13/11/2025
𝐏𝐚𝐫𝐥𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐠𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐝𝐚𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐟𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐨𝐩𝐚𝐭𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐧𝐞𝐬𝐜𝐚𝐫𝐞.
𝐂𝐡𝐞 𝐧𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐭𝐞, 𝐬𝐢 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐜𝐨𝐬𝐚, 𝐬𝐢𝐞𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐨𝐥𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐨 𝐚𝐠𝐠𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢?
𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐨𝐩𝐢𝐧𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢. 💬
L'aggressività e la violenza sono manifestazioni comportamentali che da sempre coinvolgono e preoccupano l'umanità, spaziando dalla reazione istintuale di difesa alla premeditazione criminale.
Dal punto di vista psicopatologico, la loro comprensione ci porta in territori complessi, dove si intrecciano fattori biologici, psicologici e sociali. Non si tratta di un costrutto unitario, ma di un'amalgama di pulsioni, reazioni e cognizioni che possono portare a esiti drammatici. Pensiamo, ad esempio, a come l'aggressività possa essere vista come una forza primaria, legata alla sopravvivenza e all'affermazione di sé, un'energia che, se deviata o mal canalizzata, può trasformarsi in violenza distruttiva.
Nel campo della psicopatologia, è fondamentale distinguere tra come pulsione o stato emotivo e come atto comportamentale. L'aggressività può essere episodica, situazionale, legata a frustrazioni momentanee, oppure pervasiva, parte integrante di un disturbo di personalità. Disturbi come il disturbo , ad esempio, possono manifestarsi con scoppi d'ira intensi e aggressività verbale o fisica, spesso innescati da paure di abbandono o da un senso di vuoto interiore. Allo stesso modo, disturbi di personalità vedono nell'aggressività e nella manipolazione una strategia relazionale, una modalità per ottenere ciò che si desidera senza alcun riguardo per gli altri, quasi come un predatore che non sente rimorso.
Possiamo fare un paragone con un fiume: l'aggressività è la corrente, a volte placida, a volte impetuosa. La violenza, invece, è l'esondazione, la distruzione che avviene quando gli argini vengono superati. Gli argini sono rappresentati dalla nostra capacità di autocontrollo, dalla nostra , dalla nostra capacità di regolare le . Quando questi argini sono fragili, per predisposizione genetica, per esperienze traumatiche infantili (come abusi, neglect o abbandono), o per l'insorgenza di patologie psichiatriche gravi e non curate, il rischio di esondazione aumenta esponenzialmente. La violenza non è quasi mai un atto gratuito; è spesso la punta di un iceberg, il risultato di un complesso intreccio di fattori che rendono l'individuo incapace di gestire i propri impulsi o di comprendere le conseguenze delle proprie azioni.
Un aspetto che non possiamo ignorare è l'interferenza delle d'abuso in questo quadro. L'uso di , siano esse stimolanti, dissociative o allucinogeni, può agire come un potente catalizzatore, destabilizzando ulteriormente un equilibrio già precario. Alcune sostanze, come le anfetamine o la cocaina, possono esacerbare stati di paranoia e irritabilità, portando a reazioni aggressive sproporzionate e imprevedibili. Altri composti, invece, tipo l’alcol o altri, possono disinibire, abbassando le difese e scatenando comportamenti violenti che altrimenti sarebbero stati repressi. La droga, in questo senso, non crea l'aggressività dal nulla, ma può agire come una miccia, accendendo un incendio in un contesto già carico di tensione emotiva o psicologica. Può alterare la percezione della realtà, abbassare la soglia del dolore e inibire il giudizio, creando un cocktail pericoloso per l'individuo e per chi gli sta intorno.
In conclusione, l'aggressività e la violenza sono fenomeni multisfaccettati che richiedono un'analisi attenta e priva di semplificazioni. Comprendere le radici psicopatologiche, riconoscere l'impatto delle esperienze di vita e considerare l'influenza destabilizzante delle sostanze ci permette di avvicinarci a una visione più completa e sfumata di questi comportamenti, aprendo la strada a interventi più efficaci e mirati.
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Voci bibliografiche.
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Allen JJ, Anderson CA, Bushman BJ. The General Aggression Model. Curr Opin Psychol. 2018;19:75-80.
Woods P, Ashley C. Violence and aggression: a literature review. J Psychiatr Ment Health Nurs. 2007;14(7):652-60.
Siever LJ. Neurobiology of aggression and violence. Am J Psychiatry. 2008;165(4):429-42.
Papadopoulos C, Ross J, Stewart D, Dack C, James K, Bowers L. The antecedents of violence and aggression within psychiatric in-patient settings. Acta Psychiatr Scand. 2012;125(6):425-39.