Renzo Nobilio fisioterapista osteopata

Renzo Nobilio fisioterapista osteopata Sono un ex giocatore di rugby, fisioterapista e poi osteopata.

tratto patologie legate al mondo della traumatologia e del post chirurgico,la fisioterapia vascolare e la lipodistrofia.

Perché la valutazione fisioterapica è fondamentale (anche quando c’è già una diagnosi medica)???La valutazione fisiotera...
14/01/2026

Perché la valutazione fisioterapica è fondamentale (anche quando c’è già una diagnosi medica)???

La valutazione fisioterapica è un passaggio imprescindibile nel percorso di cura.
Non è un’alternativa alla valutazione medica specialistica, ma un’integrazione necessaria, che non può e non deve essere esclusa per ragioni etiche, tecniche e legali.

📌 Il medico formula la diagnosi.
📌 Il fisioterapista valuta come quella diagnosi impatta sulla funzione, sul movimento e sulla vita quotidiana della persona.

Sono due competenze diverse, complementari e indispensabili per ottenere risultati efficaci e sicuri.



🧠 Cosa facciamo durante la valutazione fisioterapica

La valutazione non è solo “guardare dove fa male”.
È un processo strutturato che ci permette di costruire un percorso realistico e personalizzato.

Durante la valutazione analizziamo:

✔️ la storia clinica e il quadro funzionale
✔️ il movimento, la forza, la mobilità e il controllo motorio
✔️ la conoscenza del paziente del proprio problema
✔️ gli obiettivi reali del paziente (dolore, sport, lavoro, autonomia…)
✔️ le sue attitudini e la sua disponibilità al trattamento
✔️ il livello di compliance, cioè quanto potrà seguire il percorso (esercizi, frequenza, costanza)

Tutti questi elementi sono fondamentali per lavorare bene insieme.



📊 Perché la valutazione serve anche a fare una prognosi

Solo dopo una valutazione completa è possibile:

➡️ definire una prognosi funzionale
➡️ stimare il numero approssimativo di sedute necessarie
➡️ chiarire i tempi di recupero
➡️ fornire un’indicazione trasparente sui costi complessivi del percorso

Questo è un dovere professionale, oltre che una forma di rispetto verso il paziente.



📞 Perché tutto questo non si può fare al telefono ?(o comunque è ancora molto difficile soprattutto per me)

Al telefono mancano dati fondamentali:
❌ osservazione del movimento
❌ test funzionali
❌ valutazione oggettiva
❌ confronto reale sugli obiettivi

Senza questi elementi, qualsiasi stima su sedute, tempi e costi sarebbe imprecisa e poco professionale.

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07/01/2026
02/01/2026
31/12/2025
15/12/2025

🔎 Stenosi vertebrale: quando operare e quando no?

La stenosi vertebrale è il restringimento del canale spinale con possibile compressione di nervi o midollo. Non sempre serve l’intervento chirurgico: molto dipende dai sintomi, non solo dalle immagini della risonanza.

✅ Terapia conservativa indicata quando:
• dolore lieve o moderato
• difficoltà a camminare ma tollerabile
• assenza di deficit neurologici importanti
• sintomi stabili nel tempo

👉 In questi casi: fisioterapia mirata, farmaci, infiltrazioni e stile di vita adeguato possono essere sufficienti.

🚨 Chirurgia da considerare quando:
• dolore intenso e persistente nonostante le cure
• peggioramento della forza o della sensibilità
• difficoltà marcata nella deambulazione
• disturbi urinari o intestinali
• stenosi cervicale con segni di sofferenza del midollo

⚠️ In presenza di deficit neurologici progressivi o disturbi sfinterici, l’intervento può diventare urgente.

📌 Messaggio chiave: non si opera una risonanza, si opera un paziente. La valutazione deve essere sempre personalizzata e specialistica.

💬 Hai dubbi o vuoi saperne di più? Scrivilo nei commenti.

✨ In fisioterapia è facile imbattersi in “metodi segreti” o cure miracolose.Dalla seduta risolutiva garantita alla tecni...
11/12/2025

✨ In fisioterapia è facile imbattersi in “metodi segreti” o cure miracolose.
Dalla seduta risolutiva garantita alla tecnica che nessuno vuole farti conoscere.
Ma queste promesse rischiano di ingannare sia i pazienti che noi professionisti.

🔍 Come riconoscere ciò che è scientifico da ciò che non lo è?

Quando qualcuno afferma: “Il problema sparisce in una sola seduta”, la prima domanda è semplice:
👉 Dove sono gli studi clinici, i dati, le pubblicazioni peer-review?

Un vero approccio scientifico passa sempre attraverso:
• ricerca,
• verifica,
• confronto dei risultati (anche quelli scomodi),
• discussione in contesti ufficiali tra esperti.

💬 Linguaggi iper-emotivi e sensazionalistici – come riportano i documenti ALLEA e il Debunking Handbook – servono a manipolare l’attenzione, non a fornire prove.

⚠️ E se un metodo porta solo testimonianze entusiaste, ignora le prove contrarie o attacca in blocco gli altri professionisti?
È un campanello d’allarme.

Illudere i pazienti con promesse infondate non è un semplice errore: è un tradimento della fiducia.
Scegliere la scienza significa rendere la riabilitazione davvero efficace e utile per la salute delle persone.

Tratto da un post di FisioScience

03/12/2025

Il meccanismo d'azione della terapia manuale sul mal di testa si basa principalmente sulla modulazione delle disfunzioni muscoloscheletriche e sulla riduzione della sensibilizzazione centrale. Le tecniche di terapia manuale, come manipolazioni articolari, mobilizzazioni vertebrali e trattamenti sui tessuti molli, agiscono migliorando la mobilità cervicale, riducendo la tensione muscolare e normalizzando l’attività nocicettiva locale e centrale. Questo può portare a una diminuzione dell’intensità e della frequenza del dolore, soprattutto nei casi di cefalea tensiva e cefalea cervicogenica.[1][2][3][4][5][6]

La terapia manuale può essere utile nei pazienti con cefalea tensiva, dove la componente muscoloscheletrica è predominante, e nella cefalea cervicogenica, dove la disfunzione cervicale è parte integrante della patogenesi. In questi casi, la letteratura mostra una riduzione significativa della frequenza e dell’intensità degli episodi, con benefici anche sulla qualità di vita.[2][3][4][5][7] Nei pazienti con emicrania, l’efficacia è meno consistente, ma può essere considerata come parte di un approccio multimodale, soprattutto se sono presenti trigger muscoloscheletrici.[8][9][6][7]

La terapia manuale non è indicata nei casi di cefalea a grappolo, dove non vi è evidenza di efficacia, e in presenza di controindicazioni come instabilità cervicale, fratture, neoplasie, infezioni locali, patologie vascolari cervicali (es. dissezione arteriosa), o in pazienti con deficit neurologici acuti.[8] Inoltre, va evitata in soggetti con storia di reazioni avverse alle manipolazioni o con condizioni che aumentano il rischio di complicanze.[2][3][5]

In sintesi, la terapia manuale trova indicazione soprattutto nella cefalea tensiva e cervicogenica, agendo su meccanismi muscoloscheletrici e di sensibilizzazione centrale, ma deve essere evitata in presenza di patologie strutturali o neurologiche gravi.


Per questo prima di fare un trattamento eseguiamo in anamnesi accurata e se necessario ma anche una visita medica specialistica direttamente in studio.



References

1. The Role of Manual Therapies in the Treatment of Headache Disorders. Pillai S, Zhang N. Current Neurology and Neuroscience Reports. 2023;23(8):399-405. doi:10.1007/s11910-023-01279-x.
2. Efficacy of Physiotherapy Interventions for the Management of Adults With Cervicogenic Headache: A Systematic Review and Meta-Analyses. Demont A, Lafrance S, Gaska C, et al. PM & R : The Journal of Injury, Function, and Rehabilitation. 2023;15(5):613-628. doi:10.1002/pmrj.12856.
3. Effectiveness of Manual Therapy in the Treatment of Cervicogenic Headache: A Systematic Review. Núñez-Cabaleiro P, Leirós-Rodríguez R. Headache. 2022;62(3):271-283. doi:10.1111/head.14278.
4. Effectiveness of Manual Therapy in Patients With Tension-Type Headache. A Systematic Review and Meta-Analysis. Kamonseki DH, Lopes EP, van der Meer HA, Calixtre LB. Disability and Rehabilitation. 2022;44(10):1780-1789. doi:10.1080/09638288.2020.1813817.
5. Spinal Manipulation for the Management of Cervicogenic Headache: A Systematic Review and Meta-Analysis. Fernandez M, Moore C, Tan J, et al. European Journal of Pain (London, England). 2020;24(9):1687-1702. doi:10.1002/ejp.1632.
6. Integrating Manual Therapy Into Headache Management: Bridging the Evidence Gap. Tedeschi R. Neurological Sciences : Official Journal of the Italian Neurological Society and of the Italian Society of Clinical Neurophysiology. 2025;46(7):3287-3289. doi:10.1007/s10072-025-08093-y.
7. Manual Therapy and Quality of Life in People With Headache: Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Controlled Trials. Falsiroli Maistrello L, Rafanelli M, Turolla A. Current Pain and Headache Reports. 2019;23(10):78. doi:10.1007/s11916-019-0815-8.
8. Complementary and Integrative Medicine in the Management of Headache. Millstine D, Chen CY, Bauer B. BMJ (Clinical Research Ed.). 2017;357:j1805. doi:10.1136/bmj.j1805.
9. Physical Therapy for Headaches. Fernández-de-Las-Peñas C, Cuadrado ML. Cephalalgia : An International Journal of Headache. 2016;36(12):1134-1142. doi:10.1177/0333102415596445.

Le principali cause del mal di testa cervicogenico sono condizioni che originano dalle strutture cervicali e si irradian...
01/12/2025

Le principali cause del mal di testa cervicogenico sono condizioni che originano dalle strutture cervicali e si irradiano alla testa. Questo tipo di cefalea è tipicamente unilaterale, spesso associato a dolore e rigidità del collo, e può essere scatenato o aggravato da movimenti cervicali o posture mantenute.

Most Likely Diagnoses:

La causa più frequente è la disfunzione delle articolazioni zigoapofisarie cervicali (soprattutto C2-3, C3-4), spesso dovuta a artrosi o spondilosi cervicale.[1] Anche la degenerazione discale cervicale può contribuire, generando dolore riferito alla regione occipitale e temporale. Traumi cervicali, come il colpo di frusta, possono causare dolore persistente tramite lesioni dei muscoli paraspinali, legamenti o strutture articolari, come descritto dalla American College of Radiology.[2] La presenza di trigger points miofasciali nei muscoli suboccipitali e paracervicali è un’altra causa comune, con dolore riferito alla testa.[3] La postura scorretta, in particolare la flessione prolungata del collo (“text neck”), aumenta il carico meccanico sulle articolazioni cervicali e favorisce la cronicizzazione del dolore.[4] In alcuni casi, la nevralgia occipitale dovuta a irritazione o compressione dei nervi occipitali può mimare la cefalea cervicogenica.[5]

Most Important Not to Miss Diagnoses:

È fondamentale escludere patologie gravi come neoplasie cervicali (da valutare con imaging, preferibilmente RM secondo la American College of Radiology),[6] dissezione dell’arteria vertebrale (diagnosticabile con RM/MRA o CTA, come raccomandato dall’American Heart Association), e[7] instabilità atlanto-assiale (specialmente in pazienti con sindromi genetiche o artrite reumatoide, da valutare con radiografie dinamiche secondo la World Federation of Neurosurgical Societies).[8]

Key History and Follow-up Tests:

Per affinare la diagnosi sono essenziali: anamnesi dettagliata su traumi cervicali, durata e caratteristiche del dolore, fattori scatenanti, presenza di sintomi neurologici (parestesie, debolezza, alterazioni della deambulazione), e segni di allarme (perdita di peso, febbre, storia oncologica). Gli esami di imaging (RM cervicale, radiografie dinamiche, eventualmente MRA/CTA) sono indicati in presenza di sintomi neurologici, trauma recente, o sospetto di patologia grave.


Vorresti approfondire la sensibilità e specificità dei criteri diagnostici clinici e radiologici per distinguere la cefalea cervicogenica da altre forme di cefalea, come l’emicrania o la cefalea tensiva? Questo potrebbe aiutare a ottimizzare il percorso diagnostico e ridurre il rischio di diagnosi errate.

References

1. Degenerative Cervical Spondylosis. Theodore N. The New England Journal of Medicine. 2020;383(2):159-168. doi:10.1056/NEJMra2003558.
2. ACR Appropriateness Criteria® Acute Spinal Trauma: 2024 Update. Hassankhani A, Freeman CW, Banks J, et al. Journal of the American College of Radiology : JACR. 2025;22(5S):S48-S66. doi:10.1016/j.jacr.2025.02.013.
3. Trigger Points: Diagnosis and Management. Alvarez DJ, Rockwell PG. American Family Physician. 2002;65(4):653-60.
4. Cervical Spine Joint Loading With Neck Flexion. Barrett JM, McKinnon C, Callaghan JP. Ergonomics. 2020;63(1):101-108. doi:10.1080/00140139.2019.1677944.
5. An Update on the Diagnosis, Treatment, and Management of Occipital Neuralgia. Swanson D, Guedry R, Boudreaux M, et al. The Journal of Craniofacial Surgery. 2022;33(3):779-783. doi:10.1097/SCS.0000000000008360.
6. ACR Appropriateness Criteria® Cervical Pain or Cervical Radiculopathy: 2024 Update. Eldaya RW, Parsons MS, Hutchins TA, et al. Journal of the American College of Radiology : JACR. 2025;22(5S):S136-S162. doi:10.1016/j.jacr.2025.02.035.
7. Treatment and Outcomes of Cervical Artery Dissection in Adults: A Scientific Statement From the American Heart Association. Yaghi S, Engelter S, Del Brutto VJ, et al. Stroke. 2024;55(3):e91-e106. doi:10.1161/STR.0000000000000457.
8. Syndromic Atlanto-Axial Instability: WFNS Consensus on Screening and Surveillance, Sports Clearance, and Treatment Options. Oertel J, Uriza G, Radtke K, et al. Spine. 2025;50(11):779-785. doi:10.1097/BRS.0000000000005291.

Il trattamento manuale e manipolativo fisioterapico/osteopatico può contribuire in modo significativo alla gestione di d...
26/11/2025

Il trattamento manuale e manipolativo fisioterapico/osteopatico può contribuire in modo significativo alla gestione di diverse forme di cefalea grazie a una serie di effetti neurofisiologici e biomeccanici.

🔹 Cefalea cervicogenica
È la condizione in cui l’efficacia è meglio documentata. Mobilizzazioni, manipolazioni cervicali e tecniche sui tessuti molli riducono la sensibilizzazione periferica e centrale, migliorano la mobilità articolare e diminuiscono la tensione muscolare. Questo si traduce in una riduzione della frequenza e dell’intensità degli episodi, grazie alla modulazione dell’input nocicettivo e alla normalizzazione della funzione neuromuscolare.

🔹 Cefalea tensiva
Qui il beneficio è più moderato, ma comunque presente. Tecniche miofasciali e massoterapia possono ridurre la sensibilità dei muscoli pericranici e cervicali, migliorare la funzione muscolare e attenuare la percezione del dolore, con un impatto sulla frequenza degli attacchi.

🔹 Cefalee primarie (inclusa l’emicrania)
Il meccanismo è meno diretto e l’evidenza più debole, ma una modulazione del sistema nervoso autonomo, insieme alla riduzione dello stress muscoloscheletrico, può contribuire a un effetto analgesico in alcuni pazienti.

In sintesi, le tecniche manuali agiscono soprattutto tramite modulazione dell’input nocicettivo, riduzione della tensione muscolare, miglioramento della mobilità articolare e normalizzazione della funzione neuromuscolare, con effetti più robusti nelle cefalee di origine muscoloscheletrica.

Indirizzo

Via Umberto 116 Taranto, Talsano
Taranto
74122

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