Dott.ssa Raffaella Mastantuoni Biologa Nutrizionista

Dott.ssa Raffaella Mastantuoni Biologa Nutrizionista Nutrizionista a Termoli e Rotondi Ricevo presso gli studi di:
- Traversa via Madonna delle Grazie, 78 Termoli (CB)
- Corso Girolamo del balzo, 123 Rotondi (AV)

A chi mi rivolgo:

- pazienti in sovrappeso, obesi o sottopeso che vogliono raggiungere
una forma fisica ottimale;
- pazienti con patologie accertate, pregresse o attive, che devono
seguire regimi alimentari specifici;
- pazienti con intolleranze e allergie (es. celiachia);
- sportivi che vogliono seguire regimi alimentari particolari per migliorare
le loro prestazioni;
- bambini e adolescenti con problemi di peso;
- donne in gravidanza, allattamento e in menopausa;
- pazienti vegetariani e vegani.

04/03/2026

Qualità del sonno e dimagrimento: l’impatto ormonale che non ti aspetti 🥱

Segui un protocollo nutrizionale impeccabile, ti alleni con costanza, ma il dimagrimento è bloccato?
La causa, spesso, è il sonno

Consideriamo il riposo come “tempo morto”, quando in realtà è la fase cruciale in cui il sistema endocrino ripara i danni della giornata. Una carenza cronica di sonno non causa solo stanchezza: altera l’intera architettura metabolica, trasformando un corpo efficiente in un sistema in costante allarme.

Perché è importante intervenire sulla fisiologia del sonno:
➡️Regolazione del Cortisolo: Un sonno frammentato mantiene alti i livelli di cortisolo notturno, favorendo l’accumulo di grasso viscerale.
➡️Picco di GH: L’ormone della crescita, essenziale per la lipolisi (combustione dei grassi), viene rilasciato principalmente durante la fase di sonno profondo.
➡️Insulino-Resistenza: Studi clinici dimostrano che la privazione del sonno può indurre una resistenza insulinica transitoria paragonabile a quella di un soggetto pre-diabetico.
➡️Leptina e Grelina: Dormire poco riduce la leptina (sazietà) e innalza la grelina (fame), spingendo il cervello a cercare energia rapida (zuccheri), anche in assenza di reale fabbisogno.
➡️Rigenerazione Mitocondriale: Senza un riposo adeguato, i mitocondri (le centrali energetiche delle cellule) non si rigenerano, riducendo drasticamente la capacità di produrre energia e bruciare.

La nutrizione funzionale non si ferma alla scelta dei nutrienti, ma valuta la loro assimilazione. Se non risolviamo il ritmo circadiano, cerchiamo di svuotare un secchio bucato: la qualità del sonno garantisce che il piano nutrizionale venga effettivamente processato dal metabolismo.

Il segreto del successo non è solo cosa mangi, ma quanto bene il tuo corpo riesce a rigenerarsi tra un pasto e l’altro.

Il tuo corpo ha bisogno di un approccio integrato che unisca nutrizione, equilibrio ormonale e stile di vita.

📩Se desideri un protocollo che consideri anche il tuo recupero come pilastro fondamentale, scrivimi in DM per una consulenza privata

Lo yogurt greco è spesso visto come un alimento "triste" o ripetitivo. Eppure, dal punto di vista nutrizionale, è uno de...
27/02/2026

Lo yogurt greco è spesso visto come un alimento "triste" o ripetitivo.
Eppure, dal punto di vista nutrizionale, è uno dei pilastri più solidi grazie al suo eccellente rapporto tra proteine e densità calorica.

Ma spesso, la risposta che ricevo in studio è la stessa: "Dottoressa, ma non è un po' noioso?" 🤔

Il segreto per non stancarsi non è cambiare alimento, ma cambiare il modo in cui lo si utilizza.
In questo carosello, ho raccolto alcune delle mie colazioni per dimostrare come poter inserire lo yogurt greco e trasformarlo in un pasto completo, nutriente e mai banale.

La monotonia alimentare è uno dei principali ostacoli che impediscono di mantenere un’abitudine sana nel lungo periodo.

Durante i colloqui con i miei pazienti, ho riscontrato che la capacità di diversificare gli ingredienti base è il fattore che determina il successo a lungo termine di un percorso nutrizionale. Quando la colazione smette di essere un dovere e diventa un momento di cura personale, la costanza diventa naturale.

Imparare a integrare questo alimento in diverse preparazioni, dal dolce al salato, passando per consistenze più strutturate, è una competenza necessaria per chi desidera costruire uno stile di vita sostenibile, dove la salute incontra il piacere di mangiare.

I risultati che cerchi, siano essi legati alla gestione del peso o a un miglioramento dei livelli di energia, passano anche attraverso la capacità di rendere ogni pasto un momento gratificante.

📩Se desideri un approccio alla nutrizione che concili salute, risultati clinici e piacere nel mangiare, senza cadere nelle solite rinunce, scrivimi in DM per una consulenza personalizzata.

24/02/2026

Kiwi verde o giallo? La scelta strategica (con un trucco extra)

Scegliere tra kiwi verde e giallo non è solo una questione di gusto: le due varietà hanno un impatto biochimico diverso sul corpo e vanno usate strategicamente per risolvere piccoli fastidi quotidiani.

🥝Fibra: Il kiwi verde ne contiene 3 g per 100 g, quasi il doppio del giallo.

🍊 Vitamina C: Il kiwi giallo ne apporta 160 mg, contro i 93 mg del verde (entrambi battono l’arancia).

✔️ Digestione: Il verde è ricco di actinidina, un enzima naturale che aiuta a digerire le proteine del pasto.

Quando mangiarli?

🥝 Al mattino (per l’intestino): 2 kiwi verdi a digiuno con un bicchiere d’acqua per massimizzare l’effetto delle fibre sulla stipsi.
🏋️Pomeriggio (per l’energia): 1 kiwi giallo come spuntino anti-ossidante, ideale per sostenere le difese e la salute della pelle grazie all’alto contenuto di micronutrienti. Validissimo anche come spuntino pre workout!

🤩 Trucco extra: lo sapevi che il kiwi giallo può essere mangiato con tutta la buccia? (dopo averlo lavato per bene, mi raccomando!)

L’uso del kiwi verde al mattino permette spesso di regolarizzare il transito intestinale in modo fisiologico, riducendo la dipendenza da integratori di fibre o lassativi in chi soffre di gonfiore e stitichezza.

📩Per una valutazione personalizzata delle tue necessità nutrizionali e per definire un piano alimentare strategico, scrivimi in DM per una consulenza.

21/02/2026

Gambe pesanti e ritenzione? Ecco cosa dice la fisiologia

L’obiettivo di molte donne è ridurre l’edema agli arti inferiori, ma spesso ci si limita a usare drenanti senza comprendere la causa biochimica del problema.
La ritenzione non è solo “accumulo d’acqua”, ma una gestione inefficiente dei liquidi tra il comparto intracellulare ed extracellulare, legata a uno stato infiammatorio del tessuto connettivo.

Lista di azioni concrete:

🧂Non eliminare il sale: Togliere il sodio scatena l’ormone aldosterone, che trattiene più liquidi. La chiave è la p***a sodio-potassio: aumenta i cibi ricchi di potassio (avocado, spinaci, banane) per richiamare l’acqua dentro le cellule.
🐟Sostegno alla Pressione Oncotica: Una quota proteica adeguata permette all’albumina di agire come una “calamita”, mantenendo i liquidi nei vasi ed evitandone la fuoriuscita verso l’interstizio.
🫐Proteggi i capillari con i frutti rossi: Prediligi mirtilli, lamponi e agrumi. Sono ricchi di bioflavonoidi che rinforzano l’endotelio, riducendo la permeabilità capillare e la stasi linfatica.
💧Idratazione Frazionata: Bevi piccoli sorsi costanti. Troppa acqua solo ai pasti diluisce i sali minerali, peggiorando paradossalmente l’edema.
▶️ Controllo dell’Insulina: L’iperinsulinemia cronica stimola il riassorbimento di sodio a livello renale. Stabilizzare la glicemia è il primo passo per “sgonfiare” davvero i tessuti.
🧘🏼‍♀️Pompa Plantare: Oltre al cibo, attiva la circolazione con movimenti che favoriscano il ritorno venoso.

Nel mio lavoro osservo spesso come il gonfiore sia legato a una permeabilità capillare aumentata. Studi confermano che senza equilibrio elettrolitico, l’acqua resta “fuori” dalle cellule. Bere 3 litri d’acqua a caso rischia solo di peggiorare la spossatezza e l’edema tissutale.

Ripristinare il corretto equilibrio dei liquidi richiede un approccio integrato che agisca sull’infiammazione silente. I risultati si riflettono in gambe visibilmente più leggere e una pelle più compatta già dai primi giorni.

📩 Se desideri un protocollo scientifico per risolvere la ritenzione idrica alla radice, scrivimi in DM per consulenza personalizzata.

Metabolismo e over 30: come nutrire il cambiamento senza rinunce drasticheIl mantra che sento spesso in studio: "Fino a ...
19/02/2026

Metabolismo e over 30: come nutrire il cambiamento senza rinunce drastiche

Il mantra che sento spesso in studio: "Fino a pochi anni fa perdevo peso facilmente, ora non si muove più nulla" 😫
Superati i 30 anni, il corpo inizia a cambiare la sua efficienza nel processare i nutrienti. Non è un metabolismo "rotto", ma un sistema che richiede segnali più precisi e bilanciati per funzionare correttamente.

▶Gestione Insulinica: Dopo i 30 anni, la tolleranza ai picchi glicemici diminuisce. È fondamentale mantenere un carico glicemico moderato per evitare l'accumulo adiposo addominale.
▶Fabbisogno Micronutrienti: Aumenta il bisogno di antiossidanti e minerali come il magnesio, essenziali per i processi enzimatici che regolano la produzione di energia.
▶Introito Calorico Basale: Non scendere mai sotto il proprio metabolismo basale (spesso intorno alle 1200-1400 kcal per la donna, 1600-1700 kcal per l'uomo) per evitare che il corpo entri in modalità "risparmio energetico".

In una giornata tipo, l'errore classico è saltare la colazione o mangiare solo un frutto a pranzo. Per "attivare" il metabolismo, prova a inserire una colazione completa con yogurt naturale e avena, e un pranzo dove la verdura occupa metà del piatto, accompagnata da una fonte di carboidrati complessi e una proteina magra.
Questa stabilità evita i cali di energia e gli attacchi di fame nervosa.

Nella mia pratica professionale, noto che il segreto della longevità metabolica non è la restrizione, ma la costanza nutrizionale. Le persone che mantengono un buon tono muscolare attraverso l'alimentazione adeguata (senza eccessi) arrivano ai 40 e 50 anni con una flessibilità metabolica nettamente superiore.

📩Se vuoi smettere di lottare contro il tempo e iniziare a collaborare con il tuo corpo, scrivimi in DM per una consulenza personalizzata.

16/02/2026

⚖️Pesarsi il lunedì mattina ha senso? La verità sulle fluttuazioni del weekend

Quanti vivono il lunedì mattina con un profondo senso di colpa per i pasti liberi del fine settimana, sentendosi quasi “in dovere” di salire sulla bilancia per quantificare il danno? 🙋🏼‍♀️
Molte persone vivono questo momento con ansia, convinte che un numero più alto rifletta un reale aumento di massa grassa accumulato in sole 48 ore.

In realtà, le variazioni che vedi sono influenzate da parametri fisiologici precisi:

▶️Stoccaggio del glicogeno: Per ogni grammo di carboidrati stoccato come riserva energetica, il corpo trattiene circa 3–4 grammi di acqua.
💧 Ritenzione idrica da sodio: Un pasto fuori casa più sapido può causare un richiamo temporaneo di liquidi extracellulari.
🫃Volume intestinale: Processi digestivi più lunghi o diversi dal solito aumentano il volume del contenuto intestinale.

Immagina di aver cenato con una pizza e un calice di vino sabato sera. È fisiologicamente normale pesare da 1 a 2 kg in più il lunedì rispetto al venerdì. Questo non è grasso: è semplicemente il peso dell’acqua necessaria a gestire il carico di carboidrati e sale.
Il tuo peso reale emergerà solo dopo 2-3 giorni di ritorno alla routine abituale.

Nella mia lavoro, noto spesso che l’ossessione per il peso del lunedì porta a restrizioni eccessive nei giorni successivi, innescando un circolo vizioso di fame e stress. Deve esser chiaro che la salute e il dimagrimento si valutano sui trend di lungo periodo, non sulle oscillazioni post-weekend che sono influenzate anche dal ciclo o dallo stress.

Il segreto è la COSTANZA!

📩 Se desideri intraprendere un percorso dove i numeri vengono interpretati correttamente e non usati come strumento di giudizio, scrivimi in DM per una consulenza personalizzata

14/02/2026

La regola dell’80/20: il segreto per la sostenibilità alimentare

L’efficacia di un percorso non si misura sulla perfezione del singolo pasto, ma sulla continuità dello schema nel tempo.

Hai mai sentito parlare della regola dell’ 80/20?

La regola dell’80/20 non è un invito all’anarchia, ma un modello di gestione dei carichi: l’80% della dieta deve essere composto da cibi densi di nutrienti e minimamente processati, mentre il restante 20% può accogliere alimenti più lavorati. Questo approccio previene il “rebound” metabolico e psicologico tipico delle diete eccessivamente restrittive.

Perché è importante:
▶️Controllo della Grelina: Evitare la privazione assoluta mantiene stabili gli ormoni della fame, impedendo le abbuffate compensatorie.
▶️Flessibilità Metabolica: Abituare il corpo a gestire input differenti senza generare stati infiammatori cronici è segno di un metabolismo sano ed efficiente.
▶️Aderenza al protocollo: La letteratura scientifica conferma che la sostenibilità di un percorso nutrizionale è direttamente proporzionale alla capacità di gestire le eccezioni senza innescare il senso di colpa.

Se durante la settimana segui con precisione il tuo piano nutrizionale, quel 20% rappresentato da una cena fuori o dal tuo snack preferito nel carrello non inficia i risultati. Al contrario, rende il protocollo sostenibile per mesi, e non solo per pochi giorni di sacrificio insostenibile.

Con i miei pazienti insisto molto su questo punto: la rigidità è il miglior predittore del fallimento.
Chi impara a gestire l’80/20 non avrà più bisogno di “iniziare una dieta” ogni lunedì, perché ha trovato un equilibrio fisiologico definitivo.

Gestire l’eccezione non significa “autorizzare il junk food”, ma inserire la nutrizione in un contesto di salute globale, fatta non solo di nutrienti ma anche di equilibrio mentale.

📩 se vuoi un piano alimentare che rispetti la tua fisiologia e il tuo stile di vita, scrivimi in DM per una consulenza

11/02/2026

Pasta a cena: il MITO da sfatare

Esiste un dogma duro a morire: l’idea che i carboidrati la sera si trasformino magicamente in grasso. Questa paura spinge a privazioni inutili che finiscono quasi sempre in attacchi di fame nervosa prima di dormire.

Ecco cosa dice davvero la scienza:

🧠 Chimica del sonno e del benessere
I carboidrati facilitano l’ingresso nel cervello del triptofano, precursore della serotonina (buonumore) e melatonina (sonno). Mangiare pasta a cena non solo ti fa dormire meglio, ma regala una sensazione di calma che placa l’ansia da restrizione.

📉 Gestione dello Stress (Cortisolo)
Un pasto glucidico serale aiuta ad abbassare i livelli di cortisolo. Se lo stress resta alto la sera, il corpo tende ad accumulare grasso viscerale e ad aumentare l’infiammazione. La pasta diventa quindi uno strumento di “calma metabolica”.

⚖️ Conta il totale, non l’orario
Il metabolismo non ha un interruttore che si spegne al tramonto. Ciò che conta per il dimagrimento è il bilancio calorico complessivo delle 24 ore. Per una persona mediamente attiva, 60-80g di cereali a cena sono perfettamente compatibili con la perdita di peso.

Costruisci così il tuo piatto bilanciato:

- Carboidrati: 80g di pasta o cereali.
- Fibre: verdure o ortaggi di stagione.
- Proteine: pesce, pollo, uova o legumi.
- Grassi: Un cucchiaio di olio EVO a crudo.

Nel mio lavoro noto che la “fame nervosa” pomeridiana è spesso figlia di una carenza di carboidrati. Chi mangia in modo inclusivo ha più successo nel tempo: la privazione immotivata è il preludio al fallimento di ogni dieta.

📩 Vuoi un piano alimentare che rispetti la tua fisiologia senza rinunciare ai tuoi piatti preferiti? Scrivimi in DM per una consulenza personalizzata!

Voglia di dolci e fame incontrollabile prima del ciclo? Il dubbio che tormenta molte donne è perché, in certi giorni del...
09/02/2026

Voglia di dolci e fame incontrollabile prima del ciclo?

Il dubbio che tormenta molte donne è perché, in certi giorni del mese, ogni barlume di autocontrollo sembri sparire. La risposta risiede nella caduta degli estrogeni tipica della fase luteale (i giorni che precedono le mestruazioni). Questo calo ormonale influenza la disponibilità di serotonina nel cervello e la sensibilità delle tue cellule all'insulina, scatenando una vera e propria "crisi d'astinenza" da zuccheri.

🥗 Fibra e detossificazione: È essenziale assumere almeno 30g di fibra al giorno. La fibra non serve solo alla regolarità: essa lega a sé gli estrogeni "vecchi" che il fegato ha già elaborato, impedendo che vengano riassorbiti nel sangue (circolo entero-epatico). Un intestino efficiente è la chiave per un equilibrio ormonale pulito.

💊 Magnesio Citrato o Bisglicinato: 300-400mg al giorno aiutano a rilassare la muscolatura uterina e a stabilizzare i livelli di dopamina, riducendo il desiderio compulsivo di cioccolato.

🍈 Grassi Essenziali: Almeno 1g di grassi per kg di peso corporeo (da fonti come avocado o noci) per sostenere la produzione ormonale residua.

🍚 Carico Glicemico: Mantenere la glicemia stabile è prioritario. L'inserimento di fibre (minimo 30g) e grassi sani ad ogni pasto rallenta l'assorbimento dei carboidrati, evitando i picchi di insulina.

💧 Idratazione cellulare: Fondamentale per contrastare l'edema tissutale che spesso accompagna questa fase ormonale.

Durante la settimana pre-ciclo, evita le restrizioni caloriche drastiche che aumenterebbero solo il cortisolo. Opta per una giornata tipo che includa: colazione proteica (uova o yogurt greco), pranzo con cereali integrali (ricchi di fibra) e una cena con una buona quota di grassi sani e verdure cotte a foglia larga. Questo mantiene l'insulina stabile e l'intestino attivo nella "pulizia" degli ormoni.

Nel mio studio osservo che le pazienti che smettono di temere i carboidrati complessi e i grassi buoni nella settimana pre-ciclo riferiscono non solo meno fame, ma anche una netta riduzione dei cali energetici e dell'irritabilità.

📩 Se vuoi imparare a nutrire il tuo corpo assecondando le sue variazioni ormonali, scrivimi in DM per una valutazione personalizzata.

Addome gonfio a fine giornata? Ecco perché le "solite soluzioni" non funzionanoTi svegli con la pancia piatta e vai a do...
04/02/2026

Addome gonfio a fine giornata? Ecco perché le "solite soluzioni" non funzionano

Ti svegli con la pancia piatta e vai a dormire con l’addome gonfio come un palloncino?
Non è (sempre) grasso e non è solo ritenzione.

Spesso si tratta di una fermentazione anomala nel piccolo intestino.
Quando il microbiota è in disordine (disbiosi), alcuni carboidrati a catena corta, i famosi FODMAPs, non vengono assorbiti correttamente ma fermentati dai batteri, producendo gas e richiamando acqua nel lume intestinale, causando distensione e dolore.

➡ Frequenza dei pasti: È fondamentale rispettare il Complesso Motorio Migrante (MMC). Questo "spazzino" intestinale si attiva solo dopo circa 2-3 ore di digiuno. Spuntini continui lo bloccano, lasciando residui alimentari a fermentare.
➡Idratazione e Osmolarità: Bere troppo durante i pasti diluisce i succhi gastrici, rallentando la digestione delle proteine e peggiorando il gonfiore a valle. Meglio sorseggiare acqua lontano dai pasti (circa 35ml per kg di peso).
➡Rapporto Fibre: Non tutte le fibre sono uguali. In fase acuta, la fibra insolubile della crusca o di alcune verdure crude può agire come carta vetrata su una mucosa già irritata.

Una giornata tipo per "sgonfiare" l'intestino non prevede digiuni, ma scelte tattiche.
🥣Colazione con yogurt greco delattosato (proteine e probiotici) e mirtilli
🍚pranzo con riso basmati (facilmente digeribile), tonno e zucchine cotte senza buccia
🐟cena con orata al forno e una piccola porzione di patate lesse raffreddate (che contengono amido resistente, benefico per il colon).

Nel mio studio vedo quotidianamente persone che abusano di tisane al fi*****io o integratori di fibre, peggiorando paradossalmente il quadro infiammatorio.
La chiave non è "aggiungere", ma "pulire" e ripristinare l'eubiosi.

📩Per capire l'origine del tuo gonfiore e ricevere un piano alimentare mirato, scrivimi in DM per una valutazione personalizzata.

Con l'estate è ufficialmente aperta la stagione delle friselle! Idea per un pranzo veloce e completo:   con hummus di ce...
31/07/2023

Con l'estate è ufficialmente aperta la stagione delle friselle!
Idea per un pranzo veloce e completo:
con hummus di ceci e pomodori datterini cotti al forno

Eh si, i legumi si possono mangiare anche in estate...niente scuse!

"A Pasqua mangiate quello che volete..." Poi da martedì ci penso io! 😄Auguri a tutti di una Serena Pasqua!
09/04/2023

"A Pasqua mangiate quello che volete..."
Poi da martedì ci penso io! 😄

Auguri a tutti di una Serena Pasqua!

Indirizzo

Traversa Via Madonna Delle Grazie, 78
Termoli
86039

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