Dr. Serena Di Natale - Psicologa Psicoterapeuta

Dr. Serena Di Natale - Psicologa Psicoterapeuta Per appuntamenti contattare il numero 3408906114 dal lunedì al venerdì.

La Dott.ssa SERENA DI NATALE è PSICOLOGA laureata presso l'Università degli Studi dell'Aquila. Psicoterapeuta specializzanda in Psicoanalisi e Antropologia Esistenziale (IPAAE) di Pescara. Durante il proprio percorso formativo ha maturato una solida esperienza nella valutazione delle patologie psichiatriche, dei disturbi di personalità e delle dipendenze patologiche, anche nella fascia adolescenzi

ale e infantile. Inoltre, ha alle proprie spalle una formazione analitica personale ad orientamento Freudiano. Perfezionata in Psicodiagnostica clinica e forense (MMPI-2, MMPI-A, WAIS-R, WISC-IV, test carta-matita, tests neurocognitivi, test di Wartegg, TAT, CAT, reattivi psicodiagnostici/rating scales auto ed eterosomministrate).

26/03/2026
24/02/2026

❞𝐁𝐞𝐧𝐳𝐨𝐝𝐢𝐚𝐳𝐞𝐩𝐢𝐧𝐞? 𝐌𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐟𝐚𝐯𝐨𝐫𝐞!❞ 😅💊
𝐒𝐚𝐩𝐞𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐩𝐬𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨?
𝐏𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐨𝐫 𝐀𝐧𝐝𝐫𝐞𝐚 𝐅𝐚𝐠𝐢𝐨𝐥𝐢𝐧𝐢, 𝐦𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡’𝐢𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐞 𝐡𝐨 𝐭𝐫𝐨𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐝𝐝𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐨 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐭𝐨. 𝐕𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞.

C’è un mito duro a morire nei salotti e nei commenti di internet: quando si parla di farmaci psichiatrici, tutti pensano subito alle benzodiazepine — quel “Tavor” o “Valium” che la nonna tiene nel cassetto accanto alle caramelle alla menta e alle Rossana (buone!).
Spoiler: non sono nemmeno vicine alla cima della classifica mondiale dei farmaci psichiatrici più prescritti.
Il podio appartiene, con distacco imbarazzante, agli antidepressivi. A guidare la corsa globale ci sono gli SSRI — inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina — come la sertralina (la più prescritta di tutti) e l’escitalopram. Secondo i dati dell’OCSE, il consumo di nei paesi membri è più che raddoppiato nell’arco di vent’anni, con Islanda e Portogallo stabilmente nelle prime posizioni per consumo pro capite. Il meccanismo d’azione è elegante nella sua semplicità apparente: gli bloccano il trasportatore della serotonina (in inglese SERT) e riducono la ricaptazione della nella fessura sinaptica. Quello che succede dopo — e che porta al miglioramento clinico dopo settimane, non ore — coinvolge neuroplasticità, neurogenesi ippocampale e cascate di segnalazione intracellulare che gli scienziati stanno ancora cercando di capire bene.
Subito dietro ci sono gli di seconda generazione, nati per la schizofrenia ma oggi prescritti in tutto il mondo per il disturbo bipolare, la resistente al trattamento e, sempre più spesso, come augmentation degli antidepressivi stessi. In Asia orientale, per esempio, la loro diffusione ha superato quella delle benzodiazepine già da anni, complici linee guida nazionali molto più restrittive sull’uso a lungo termine di queste ultime.
E le ? Esistono, sono prescritte, hanno indicazioni precise e legittime — acuta, astinenza da alcol, alcuni tipi di epilessia. Ma l’Organizzazione Mondiale della Sanità e la maggior parte delle linee guida internazionali ne sconsigliano esplicitamente l’uso cronico per il rischio di fisica e deterioramento cognitivo. Il loro consumo è in calo strutturale in quasi tutti i paesi ad alto reddito. Qualcuno ha avvisato internet?
Morale della storia: il paesaggio della globale è molto più articolato di un sonnifero nel cassetto. E forse, la prossima volta che qualcuno dice “gli psichiatri prescrivono solo benzodiazepine”, potete rispondergli con la parola SERT. Solo per vedere la sua faccia.

Voci bibliografiche.
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OECD. Health at a Glance 2023: OECD Indicators. Paris: OECD Publishing; 2023.
Cipriani A, Furukawa TA, Salanti G, Chaimani A, Atkinson LZ, Ogawa Y, et al. Comparative efficacy and acceptability of 21 antidepressant drugs for the acute treatment of adults with major depressive disorder: a systematic review and network meta-analysis. Lancet. 2018;391(10128):1357–66.
Lader M. Benzodiazepines revisited—will we ever learn? Addiction. 2011;106(12):2086–109.
Huhn M, Nikolakopoulou A, Schneider-Thoma J, Krause M, Samara M, Peter N, et al. Comparative efficacy and tolerability of 32 oral antipsychotics for the acute treatment of adults with multi-episode schizophrenia: a systematic review and network meta-analysis. Lancet. 2019;394(10202):939–51.

Interessantissimo studio 📖
19/02/2026

Interessantissimo studio 📖

VITAMINA D: IL GRANDE INGANNO DEL VALORE EMATICO
(ASSOCIAZIONE NON VUOL DIRE CAUSAZIONE)

L’ossessione moderna per i livelli di vitamina D ha raggiunto vette che rasentano l’irrazionalità. Ogni giorno, migliaia di persone controllano un singolo valore negli esami del sangue: il 25OHD3. Ma cosa stiamo misurando realmente? Siamo di fronte a un parametro di salute o a una colossale ILLUSIONE biochimica?

Un recente studio pubblicato sulla rivista Maturitas (2026) getta una luce gelida su quella che è una vera e propria deriva interpretativa della medicina contemporanea. Infatti, il dogma della medicina "alternativa" secondo cui livelli bassi di vitamina D causano malattie dovrebbe essere completamente ribaltato.

IL MITO DEL NUMERO: OLTRE IL 25OHD3 Per decenni ci hanno raccontato che il 25(OH)D3 fosse lo status della nostra vitamina D. Niente di più lontano dalla realtà. La scienza ha identificato almeno 88 epimeri diversi legati a questo ormone incredibilmente complesso. Focalizzarsi su uno solo è come pretendere di capire un romanzo leggendo un singolo paragrafo.

SE VI VIENE LA DEMENZA O L'INSONNIA E' PERCHE' SIETE INFIAMMATI E LA VITAMINA D NON C'ENTRA NULLA!

Esistono due problemi biologici che la medicina ufficiale e, purtroppo, anche quella alternativa ignora:

A. IL SANGUE NON È LO SPECCHIO DEI TESSUTI: Il 25OHD3 misurato nel siero è solo il deposito circolante. La vera attività e lo stoccaggio reale avvengono negli adipociti (cellule di grasso). Senza biopsia del tessuto adiposo, l'analisi del sangue rimane un'approssimazione superficiale.

INTERPRETAZIONE ERRATA = CURA POTENZIALMENTE LETALE

B. UN MARKER DI INFIAMMAZIONE: In molti contesti, il calo della vitamina D non è la causa, ma un effetto. È un mero MARKER DI INFIAMMAZIONE. Quando il corpo è sotto stress ossidativo, i livelli di 25OHD3 scendono. Integrare senza rimuovere la causa dell'infiammazione è come coprire il sensore di fumo mentre la casa brucia.

LA FOLLIA DELLA PREVENZIONE SINTETICA Pensare di prevenire demenza (come nello studio) e patologie complesse con pillole e gocce è una FOLLIA MEDICA. Il cervello soffre per la carenza di segnali luminosi e l'eccesso di tossicità ambientale. La vitamina D è un ormone sintetizzato dall'interazione pelle-sole: un processo che coinvolge calore e feedback biochimici che nessun integratore può mimare. Ci illudiamo di proteggerci mentre viviamo sotto LUCI LED TOSSICHE, privi della rigenerazione che solo la luce naturale e il rosso offrono.

UNA SOLUZIONE EVOLUTIVA La salute mitocondriale non si cura rincorrendo un numero, ma con l'equilibrio luminoso:

PROTEZIONE DALLA LUCE BLU: Usare occhiali filtranti per ridurre lo stress ossidativo indotto da schermi e LED.
FOTOTERAPIA e FOTOBIOMODULAZIONE: Le lampade a luce rossa e NIR agiscono sulla citocromo c ossidasi, aumentando l'ATP e riducendo l'infiammazione. L'UVB-NB regola il metabolismo della VITAMINA D, neurotrasmettitori e tutti gli ormoni steroidei... E tantissime altre cose...

RIFERIMENTO SCIENTIFICO: Maturitas, 2026. "Serum 25-hydroxyvitamin D concentrations, sleep characteristics and the risk of incident dementia".

Link: https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0378512226000411

Un sereno Natale 🎄 🤣
16/12/2025

Un sereno Natale 🎄 🤣

Finalmente, un Natale tranquillo!

10/10/2025

🟢In un mondo che spesso ci chiede di essere performanti e perfetti, prendersi cura della propria salute mentale significa anche dare spazio alla spontaneità, alla creatività e al diritto di essere autentici.

Oggi, nella Giornata Della Salute Mentale, ricordiamo attraverso le parole di Winnicott, che giocare non è fuggire dalla realtà, ma imparare a viverla con libertà.

02/10/2025

OPEN DAY IPAAE – Scuola di Specializzazione in Psicoterapia

L'Istituto di Psicoterapia Analitica e di Antropologia Esistenziale organizza venerdì 10 ottobre 2025 dalle 10:00 alle 13:00 un incontro di presentazione della scuola e di approfondimento sul tema dei gruppi analitici

Interverranno:

- Dott. Domenico Romagnoli, Direttore IPAAE
- Dott. Domenico Agresta, Direttore Didattico IPAAE

Un’occasione preziosa per conoscere la nostra scuola, il modello teorico-clinico, e le prospettive professionali che offre.

📍 Evento su Zoom
🔗 ID riunione: 976 314 5751
🔐 Password: ipaae
📬 Per info e contatti:
📞 0859430349
📧 ipaaepescara@gmail.com
📍 Via Lungaterno Sud, 28 – 65126 PESCARA

03/09/2025

VI ASPETTIAMO
Venerdì 5 settembre presso il 𝙋𝙖𝙧𝙘𝙤 𝘿𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙎𝙘𝙞𝙚𝙣𝙯𝙖 in Via Antonio De Benedictis 1 a Teramo per assistere alla presentazione del libro 𝙄𝙡 𝙥𝙤𝙩𝙚𝙧𝙚 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙑𝙞𝙩𝙖. 📖

Sarà una serata ricca di emozioni dove interverranno il 𝘿𝙤𝙩𝙩. 𝘾𝙖𝙧𝙡𝙤 𝘿'𝙐𝙜𝙤 direttore del dipartimento oncologico e U.O.C. radioterapia dell'ospedale Mazzini di Teramo, la 𝙙𝙤𝙩𝙩.𝙨𝙨𝙖 𝙆𝙖𝙩𝙞𝙖 𝘾𝙖𝙣𝙣𝙞𝙩𝙖 direttore U.O.C. Oncologia medica, la 𝘿𝙤𝙩𝙩.𝙨𝙨𝙖 𝙂𝙞𝙤𝙧𝙜𝙞𝙖 𝙁𝙪𝙧𝙡𝙖𝙣 psicologa e 𝘾𝙡𝙖𝙪𝙙𝙞𝙖 𝘾𝙤𝙧𝙙𝙤𝙣𝙞 presidente Associazione Lucis ETS. ⚕️

Modererà l'evento 𝘿𝙤𝙧𝙤𝙩𝙚𝙖 𝙈𝙖𝙯𝙯𝙚𝙩𝙩𝙖.🎤

Il libro potrà essere acquistato tramite 𝙤𝙛𝙛𝙚𝙧𝙩𝙖 𝙡𝙞𝙗𝙚𝙧𝙖 e tutto il ricavato verrà donato all' 𝘼𝙨𝙨𝙤𝙘𝙞𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙇𝙐𝘾𝙄𝙎 𝙀𝙏𝙎.🫂

🗓️ VENERDÌ 5 SETTEMBRE
🕕 DALLE ORE 18:00
📍PARCO DELLA SCIENZA DI TERAMO

….I nuovi miserabili sono proprio i ricchi soli»📌
27/08/2025

….I nuovi miserabili sono proprio i ricchi soli»📌

Lo psichiatra al Centro: «Adesso bisognerebbe chiudere le piattaforme, i ragazzi sono l’emblema della solitudine, gli adulti li hanno deresponsabilizzati»

Bellissimo!
18/07/2025

Bellissimo!

Rubrica: LO SAPEVATE? ❤️

🌬️ In La città incantata, Chihiro perde tutto in un attimo.
I suoi genitori, la sua casa, il suo nome.
È sola, in un mondo che non capisce.
Un mondo dove se ti dimentichi chi sei… sparisci.

Ma in mezzo a tutto quel caos c’è Haku.
Silenzioso, misterioso, ma presente.
È lui a guidarla, a proteggerla.
Ma Haku… nemmeno lui ricorda più il suo vero nome.

Perché in quel mondo, dimenticare il proprio nome significa dimenticare sé stessi.
E più lavori, più obbedisci, più ti adegui… più scompari.

C’è una scena semplice, quasi sussurrata.
Chihiro e Haku volano insieme.
E all’improvviso lei ricorda:
“Haku, tu sei il fiume. Quello che mi salvò quando ero piccola.”

E in quel momento, Haku si ricorda chi è.
Recupera il suo nome.
Recupera la sua libertà.
Recupera sé stesso.

La città incantata ci insegna che il mondo può rubarti tutto,
ma se qualcuno ti ama abbastanza da ricordarti chi sei,
puoi sempre ritrovarti.
Anche quando sei perduto.

E che a volte, ci salviamo solo quando qualcuno ci guarda negli occhi e ci dice:
“Ti ricordo.
E non sei solo.”

Moreno Golia

(Questa rubrica vive grazie al vostro affetto. Ogni condivisione, ogni commento, ogni libro acquistato è un modo per dire: “Queste storie servono. E vanno custodite.” Grazie di cuore.)

13/07/2025

- Di cosa si occupa Monsieur?
- Sono uno Psicologo Mademoiselle.
- Quindi ha a che fare tutti i giorni con persone problematiche!
- Si, a volte è dura. Ma poi per fortuna vado nel mio studio e incontro i miei pazienti.

{R. Cavaliere}

10/07/2025

AMARE UN GENITORE CHE NON SA AMARE
Lo amavi perché è tua madre (o tuo padre): non avevi scelta.
L'amore per un genitore non si decide, si vive, è biologico, istintivo, inevitabile.
Anche quando loro non sanno ricambiarlo, anche quando il loro amore era vuoto, ma tu eri un bambino e i bambini amano i loro genitori, sempre, anche quando sono mostri.

Anche quando i loro genitori non sanno amare.

Da bambino non puoi permetterti di non amarli: dipendi da loro per sopravvivere.
Il tuo cervello deve convincersi che quell'amore freddo sia normale, che quelle briciole siano un banchetto.

Non hai alternative.
O li ami o muori dentro.
E così scegli di amarli ogni singolo giorno.

Il paradosso più crudele: più loro sono incapaci di amarti, più tu ti sforzi di meritare il loro amore.

Diventi perfetto/a, invisibile, silenzioso/a.

Se solo fossi più bravo/a (pensi) forse mi amerebbero!

Ma non puoi insegnare l'amore a chi non ha mai imparato cosa significhi.

E così cresci diviso in due: una parte di te (il Bambino/a che sei stato) ama disperatamente; l'altra parte sa la verità... che il loro amore è come una stanza vuota.
Ma, ammettere che loro non ti amino davvero, significa ammettere di essere solo/o al mondo.

E' troppo.
Troppo.

Così da adulto impari a vivere nel paradosso: ad amare chi ti ferisce, a cercare calore nel ghiaccio, a vedere amore dove c'è solo dovere, o peggio, indifferenza.
Impari che amare significa soffrire in silenzio; che essere amati è un lusso che non ti puoi permettere.

Ma il tuo corpo ricorda: quando qualcuno ti tratta con freddezza ti senti a casa, quando qualcuno è emotivamente assente, lo riconosci come amore.

E' il paradosso che ti porti dentro: cerchi negli altri lo stesso vuoto che ti ha cresciuto/a, perché è l'unico amore che il tuo sistema conosce.

C'è una responsabilità dolorosa da riconoscere: scegli chi conferma la tua storia; i partner emotivamente assenti non capitano per caso, li riconosci, li selezioni, li tieni perché l'intimità vera terrorizza chi non l'ha mai conosciuta.

Meglio il vuoto familiare che il pieno sconosciuto.

Riconosci l'amore disfunzionale come un segugio, lo fiuti nell'aria, lo vedi in come non ti guardano, in come ti sfamano a briciole, non per masochismo, ma perché il tuo sistema sa navigare il rifiuto, non la presenza: è una competenza traumatica.

Claudia Scarpati su Essere Indaco

Da Toys Center è tutto! Buona divertente Pasqua a tutti! 🐣 🐥
19/04/2025

Da Toys Center è tutto! Buona divertente Pasqua a tutti! 🐣 🐥

Indirizzo

Viale Francesco Crispi 131
Teramo
64100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

Telefono

+393408906114

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La nostra storia

La Dott.ssa SERENA DI NATALE è PSICOLOGA CLINICA E DINAMICA laureata in Psicologia Applicata, Clinica e Della Salute presso l’Università degli Studi dell'Aquila e specializzata in Psicologia Clinica e Dinamica presso l'Università degli Studi dell'Aquila.

E’ specializzanda presso la scuola di PSICOTERAPIA PSICOANALITICA ESISTENZIALE e DI GRUPPO (IPAAE) di Pescara.

Durante il proprio percorso formativo ha maturato una solida esperienza nella valutazione delle patologie psichiatriche, dei disturbi di personalità e delle dipendenze patologiche, anche nella fascia adolescenziale e infantile. Inoltre, ha alle proprie spalle una formazione analitica personale ad orientamento Freudiano ed analitico esistenziale.

Perfezionata in Psicodiagnostica clinica e forense (MMPI-2, MMPI-A, WAIS-R, WISC-IV, test carta-matita, tests neurocognitivi, test di Wartegg, TAT, CAT, reattivi psicodiagnostici/rating scales auto ed eterosomministrate).