parla, ma come comunica.
Un bambino che non usa ancora le parole può comunque:
• guardare l’adulto per condividere qualcosa
• indicare o portare oggetti
• usare gesti o suoni
• capire semplici richieste
Questi sono segnali fondamentali di intenzione comunicativa.
Quando il linguaggio verbale non è ancora presente, il lavoro terapeutico non parte dalle parole, ma dalla comunicazione:
insegnare al bambino che può chiedere, scegliere, esprimere un bisogno e ottenere una risposta dall’ambiente.
Attraverso il gioco, le routine quotidiane e interventi mirati (come ABA e piano NET), è possibile favorire l’apertura del linguaggio, rispettando i tempi del bambino e sostenendo la famiglia.
Intervenire presto non significa “etichettare”, ma dare opportunità.
Etra Studio Psicologia
Dott.ssa Silvia Salvatore
Psicologa Clinica e dell’Età Evolutiva
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