15/12/2025
📌 Dal 18 dicembre entrano in vigore nuove disposizioni introdotte dal cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, con l’obiettivo di migliorare la continuità terapeutica e ridurre passaggi burocratici non clinicamente necessari.
La normativa interviene su due aspetti centrali:
▪️ la gestione delle terapie croniche stabilizzate
▪️ la continuità della cura nel passaggio dall’ospedale al territorio
➡️ In presenza di una valutazione clinica appropriata, il medico può indicare una durata estesa della prescrizione, fino a 12 mesi, per alcune terapie croniche.
Questo non significa “più farmaci” o “meno controlli”, ma meno rinnovi ripetuti in assenza di modifiche cliniche.
➡️ Alla dimissione ospedaliera, il decreto ribadisce il principio secondo cui devono essere garantite indicazioni terapeutiche chiare e la continuità del trattamento, evitando interruzioni della cura nei giorni immediatamente successivi al rientro a domicilio.
⚠️ È importante chiarirlo:
le disposizioni non modificano le competenze prescrittive,
non ampliano le categorie di farmaci prescrivibili,
e non si applicano automaticamente a tutte le terapie.
📎 La norma è generale.
L’applicazione è individuale.
Per questo, accanto al medico, il farmacista resta una figura di riferimento sul territorio:
per aiutare a comprendere cosa prevede la normativa,
come si applica alla singola terapia,
e quando è necessario un confronto con il prescrittore.
Informazione corretta, continuità di cura e collaborazione tra professionisti sono la vera semplificazione.