Dott.ssa Ilaria Rapacchietta Psicologa-Psicoterapeuta

Dott.ssa Ilaria Rapacchietta Psicologa-Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Ilaria Rapacchietta Psicologa-Psicoterapeuta, Psicologo, Teramo.

20/01/2026
Agire per come pensano loro, non per quello che tu pensi sia giusto!
18/01/2026

Agire per come pensano loro, non per quello che tu pensi sia giusto!

"Le crisi ci sono state, la vita di coppia va costruita e coltivata, è troppo facile mollare. abbiamo fatto un corso per genitori di figli con Adhd, ora abbiamo un libretto delle istruzioni. Devi capire che devi agire per come pensano loro, non per quello che pensi sia giusto tu, devi accettare che ci sono cose che non possono fare"

Martina Colombari

Quando mi trovo di fronte ad una situazione, secondo la quale un “furfantello” in età scolare riesce a soggiogare un int...
17/01/2026

Quando mi trovo di fronte ad una situazione, secondo la quale un “furfantello” in età scolare riesce a soggiogare un intero team di educatori adulti, perché:
-si è troppo concentrati sulla disciplina;
-si pensa di non poter fare nulla;
-è scomodo mettersi in gioco con formazione strutturata;
-occhio che non vede, cuore che non duole;
mi rattristo e realizzo che qualcosa non funziona, soprattutto quando siamo in grado di percepire la mancanza del potere genitoriale autorevole, ma non realizziamo che tale mancanza proviene anche da noi, ancora più quando ci illudiamo che, la “lavata di testa” e/o “parlare” con l’alunno, possano essere sufficienti ed efficaci.

La famiglia prima di tutto, su questo nessuno discute.Se l’atto educativo viene meno, il minore ne esce deviato.Un ragaz...
10/01/2026

La famiglia prima di tutto, su questo nessuno discute.
Se l’atto educativo viene meno, il minore ne esce deviato.
Un ragazzo deviato è portato a commettere azioni disfunzionali, nocive per sè e per l’altro, pericolose e, in molti casi, irreversibili e irrimediabili.
Se un ragazzo commette tali azioni, non calcola lucidamente in quale contesto agire, medita clandestinamente il cosa ed, eventualmente, il come.
Il dove resta secondario: a casa, in un locale, per strada… a scuola.
Quanto accade a scuola, non è il gesto isolato che spiazza; quanto accade a scuola è il riverbero ridondante del malessere di questi ragazzi.
Credo che la scuola non possa non vedere, non possa non accorgersi!
Osservare, cogliere, segnalare, denunciare, ma anche PREVENIRE, EDUCARE, CONTRASTARE e non affermare: “Ma noi non possiamo fare niente, ma loro hanno problemi più grandi di noi, ma io devo insegnare la disciplina!”
Credo fermamente che la scuola non debba trascurare l’EDUCERE!

Il tribunale di Treviso ha emesso in queste settimane una sentenza importante che farà discutere ma che dovrebbe anche far riflettere il decisore politico.Il fatto è semplice e ne abbiamo già parlato: un ragazzino sedicenne che aveva abusato di una bambina di 10 anni è stato condannato in sede p...

08/01/2026

Competenza di tutti i docenti, non solo del docente di sostegno!

28/12/2025

L’ADHD, cioè il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, è oggi molto conosciuto e sembra riguardare sempre più persone. In Italia, secondo l’Agenzia Italiana del Farmaco, interessa circa un milione e duecentomila individui, tra cui oltre trecentomila bambini e adolescenti. Questo aumento delle diagnosi porta a chiedersi se i casi siano davvero cresciuti o se a cambiare siano stati soprattutto il modo di osservare e interpretare il disturbo.

Gli studi più recenti, come un approfondimento pubblicato su Nature, spiegano che le cause sono diverse. Da un lato esistono posizioni differenti tra gli esperti. C’è chi considera l’ADHD un disturbo da curare e chi lo vede come una forma di neurodiversità, cioè un funzionamento diverso del cervello che richiede ambienti scolastici e lavorativi più flessibili. Allo stesso tempo molti specialisti ricordano che l’ADHD può creare difficoltà concrete nella scuola, nella vita quotidiana e nella salute e che per molte persone la terapia, anche farmacologica, è necessaria.

Un fattore chiave riguarda le diagnosi. Quando si usano criteri poco rigorosi, come semplici questionari, i numeri possono apparire più alti del reale. Con valutazioni cliniche standardizzate, invece, la diffusione dell’ADHD risulta abbastanza stabile nel mondo e riguarda circa il cinque per cento dei bambini e una percentuale più bassa degli adulti. Anche i cambiamenti nel DSM, il manuale diagnostico dei disturbi mentali, hanno contribuito all’aumento delle diagnosi perché oggi i criteri sono meno rigidi e permettono di riconoscere il disturbo anche in età adulta.

Conta poi il fattore familiare, perché l’ADHD ha una forte componente genetica. Molti genitori scoprono di avere lo stesso disturbo solo dopo la diagnosi dei figli, rendendosi conto che i sintomi erano presenti già da bambini ma non erano mai stati riconosciuti. Infine pesa il contesto in cui viviamo. I social media hanno aumentato la consapevolezza e la società moderna, con richieste sempre più alte di attenzione e autocontrollo, rende più evidenti le difficoltà tipiche dell’ADHD.

L'aumento delle diagnosi di ADHD dipende solo in parte da un reale incremento dei casi ed è soprattutto il risultato di maggiore informazione, cambiamenti nei criteri diagnostici e di un ambiente che mette più in luce questo tipo di difficoltà.

Lavorare a scuola, con la disabilità e per la disabilità, richiede sempre preparazione, competenza, maestria nell’applic...
17/12/2025

Lavorare a scuola, con la disabilità e per la disabilità, richiede sempre preparazione, competenza, maestria nell’applicare la tecnica.
Tutto questo = PROFESSIONALITÀ
il resto = babysitteraggio

Ma io devo fare italiano!
12/12/2025

Ma io devo fare italiano!

🔴 Conoscere a menadito una materia non rende un docente necessariamente idoneo all’insegnamento

03/12/2025

📅 Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità

Una giornata che richiama la responsabilità collettiva che abbiamo come società: accogliere, adattarci ed eliminare le barriere — fisiche, culturali e relazionali — che ancora limitano la piena partecipazione di molte persone.

🗨️ In questo percorso la psicologia svolge un ruolo essenziale: sostiene autonomie, benessere ed empowerment, accompagnando persone e famiglie e collaborando con scuole, servizi e istituzioni.

L’inclusione è una scelta quotidiana, significa riconoscere le potenzialità di ciascuno, valorizzare la diversità e costruire contesti che permettano a tutte/i di partecipare pienamente alla vita della comunità.

Una società davvero accessibile è una società che non lascia indietro nessuno.

29/11/2025

Dietro le quinte della scuola il mobbing si muove 🤫 silenzioso.

Esiste un bullismo che non urla, non lascia lividi visibili, ma scava profondamente nella dignità di chi lavora a scuola.
Ed è ancora più doloroso quando arriva proprio da chi dovrebbe proteggere, sostenere e guidare una squadra di professionisti.

Dietro le quinte della scuola il mobbing si muove silenzioso: un gesto mancato,
una porta che si chiude,
una procedura usata come arma.
È la sedia che scompare, l’entusiasmo che si spegne, la sensazione di non avere più un posto dove sentirsi accolti.
Intanto si moltiplicano corsi su accoglienza e inclusione, parole solenni sulla Costituzione e sull’educazione civica.
Ma troppo spesso tutto questo coesiste con corridoi pieni di tensione, colleghi frustrati, dinamiche tossiche che vengono ignorate o, peggio, coperte.
Il risultato è devastante:
isolamento,
demotivazione,
burnout in poche settimane.

Chi subisce resta solo, chi agisce viene protetto dalla burocrazia.

Raccontarlo non è denigrare la scuola.
È un atto di verità e di responsabilità.
Perché finché non affronteremo il bullismo adulto che si consuma in silenzio, nessun progetto sull’inclusione potrà essere davvero autentico.

Denunciare ciò che accade non è un attacco: è il primo passo per restituire dignità a chi resiste.

Il volto nascosto del bullismo adulto, noi lo incontriamo tutti i giorni.

La Maestra Non Si Tocca
Marie Barila
DIRITTI E ISTRUZIONE

Indirizzo

Teramo

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Dott.ssa Ilaria Rapacchietta Psicologa-Psicoterapeuta pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Share on Facebook Share on Twitter Share on LinkedIn
Share on Pinterest Share on Reddit Share via Email
Share on WhatsApp Share on Instagram Share on Telegram

Digitare